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  1. #601

    Riferimento: il Il transfert:"L'alfa e l'omega"della psicoterapia

    Citazione Originalmente inviato da francesca63 Visualizza messaggio
    Freud definisce la pulsione di morte come una forza demoniaca, diabolica.
    invece per l'analisi transazionale e' semplicemente il risultato di ingiunzioni negative da parte del genitore

    La definisce archeologia pulsionale, più pulsionale, più forte, di quel principio del piacere di cui alla fine non tiene più in nessun conto(forse per la sua malattia che si era già manifestata).E' la traccia di questo "più forte" che condurrà Lacan ad affermare che ogni pulsione è, in quanto tale, affine alla zona della morte.
    Mi sembra uno considerazione oziosa. In realta e' semplicemente una decisione esistenziale da attribuire alla scontentezza nei rapporti umani. In particolare con i genitori o simili. Viene presa nei primi anni di vita.

    L'attualità di Freud, dice Recalcati , sta nell'aver inaugurato una clinica dell'al di là del principio del piacere, del godimento, del peggio, non del benessere.Quale psicoterapeuta non si è sentito dire dai pz che il loro problema è che non si vogliono sufficentemente bene?
    Mi pare una ovvieta'.
    Il non volersi bene, cioe' una autostima sotto i tacchi, e sorretta dalla posizione esistenziale:- Io non mi sento ok-.
    Posizione presa nei primi anni di vita, base del copione personale, ristrutturata nell'adolescenza e portata a termine nel finale del copione.
    Ogni atto diventera' semplicemente la ricerca della conferma alla propria scelta iniziale.
    Come dire:- Io non mi sento degno di vivere. Faro' in modo di confermare questa mia decisione con le mie scelte operative-.

    Le forme più attuali di psicopatologie, gli eccessi come la tossicodipendenza o la bulimia o la depressione e l'anoressia, indicano i due poli di un'economia del godimento tipico dei nostri giorni. Il consumismo compulsivo, lo stress, gli eccessi, il narcotizzarsi per distaccarsi, rinunciare alla vita. Il peggio non si aggancia al desiderio e di conseguenza si manifesta solo come distruzione e morte.
    Vale il discorso sopra. Oggi sono molte le ingiunzioni che vogliono il bambino subito uomo, autosufficente, integrato e produttivo. Tutte ingiunzioni che vengono dai genitori fisiologici e dai genitori istituzionali.
    La conseguenza e' il senso di inadeguatezza, e per cui di autolesionismo, rinuncia, appartamento e soppressione.

    Freud consegna agli psicanalisti il compito di essere"sentinelle del reale" e a costruire come sostiene Lacan "un'etica adeguata alla necessità dei nostri tempi" e dunque, come ho già detto, a ridurre la spinta verso il desiderio mortifero e distruttivo, incanalandola verso una realizzazione positiva e vitale.
    Cioe' realismo e semplicita'.
    Aumentare la dose di auto-carezze, e darsi quei permessi che la societa' [il genitore] non ci vuole concedere.
    Compito della psicoterapeuta e' aiutare a far cambiare la posizione esistenziale del paziente, partendo dall'assunto che:- Cambiare si puo'-, cosi come si puo' delegittimare il padre per incompetenza.

    Ma perchè non si ricomincia a parlare di transfert? Queste elucubrazioni mortifere mi fanno deprimere!Tanti ciao
    Si puo'. Ma il tranfert non e' altro che la capacita' di ri-genitorializzarsi. Cioe' di crearsi un nuovo genitore interiore, Grazie alla consapevolezza dell'adulto e al recupero della spontaneita e dell'intimita del bambino libero.

    E mi sembra che anche tu sia alla ricerca di un genitore piu' soddisfacente...[opss...scusa se mi sono permesso..]

  2. #602

    Riferimento: il Il transfert:"L'alfa e l'omega"della psicoterapia

    [QUOTE=francesca63;1798937]....
    Ultima modifica di oscarmoreno : 20-11-2008 alle ore 14.29.54

  3. #603

    Riferimento: il Il transfert:"L'alfa e l'omega"della psicoterapia

    Citazione Originalmente inviato da francesca63 Visualizza messaggio
    Nel copione o nella realtà?
    Il copione e' la realta' soggettiva. La differenza sta nell'esserne consapevoli o meno.

