Forse mi sono spiegato male: non sono di certo un sostenitore della patologia vista in ogni dove dell'esistenza umana. Lungi da me. Ma qui si parla di professioni di aiuto, e sono dell'idea che se qualcuno reputa che la pacca sulla spalla da parte del proprio compagno/a, di amici, familiari e quant'altro non sia più sufficiente, significa che il disequilibrio di cui si parla non è più funzionale. Ecco perchè si decide di investire tempo e denaro rivolgendosi ad un professionista da cui, secondo il mio modesto parere, non ci si aspetta più (almeno ad un certo livello) un consiglio o un buffetto. Credo che come professionisti dobbiamo essere specificamente preparati per accogliere nella maniera più completa possibile questa richiesta.
Saluti








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