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Salve a tutti. Sono una operatrice sociale domiciliare, precisamente il mio servizio è il SAD: normalmente mi occupo di anziani ma ultimamente stanno aumentando in maniera esponenziale altri utenti bisognosi di aiuto sia sanitario che sociale. In pratica mi trovo a dover andare a casa di persone disagiate (chi psichicamente, chi alcolizzato, chi in passato ha commissionato un omicidio, ...ecc.).
La mia domanda è questa: una persona che soffre di psicosi paranoide cronica (terapia con aloperidolo decanoato), psicosi schizofrenica residuale, disturbo paranoide della personalità, può risultare pericoloso? Io sostengo che questi interventi sarebbero da effettuare in due operatori, giusto per una certa sicurezza. Sia in caso di bisogno dell'utente sia in caso si verifichi un problema che da soli non riusciremmo a risolvere.
Poichè si legge, o si sente che qualche operatore sociale, o qualche assistente sociale ci lascia le penne perchè la persona che seguivano ha avuto una reazione... esagerata, vorrei sapere da qualcuno che ha competenze in materia qualcosa di più.
Ovviamente non abbiamo una preparazione psicologica adeguata per questo tipo di utenza, e mi sembra che un servizio del genere possa essere dannoso per un utente che soffre di queste patologie. Chi mi dice che con il nostro comportamento non gli creiamo un danno? Credo che non ci sia una regolamentazione adeguata, e quindi veniamo mandate un po' allo sbaraglio. Chi si presenta ai servizi sociali e certifica un bisogno che rientra in determinati parametri, ha diritto all'assistenza domiciliare.
Spero di avere un aiuto in merito, perchè desidero approfondire molto la questione.
Grazie!