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  1. #31
    Partecipante Esperto L'avatar di mandi
    Data registrazione
    10-11-2004
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    oristano
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    303

    Riferimento: E se avessi sbagliato tutto?

    anche io sono molto scoraggiata, mi sono appena iscritta alla specialistica ma sento sempre più persone che non trovano lavoro una volta laureate e non vorrei finire disoccupata, anche se studiare psicologia mi piace tanto sto pensando di rinunciarci e iscrivermi in infermieristica almeno sono sicura di trovare un lavoro, non è giusto che una persona faccia tanti sacrifici per poi ritrovarsi senza lavoro, il titolo di studio alla fine non ci da da mangiare!, io sono molto amareggiata da questa situazione degli psicologi si sentono solo situazioni negative!

  2. #32
    Partecipante L'avatar di max.nettuno
    Data registrazione
    20-06-2008
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    52

    Riferimento: E se avessi sbagliato tutto?

    Non so se la cosa vi può consolare, ma anche se vareste scelto architettura, ingengeria, agraria ecc. sareste state tutti a spasso comunque. Io sono laureato in economia e per fortuna lavoro, ma non perché sono laureato, ma perché so fare cose che servono per la mansione che ricopro in azienda (es. usare certi programmi, parlare inglese, ecc.), e le sapevo fare anche da prima di laurearmi (potrei anche avere la terza media, per chi mi paga lo stipendio sarebbe lo stesso). Ho amici e conoscenti laureati in agraria che non lavorano o se lo fanno (1 solo di loro) è perché si occupa di compravendita di prodotti in ceramica (che senza la laurea in agraria chissà come potrebbe riusirci....). L'ufficio dove lavoro è pieno di segretarie laureate in lingue e scienze politiche (portano il caffé ai loro capi e fanno le fotocopie). La centralinista ("buon giorno, come posso aiutarla?") è laureata in scienze della comunicazione e master in pubbliche relazioni. Ho colleghe laureate in economia che, almeno fino a 1 anno fa e a diversi anni dalla laurea, ancora stavano al call center a 400 euro al mese.

    ...l'elenco potrebbe continuare all'infinito...

    Se non si lavora, non credo che sia perché uno è laureato in psicologia (seconda laurea che io sto prendendo, perché credo di poter fare poi un giorno, non troppo lontano, lo psicologo, nonostante il mondo mi dica "ma chi te lo fa fare?", ), invece che in qualcos'altro, ma perché l'Italia è dagli inzi del '90 che conosce solo crisi, depressisone e disoccupazione. E non si risolverà ancora per ancora qualche anno, sicuro.


    Credo orami di aver capito (anche leggendo questo forum) che nel campo della psicologia si possa orami lavorare solo come libero professionista (le raccomandazioni c sono comunque in tutti i campi, se vuoi lavorare nel settore pubblico; le aziende con gli psicologi di solito non sanno cosa farsene, perché manca proprio la cultura d'impresa che valorizza le risorse umane...a parte qualche realtà nel nord d'Italia forse...).


    Ma se uno è veramente bravo, come psicologo libero professionista, è proprio impossibile che riesca a vivere di psicologia? Perché all'estero (USA e UK) lo psicologo è un lavoro come un altro, magari anche remunerativo, dignitoso, e non una "legenda metropolitana", come da noi? Sono più bravi loro? So di psicologi che in Italia non fanno una lira, ma ne conosco altri che navigano nell'oro (uno dal quale sono andato in terapia io stesso è molto famoso...terapia breve strategica...capito chi?...a momenti devi prendere il numeretto per aver udienza!...come farà?...non è mica Dio, è solo un uomo, eppure...come ci vive bene, lui, di psicologia...è un caso raro? o conta il fatto che è pure bravo?).

    Non c'è proprio speranza, dite? Se uno diventa bravo, non ci vive di psicologia (libero profesionista)?...Mi sembra di aver capito che però alcune/i di voi considerano proprio la psicologia come inefficace e inutile...magari ho capito male...

    Saluti, Max
    Il viaggio è la meta.

  3. #33
    Partecipante Affezionato L'avatar di Ambolinix
    Data registrazione
    28-09-2005
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    Milano
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    62

    Riferimento: E se avessi sbagliato tutto?

    Citazione Originalmente inviato da northstar Visualizza messaggio
    Ambolinix, ma tu lavori a tempo pieno, studi medicina con frequenza obbligatoria e ti mantieni da sola?
    Come fai?
    Sottolineo che il mio non è assolutamente un messaggio sarcastico nè polemico, anzi, tanto di cappello e ti chiedo se ti va di raccontarci come fai a livello pratico dato che piacerebbe molto anche a me fare qualcosa di simile
    Cara/o Northstar capisco le tue perplessità e cercherò di risponderti, mi rendo conto che non c'è nessun intento polemico nelle tue parole ma un pizzico di incredulità forse c'è... e ne hai tutti i motivi, quello che faccio è da equilibristi, non da psicologi!

