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Discussione: Pavia Novembre 2008

  1. #796
    Partecipante Affezionato
    Data registrazione
    30-09-2008
    Messaggi
    106

    Riferimento: Pavia Novembre 2008

    Evitiamo i battibecchi sul forum, dai...
    Tornando a noi, la sensazione che hanno avuto pressoché tutti i partecipanti alla prova di oggi è stata quella raffigurata in questa simpatica icona:
    Ragionandoci a mente fredda, si è trattato innanzitutto di una grossa delusione delle aspettative di base di tutti, ossia quella di trovarsi un progetto di intervento: di prevenzione, sostegno o riabilitazione. Invece la traccia ci ha spiazzati poiché non richiedeva di delineare un intervento ma solo una valutazione di un disturbo/disagio in un campo a propria scelta tra la psicologia clinica, la neuropsicologia, la psicologia del lavoro ecc... Riassumendo, dovevamo impostare un progetto in cui ci fosse solo una specie di diagnosi. Io a questo punto mi associo a levais: che ne è del nostro studio per imparare almeno le fasi di un intervento? Ma soprattutto, che senso ha un progetto in cui NON c'è nessun intervento?? La valutazione è alla base del progetto: prima si rileva se c'è un disturbo, poi si interviene. Un progetto comprende una valutazione, ma una valutazione e basta non è un progetto. Chi mai accetterebbe una proposta in cui dite cercherò se c'è un disturbo, ma non farò nulla per cambiarlo?
    Se dovessimo seguire fedelmente la traccia, e stare ad esempio nel campo della neuropsicologia, come progetto avremmo potuto parlare del servizio di valutazioni cognitive che si svolge nei reparti di neurologia? E quello sarebbe un "progetto"? Cioè se io somministro il Mini Mental, o la WAIS-R, o le matrici di Raven, ecc, posso chiamare questa cosa un progetto? A me non sembra...
    Che ne pensate?
    PS hanno spostato le date, sono tornate ai giorni di prima...mah, che mistero tutti sti cambiamenti...

    Terza prova scritta

    11 dicembre 2008 alle ore 9; il luogo di svolgimento sarà comunicato successivamente.

    Prova orale

    19 dicembre 2008 alle ore 9 presso il Dipartimento di Psicologia, Piazza Botta 6, Pavia.



    Avete notato che non scrivono più 8.45?

  2. #797
    Matricola
    Data registrazione
    08-10-2008
    Messaggi
    15

    Riferimento: Pavia Novembre 2008

    Citazione Originalmente inviato da scaletta96 Visualizza messaggio
    Scusa ma devo dire che non sono assolutamente d'accordo con quello che dici, spiegami come mai secondo te questa traccia non consente di mantenere la scaletta canonica dei soliti progetti. secondo me si poteva tranquillamente seguire la solita traccia e io in effetti l'ho fatto.
    Per quanto riguarda il punto 2, devo ammettere che inizialmente anch'io sono rimasta disorientata, ma dopo pochi minuti mi è sembrato chiaro quello che chiedevano, inoltre l'hanno più volte spiegato!
    Punto 3: se ti disorienti per così poco... non mi sembrava affatto un compito impossibile!
    Punto 4: questo non lo so, mi auguro di no.
    Sinceramente mi sembra esagerato quello che dici, lo stress di cui parli mi sembra eccessivo. Alla fine questa commissione si sta dimostrando più che benevola. Finora ha proposto temi generalissimi e quindi fattibili con facilità da chiunque. E la velocità con cui correggono i compiti mi sembra lodevole. Personalmente preferisco sapere il risultato in fretta piuttosto che patire per mesi come succede in Bicocca. Mi sembra che vi vogliate lamentare ma senza vere motivazioni a cui appigliarvi. So che sarò impopolare, ma è quello che penso e spero di non essere l'unica.

    sono d'accordo al solito con levais
    1. LA TRACCIA NN è TRA QUELLE MINISTERIALI E NN MI PARE POCO fai te.
    2. lo stress dipende da cosa hai messo in gioco - evidentemente per noi è molto -
    3.i temi erano generali in QUESTA SESSIONE (nn in quella estiva ad es.) ma i criteri di valutazione misteriosi visto che i bocciati nn hanno ricevuto risposte esaurienti e il tempo di correzione dei compiti ha solllevato sospetti infatti le date sono state spostate E NN MI PARE POCO fai te anche qui.
    4. proviamo un pò da buon psicologo a mettersi nei panni dei 40 che nn ce l'hanno fatta o di quelli che arrancano con fatica e credo la maggior parte di noi perchè studiano e ci mettono tempo ed energia
    vorrei aggiungere nn sparare caz....ed altro ma allora farei veramente poliemica invece vorrei limitarmi ai fatti

  3. #798

    Riferimento: Pavia Novembre 2008

    Deduco dagli ultimi post che questo forum non è moderato.... Oppure che i moderatori sono in vacanza.

