Peccato, lo hanno appena finito di trasmettere su italia uno, il protagonista è un poliziotto della omicidi esperto di macchie di sangue; in ogni puntata c'è un frammento del suo passato che piano piano ci permette di ricostruire le origini del suo lato oscuro, con il quale è arrivato a convivere al punto da trovare la maniera di agirlo.
Se ti capita ti consiglio di vederlo, è piuttosto truculento ma ha degli interessantissimi risvolti psicologici, tra cui il fatto che bene e male non sono mai completamente scissi......
E' vero che tutti noi abbiamo un "lato oscuro", anche se molti di noi non sono disposti nè ad ammetterlo nè tantomeno ad accettarlo, il punto è che la famiglia e la società con i suoi valori devono fare in modo che questa zona d'ombra venga agita soltanto nella fantasia... o al massimo nei videogiochi!
Non sai quanto mi divertivo a spappolare i pedoni quando giocavo a Carmageddon...qualche giorno fa ho schiacciato con l'auto VERA un piccione VERO e quasi mi sono sentita male.
Non so se mi sono spiegata...
Dove c'è la Ragione c'è il dispotismo, dove ci sono le ragioni c'è la libertà.
(P. Martinetti)
Giace l'alta Cartago, appena i segni
dell'alte sue ruine il lito serba.
Muoiono le città, muoiono i regni
copre i fasti e le pompe arena et erba...
(T. Tasso)
-Membro del Club Del Giallo - tessera n°6-SEGRETARIA DI REDAZIONE
TUTTO CIO' CHE NON CI UCCIDE CI RENDE PIU' FORTI
Sì, schiacciare pedoni virtuali deve essere liberatorio, per alcuni versi. E' uno sfogo innocuo dell'aggressività, come ce ne sono tanti.
Ma i mostri che si agitano dentro alcune persone (per fortuna poche) credo che non si acquietino nel virtuale, ma cerchino di prendere forma nella realtà...
Ti ringrazio della segnalazione del telefilm ; il mio immaginario sul tema si limita alla filmografia horror, di cui sono appassionato (se si è capito dall'avatar).
Il problema è che spesso coloro che albergano simili mostri sono difficilmente identificabili in quanto perfettamente identici a noi, a volte anche più simpatici e socievoli...
Ho avuto occasione di lavorare più volte in carcere, ho avuto a che fare con stupratori, pedofili e serial killers e ti assicuro che la maggior parte di essi si dimostrava gente affabile, educata ed estremamente colta..
Dove c'è la Ragione c'è il dispotismo, dove ci sono le ragioni c'è la libertà.
(P. Martinetti)
Giace l'alta Cartago, appena i segni
dell'alte sue ruine il lito serba.
Muoiono le città, muoiono i regni
copre i fasti e le pompe arena et erba...
(T. Tasso)
-Membro del Club Del Giallo - tessera n°6-SEGRETARIA DI REDAZIONE
TUTTO CIO' CHE NON CI UCCIDE CI RENDE PIU' FORTI
Adesso non vorrei andare out, ma io ritengo che la pena di morte per chi commette omicidi sia una cosa assolutamente giusta. Infatti chi ha commesso un omicidio non può assolutamente riportare in vita chi ha ucciso, per cui qualunque cosa faccia è sempre insufficiente a rimediare al crimine, solo se anche l'assassino muore i conti sono pareggiati.
Anche se effettivamente sarà ot, non posso non darti una risposta a un'affermazione di questo genere.
"solo se anche l'assassino muore i conti son pareggiati": e chi lo dice questo?! Una vita in cambio di un'altra: chi siamo, Dio (o qualsiasi nome gli vogliate dare)??? Non mi sembra.
Che senso ha uccidere un uomo perchè lui ne ha ucciso un altro, non ci macchieremo della stessa colpa???
E poi metti che st'uomo non si pente, prima di venir ucciso con la pena di morte, che abbiamo risolto?! Nulla. Però abbiamo ucciso un uomo, in modo che capisca che uccidere è sbagliato. Bel controsenso!!
Oltretutto la prima cosa che mi viene in mente è che forse un'omicida ha bisogno d'aiuto... E forse noi stiamo studiando per aiutare le persone che ne han bisogno... Anche se può essere difficile...
Oltretutto la prima cosa che mi viene in mente è che forse un'omicida ha bisogno d'aiuto... E forse noi stiamo studiando per aiutare le persone che ne han bisogno... Anche se può essere difficile...
E' dimostrato da molti studi psicologici che i serial killer non sono tutti malati di mente,anzi, alcuni hanno anche un quoziente intellettivo ben sopra media e sono perfettamente consapevoli di ciò che fanno. Io non condivido lo stereotipo secondo cui chi uccide dev'essere per forza un malato mentale, ma chi l'ha mai detto? E' assurdo sostenere questo, tanti criminali da un punto di vista strettamente mentale sono sanissimi. Oltretutto anche la presenza di una malattia mentale a volte non toglie del tutto la capacità di intendere e di volere per cui vi è una responsabilità sia pur attenuata. Ripeto, qualsiasi altra azione può essere riparata ma l'omicidio no, vi sono criminali che con le loro azioni hanno talmente calpestato la propria dignità che non sono nemmeno degni di vivere. Oggi si sente sempre la giustificazione:"Eh, ma è gente malata, non l'avrebbero fatto se non fossero matti...", è solo buonismo, io credo che nella maggior parte dei casi questa gente sia cosciente di ciò che fa.
"......c'è chi un giorno invece ha sofferto / e allora ha detto: io parto
/ ma dove vado se parto? / sempre ammesso che parto: ciao! ...."
(da "E la vita e la vita" di Cochi e Renato, 1974)
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