    Allora il tutto è spiegabile dicendo che la mia vita è un esaurimento nervoso organizzato...
    Al mattino da martedì a venerdì sono in reparto/sala operatoria, pomeriggi a lezione tranne lunedì giornata e venerdì pomeriggio quando lavoro in consultorio. In più quando finisco lezione, alle 17.30, spesso vado a lavorare. Ospedale e consultorio sono sulla stessa via. Vengo pagata secondo il numero di colloqui che faccio, e ne devo fare almeno un'ottantina per arrivare a fine mese. In mesi fortunati abbino qualche lavoro extra tipo perizie, consulenze...
    Il fine settimana e la sera se ce la faccio studio, o vado in Piemonte da famiglia e amici o a Roma dal mio ragazzo. A ciò aggiungi i lavori di casa, la spesa, le commissioni... (vivo sola e non passa giorno che non sogni di avere una domestica!)

    Ovviamente non mi è concesso ammalarmi.

    Certo è una vita di sacrificio, ma non di più di molte colleghe che conciliano due lavori e magari una famiglia. Ovviamente devo rinunciare a molte cose, i soldi sono pochini, la vita sociale, specie sotto esame, latita, di sposarmi e avere dei bimbi neanche a parlarne e vivo una condizione di stress continuo.


    Poi ci sono gli amici che hanno falsificato la mia firma a lezione almeno mille volte, che ti passano appunti e slide e ti fanno coraggio quando affronti esami enormi (il prossimo ha 23 crediti, un suicidio), anche perchè devi mantenere una buona media se vuoi entrare in specialità.

    Ogni tanto sono assalita da dubbi, stanchezza e sconforto. Però poi passa perchè mi rendo conto di essere fortunata a fare due cose che amo.
    Se pensi di intraprendere una strada simile ti avverto sulle difficoltà, che sono molte, specie se ti devi trasferire, come me, perchè ti aspettano 6 anni durissimi. Ma sarà... BELLISSIMO.

  4. #34
    Matricola
    Data registrazione
    22-01-2008
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    16

    Riferimento: E se avessi sbagliato tutto?

    max ha ragione! è però anche vero che ci sono settori in cui è più difficile trovare un lavoro che sia attinente alla tua qualifica e mi riferisco a lettere, psicologia, matematica, filosofia... in ogni caso concordo che purtroppo il mercato del lavoro è così: ci vuole tanto fattore C e tanti aiuti per trovare un lavoro decente!

  5. #35
    Sub_mariner
    Ospite non registrato

    Riferimento: E se avessi sbagliato tutto?

    Citazione Originalmente inviato da max.nettuno Visualizza messaggio
    Non so se la cosa vi può consolare, ma anche se vareste scelto architettura, ingengeria, agraria ecc. sareste state tutti a spasso comunque. Io sono laureato in economia e per fortuna lavoro, ma non perché sono laureato, ma perché so fare cose che servono per la mansione che ricopro in azienda (es. usare certi programmi, parlare inglese, ecc.), e le sapevo fare anche da prima di laurearmi (potrei anche avere la terza media, per chi mi paga lo stipendio sarebbe lo stesso). Ho amici e conoscenti laureati in agraria che non lavorano o se lo fanno (1 solo di loro) è perché si occupa di compravendita di prodotti in ceramica (che senza la laurea in agraria chissà come potrebbe riusirci....). L'ufficio dove lavoro è pieno di segretarie laureate in lingue e scienze politiche (portano il caffé ai loro capi e fanno le fotocopie). La centralinista ("buon giorno, come posso aiutarla?") è laureata in scienze della comunicazione e master in pubbliche relazioni. Ho colleghe laureate in economia che, almeno fino a 1 anno fa e a diversi anni dalla laurea, ancora stavano al call center a 400 euro al mese.

    ...l'elenco potrebbe continuare all'infinito...

    Se non si lavora, non credo che sia perché uno è laureato in psicologia (seconda laurea che io sto prendendo, perché credo di poter fare poi un giorno, non troppo lontano, lo psicologo, nonostante il mondo mi dica "ma chi te lo fa fare?", ), invece che in qualcos'altro, ma perché l'Italia è dagli inzi del '90 che conosce solo crisi, depressisone e disoccupazione. E non si risolverà ancora per ancora qualche anno, sicuro.


    Credo orami di aver capito (anche leggendo questo forum) che nel campo della psicologia si possa orami lavorare solo come libero professionista (le raccomandazioni c sono comunque in tutti i campi, se vuoi lavorare nel settore pubblico; le aziende con gli psicologi di solito non sanno cosa farsene, perché manca proprio la cultura d'impresa che valorizza le risorse umane...a parte qualche realtà nel nord d'Italia forse...).


    Ma se uno è veramente bravo, come psicologo libero professionista, è proprio impossibile che riesca a vivere di psicologia? Perché all'estero (USA e UK) lo psicologo è un lavoro come un altro, magari anche remunerativo, dignitoso, e non una "legenda metropolitana", come da noi? Sono più bravi loro? So di psicologi che in Italia non fanno una lira, ma ne conosco altri che navigano nell'oro (uno dal quale sono andato in terapia io stesso è molto famoso...terapia breve strategica...capito chi?...a momenti devi prendere il numeretto per aver udienza!...come farà?...non è mica Dio, è solo un uomo, eppure...come ci vive bene, lui, di psicologia...è un caso raro? o conta il fatto che è pure bravo?).

    Non c'è proprio speranza, dite? Se uno diventa bravo, non ci vive di psicologia (libero profesionista)?...Mi sembra di aver capito che però alcune/i di voi considerano proprio la psicologia come inefficace e inutile...magari ho capito male...

