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  1. #496
    Partecipante Super Esperto L'avatar di Lucio Regazzo
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    16-08-2008
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    644

    Riferimento: Psicoterapie brevi: pubblicità e reale efficacia

    Citazione Originalmente inviato da lupo_max Visualizza messaggio
    Buon giorno a tutti,

    purtroppo seguo a sprazzi questa interessante discussione.
    Chiedo a Lucio, se possibile, di fornire un approfondimento rispetto alla "Divisione 12"
    nonché a quanto da lui scritto di seguito:
    - efficacia> risultati positivi su diagnosi di Asse I- riproducibilità> ripetizione della sperimentazione da parte di almeno due gruppi con rigoroso controllo delle variabili
    - controllo dei risultati> sulla diagnosi (non sulla qualità dell'esistenza) o "in corso d'opera" o a 6/12 mesi
    - efficienza> verifica dei risultati in ambito clinico.Grazie
    _________________________
    Bianchin Massimiliano, Ordine Psicologi Veneto n° 4574
    Rispondo alla parte in grassetto:

    dal rapporto di Chambless:

    - Efficacy: capacità (misura) di un trattamento di ottenere outcomes positivi in “laboratorio”
    - Efficiency: capacità (misura) di un trattamento di ottenere outcomes positivi con l’ impiego di un numero di risorse minore possibili, ma anche di mantenere gli effetti nel tempo
    - Effectiveness: possibilità di trasportare gli effetti di un trattamento all’ interno di condizioni ecologiche e rivalutazione della sua capacità in questo ambito.

    Comunemente in italiano:

    - Efficacy= efficacia
    - Effectiveness= efficienza

    Per valutare l’utilità di un trattamento; la Divisione 12 ha stabilito il criterio di un’alta omogeneità del campione: Perciò gli sperimentatori si sono dovuti prevalentemente rivolgere a Disturbi di Asse I.

    Ciao. Lucio
    Lucio Demetrio Regazzo

  2. #497
    Partecipante Super Esperto L'avatar di Lucio Regazzo
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    16-08-2008
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    Riferimento: Psicoterapie brevi: pubblicità e reale efficacia

    Citazione Originalmente inviato da lupo_max Visualizza messaggio
    Buon giorno a tutti,

    purtroppo seguo a sprazzi questa interessante discussione.
    Chiedo a Lucio, se possibile, di fornire un approfondimento rispetto alla "Divisione 12"
    nonché a quanto da lui scritto di seguito:
    - efficacia> risultati positivi su diagnosi di Asse I
    - riproducibilità> ripetizione della sperimentazione da parte di almeno due gruppi con rigoroso controllo delle variabili
    - controllo dei risultati> sulla diagnosi (non sulla qualità dell'esistenza) o "in corso d'opera" o a 6/12 mesi
    - efficienza> verifica dei risultati in ambito clinico.

    Grazie
    _________________________
    Bianchin Massimiliano, Ordine Psicologi Veneto n° 4574
    Caro Massimiliano.
    termino (credo ) la risposta ai tuoi quesiti:

    La riproducibilità è il grado di concordanza tra la % di outcomes positivi, dimostrato da due diversi sperimentatori sullo stesso disturbo, con un diverso campione e utilizzando il medesimo trattamento manualizzato.
    La sperimentazione, seguendo i criteri della 12 ( e credo generalmente in psicoterapia) non permette di misurare la ripetibilità ( così rispondo un po’ a Guglielmo), poiché questa é una valutazione che richiede le stesse condizioni sperimentali.
    Ora, pur ammettendo che il controllo delle variabili sia rigoroso, e certamente è maggiore rispetto agli studi clinici, cambiano per osservare i criteri della 12:
    -lo sperimentatore
    - il luogo
    - i tempi.
    Controllo dei risultati; questo si basa esclusivamente sul sintomo oggetto di studio e viene suddiviso i tre condizioni:
    1- Outcomes positivi= scomparsa de sintomo
    2- Outcomes negativi= permanenza del sintomo
    3- Outcomes +/- = parziale scomparsa del sintomo
    Il controllo viene fatto sui risultati a fine trattamento, a sei mesi e (non sempre) a 12 mesi.

    Ciao, se non é chiara, fammi un cenno. Lucio
    Ultima modifica di Lucio Regazzo : 01-12-2008 alle ore 09.00.10
    Lucio Demetrio Regazzo

  3. #498
    Partecipante Super Esperto L'avatar di Lucio Regazzo
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    16-08-2008
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    Riferimento: Psicoterapie brevi: pubblicità e reale efficacia

    Rispondo a Guglielmo.