    Comunque. Io sono del v.o., quindi non entro nel merito della discussione inerente il progetto. Mi limito a sottolineare il fatto che sia quantomeno ASSURDO questo continuo cambio delle date. Per non dire scandaloso.
    Probabilmente queste persone credono che, in quanto esaminandi, non abbiamo nessun'altra cosa da fare nella nostra vita che non sia l'e.d.s.. Per quanto mi riguarda sono molto scocciato, e credo che tra poco lo saranno anche i miei datori di lavoro.
    Trovo questo comportamento decisamente irrispettoso nei nostri confronti. Voi che ne pensate?

  4. #799

    Riferimento: Pavia Novembre 2008

    ok, restate nella vostra limitatezza e continuate a consolarvi tra di voi!

  5. #800
    nemesi74
    Ospite non registrato

    Riferimento: Pavia Novembre 2008

    Citazione Originalmente inviato da scaletta96 Visualizza messaggio
    ok, restate nella vostra limitatezza e continuate a consolarvi tra di voi!
    Sicura della professione scelta? Ingegneria? Fisica? Questa se non sbaglio è una professione umanistica... Forse Meccanica...

  6. #801
    Partecipante Figo L'avatar di levais75
    Data registrazione
    05-12-2006
    Residenza
    milano
    Messaggi
    842

    Riferimento: Pavia Novembre 2008

    nemesi mi hai preceduto...era proprio il caso di dirlo...
    Cara scaletta,
    NOI , CHE ABBIAMO VISSUTO QST THREAD DAL PRIMO GIORNO , RIMARREMO NELLA RICCHEZZA FINO ALL'ULTIMO GIORNO.
    E sai cos'è?
    Si chiama ricchezza d'animo! ma scommetto che tu nn ne hai mai sentito parlare...
    Non so se esistono dei corsi ad hoc, ma penso che frequentandomi qualcosa la capiresti.

    Per il resto, Niccolò, concordo ovviamente con tutto, io il mio compito infatti l'ho diviso in premessa dove ho spiegato il disturbo, caratteristiche, cause, obiettivi, e metodi dove ho spiegato lo strumento usato, risorse e tempi.
    Il tutto in maniera discorsiva.
    Per karkadè: Noi difendiamo semplicemente un valore che credo debba essere intrinseco alla nostra "vocazione" di psicolgi.
    Io un'idea me la son fatta, secondo me qualcuno che è stato bocciato alla prima prova si è lamentato,giustamente, (nn vorrei mai essere nei panni di chi nn ha superato la prima prova, sapendo che mi hanno corretto il compito in 3 ore...) della correzione veloce dei compiti e per questo han cambiato le date e forse per lo stesso motivo rotta...
    levais75

  7. #802

    Riferimento: Pavia Novembre 2008

    Sono le persone come voi che rovinano l'intera categoria.
    Sono felicissima di non fare parte del vostro gruppo!

  8. #803
    nemesi74
    Ospite non registrato

    Riferimento: Pavia Novembre 2008

    Citazione Originalmente inviato da scaletta96 Visualizza messaggio
    Sono le persone come voi che rovinano l'intera categoria.
    Sono felicissima di non fare parte del vostro gruppo!
    Permettimi una piccola curiosità: allora perché ci sei? E dai... basta!

  9. #804
    Partecipante Affezionato
    Data registrazione
    30-09-2008
    Messaggi
    106

    Riferimento: Pavia Novembre 2008

    BONIIIIIIIII!!!

    Ma dove sono i moderatori??

    e poi state andando fuori tema!

    Ora concentriamoci piuttosto sulla 3a prova, sperando che escano in fretta i risultati della 2a. Anche se non ci spero molto, visto che ieri dicevano che usciranno dopo il ponte!

  10. #805
    Partecipante Figo L'avatar di levais75
    Data registrazione
    05-12-2006
    Residenza
    milano
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    842

    Riferimento: Pavia Novembre 2008

    Citazione Originalmente inviato da scaletta96 Visualizza messaggio
    Sono le persone come voi che rovinano l'intera categoria.
    Sono felicissima di non fare parte del vostro gruppo!
    Ne riparleremo fra 5-10 anni. Adios!
    Niccolò i risultati usciranno mercoledì mi sa, ma io già oggi dovrei inizia re il caso clinico maledetto senza però avere nessun incentivo!
    Ora apro l'ABC!
    levais75

  11. #806
    Partecipante Affezionato
    Data registrazione
    30-09-2008
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    106

    Riferimento: Pavia Novembre 2008

    Anzi, parlando della 3a prova, cominciamo a buttare un po' di carne al fuoco. Qui sotto vi copio un po' di "buoni consigli" da parte del Prof. Rovetto per l'impostazione del caso clinico.