    Saluti, Max
    Un intervento che merita davvero un encomio solenne

  6. #36
    Super Postatore Spaziale L'avatar di simoncino
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    07-09-2005
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    2,672

    Riferimento: E se avessi sbagliato tutto?

    Citazione Originalmente inviato da max.nettuno Visualizza messaggio
    Non so se la cosa vi può consolare, ma anche se vareste scelto architettura, ingengeria, agraria ecc. sareste state tutti a spasso comunque. Io sono laureato in economia e per fortuna lavoro, ma non perché sono laureato, ma perché so fare cose che servono per la mansione che ricopro in azienda (es. usare certi programmi, parlare inglese, ecc.), e le sapevo fare anche da prima di laurearmi (potrei anche avere la terza media, per chi mi paga lo stipendio sarebbe lo stesso). Ho amici e conoscenti laureati in agraria che non lavorano o se lo fanno (1 solo di loro) è perché si occupa di compravendita di prodotti in ceramica (che senza la laurea in agraria chissà come potrebbe riusirci....). L'ufficio dove lavoro è pieno di segretarie laureate in lingue e scienze politiche (portano il caffé ai loro capi e fanno le fotocopie). La centralinista ("buon giorno, come posso aiutarla?") è laureata in scienze della comunicazione e master in pubbliche relazioni. Ho colleghe laureate in economia che, almeno fino a 1 anno fa e a diversi anni dalla laurea, ancora stavano al call center a 400 euro al mese.

    ...l'elenco potrebbe continuare all'infinito...

    Se non si lavora, non credo che sia perché uno è laureato in psicologia (seconda laurea che io sto prendendo, perché credo di poter fare poi un giorno, non troppo lontano, lo psicologo, nonostante il mondo mi dica "ma chi te lo fa fare?", ), invece che in qualcos'altro, ma perché l'Italia è dagli inzi del '90 che conosce solo crisi, depressisone e disoccupazione. E non si risolverà ancora per ancora qualche anno, sicuro.


    Credo orami di aver capito (anche leggendo questo forum) che nel campo della psicologia si possa orami lavorare solo come libero professionista (le raccomandazioni c sono comunque in tutti i campi, se vuoi lavorare nel settore pubblico; le aziende con gli psicologi di solito non sanno cosa farsene, perché manca proprio la cultura d'impresa che valorizza le risorse umane...a parte qualche realtà nel nord d'Italia forse...).


    Ma se uno è veramente bravo, come psicologo libero professionista, è proprio impossibile che riesca a vivere di psicologia? Perché all'estero (USA e UK) lo psicologo è un lavoro come un altro, magari anche remunerativo, dignitoso, e non una "legenda metropolitana", come da noi? Sono più bravi loro? So di psicologi che in Italia non fanno una lira, ma ne conosco altri che navigano nell'oro (uno dal quale sono andato in terapia io stesso è molto famoso...terapia breve strategica...capito chi?...a momenti devi prendere il numeretto per aver udienza!...come farà?...non è mica Dio, è solo un uomo, eppure...come ci vive bene, lui, di psicologia...è un caso raro? o conta il fatto che è pure bravo?).

    Non c'è proprio speranza, dite? Se uno diventa bravo, non ci vive di psicologia (libero profesionista)?...Mi sembra di aver capito che però alcune/i di voi considerano proprio la psicologia come inefficace e inutile...magari ho capito male...

    Saluti, Max
    il punto è che tutti la pensano così.....tutti (anche le matricole che si sono iscritte quest'anno a psicologia)sanno che non è facile lavorare come psicologo e allora?perchè secondo te invece di diminuire il numero degli iscritti a questa facoltà aumenta?non è un paradosso?
    Il punto è che tutti pensano che un domani con la laurea in psicologia lavoreranno... come?semplice tutti pensano che saranno i migliori
    e allora dimmi secondo te perchè ce ne sono così tanti di laureati in psicologia disoccupati?pensi veramente che tutti quelli che ora si trovano senza lavoro è tuta gente incapace?

    non credo che qualunque laurea decidi di prendere alla fine fai questa vita...
    La laurea in psicologia purtroppo vale solo se presa come seconda laurea (e quindi se un lavoro già ce l'hai)...oppure vale se hai molti soldi...

    per il resto uno con questo titolo non ci può certo vivere,almeno in italia..

    E non te lo dico per scoraggiarti te lo dico perchè all'università ti raccontano tante cose belle ma nessuno ti dice com'è poi il mondo del lavoro
    nessuno ti dice che se guadagni 1300 euro al mese ne devi pagare 2000 di enpap(per una pensione che non avrai mai)....

    e come fai a vivere?se devi pagare un mutuo...mantenere una famiglia?dare da magniare ai propri figli?
    certo sono tutte belle le cose che ci insegnano all'università però poi la vita è un'altra cosa....

  7. #37
    Partecipante L'avatar di max.nettuno
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    20-06-2008
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    Riferimento: E se avessi sbagliato tutto?