    Devo dire che sono sorpreso dalla parte in grassetto. Pensavo che il principio di riproducibililità dei risultati sperimentali a parità di condizioni sperimentali fosse un punto fermo. Senza quello non credo sia possibile acquisire conoscenze su un qualsiasi fenomeno (almeno, non conoscenze scientifiche). Per cui ti chiedo cortesemente se puoi darmi alcune indicazioni su chi sarebbero gli esperti che stanno discutendo di questo.

    Il nome dell’articolo te l’ho comunicato. Restando alla riproducibilità in Psicoterapia, credo ci siano alcuni punti su cui riflettere:
    - Vi è riproducibilità quando le variabili che vengono modificate nella ripetizione dell’esperimento rimangono sotto rigoroso controllo. Lo sforzo maggiore in questo senso l’ha fatto proprio la 12 e la conseguente moda della manualizzazione dei trattamenti.
    Io pongo due, fra i tanti dubbi che si possono sollevare su questi aspetti:
    1- La variabile psicoterapeuta ( sai che i gruppi di ricerca devono essere due indipendenti); mi sembra di aver letto anche in un tuo Post che lo Psicoterapeuta si è dimostrato determinante per la riuscita del trattamento;
    2- La variabile tempo. Prendiamo un disturbo depressivo; finisci la terapia d’inverno e valuti le % degli outcomes positivi, la finisci d’estate e fai le valutazioni. Onestamente non credo che i risultati siano uguali, ma che siano migliori quelli estivi (vedi serotonina>luce, attività fisica, alimentazione). Alle cose messe fra parentesi, ritengo la psicoterapia debba aprirsi se vuole diventare una disciplina completa. Così come alla psicobiologia e alle neuroscienze: la Psicologia applicata è giovane e come tutte le realtà giovani in rapidissima evoluzione.


    Sul "modello unico" in psicoterapia.
    Premesso che la mia formazione è fortemente legata alle scienze "hard" (fisica e matematica, poi chimica) e che questa formazione ed il tipo di lavoro che svolgo influiscono pesantemente sul mio modo di vedere il mondo, io penso che il "modello unico" potrebbe esistere e che sarebbe utile indagare in quella direzione.
    A meno di non risuscitare il dualismo cartesiano, o di assumere una visione religiosa dell'essere umano - contemplando quindi la presenza di una componente "materiale" (il corpo, il cervello, i sistemi nervosi, endocrino, immunitario, ecc.) e di una "immateriale" (la mente, la psiche, lo spirito...) - penso sia necessario ammettere che, dato che le psicoterapie sono efficaci (e questo è un dato assodato, sul quale non mi pare ci sia da soffermarsi troppo), debbano produrre cambiamenti nella struttura e nell'organizzazione dei sistemi biologici che sono presenti negli esseri umani.

    Il fatto che la Psicoterapia produca “guarigioni” riscontrabili anche sul cervello, mi sembra scollegato dal modello unico. In questo momento storico della Psicoterapia, ritengo ci si debba muovere verso una lenta integrazione, senza aspirare al modello unico e senza temere che l’integrazione porti all’ateorismo.
    Ora, in psicoterapia, siamo di fronte alla nota situazione per cui sembra che tutte le forme di psicoterapia ottengano, più o meno, gli stessi risultati. Abbiamo alcune indicazioni dalle neuroscienze che ogni forma di psicoterapia provoca modifiche nell'organizzazione delle strutture cerebrali, nella funzionalità di alcune aree specifiche, nella neurochimica del sistema nervoso, nel funzionamento del sistema endocrino e di quello immunitario.
    Ma, finché indaghiamo i risultati, e non i processi attraverso i quali questi risultati vengono ottenuti, mi pare che ci perdiamo ogni possibilità di comprendere la relazione tra questi due eventi. Un risultato viene infatti ottenuto in moti modi che sono (almeno in apparenza) diversi.
    Ma, per ritornare alla chimica, questo sarebbe come avere in competizione tra di loro una decina di teorie diverse della reazione chimica. E' chiaro che non possono essere tutte vere contemporaneamente.
    Il tentativo di indagare sui processi si è tentato e i risultati sono stati gli stessi dell’indagine sui risultati. Infine bisognerebbe ben spiegare cos’è un processo in Psicoterapia e quali le componenti che si muovono in questo processo
    Mi si dirà che la situazione terapeutica è eccessivamente complessa per essere indagata. Certo, è eccessivamente complessa per venire indagata con gli strumenti propri della neuropsicologia, o della biochimica cerebrale, o delle tecniche di neuroimaging. Ma, come accade in ogni campo del sapere, a livelli diversi di descrizione e di analisi, corrispondono tecniche di misura differenti. Che, a livelli di complessità più elevati, forniranno - necessariamente - soluzioni approssimate. Ma approssimate non significa inutili.
    L'importante è che vengano rispettate due condizioni:
    a) La descrizione di un fenomeno ad un livello molare non deve essere in contrasto con quel che conosciamo della sua organizzazione a livello molecolare
    b) la descrizione del livello molare deve essere in linea di principio derivabile dalla descrizione al livello molecolare.

