Senza voler offendere nessuno, non capisco il senso profondo di certi discorsi che non brillano certo per linearità! Del resto essendo medico mi trovo molto spesso di fronte a pazienti in cui il problema psicologico è preminente su quello prettamente organico. Per cui debbo spesso far fronte a queste problematiche. Le uniche risposte che posso dare loro (a tali pazienti) è l'utilizzo di una certa psicologia rudimentale intuitiva bagaglio di ciascun buon medico e farmaci tranquillanti minori e talvolta maggiori nel caso d'intensa agitazione psico-motoria. Io lavoro sul territorio e proprio qualche setttimana fa mi sono trovato di fronte un chiaro ed evidente episodio di isteria su di una ragazza di 16 anni. Il mio compito è stato quello di tranquillizzare i parenti sulle manifestazioni decisamente teatrali ed agitate della paziente che ad un esame obbiettivo non mostrava decisamente niente di rilevante! La paziente quando si è accorta che io non davo più peso alle sue mistificazioni sulla sua presunta difficoltà di respiro (io sono pneumologo e so bene giudicare chi respira e chi no) si è calmata subito e dopo pochi minuti si è addormentata ancor prima che le somministrassi benzodiazepine. Quindi il mio interesse non è solo curiosità personale ma serve anche per la mia professione. Pensavo che l'isteria fosse più patologia femminile dell'ottocento ed invece seppur raramente ancor oggi è possibile incontrarla. La mia diagnosi mi è stata successivamente confermata dai parenti che l'avevano fatta esaminare da psicolgi o psichiatri. Ecco io in questo forum chiedevo ai miei colleghi specialisti di darmi dei consigli anche sommari per risolvere almeno nel momento certe difficoltà della psiche che un medico interno spessissimo deve affrontare!