    Citazione Originalmente inviato da simoncino Visualizza messaggio
    il punto è che tutti la pensano così.....tutti (anche le matricole che si sono iscritte quest'anno a psicologia)sanno che non è facile lavorare come psicologo e allora?perchè secondo te invece di diminuire il numero degli iscritti a questa facoltà aumenta?non è un paradosso?
    Il punto è che tutti pensano che un domani con la laurea in psicologia lavoreranno... come?semplice tutti pensano che saranno i migliori
    e allora dimmi secondo te perchè ce ne sono così tanti di laureati in psicologia disoccupati?pensi veramente che tutti quelli che ora si trovano senza lavoro è tuta gente incapace?

    non credo che qualunque laurea decidi di prendere alla fine fai questa vita...
    La laurea in psicologia purtroppo vale solo se presa come seconda laurea (e quindi se un lavoro già ce l'hai)...oppure vale se hai molti soldi...

    per il resto uno con questo titolo non ci può certo vivere,almeno in italia..

    E non te lo dico per scoraggiarti te lo dico perchè all'università ti raccontano tante cose belle ma nessuno ti dice com'è poi il mondo del lavoro
    nessuno ti dice che se guadagni 1300 euro al mese ne devi pagare 2000 di enpap(per una pensione che non avrai mai)....

    e come fai a vivere?se devi pagare un mutuo...mantenere una famiglia?dare da magniare ai propri figli?
    certo sono tutte belle le cose che ci insegnano all'università però poi la vita è un'altra cosa....
    ciao Simoncino, no, tranqui, non mi scoraggi...Conosco il mondo del lavoro, potrei scriverci un libro su tutti i colloqui che ho fatto e le porte in faccia che ho ricevuto. Vedo essenzialmente la laurea in psicologia come una possibilità di svolgere una professione in proprio...i 2000 euro l'anno per i contributi pensionistici, beh, questo no non lo sapevo...qui mi scoraggi, ok.

    come si fa a vivere? Credo come stiamo già facendo un pò tutti, mi sembra di capire: facendo altri lavori, che poco o niente hanno a che fare con la psicologia, ceracando però di coltivare al massimo l'interesse e l'amore per la psicologia, mantendendo vivo il desiderio e l'intento di dare un contributo, aiutare gli altri..se è per questo che uno ha studiato psicologia. Certo, la disoccupazione non si supera studiando e laureandosi, ahimé, nella nostra "amata" Italia.

    Quello che forse dovremo superare è questo sconforto devastante, non sentrici troppo responsabili e severi nei nostri confronti, del tipo "ho sbagliato tutto". Anch'io, a suo tempo, ho pronunciato la stessa frase, con tanto di laurea in economia, presa solo perché mi doveva garantire un lavoro qualificato (legenda metropolitana), cosa che non è avvenuta (appunto). La laurea in psicologia la prendo per passione invece, la stessa passione che spero abbiano le nuove matricole, di cui tu parli, che aumentano a psicologia, nonostante già sappiano di essere disoccupati...sarebbe lo stesso altrove, ma mi sa che non mi credi...e la passione è l'unica cosa che può mantenerti vitale.

    Ci sono cose che non puoi controllare (l'economia in primis, la gente non ha soldi da spendere, figurati se va dallo psicologo), altre invece sono in tuo potere (psicologia insegna: gestire il cambiamento, superare le difficoltà elaborando nuovi significati, ecc.).

    Se supereremo in maniera dignitosa (mantenendo l'autostima) questo periodo, di transizione (perché niente è eterno, nemmeno la depressione economica), se riusceremo ad attivarci in maniera positiva, con l'accettazione (senza rassegnazione), con il sacrificio (invitabile), se riusiremo, nonostante tutto, a farcela...beh, saremo dei grandi psicologi! Perché avremo cionosciuto il peggio e l'avremo superato. E potremo così aiutare gli altri, se è questo che vogliamo veramente fare. Questa è la competenza che dovremmo sviluppare, per essere, appunto, bravi ed efficaci nel nostro lavoro. Occorre prima essere, per poter fare, no?

    Beh, ti e vi saluto..sono in ufficio...e me tocca lavorà...per il vile denaro (niente psicologia)...è pure lunedì oggi...beh, inizierò con un pò di training autogeno...e chi ie la fa se no!...

    Ciao, Max.
    Il viaggio è la meta.

  8. #38

    Riferimento: E se avessi sbagliato tutto?

    Psicologia e' una facolta' di merda!
    .....e non chiedetemi altro.
    Grazie!

  9. #39

    Riferimento: E se avessi sbagliato tutto?

    Io sono veramente sconfortata...non so quanto altro tempo potrò resistere...forse questa non è la mia strada e allora posso veramente dire di aver sbagliato tutto...meglio non diventare psicologa se non si è veramente motivati...è un lavoro troppo delicato

  10. #40
    Partecipante L'avatar di ulissasempre
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    16-11-2008
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    Roma
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    40

    Riferimento: E se avessi sbagliato tutto?