    Guglielmo,mi spiace ma è dimostrato che questo non è vero. (cfr. prof. Bersani; la relazione di cui ti ho dato gli estremi.
    Può essere che io sia sulla strada sbagliata e che tutte queste che ho scritto siano cazzate immani, ma se ne può discutere, credo.

    Per me sono stimoli, non c….; Ciao Lucio
    Lucio Demetrio Regazzo

  4. #499
    gianli86
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    Riferimento: Psicoterapie brevi: pubblicità e reale efficacia

    Buonasera a tutti.
    Io tornerei su una parte della discussione che si é un po' persa a causa degli interventi di filosofia della scienza.
    Il rapporto tra la pubblicità e l'efficacia dei trattamenti brevi.
    Grazie.

  5. #500
    Postatore OGM L'avatar di willy61
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    Riferimento: Psicoterapie brevi: pubblicità e reale efficacia

    Citazione Originalmente inviato da gianli86 Visualizza messaggio
    Buonasera a tutti.
    Io tornerei su una parte della discussione che si é un po' persa a causa degli interventi di filosofia della scienza.
    Il rapporto tra la pubblicità e l'efficacia dei trattamenti brevi.
    Grazie.
    Ciao gianli

    Non ho capito che relazione pensi esista tra le due grandezze.

    Sono efficaci perché pubblicizzati?

    Sono pubblicizzati perché efficaci?

    Non esiste alcuna relazione tra queste due cose?

    Grazie e buona vita

    Guglielmo
    Dott. Guglielmo Rottigni
    Ordine Psicologi Lombardia n° 10126

  6. #501
    gianli86
    Ospite non registrato

    Riferimento: Psicoterapie brevi: pubblicità e reale efficacia

    Buonasera a tutti,
    dsideravo solo dire questo,riportando una parte del messaggio con cui é stata aperta la discussione.

    Citazione Originalmente inviato da Lucio Regazzo Visualizza messaggio
    Vorrei aprire una discussione sulle psicoterapie brevi e sulla grande pubblicità che è fatta a questi trattamenti, strutturati per specifici disturbi (Asse I del DSM, normalmente). La promozione – internet, articoli, manuali - della loro comprovata efficacia raggiunge sempre più numerosa utenza e sempre più giovani Psicologi o Psicoterapeuti, che –ovviamente essendo ben confezionata-ottiene risconti a volte fideistici. .........
    Buonasera.

  7. #502
    iacopi_papo
    Ospite non registrato

    Riferimento: Psicoterapie brevi: pubblicità e reale efficacia

    Citazione Originalmente inviato da gianli86 Visualizza messaggio
    Buonasera a tutti,
    dsideravo solo dire questo,riportando una parte del messaggio con cui é stata aperta la discussione.



    Buonasera.
    Studio al Conservatorio e sono interessato alla musicoterapia, per questo sono spesso in rete a cercare tutto quello che inizia per psi.
    Mi sembra che la pubblicità sia molta e non distingua molto fra le diverse forme di psicoterapia.
    Arrivo al punto: non capisco la parte riportata da Gianli86.

  8. #503
    warren44
    Ospite non registrato

    Riferimento: Psicoterapie brevi: pubblicità e reale efficacia

    a tal proposito, sempre che io abbia ben capito l'argomento, conosco questo metodo credo "ben confezionato" come dici tu www.mindwellness.it ti riferisci ad una cosa del genere?
    grazie

  9. #504
    Partecipante Super Esperto L'avatar di Lucio Regazzo
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    Riferimento: Psicoterapie brevi: pubblicità e reale efficacia

