ciao ghost!!!allora sei un ometto! non so perchè pensavo che fossi una gentile donzella come il 95% degli utenti che frequentano questa stanza...
allora, riguardo al tuo quesito, io credo che tu abbia ragione...il paranoico in gruppo non funziona...però ritengo che la differenze tra i due libri possa essere dovuta a due impostazioni teoriche diverse tra falabella e gabbard...l'importante è che all'esame, come ho già detto, venga specificato il referente teorico e il sistema di classificazione a cui facciamo riferimento per lo svolgimento, così non ci saranno problemi...
eh si! faccio parte del 5%...
ho appena finito di leggere il Falabella, e sinceramente non mi ha convinto più di tanto, in particolare proprio per le indicazioni per il trattamento......mette quasi sempre le stesse cose anche per disturbi molto diversi....
Il Gabbard (che già avevo) è molto più completo da questo punto di vista, credo che lo userò solo per le indicazioni terapeutiche....
per il fatto di specificare il sistema di classificazione, no problema....DSM-IV-TR!
mentre per il riferimento teorico.....qualche problemino in più!.....![]()
buongiorno a tutte...... e tutti( il 5%)
ciao disapper.... come stai?
volevo chiedere un info.... io non ho chairo cosa devo sapere per la 3 prova( premetto sono di sviluppo)...
criteri diagnostici e diagnosi differenziale( sul dsm-IV)
interventi da attuare sul paziente
prognosi
giusto?![]()
Roberta
anche io credo che utilizzerò il gabbard...l'abc lo terrò in considerazione per avere spunti sugli approfondimenti, anche se fa riferimento solo alle aree da analizzare e non agli strumenti da poter utilizzare...intanto credo che l'mmpi-2 e lo scidI o II siano un po' dei jolly...per il riferimento teorico basta che quando svolgi la parte del trattamento scrivi tipo "Gabbard raccomanda...."ed è fatta...una domanda...ma nelle indicazioni per il di trattamento basterà dire terapia individuale, o di gruppo, ecc...oppure bisogna proprio specificare terapia cognitiva-comportamentale, ad approccio psicodinamico, ecc...?
ciao bellissima!!!!come stai?
dunque ho già postato qualche tempo fa un messaggio in cui spiegavo come stavo organizzando lo studio, anche per avere pareri da voi...comunque, nonostante siamo di due indirizzi diversi penso che dobbiamo procedere allo stesso modo...io ho preparato un solo disturbo per il momento perchè sotto natale è sempre un casino....
ho fatto uno schemino di questo tipo:
-criteri diagnostici
-diagnosi differenziale
-approfondimenti diagnostici
-comprensione psicodinamica (non viene richiesta quasi mai, ma in una sessione era uno dei punti da svolgere)
-indicazioni di trattamento
bellissima?????? mi emoziono!!!!!!
allora ... vediamo un attimo se ho compreso..... supponiamo l'autismo ( lo sto facendo ora):
criteri diagnostici( in base al dsm)
diagnosi differenziale( tutti i disturbi che non sono autismo anche se possono sembrare)
approfondimenti diagnostici? che intendi? come si comporta, la famiglia il contesto cosio culturale?
comprensione piscodinamica? idem che significa?
il trattamento( cavolo lo so) tipo rinforzatori, terapia cognitivo comportamentale, attenzione per la comunicazione tramite le strategie di modellaggio ecc....