    Mi intrufolo in questa discussione pur non essebdo laureata in psicologia.
    Io per svolgere la mia professione, insegnate elementare, ho lavorato tanto su me stessa e sulle conoscenze da acquisire per poter essere veramente una educatrice. Svolgere il mio lavoro in modo serio e consapevole significa essere impegnati tutto il giorno, perché non devi pensare soltanto alle lezioni ma agli interventi educativi, fai corsi d'aggiornamento, passi le ore al telefono con la collega a discutere i vari casi, le strategie e l'impostazione del metodo. Leggi libri di tutte le materie che affronti, perché non è bene insegnare quello che si sa poco, quindi oltre le più note fisica, astronomia, filosofia, metafisica, chimica, arte, mitologia, letteratura...
    Certo non tutte le insegnanti lavorano così ma sono molte che si impegnano, almeno quelle della vecchia guardia.
    Ho studiato molto nella mia vita e mi sono impegnata a fondo. Ho la responsabilità di educare una classe di bambini e di farli crescere sia come persone che come capacita di studio: senso critico, farsi domande, cercare risposte, crativita, intuizione, problem solving... tutte cose che oltre tutto sono in disaccordo con i valori che oggi sia genitori che società insegnano ai bambini. Quindi una grande fatica e un grande impegno, dettato dal senso di responsabilità e dall'amore verso gli altri.
    Come viene ripagato? Con uno stipendio da fame!
    Mi chiedo però, cosa hanno fatto in più quelli che lavorano come psicologi?
    Perché per fare una psicoterapia ci vogliono come minimo 50€ all'ora, che poi, non capisco perché, ma è un ora che dura 45 minuti?
    Conosco molte persone anche nell'ambito lavorativo (bambini e insegnanti) che vorrebbero iniziare una terapia ma alle quali il costo esorbitante nega la possibilità. Molte mamme mi fermano dopo la scuola per raccontarmi i loro problemi ed io li ascolto e do loro un contributo, gratuito ovviamente.
    Ci si può rivolgere ad una struttura della ASL... ma per mia esperienza personale in queste strutture se trovi uno psicologo competente è come trovare un ago nel pagliaio. Pensate che le mie parole: "ho sofferto di attenzione selettiva", sono state riportate negli appunti "sente le voci" per poco non le faccio causa... per fortuna che ho dei testimoni presenti al colloquio. Ne ho sentite tante anche da altri pazienti: psicologi svogliati, disattenti e molto poco preparati.
    Allora se ci si laurea in psicologia per avere successo e denaro, penso che nella maggior parte dei casi si è delusi, se ci si laurea per interesse (oltre che per gli altri anche verso la conoscenza di se stessi) ed amore non si può essere delusi in ogni caso.
    Ultima modifica di ulissasempre : 18-11-2008 alle ore 11.34.15
    un viaggio di scoperta non consiste nel guardare nuovi paesaggi ma nell'avere nuovi occhi

  11. #41
    Partecipante Leggendario L'avatar di sara1985
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    09-09-2008
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    Rimini
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    2,009

    Riferimento: E se avessi sbagliato tutto?

    a tutti!!!!
    Ma è possibile che in questo forum non si parli d'altro che del fatto che non si trova un lavoro soddisfacente e consono al nostro studio??????
    Io veramente non riesco a pensarci!!!!Fortunatamente devo ancora scontrarmi con le porte in faccia,ma leggendo questi 3d ho seriamente paura di finire di studiare....
    Ho studiato psicologia x passione e non certo x denaro e credevo in quello che facevo,pensavo di essere felice nella vita,di fare qlc di utile e gratificante....ma leggendo tutte le cose che dite voi mi viene veramente un gran magone!!!!!!!
    Poi fortunatamente ci son le mosche bianche o pecore nere ( x non essere razzisti!) che lavorano come dio comanda,ma che cmq non son contenti e soddisfatti di loro stessi....
    Mi vien da pensare:"saremo mai contenti della nostra vita o vorremmo sempre di più???"
    " Bambini senza amore finiranno con l'essere adulti pieni di odio..." Renè Spitz

  12. #42
    Partecipante Affezionato L'avatar di Ambolinix
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    28-09-2005
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    Riferimento: E se avessi sbagliato tutto?

    Citazione Originalmente inviato da ulissasempre Visualizza messaggio
    Allora se ci si laurea in psicologia per avere successo e denaro, penso che nella maggior parte dei casi si è delusi, se ci si laurea per interesse (oltre che per gli altri anche verso la conoscenza di se stessi) ed amore non si può essere delusi in ogni caso.
    Le tue sono parole molto belle, figlie di una persona che ama molto il lavoro che fa. Tuttavia a mio parere sono piuttosto ingiuste. Non ci si iscrive a psicologia pensando di arricchirsi ma di avere un lavoro dignitoso sì. Con l'amore non si paga il mutuo di casa, e quando ti trovi a piangere davanti ad un resoconto bancario o perchè invecchi senza le possibilità economiche di avere un figlio l'interesse per gli altri non ti basta più. Non so tu, ma le maestre di ruolo hanno un contratto, una sicurezza, ferie pagate, malattia, maternità, anche la facoltativa. Gli psicologi liberi professionisti no. E stiamo parlando della maggior parte degli appartenenti alla categoria. Le gratificazioni lavorative "umane" sono importanti, fondamentali. Ma se è vero che non si vive di solo pane, è anche vero che però quello non deve mancare.

    Poi mi dispiace ma la formazione di un terapeuta è cosa ben diversa da quella di una maestra, per quanto preparata come sicuramente sarai tu. 50 euro l'ora sono ben poca cosa se pensi agli anni di sacrifici per la formazione. Se vai da un avvocato a farti scrivere una lettera sono centinaia di euro, o da un dentista poche ora di lavoro sono dolori (economici e non!). Ti dirò di più, noi psicologi spesso ci sottovalutiamo e letteralmente ci vendiamo a poco, molto meno di quanto valiamo perchè spinti dalle necessità pecuniarie (per fare la spesa non certo per le vacanze in Costa Azzurra).

    L'ideale per salvare capra e cavoli sarebbe una psicoterapia convenzionata, ma temo rimarrà soltanto un sogno.

