Cari tutti,
con l'associazione per cui lavoro ho concordato il passaggio della modalità di pagamento da cocopro a partita iva. Presso questa associazione io percepivo un fisso mensile suddiviso così: una parte derivata da progetti finanziati dalla regione lombardia (per lo più legge 23/99 e 22/93) e una parte a carico diretto dell'associazione. Ora, guardando il tariffario mi sono reso conto che alcune delle prestazioni erogate da me, possono essere fatte rientrare in prestazioni esenti -iva (es. mediazione famigliare, revisione dei p.e.i, supervisione di gruppo). A questo punto mi chiedo: da gennaio cosa conviene fare? Continuare a fatturare un generico "coordinamento associazione" e fare tutto iva incluso, oppure scindere il totale in due fatture, una per il coordinamento (iva inc.) e una per le prestazione esenti iva? Eventualmente, visto che l'associazione non pagherebbe l'iva, è lecito da parte mia chiedere di più?
Sul 2% enpap ci siamo già accordati, quindi nessun problema.
Ah, dimenticavo, da gennaio seguirò, sempre presso di loro uno sportello come mediatore famigliare e, spero avvierò finalmente lo studio privato...
Spero che la spiegazione sia chiara e che qualcuno riesca a darmi qualche dritta!
GRazie mille,
Simone







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