Be dai...non vedermi come un persecutore del triangolo drammatico, anche se per la verita' forse io mi sento meglio nel ruolo di salvatore...
In realta' e' la mia forma mentis ad essere critica. Prima per decisione sistenziale [presa credo all'eta' di due anni circa e confermata in seguito], e poi per qulla laurea in filosofia, ad indirizzo epistemologico, che mi ha dato l'opportunita' di sentirmi meno solo come critico di ogni cosa [ma in senso costruttivo, ne!]
Non e' neppure vero che io sia un detrattore della psicoanalisi, perche l'AT e' una evoluzione della psicoanalisi. Berne era un freudiano ortodosso, fino a che non ha ritenuto piu' utile diventare un pragmatico.
Il fatto e' che questa disciplina ammalia per la sua sostanziale semplicita' e concretezza. La puoi usare realmente anche con il tuo cane, e lui la usa con te. Perche' la conosce istintivamente, senza aver letto "ciao...e poi?".
Ma e' che, dopo la lettura di troppi tomi, si diventa degli scolastici aristotelici, che non vogliono vedere le macchie sul sole, e le ritengono fenomeni ottici.
Mi fa piacere che abbia potuto aprirti una visione nuova, e meno da studio e lettino, del trasfert.Le tue non sono intromissioni peregrine, ma convinzioni che influenzano il tuo bagaglio teorico personale.
In un thread, in cui si sono scritti "papiri" sul concetto di transfert....mancava solo la tua idea, molto originale , a mio avviso .....che il transfert è un fenomeno usuale, in cui ci imbattiamo continuamente! Chissà alla fine potresti anche avere ragione........in effetti io provo un transfert irresistibile per il mio cane Asia.
Ciao
Sabato sono andato ad un seminario sulla psichiatria, organizzato da psichelombardia.
Qualcuno ha detto che, secondo Lacan, la malattia mentale e' la preclusione del nome del padre. [penso si riferisse al complesso di Edipo e al rifiuto dell'autorita', ma non ne sono sicuro].
Allora ho prospettato una possibilita ulteriore: l'eros, quanto e' importante in una relazione?
Il filosofo [F. Minazzi] si e' mostrato d'accordo. Ha detto che e' fondamentale ci sia un trasporto erotico nella comunicazione. Senza di esso siamo alla comunicazione formale, e niente entra sotto il livello di coscienza, tanto meno una comunicazione terapeutica.
Poi ha risposto uno psichiatra [C. Vigano] che ha sotenuto che le psicoterapie sono tutte uguali, e sono valide se si basano sul trasfert. Il trasfert e' una comunicazione erotica.
A me come spiegazione del trasfert, e' bastata. A te no?
Non vuoi bene ad Asia? e lei non vuole bene a te?
Mi rendo conto di essere inusuale...chiedo venia








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In ogni caso, non capisco in base a quale teoria -oltre al buon senso della ragione- tu possa dire "non è affatto detto" o "non è convincente".