    Spero in futuro conoscerai altri colleghi di cui potrai avere maggiore stima di quelli da te incontrati finora... ce ne sono moltissimi di colleghi validi!

  13. #43
    Partecipante L'avatar di :.InFerMo.:
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    Riferimento: E se avessi sbagliato tutto?

    Citazione Originalmente inviato da Ambolinix Visualizza messaggio
    Le tue sono parole molto belle, figlie di una persona che ama molto il lavoro che fa. Tuttavia a mio parere sono piuttosto ingiuste. Non ci si iscrive a psicologia pensando di arricchirsi ma di avere un lavoro dignitoso sì. Con l'amore non si paga il mutuo di casa, e quando ti trovi a piangere davanti ad un resoconto bancario o perchè invecchi senza le possibilità economiche di avere un figlio l'interesse per gli altri non ti basta più. Non so tu, ma le maestre di ruolo hanno un contratto, una sicurezza, ferie pagate, malattia, maternità, anche la facoltativa. Gli psicologi liberi professionisti no. E stiamo parlando della maggior parte degli appartenenti alla categoria. Le gratificazioni lavorative "umane" sono importanti, fondamentali. Ma se è vero che non si vive di solo pane, è anche vero che però quello non deve mancare.

    Poi mi dispiace ma la formazione di un terapeuta è cosa ben diversa da quella di una maestra, per quanto preparata come sicuramente sarai tu. 50 euro l'ora sono ben poca cosa se pensi agli anni di sacrifici per la formazione. Se vai da un avvocato a farti scrivere una lettera sono centinaia di euro, o da un dentista poche ora di lavoro sono dolori (economici e non!). Ti dirò di più, noi psicologi spesso ci sottovalutiamo e letteralmente ci vendiamo a poco, molto meno di quanto valiamo perchè spinti dalle necessità pecuniarie (per fare la spesa non certo per le vacanze in Costa Azzurra).

    L'ideale per salvare capra e cavoli sarebbe una psicoterapia convenzionata, ma temo rimarrà soltanto un sogno.

    Spero in futuro conoscerai altri colleghi di cui potrai avere maggiore stima di quelli da te incontrati finora... ce ne sono moltissimi di colleghi validi!
    Alla Faccia e che Batosta!!!!!! Brava Ambolinix!!!
    Mi piace sentire parlare così!
    Bello chiaro ed efficace....

  14. #44
    Partecipante L'avatar di ulissasempre
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    Riferimento: E se avessi sbagliato tutto?

    Citazione Originalmente inviato da Ambolinix Visualizza messaggio
    Le tue sono parole molto belle, figlie di una persona che ama molto il lavoro che fa. Tuttavia a mio parere sono piuttosto ingiuste. Non ci si iscrive a psicologia pensando di arricchirsi ma di avere un lavoro dignitoso sì. Con l'amore non si paga il mutuo di casa, e quando ti trovi a piangere davanti ad un resoconto bancario o perchè invecchi senza le possibilità economiche di avere un figlio l'interesse per gli altri non ti basta più. Non so tu, ma le maestre di ruolo hanno un contratto, una sicurezza, ferie pagate, malattia, maternità, anche la facoltativa. Gli psicologi liberi professionisti no. E stiamo parlando della maggior parte degli appartenenti alla categoria. Le gratificazioni lavorative "umane" sono importanti, fondamentali. Ma se è vero che non si vive di solo pane, è anche vero che però quello non deve mancare.

    Poi mi dispiace ma la formazione di un terapeuta è cosa ben diversa da quella di una maestra, per quanto preparata come sicuramente sarai tu. 50 euro l'ora sono ben poca cosa se pensi agli anni di sacrifici per la formazione. Se vai da un avvocato a farti scrivere una lettera sono centinaia di euro, o da un dentista poche ora di lavoro sono dolori (economici e non!). Ti dirò di più, noi psicologi spesso ci sottovalutiamo e letteralmente ci vendiamo a poco, molto meno di quanto valiamo perchè spinti dalle necessità pecuniarie (per fare la spesa non certo per le vacanze in Costa Azzurra).

    L'ideale per salvare capra e cavoli sarebbe una psicoterapia convenzionata, ma temo rimarrà soltanto un sogno.

