
Originalmente inviato da
Laura Sestito
Cari studenti,
in risposta alle numerose sollecitazioni ricevute provo a sintetizzare alcune riflessioni personali, che non ho potuto esprimere in Assemblea:
a) Come avrete ormai capito non solo condivido la protesta in atto contro le politiche governative nei confronti del sistema pubblico dell'istruzione ma ritengo che dobbiamo farci tutti parte attiva di tale protesta ed assumercene il carico;
b) penso che un movimento che si prospetta tempi lunghi debba trovare modi e forme di espressione efficaci ma al contempo responsabilmente compatibili con lo svolgimento delle attivita' che competono le nostre funzioni istituzionali;
c) sono disponibile a individuare momenti di didattica alternativa soprattutto nella misura in cui questi abbiano valore simbolico e di efficacia comunicativa all'esterno ma non come prassi sostitutiva della didattica istituzionale;
d) pertanto, preferirei individuare momenti di didattica laboratoriale "aggiuntiva piuttosto che alternativa", nei quali dare insieme ad altri un contributo alla elaborazione di proposte per il futuro dell'universita';
e) se di lezioni, invece, vogliamo parlare, ho gia' un programma e degli obiettivi formativi istituzionalmente assunti che ho il dovere di svolgere.
Aggiungo inoltre che la modalita' di comunicazione che stiamo utilizzando, fuori dalle nostre sedi ufficiali di lavoro (posta elettronica, siti web, assemblee autoconvocate) sono sicuramente efficaci ma non tali da raggiungere la totalita' degli aventi diritto. Questo come e' noto a tutti sta creando notevole disagio, non pochi malumori e qualche impopolarita' alla protesta.
Alla luce di queste riflessioni , nonche' di quanto gia' stabilito in seno al Consiglio di Facolta'del 4.11.08, penso che i prossimi giorni saranno soprattutto dedicati a momenti di approfondimento e preparazione di varie manifestazioni di carattere Regionale (manifestazione del 7), di Ateneo (Forum indetto per il 10), di coordinamento con le altre Facolta' e con gli altri Atenei in vista dello sciopero Nazionale del 14.
Personalmente sono disponibile ad un incontro con tutti gli studenti di Psicologia che lo desiderano (ma non nell'edificio occupato) per iniziare un dibattito su: "L'Universita' che vorremmo" che potrebbe , a mio parere, proseguire anche dopo il 14, anche quando saranno ricominciate le lezioni curricolari, per saldare il prima ed il poi, e mantenere alto e qualificato il livello di guardia.
aspetto da voi un cenno
Laura Sestito