    Nell'AT può scattare il transfert e se c'è si analizza?
    Nell'AT il transfert si chiama "maschera", che viene messa sul viso dell'interlocutore.
    Si analizza insieme alla posizione esistenziale, ai giochi messi in atto, alle eventuali simbiosi negative, al minicopione [spinte], e il tutto visto all'interno del copione, che e' il programma di vita che si sceglie il bambino nei primi sei-sette anni di vita.
    Poi non fara' altro che cercare conferme a quanto ha inconsciamente deciso [cioe' che ha decisiso il piccolo professore nel bambino].

    Ma se i ruoli si scambiano, come potrebbe mai funzionare?
    Ciao
    Credo che i ruoli si scambino continuamente, o per lo meno, si e' pronti ad accettarli.
    In tutte le relazioni, positive o negative [anche in questo scambio di transazioni virtuali], assumiamo sempre una posizione del triangolo drammatico [salvatore-persecutore-vittima].

    Si tratta di esserne consapevoli e di discutere su questo.
    [per te potrei essere il compagno di scuola disturbatore che ti impedisce di seguire la lezione, come ti ordina il tuo genitore interiore].

    Ciao.

  4. #604
    Partecipante Super Figo L'avatar di francesca63
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    Riferimento: il Il transfert:"L'alfa e l'omega"della psicoterapia

    Citazione Originalmente inviato da oscarmoreno Visualizza messaggio
    E mi sembra che anche tu sia alla ricerca di un genitore piu' soddisfacente...[opss...scusa se mi sono permesso..]
    Da cosa lo deduci?
    FRANCESCA

    Potranno tagliare tutti i fiori ma non fermeranno mai la primavera....(P. Neruda)

  5. #605
    Postatore Epico L'avatar di RosadiMaggio
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    Riferimento: il Il transfert:"L'alfa e l'omega"della psicoterapia

    Gli ultimi post letti,che riprendono il tema del thread, mi hanno fatto sorgere due domande, molto importanti, dato che si parla di transfert e della sua traduzione in termini di AT, come "maschera" posta sull'interlocutore. La prima riguarda un aspetto generale che mi sembra un po' trascurato qui, da un punto di vista della sua importanza.
    Mi riferisco al controtransfert dell'analista o/e terapeuta e al come ad es., qs dimensione puo' collocarsi, secondo voi, nell'analisi di ex pazienti, diventati poi noti analisti, cioè quale tipo di dinamiche potrebbero essere scattate, al di la' di una semplice emulazione, nel transfert e nel controtransfert o transfert dell'analista che possono aver "facilitato" in modo importante, questa scelta.
    Potrebbe entrarci la collusione "su"...o, altre ipotesi...come anche un'ottima sublimazione con liberazione di energia e sblocco di energia utile da impiegare o/e tentare nuove soluzioni....oppure, qualcosa di meno sano poi impiegato bene. Cioè, tralasciando le storie famose di Jung e Ferenczi, basate su problematiche inerenti una cattiva gestione del transfert/controtransfert, cosa potrebbe accadere in qs casi, in cui magari una persona, da banchiere o ingegnere, decide di intraprendere durante e dopo l'analisi personale, qs strada, dal vostro punto di vista?

    Inoltre, la seconda domanda. Dato che nello specifico dell'AT, il rapporto è paritario, pur implicando un lavoro sulla struttura della personalita' in toto e le sue dinamiche tra le parti, vorrei chiedere che ruolo ha il controtransfert dell'analista e come si configura? Al di là del fatto che egli sente su di sè la maschera che gli viene applicata dal paziente o cliente, come gestisce egli dentro di se' tale maschera, con quali strumenti, da cosa la individua e come la "restituisce"?

    Grazie per le risposte

    Ciao
    Ultima modifica di RosadiMaggio : 21-11-2008 alle ore 07.21.03
    Gaia

    Tessera n° 15 Club del Giallo

    Guardiana Radar del Gruppo insieme a Chiocciolina4

  6. #606
    Partecipante Super Esperto L'avatar di Lucio Regazzo
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    Riferimento: il Il transfert:"L'alfa e l'omega"della psicoterapia

    Originalmente inviato da oscarmoreno
    E mi sembra che anche tu sia alla ricerca di un genitore piu' soddisfacente...[opss...scusa se mi sono permesso