    LA PROVA CLINICA

    Il primo passo consiste in una attenta lettura del testo del caso
    Chi conosce il modello dell’“analisi della domanda” dovrà utilizzarlo non tanto nella stesura del caso, ma nella lettura stessa del testo! Questo perché il candidato psicologo dovrà comprendere l’orientamento teorico prevalente di chi ha redatto il testo, cioè di coloro che hanno stabilito i criteri di correzione. (Per esempio, se nel testo sono presenti i genitori di un ragazzo con problemi “x”, forse la commissione si aspetta che il candidato orienti l’intervento sul versante sistemico, relazionale e/o familiare.)
    Molta attenzione va posta quando emergono sintomi apparentemente eclatanti, che spesso non sono il disturbo in sé neanche nella relazione clinica reale. Ricordiamo sempre che, anche se ci sono sintomatologie evidenti, nella lettura del testo NON possiamo fermarci solo ad esse.

    Prima di avanzare qualsiasi ipotesi leggiamo tutto: la prima vola rapidamente e subito dopo, con un seconda lettura, più attentamente.
    Attenzione va posta ai dettagli. Non esiste nessuna parola scontata. Se sul testo appare una frase del tipo “una signora ben vestita si reca dallo psicologo”, quel “ben vestita”, dovrà essere sottolineato così come l’intera frase.
    Il motivo di tutto questo è semplice. Chi ha redatto il testo ci ha prestato attenzione, altrimenti non lo avrebbe scritto!

    Possibile organizzazione della discussione:
    1) apertura: dichiarare il modello diagnostico utilizzato. Nella maggior parte dei casi si utilizza il DSM nelle versioni IV o IV-R. Così inizieremo a dichiarare “per le finalità diagnostiche richieste ci riferiremo prevalentemente al manuale diagnostico e statistico dei disturbi mentali quarta edizione (DSM-IV)”.
    2) ipotesi diagnostiche e diagnosi differenziale. Ciò che viene richiesto non è “indovinare” una diagnosi. Quello che conta è dimostrare di aver capito il processo diagnostico.

    Il processo diagnostico differenziale rappresenta la parte sostanziale del nostro elaborato. Dall’analisi attenta del testo emergeranno più possibilità diagnostiche, spesso nessuna di tali possibilità esclude aprioristicamente le altre. Pertanto procederemo nel modo seguente:
    • elencare le sintomatologie descritte
    • creare una gerarchia tra i sintomi più evidenti per primi fino a quelli apparentemente meno rilevanti
    • associare ogni sintomo ad uno o più disturbi dei quali il sintomo rappresenti un criterio diagnostico


    Esempio: “il paziente racconta di sentire spesso il posto dove si trova come estraneo”.
    Nel nostro esempio questo sintomo può far pensare ad episodi di “derealizzazione” o più in generale ad un sintomo “dissociativo”. Non sappiamo nulla di più, quindi ci rendiamo conto che si ha la necessità di altre informazioni. Ma di quali informazioni abbiamo bisogno? Per saperlo occorre procedere con il processo diagnostico differenziale. Il sintomo dissociativo descritto può essere un tratto di più disturbi. Prenderemo in considerazione almeno due-tre ipotesigenerali che secondo noi sono principali, descrivendo prima la categoria più ampia in cui i sintomi sono contenuti e successivamente lo specifico dei singoli disturbi.

    a) disturbi dissociativi (amnesia dissociativa, fuga dissociativa, disturbo dissociativo dell’identità)
    b) disturbi d’ansia (disturbo da attacchi di panico, disturbo acuto da stress, disturbo post-traumatico da stress)
    c) disturbi di personalità (disturbo borderline di personalità)
    d) disturbi somatoformi (somatizzazione, ipocondria, conversione)

    Dobbiamo fare lo stesso procedimento dell’esempio per ogni altro sintomo che emerge nella lettura del testo d’esame.
    Appena sono stati trovati sia la categoria generale di appartenenza di ogni sintomo descritto che la categoria specifica, andremo semplicemente a sommare stilando una classifica. Ci saranno quindi sintomi che convergeranno in uno stesso disturbo.
    Il disturbo in grado di giustificare la maggior parte dei sintomi diverrà l’ipotesi diagnostica principale (ma non quella certa, ricordiamolo sempre) a seguire nella classifica tutte le altre. Prendiamo quindi in considerazione le prime tre (comunque mai meno di due) ipotesi diagnostiche.