    Spero in futuro conoscerai altri colleghi di cui potrai avere maggiore stima di quelli da te incontrati finora... ce ne sono moltissimi di colleghi validi!
    Inizio a risponderti dalla fine del messaggio. Io ho diversi amici che fanno la professione di psicologi o psicoterapeuti e questi sono persone molto preparate con le quali si può parlare di tutto. Loro stessi mi raccontano delle lauree in psicologia date da certe università e che hanno valore zero o meno di zero, come dicono loro. E ne sono convinta in quanto molti ne ho conosciuti con cultura generale da far piangere ma soprattutto, come ha detto già qualcuno in questa discussione, mooltooo bisognosi essi stessi di fare una psicoterapia. Con uno di questi io e la mia collega abbiamo fatto delle riunioni per tre anni consecutivi, 4 ore a settimana, perché aveva in cura una nostra allieva. La nostra preparazione non solo ci permetteva di capire lo spicoterapeuta, ma anche di proporre vari punti di vista ed è stato uno scambio molto fruttuoso per tutti. Ad un certo punto dell'anno ha cominciato a frequentare le nostre riunioni una laureata in psicologia che faceva come ripiego l'insegnante di sostegno. Beh! che dire, non capiva una parola di quello che stavamo dicendo e partiva in quarta con discorsi da pazzi; inoltre non aveva una cultura adeguata per stare al nostro passo in quanto si sa che l'intelligenza consiste proprio nel saper fare collegamenti tra le varie conoscenze... e lei non conosceva niente di niente... probabilmente aveva studiato a memoria le materie degli esami... e questa meriterebbe di lavorare a 50€ l'ora. Secondo me non meritava neanche il posto da sostegno in quanto avrebbe solo fatto danni. Se n'è accorta pure la direttrice che è una persona con una cultura immensa, ma che l'ha incontrata soltanto durante 2 o 3 riunioni. E di questi casi ve ne posso raccontare tanti. Intorno alla scuola girano parecchi psicologi.
    Questo mio amico faceva pagare alla madre della ragazzina una cifra irrisoria, pur essendo uno psicologo con un lavoro autonomo... inoltre faceva queste riunioni con noi senza percepire denaro alcuno... capite che cosa dico? Questo è amore per la propria professione. La ricerca, l'umiltà, lo studio (non solo quello prettamente psicologico) pagano sempre. Questo mio amico all'età di 30 anni già avrebbe potuto guadagnare quello che voleva ma per scelta personale ha preferito dedicare tempo alla sua cultura generale e alla ricerca. Ne ho un'altra di amica intima che tra l'altro è laureata in medicina ma ha preferito fare la psicoterapeuta... ha pazienti che non sa più dove e quando incontrare... ma anche con lei è possibile parlare di tutto: arte, teatro, filosofia, metafisica, cinema ecc. ecc. Dovreste sapere che non siamo fatti a camere stagne: in un parte c'è la psicologia, poi da un'altra c'è la filosofia... ma tutto è in collegamento.

    Se parli di preparazione diversa tra un insegnante elementare e uno laureato in psicologia, allora tieni conto che non vale la categoria, ma solo il valore della persona. Io mi sento molto più preparata di tanti psicologi.
    Se parli di soldi spesi allora ti dico che non sai quanti ne ho spesi durante gli anni e non solo per corsi d'aggiornamento seri ma per i libri (io ho libri di tutte le discipline compresi quelli di psicologia), e non ultimo per il materiale comprato per i bambini compresi i libri. Ho fatto un laboratorio di teatro comprando tutto il necessario: costumi, oggetti, fondali ecc. ecc. e questo per sette anni facendo a volte due spettacoli l'anno. In un concorso abbiamo vinto su tutte le categorie c'erano anche ragazzi del liceo. Quante ore gratis ho fatto in questi sette anni non potete immaginare.
    Secondo me un lavoro va prima fatto e poi giudicato... provate ad entrare in una classe di 24 bambini con l'intenzione di lavorare seriamente e poi potrete parlare della preparazione che occorre per essere all'altezza del compito.

    Per chiarezza: non penso che voi siate non preparati perché non vi conosco e quindi può essere che lo siate molto, ma molto
    Ultima modifica di ulissasempre : 19-11-2008 alle ore 09.02.39
    un viaggio di scoperta non consiste nel guardare nuovi paesaggi ma nell'avere nuovi occhi

  15. #45
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    Riferimento: E se avessi sbagliato tutto?

    Citazione Originalmente inviato da ulissasempre Visualizza messaggio
    Inizio a risponderti dalla fine del messaggio. Io ho diversi amici che fanno la professione di psicologi o psicoterapeuti e questi sono persone molto preparate con le quali si può parlare di tutto. Loro stessi mi raccontano delle lauree in psicologia date da certe università e che hanno valore zero o meno di zero, come dicono loro. E ne sono convinta in quanto molti ne ho conosciuti con cultura generale da far piangere ma soprattutto, come ha detto già qualcuno in questa discussione, mooltooo bisognosi essi stessi di fare una psicoterapia. Con uno di questi io e la mia collega abbiamo fatto delle riunioni per tre anni consecutivi, 4 ore a settimana, perché aveva in cura una nostra allieva. La nostra preparazione non solo ci permetteva di capire lo spicoterapeuta, ma anche di proporre vari punti di vista ed è stato uno scambio molto fruttuoso per tutti. Ad un certo punto dell'anno ha cominciato a frequentare le nostre riunioni una laureata in psicologia che faceva come ripiego l'insegnante di sostegno. Beh! che dire, non capiva una parola di quello che stavamo dicendo e partiva in quarta con discorsi da pazzi; inoltre non aveva una cultura adeguata per stare al nostro passo in quanto si sa che l'intelligenza consiste proprio nel saper fare collegamenti tra le varie conoscenze... e lei non conosceva niente di niente... probabilmente aveva studiato a memoria le materie degli esami... e questa meriterebbe di lavorare a 50€ l'ora. Secondo me non meritava neanche il posto da sostegno in quanto avrebbe solo fatto danni. Se n'è accorta pure la direttrice che è una persona con una cultura immensa, ma che l'ha incontrata soltanto durante 2 o 3 riunioni. E di questi casi ve ne posso raccontare tanti. Intorno alla scuola girano parecchi psicologi.
    Questo mio amico faceva pagare alla madre della ragazzina una cifra irrisoria, pur essendo uno psicologo con un lavoro autonomo... inoltre faceva queste riunioni con noi senza percepire denaro alcuno... capite che cosa dico? Questo è amore per la propria professione. La ricerca, l'umiltà, lo studio (non solo quello prettamente psicologico) pagano sempre. Questo mio amico all'età di 30 anni già avrebbe potuto guadagnare quello che voleva ma per scelta personale ha preferito dedicare tempo alla sua cultura generale e alla ricerca. Ne ho un'altra di amica intima che tra l'altro è laureata in medicina ma ha preferito fare la psicoterapeuta... ha pazienti che non sa più dove e quando incontrare... ma anche con lei è possibile parlare di tutto: arte, teatro, filosofia, metafisica, cinema ecc. ecc. Dovreste sapere che non siamo fatti a camere stagne: in un parte c'è la psicologia, poi da un'altra c'è la filosofia... ma tutto è in collegamento.