    Anche a me piacerebbe sapere da dove trai queste conclusioni diagnostiche.
    Ti ringrazio se mi vorrai rispondere. Ciao e grazie a Gaia per la sua tenace capacità mediatrice.
    Ultima modifica di Lucio Regazzo : 21-11-2008 alle ore 13.54.31
    Lucio Demetrio Regazzo

  7. #607
    Postatore OGM L'avatar di willy61
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    Riferimento: il Il transfert:"L'alfa e l'omega"della psicoterapia

    Giusto per introdurre un ulteriore punto di vista, sia sul transfert che sul rpocesso psicoterapeutico, allego un articolo (in inglese, purtroppo. Non ho il tempo di tradurlo ora) che riguarda la visione del transfert in un'ottica bioenergetica, oltre a descrivere, seduta per seduta, le fasi del trattamento di una paziente di 61 anni.

    Magari ne esce un confronto interessante...

    Buona vita

    Guglielmo
    Ultima modifica di willy61 : 30-03-2009 alle ore 18.52.06
    Dott. Guglielmo Rottigni
    Ordine Psicologi Lombardia n° 10126

  8. #608
    Banned
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    Riferimento: il Il transfert:"L'alfa e l'omega"della psicoterapia

    Citazione Originalmente inviato da oscarmoreno
    e il tutto visto all'interno del copione, che e' il programma di vita che si sceglie il bambino nei primi sei-sette anni di vita.
    Mi chiedo come si possa scegliere, come se fosse un copione, chi si è e come si appare. Se fossimo attori potremmo far finta di esser piloti o eroi o altro ancora perché per far finta non bisogna saper guidare realmente aerei, saper combattere in guerra o altro, ma l'esistenza non mi sembra la si scelga come un copione che piace o meno, spesso son proprio una serie di limiti personali o di altro tipo che impediscono ad una persona di scegliere i copioni che ritiene adeguati.
    Che ci siano altri copioni lo sanno tutti, che poi una persona riesca realmente a "recitare ed essere convincente" in un certo ruolo esistenziale che la farebbe star meglio è la cosa che è davvero difficile da fare.
    Ad esempio non è vero che la posizione esistenziale dell'esser poveri o senza mezzi semplicelmete la si scelga, certo non è sicuramente impossibile mettere qualche soldo da parte ma non è mica una questione soltanto di scelta, e le difficoltà maggiori non riguardano certo il fatto che qualcuno mostri che esistono altri modi di vivere, la cosa complicata è mostrare un qualche sistema efficace che possa essere messo in atto dalla persona in questione per passare ad un'altra posizione esistenziale con le energie ed i mezzi disponibili, mostrare che esiste questa posizione secondo me non aiuta più di tanto.
    Un saluto a tutti

  9. #609
    Partecipante Super Esperto L'avatar di Lucio Regazzo
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    16-08-2008
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    644

    Riferimento: il Il transfert:"L'alfa e l'omega"della psicoterapia

    Citazione Originalmente inviato da Char_Lie Visualizza messaggio
    Mi chiedo come si possa scegliere, come se fosse un copione, chi si è e come si appare. Se fossimo attori potremmo far finta di esser piloti o eroi o altro ancora perché per far finta non bisogna saper guidare realmente aerei, saper combattere in guerra o altro, ma l'esistenza non mi sembra la si scelga come un copione che piace o meno, spesso son proprio una serie di limiti personali o di altro tipo che impediscono ad una persona di scegliere i copioni che ritiene adeguati.
    Che ci siano altri copioni lo sanno tutti, che poi una persona riesca realmente a "recitare ed essere convincente" in un certo ruolo esistenziale che la farebbe star meglio è la cosa che è davvero difficile da fare.
    Ad esempio non è vero che la posizione esistenziale dell'esser poveri o senza mezzi semplicelmete la si scelga, certo non è sicuramente impossibile mettere qualche soldo da parte ma non è mica una questione soltanto di scelta, e le difficoltà maggiori non riguardano certo il fatto che qualcuno mostri che esistono altri modi di vivere, la cosa complicata è mostrare un qualche sistema efficace che possa essere messo in atto dalla persona in questione per passare ad un'altra posizione esistenziale con le energie ed i mezzi disponibili, mostrare che esiste questa posizione secondo me non aiuta più di tanto.
    Un saluto a tutti
    Sono d'accordo con te, se bastasse utilizzare un copione "come se si fosse diversi", tutto sarebbe semplice.
    Poi, dopo i sei/sette anni avvengono altre eserienze che possono risultare fondamentali per l'esistere di una persona.
    Ciao
    Lucio Demetrio Regazzo

