ok ho capito grazie
ok ho capito grazie
ragazzi ma la percezione che applicazioni ha??? cerco cerco e non trovo nulla!
Così a freddo mi viene il riferimento alla teoria della detenzione del segnale correlata ai diversi stili percettivi..
Comunque più che altro viene fatto riferimento alla via visiva e alla teoria della gestalt...
Altrimenti, applicazioni nel campo della neuropsicologia
Io ODIO il linguaggio e il pensiero... su ogni libro sono affrontati in modi diversi e con classificazioni diverse... mi fa impazzire.
Non so voi, ma oggi non ho concluso ancora niente.
Concordo in pieno!!! io momentaneamento c'ho rinunciato, al linguaggio...col pensiero va un pò meglio, ma insomma...
forza ragazze, forza! manca poco!!
Sono le condizioni peggiori che rendono le cose straordinarie...
Adesso che sei ovunque sei..... chissà se ti arriva il mio pensiero..chissà se ne ridi o se ti fa piacere....
sei sempre così......... al centro del mondo! ti prendi il mio tempo, ti prendi il mio spazio, ti prendi il mio meglio!
quello che mi urta il sistema nervoso è che ci vorrà un sacco per sapere i risultati, e a te ti tocca studiare per la seconda prova senza nemmeno sapere se serve!
Credo che io mi alzerò e consegnerò in bianco... così ho risolto anche il problema dell'attesa del risultato
Da domani ricomincio a lavorare, di conseguenza studierò ancora meno...
Scusate, una piccola curiosità: qualcuno ha provato a comprare il libretto dell'alpha test per l'esame di stato? Com'è secondo voi?
No, sinceramente non l'ho comprato, non ne avevo neanche sentito parlare!!!
Per l'esame mi è stato detto di seguire alcuni semplici suggerimenti (me li hanno dati persone che l'hanno superato):
1 - non andare eccessivamente nello specifico (tanto alcuni nomi non li conosceranno neanche i membri della commissione)
2 - non scrivere molto (anche perchè se le cose non si sanno si rischia di fare solo grande confusione!!!)
3 - essere precisi e concisi, evitare di girare in maniera eccessiva intorno alle cose..
Credo che una buona idea sia quella di prepararsi delle scalette sui vari argomenti, così da fissare meglio le cose in mente...mi hanno detto che è possibile copiare (anche se non son buono, mi beccano subito).
Detto questo in bocca al lupo a tutti, ormai ci siamo....
contesti applicativi della personalità??? son disperata!!!
Boh...ma cosa intendi con "contesti applicativi della personalità?"
per esempio i contesti applicativi dello studio sulla memoria o sull'apprendimento sono quelli educativi
Lo studio della personalità può essere affrontato nell'ambito clinico attraverso la tecnica del colloquio e la somministrazione di test della personalità (questionari autodescrittivi e tecniche proiettive) al fine d individuare la presenza di stili di condotta normali o patologici!![]()
CARPE DIEM!!!!
FORZA SIENA, FORZA LA ROBUR!!!
"Istrice amato torna per ogni strada a stamburar, come l'estate il cuor riscaldi e il sangue fai vibrar. Bella contrada apri il tuo cuore più della tua porta, sei ormai risorta e più nessuno vincerti potrà"
"Certe notti somigliano ad un vizio che tu non vuoi smettere, smettere mai.....certe notti da farci l amore fin quando fa male fin quando ce n'è..."
Spetta...
Se la personalità è un’organizzazione di modi di essere, di conoscere e di agire che assicura unità, coerenza, continuità, stabilità e progettualità alle relazioni dell’individuo con il mondo (copiata), i contesti applicativi possono essere:
- educativo: si cerca di sviluppare al massimo le potenzialità del singolo individuo
- lavorativo organizzativo: si cerca di accordare al meglio le esigenze individuali a quelle istituzionali, come anche quella di motivare al lavoro scegliendo la strategia più adatta.
- clinico: lo studio della personalità permette di identificare possibili patologie dalle quali si può costruire un intervento terapeutico.
Può tornare?
buongiorno
scusate ho un dubbio....
nelle tracce date da questa commissione nella sessione scorsa veniva richiesto di approfondire solo una teoria di un argomento, presentando l'esperimento, i dati, ecc...se non ho capito male?
il dubbio è questo: quindi quando si passa a parlare degli aspetti applicativi si devono presentare quelli inerenti alla teoria che si è appena presentato o si può anche fare un discorso più generale?
es: se espongo la teoria di pavlov x l'apprendimento, con risultati, rilevanza teorica, ecc. poi mica posso parlare dei disturbi dell'apprendimento, che sebbene sia un ambito applicativo dell'area apprendimento, non c'entra niente con questa teoria.
dunque? come si fa?