Roberta
allora, punto 1 e punto 2 ci siamo...per quanto riguarda gli approfondimenti, se ci fai caso, sulle tracce uscite nelle scorse sessioni, ti chiedono tipo "quali altri dati sarebbero necessari per avvalorare le ipotesi diagnostiche?" e "di quali strumenti diagnostici ci si potrebbe avvalere per raccogliere questi dati"...io adesso purtroppo non so applicarteli ad un ipotetico disturbo dell'infanzia, ma le domande fanno riferimento alle ulteriori aree da indagare (che so, scolastica, relazionale, familiare, le butto lì giusto per capirci) per avere conferma, o meno, delle proprie ipotesi....riguardo alla comprensione psicodinamica, nella sessione di novembre 2005, tra i punti da svolgere c'era questo (sia per il caso clinico che per quello evolutivo) "le dinamiche e i meccanismi alla base del funzionamento sintomatologico del paziente", quindi io l'ho intesa coma spiegazione dei fattori psicodinamici che conducono allo stabilirsi dei sintomi e quindi del disturbo e dei relativi meccanismi di difesa...però ti ripeto, non lo chiedono sempre, io ho pensato di farlo perchè, visto che c'è un precedente, è sempre meglio non farsi trovare impreparati![]()
ok.... capito ...
per approfondimenti diagnostici
tipo se bambino ha già una cartella clinica aperta da un altro specialista( tipo pediatra che dice che non ha disturbi dell'udito o vista) e perciò uno psicologo si pone la domanda: perchè on comunica? perchè non parla?
inoltre i test e gli strumenti di indagine da applicare x avvalorare la tesi e la daignosi di disturbo..... in + come dici tu magari porre attenzione a quello che dicono i genitori, a come si comporta a casa e a scuola......
ok... ci siamo.....
penultimo punto i meccanismi di base del funzionamento sintomatologico: non ho capito e non ho idea veramente......
non c'entra nulla...... hai già fatto l'albero di natale? come passerai queste feste?
si...lo so come tutti... panettone-bottiglia e libro!!!!
uffi... sai la 2 prova non mi è piaciuta come l'ho svolta...sono un po sfiduciata!!!!![]()
Roberta
sui meccanismi alla base del funzionamento sintomatologico, che posso dirti...io ho fatto solo il disturbo paranoide di personalità quindi ti faccio qst esempio: "Una bassa stima di sé sembra essere il nucleo fondamentale del disturbo paranoide che Kernberg include tra le organizzazioni di personalità borderline di basso livello. L’intollerabilità di questa condizione, causata da introietti persecutori e primitivi che determinano la presenza di una coscienza morale violenta e accusatoria, spinge l’individuo a scindere dal sé e proiettare sugli altri le proprie caratteristiche cattive......... Da un punto di vista dinamico, il problema centrale del soggetto paranoide è dunque l’incapacità di affrontare i sentimenti depressivi determinati dalla consapevolezza della coesistenza, in sé come negli altri, di aspetti positivi e negativi. Le cause ipotizzabili di tale incapacità possono risiedere tanto in un’aggressività di base eccessiva, quanto in un ambiente materno empaticamente carente che non ha consentito una buona gestione delle angosce depressive e il raggiungimento della capacità di preoccuparsi degli altri."
riguardo all'albero, è mia sorella che pensa ad addobbare casa...poi a me il natale non è che mi entusiasma più di tanto...però penso che passerò la vigilia a casa dell'altra mia sorella con le mie meravigliose nipoti....natale con il mio boy, e s. stefano dai suoceri...come avviene ormai per tradizione da anni![]()
dimenticavo...come mai sei sfiduciata sulla seconda prova?mi sembra di aver capito che fosse a scelta, è stato meglio o peggio?
wow le nipoti!!!!! se sono piccole è uno spasso quando aprono i regali!!!!!!! (in bocca al lupo x santo stefano!!!!! se x caso hai una meravigliosa suocera come la mia!!!!!
ummmm da un lato meglio.... anche se i punti erano tanti e alcuni di doppia interpretazione.....
con il senno del poi , io avrei potuto fare molto meglio!!!!!! della 1 era soddisfatta mentre di questa meno, e visto che la considero una prova scoglio e sbarramento..... mi sono fatta i miei conti purtroppo!!!!
il fatto effettivo è che comunque nell'incertezza mi passa pure la motivazione a studiare... aggiungici il natale, addobbi e regali..... la frittata è fatta....
secondo te , bisogna per ogni disturbo fare una sorta tema( x capirci) come avevamo fatto x la prima prova? può essere utile?
Roberta