  10. #610

    Riferimento: il Il transfert:"L'alfa e l'omega"della psicoterapia

    Francesa cita Recalcati:

    Ma se l'uomo, come l'animale, ricerca prima di tutto il piacere, il benessere, la sicurezza, non vorrebbe che evitare la sofferenza, perchè ricercare il proprio piacere proprio attraverso la sofferenza sintomatica e addirittura essere attratto dall'esigenza di autodistruggersi? Perchè l'individuo tende a godere anche se il godimento è ostile e nocivo per la vita stessa? La questione è complessa, appare come un ossimoro.
    rispondo anche a Charlie

    Mi chiedo come si possa scegliere, come se fosse un copione, chi si è e come si appare.
    Il problema sta nei cosiddetti racket, cioe' l'emozione parassita non autentica che distorce la realta' del soggetto.

    Quando un bambino e' piccino vuole soddisfare le richieste che provengono dalla madre, sotto forma di ingiunzioni:- Io ti vorro bene se tu...Es:. Non esistere!-, cioe' la sensazione che ha il bambino somatico di non essere accettato, e che il Piccolo professone, cioe' la parte razionale del bambino, realizza in:- Per essere accettato dovro' non lamentarmi mai, dovro' starmene in disparte, dovro' compiacere sempre la mamma-.

    Allora potrebbe prendere una decisione sulla sua posizione esistenziale:- Io non sono ok ma neppure tu lo sei-, e un atteggiamento di difesa autoconservativo:- Per esistere dovro' fare a meno dell'affetto altrui-, e una considerazione:- Nessuno mi ama-.

    Il copione corrispondente, che potrebbe essere "per sempre", sara' quello di una persona destinata alla depressione, alla rinuncia, all'insoddisfazione.

    Se non trova compensazioni in altre figure, potrebbe essere un copione di terzo grado, amartico, con un finale prevedibile, che contempla il suicidio, la pazzia, l'autodistruzione attraverso atteggiamenti autolesivi, come alcol, droga, dissipazione.

    Ogni volta che si trovera' a confronto con qualcuno che investe la sfera affettiva, entrera' nel suo copione, e mettera' in atto giochi psicologici, come:- Prendimi a calci-, oppure:- Perche' non provi a...si, ci ho provato, ma non funziona...-.

    Questo con lo scopo di riconfermare la sua decisione iniziale:- Vedi che ho ragione, nessuno mi ama-.

    Il copione percio' arrivera' al suo esito e avra lo scopo di ricevere le carezze che gli sono state negate alla nascita.

    -Vedi, ora che moriro' mia madre sara' contenta perche' ho ubbidito. Forse ora mi amera' -.

    Questo viene elaborato sotto la sfera di coscienza [secondo Freud nell' Es], cioe' dal bambino.

    Le giustificazioni razionali saranno dell'adulto, che trovera' all'esterno un motivo valido per continuare a reiterare i comportamenti distruttivi [la societa' e' cattiva], contaminato come e' dal bambino adattato, che vuole pertare a termine la sua decisione, e dal genitore interiore [super io], che continua a sussurragli all'orecchio la sua ingiunzione [deliri, paranoie].

    Questo e' l'esempio di una possibile evoluzione di un copione, e la risposta all'ossimoro presentato da Recalcati[e Francesca].

    Ma non pretendo di essere esaustivo.

  11. #611

    Riferimento: il Il transfert:"L'alfa e l'omega"della psicoterapia

    Citazione Originalmente inviato da francesca63 Visualizza messaggio
    Da cosa lo deduci?
    Be...tu stessa dici...
    E' impossibile, anche formulando solo concetti teorici, che alla fine non 'trasudi' il nostro sentire personale....solo i mostri potrebbero esserne capaci.
    L'idea [non la diagnosi] che mi sto facendo di te e' di una persona in conflitto, in cerca di certezze.
    Qui ti senti un po' protetta, in mezzo a questi addetti ai lavori.
    Anche le tue continue citazioni di Freud, Jung, Galimberti indicano l'ansia di un appiglio a cui aggrapparti.