    In genere si può utilizzare questo modello di Lazarus (non mi ricordo di quale anno sia) per l'ipotesi diagnostica principale e differenziale:

    "BASIC ID"

    Behavior (Comportamento); intensità, frequenza, durata ed occasioni di comparsa
    Affective processes (Processi emotivi); depressione, maniacalità, ansia
    Sensations (Sensazioni e funzionamento degli organi sensoriali);
    Images (Immaginazione);
    Cognitions (Cognizioni); Idee disfunzionali, distorsioni cognitive

    Interpersonal Relations (Rapporti interpersonali);
    Drugs and Diet (ovvero, farmaci e dieta, in altre parole l'aspetto organico).

    Tra i vari punti quello che ho capito di meno è l'"I" di Images.. boh provo a mandare una mail a Rovetto e vediamo che mi dice...
    Adios!
    Ultima modifica di nicodifro : 05-12-2008 alle ore 10.58.25

  12. #807
    Partecipante Figo L'avatar di levais75
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    Riferimento: Pavia Novembre 2008

    Ottimo niccolò!
    Anch io seguo piu o meno questa scaletta, per quanto riguarda il BASIC io nn penso che lo citerò, però lo utilizzo in maniera automatica, senza sapere che sto utilizzando il BASIC ... ehjehehehehehehhe

    Urge una domanda, dato che so quanto sei cognitivista...
    se tu dovessi descrivere in poche righe la teoria cognitivo-comportamentale in particolare in riferimento a come concepisce la malattia , cosa scriveresti?
    volevo confrontarmi su quest'aspetto con te perchè ho trovato un caso che poi chiedeva di esplicitare qualcosina in piu sulla teoria.
    P:S: noi stiamo facendo un lavoro di analisi dei casi in rete pazzesco!!!! se vuoi aggiungiti a noi!!
    levais75

  13. #808
    Partecipante Assiduo
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    Riferimento: Pavia Novembre 2008

    ciao a tutti, è uscita l'aula in cui faremo il caso clinico: Aula magna del collegio santa caterian via san Martino 17/A. non ho la minima idea di dove sia, dalla mappa risulta circa a due km dalla stazione. bisgna cercare un ,mezzo che ci arrivi...
    il primo che ha indicazioni le condivida!
    grazie
    lella

  14. #809
    Partecipante Affezionato
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    Riferimento: Pavia Novembre 2008

    Hola Lory sì anch'io penso che non sia necessario esplicitare che si sta seguendo il BASIC ID, ma basta seguirlo così com'è
    Per quanto riguarda la tua domanda, diciamo brevemente che per quel poco che ne so, in sostanza secondo l'approccio cognitivo-comportamentale i disturbi sono considerati come derivanti da schemi mentali errati che tendono a ripetersi generando comportamenti disadattivi, i quali, continuando ad essere ripetuti, creano un apprendimento e un condizionamento negativo di cui la persona non è sempre consapevole (anzi, quasi mai) e da cui non riesce a uscire. Perciò la terapia è mirata innanzitutto a rendere la persona conscia dei suoi schemi mentali, e poi a smontare le false credenze (con interventi psicoeducazionali e con la ristrutturazione cognitiva) e insegnare dei comportamenti più adattivi, generando una sorta di contro-condizionamento positivo. L'aspetto principale della terapia è che è mirata al cambiamento di un particolare aspetto (quindi molto focalizzata sul disturbo e non tanto sul resto, cosa che la espone a critiche), cambiamento che avviene tramite il soggetto stesso che è molto attivo nella sua cura. Infatti il paziente ha dei veri e propri compiti da svolgere durante il trattamento, mantenendo un controllo su di essi tramite un diario. In questo modo impara delle strategie adattive, sia mentali (ragionamenti) che attitudinali, che gli saranno utili praticamente per il resto dei suoi giorni, in ogni momento in cui si ripresenti il disturbo.
    Più o meno questo è il succo del discorso...

    Per i casi, anch'io ne sto guardando alcuni: sono un po' troppo psicodinamici (me li ha mandati un'amica della Cattolica) ma cmq validi per il ragionamento diagnostico. Anche se per l'apporfondimento diagnostico non compare mai come test la SCID II per i disturbi di personalità, e questa è una grave lacuna... Ora te li mando (dammi la tua mail). Se tu hai altro materiale manda pure (la mia mail te l'ho scritta in privato). Grazie
    Ultima modifica di nicodifro : 05-12-2008 alle ore 12.45.17

  15. #810
    Partecipante Figo L'avatar di levais75
    Data registrazione
    05-12-2006
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    milano
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    842

    Riferimento: Pavia Novembre 2008

    Bene, mi ci voleva proprio un cognitivista! la tua definizione direi che è lodevole!!!!
    Si ti lascio la mia mail: [email protected] , io oggi sono off limits perchè vorrei rivedermi il falabella e i disturbi, magari ti invio un caso che abbiamo svolto in 3 modi diversi e provi a svolgerlo anche tu, inviami pure i casi, così ti inoltro tutto!
    levais75

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