    Se parli di preparazione diversa tra un insegnante elementare e uno laureato in psicologia, allora tieni conto che non vale la categoria, ma solo il valore della persona. Io mi sento molto più preparata di tanti psicologi.
    Se parli di soldi spesi allora ti dico che non sai quanti ne ho spesi durante gli anni e non solo per corsi d'aggiornamento seri ma per i libri (io ho libri di tutte le discipline compresi quelli di psicologia), e non ultimo per il materiale comprato per i bambini compresi i libri. Ho fatto un laboratorio di teatro comprando tutto il necessario: costumi, oggetti, fondali ecc. ecc. e questo per sette anni facendo a volte due spettacoli l'anno. In un concorso abbiamo vinto su tutte le categorie c'erano anche ragazzi del liceo. Quante ore gratis ho fatto in questi sette anni non potete immaginare.
    Secondo me un lavoro va prima fatto e poi giudicato... provate ad entrare in una classe di 24 bambini con l'intenzione di lavorare seriamente e poi potrete parlare della preparazione che occorre per essere all'altezza del compito.

    Per chiarezza: non penso che voi siate non preparati perché non vi conosco e quindi può essere che lo siate molto, ma molto
    Carissima insegnante elementare,

    Fai una cosa... dato che ti rosica tanto non poter chiedere quelle benedette 50 euro, e sei mooolto più preparata di "certi" psicologi che escono da quelle che tu definisci "Università" da due soldi, che cominciano a fare (come dici tu in gergo tecnico da vera professionista) "discorsi da pazzi", frequenta nel poco tempo libero che ti resta una di queste università da due soldi... Capirai ci si laurea certa gentaglia figuriamoci una che spende tutto lo stipendio in libri, con una cultura generale immensa, una che ha già tutti i libri di psicologia che le servono e volendo te li riscrive daccapo e pure meglio! 110/lode assicurato!
    Non devi nemmeno frequentare...

    Saluta i colleghi che sono così intelligenti da giudicare la preparazione di tanti studenti solo dall'uni che frequentano.... complimenti... da veri psicologi!
    Come se bastasse dire "sono uscito da quell'uni prestigiosa" per essere un bravo psicologo... l'uni è solo il primo passo e ci sono tantissime persone che uscendo da uni considerate scarse da gente come voi poi sono stati premiati con una grande carriera internazionale.

    E' proprio vero che poiché tutti hanno una mente e tutti possono parlare, tutti si credono psicologi...

    Cara insegnante.... tu fai il tuo lavoro (che di sicuro fai bene e meglio di quanto molti di noi farebbero) e lascia fare il lavoro che non ti compete a chi ha titolo per farlo. Poi ognuno è libero di scegliere, se vai da un dentista e ti spacca il dente non ci torni +, se vai in sala operatoria e muori non torni +, se vai da uno psicologo e non senti nessun miglioramento anche li cosa fai?
    Che dici?.... Secondo te?.... Cosa mai potrai fare?... Non ci torni... più! Già! E' semplice!!!

    Se poi questa cosa proprio non ti va giù, e dato che ti senti moolto più preparata di molti psicologi (senza aver fatto nemmeno un esame di psicologia) e credi di aver diritto + di loro di avere le 50 carte, beh allora lascia quel posto da insegnante e buttati anche tu nel campo della psicologia!!! I fondo il tuo è un lavoraccio e poi le ferie sono troppo poche!!
    Troverai un mercato fiorente e tante opportunità! L'uni sarà una passeggiata, tanto se sei moolto più preparata di tanti psicologi e se loro sono laureati a te dopo averti ascoltata la laurea te la danno Honoris Causa!

    Poi dopo la laurea consegnata direttamente dal Rettore ti fai il tirocinio per 1 anno, l'esame di Stato, e solo 4 anni di scuola post- per fare la psicoterapeuta, inutile dirti che per te sarà una passeggiata.
    Fatto questo, e invecchiata per benino, fai come il collega, e benché il mutuo, le spese, l'affitto, la pagnotta non cadano dal cielo tu per senso di umiltà chiedi pure meno delle 50 pezze.... in fondo chi caz_o 6? Chi credi di essere? Cosa credi di poter fare che un'insegnante delle elementari non sappia fare meglio di te! Hai ragione, per gente come noi quelle 50 sono davvero troppe, in fondo non siamo mica dentisti che per mettere un po di pasta in un dente in 15 minuti ti chiedono 150 pezze, loro si che se le meritano, noi siamo UMILI...

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