    E come se la tua bambina adattata sia confusa e senza una chiara via da seguire, e fosse in cerca di una figura genitoriale amorevole e protettiva, nascosta da una razionalizzazione e da un camuffamento adulto.

    Forse un problema irrrisolto con i tuoi genitori, forse con tuo padre una gestal non conclusa. Non voglio fare ipotesi inutili.

    Le mie sono solo impressioni, che ti esplicito su tua richiesta.

  12. #612

    Riferimento: il Il transfert:"L'alfa e l'omega"della psicoterapia

    Citazione Originalmente inviato da RosadiMaggio Visualizza messaggio

    Inoltre, la seconda domanda. Dato che nello specifico dell'AT, il rapporto è paritario, pur implicando un lavoro sulla struttura della personalita' in toto e le sue dinamiche tra le parti, vorrei chiedere che ruolo ha il controtransfert dell'analista e come si configura? Al di là del fatto che egli sente su di sè la maschera che gli viene applicata dal paziente o cliente, come gestisce egli dentro di se' tale maschera, con quali strumenti, da cosa la individua e come la "restituisce"?

    Grazie per le risposte

    Ciao
    Ovviamente dipenda dal soggetto che stimola il controtransfert.
    E' scontata una accettazione del transfert, con le sue implicazioni.

    Se il controtranfert provoca noia, dolore, repulsione, allora e' meglio interrompere il contratto.

    Ma, se cio' che cerchiamo, e' veramente un rapporto fra pari dignita', e difficile arrivare a tanto.

    Dipende dal tipo di contratto stipulato e dal grado di coinvolgimento.

    Ma, come ogni contratto, si puo' sempre recidere. Anche se dovra' pagare una penale in termini di autostima.
    Poi si puo' sempre indagare su di se, magari con un aiuto, sul perche' del disagio in quel particolare caso.

  13. #613
    Partecipante Leggendario L'avatar di gieko
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    Citazione Originalmente inviato da oscarmoreno Visualizza messaggio
    Forse un problema irrrisolto con i tuoi genitori, forse con tuo padre una gestal non conclusa. Non voglio fare ipotesi inutili.
    Beh, alla faccia del "non voglio fare ipotesi"...
    gieko

  14. #614
    Partecipante Leggendario L'avatar di gieko
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    Riferimento: il Il transfert:"L'alfa e l'omega"della psicoterapia

    Citazione Originalmente inviato da oscarmoreno Visualizza messaggio
    Se il controtranfert provoca noia, dolore, repulsione, allora e' meglio interrompere il contratto.
    Continuo a sentire in questo atteggiamento di fondo una tendenza a rifiutare il paziente per quello che è, come se sentimenti di noia, dolore, repulsione non potessero essere presenti nel rapporto col paziente. Ma come si può pretendere di aiutare chi si rivolge ad un terapeuta per un aiuto? Non sarà che quei sentimenti controtranSferali vogliono dire qualcosa? Dalle tue parole parrebbe proprio di no...

    Saluti
    gieko

  15. #615
    Partecipante Super Esperto L'avatar di Lucio Regazzo
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    Riferimento: il Il transfert:"L'alfa e l'omega"della psicoterapia

    Citazione Originalmente inviato da oscarmoreno Visualizza messaggio
    Be...tu stessa dici...
    L'idea [non la diagnosi] che mi sto facendo di te e' di una persona in conflitto, in cerca di certezze.
    Qui ti senti un po' protetta, in mezzo a questi addetti ai lavori.
    Anche le tue continue citazioni di Freud, Jung, Galimberti indicano l'ansia di un appiglio a cui aggrapparti.
    E come se la tua bambina adattata sia confusa e senza una chiara via da seguire, e fosse in cerca di una figura genitoriale amorevole e protettiva, nascosta da una razionalizzazione e da un camuffamento adulto.
    Forse un problema irrrisolto con i tuoi genitori, forse con tuo padre una gestal non conclusa.
    Non voglio fare ipotesi inutili.
    Le mie sono solo impressioni, che ti esplicito su tua richiesta.
    La tua propensione a dispensare diagnosi mi lascia un po' perplesso (le tue non sono opinioni).
    Brava a Francesca che se ne stà tranquilla: entri in modo indebito nella vita di un'altra persona.
    P.S.: Gestalt
    Ciao.
    Lucio Demetrio Regazzo

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