    Citazione Originalmente inviato da warren44 Visualizza messaggio
    a tal proposito, sempre che io abbia ben capito l'argomento, conosco questo metodo credo "ben confezionato" come dici tu www.mindwellness.it ti riferisci ad una cosa del genere?
    grazie
    Parto dall'ultimo e più avanti rispondo a Papo che ha posto una domanda più complessa.
    Cara warren44, ho visto il link e penso che di fenomeni di quel tipo dovrebbe occuparsi l'Ordine, più che noi in un Forum.
    Qui si arriva alla pubblcità del detersivo e certamente é una promozione censurabile e ben confezionata; ma io mi riferivo a modelli di psicoterapia che promettono miracoli che difficilmente possono fare.
    Mi spiace solo che tu, involontariamente, abbia fatto pubblicità a una simile cosa.
    Non credo, comunque, che studenti o professionisti possano cadere in tali trappole, pericolose per persone con disagio in cerca di soluzioni improbabili
    Ciao e grazie. Lucio
    Lucio Demetrio Regazzo

  10. #505
    Partecipante Super Esperto L'avatar di Lucio Regazzo
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    Riferimento: Psicoterapie brevi: pubblicità e reale efficacia

    Citazione Originalmente inviato da iacopi_papo Visualizza messaggio
    Studio al Conservatorio e sono interessato alla musicoterapia, per questo sono spesso in rete a cercare tutto quello che inizia per psi.
    Mi sembra che la pubblicità sia molta e non distingua molto fra le diverse forme di psicoterapia.
    Arrivo al punto: non capisco la parte riportata da Gianli86.
    Caro Papo,
    facendo riferimento ad Internet (ma ci sono altre fonti promozionali), ci si perde nelle pubblicità fatte dai diversi modelli di psicoterapia.
    Ma in una società in asfissia, dove tutto corre in fretta e deve essere pronto all’uso, penso sia ovvio che attraggano di più quei trattamenti che promettono soluzioni di gravi disagi in tempi rapidi.
    Ciò vale per chi soffre disagi ( risoluzione rapida) e per studenti e giovani Psicologi che intendono specializzarsi; questo forse per l’aspirazione ad avere la bacchetta magica.
    Tieni poi presente che queste tecniche brevi discendono quasi tutte da una teoria madre, la Cognitivo Comportamentale che è quella maggiormente accettata da Medici e Psichiatri.
    La speranza, almeno da parte mia, è che sia una meteora. Temo però che sia una speranza alquanto pia e qui si aprirebbe un lunghissimo discorso sulle alternative offerte a questa miriade di brevi: l’alternativa ancora più forte ( anche per un po’ di confusione: pensa che molti pensano che Psicologo, Psichiatra e Psicoterapeuta siano la medesima cosa; altri che ritengono che Psicoterapia e Psicoanalisi siano sinonimi) è lunga e chiusa ad ogni apporto di discipline diverse. Qui il cerchio si chiude…..purtroppo.
    Ciao. Lucio
    Ultima modifica di Lucio Regazzo : 08-12-2008 alle ore 22.03.45
    Lucio Demetrio Regazzo

  11. #506
    iacopi_papo
    Ospite non registrato

    Riferimento: Psicoterapie brevi: pubblicità e reale efficacia

    Citazione Originalmente inviato da Lucio Regazzo Visualizza messaggio
    Temo però che sia una speranza alquanto pia e qui si aprirebbe un lunghissimo discorso sulle alternative offerte a questa miriade di brevi: l’alternativa ancora più forte ( anche per un po’ di confusione: pensa che molti pensano che Psicologo, Psichiatra e Psicoterapeuta siano la medesima cosa; altri che ritengono che Psicoterapia e Psicoanalisi siano sinonimi) è lunga e chiusa ad ogni apporto di discipline diverse. Qui il cerchio si chiude…..purtroppo.
    Ciao. Lucio
    Quando parli di alternativa ancora più forte cosa vuoi dire e a cosa ti riferisci?
    Grazie

  12. #507
    gianli86
    Ospite non registrato

    Riferimento: Psicoterapie brevi: pubblicità e reale efficacia

    Tralascio internet e ti dico come la penso io da giovane studente, o si entra nel museo delle cere e si finisce in modelli storici che temono i contributi di altre scienze e generalmente la ricerca, o si aderisce a trattamenti più recenti che sono brevi ma accettano e spingono la ricerca sperimentale e clinica.
    Inoltre si evolvono rapidamente e raccolgono quello che altre discipline offrono.
    Buongiorno.

  13. #508
    Partecipante Super Esperto L'avatar di Lucio Regazzo
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    Riferimento: Psicoterapie brevi: pubblicità e reale efficacia

    Citazione Originalmente inviato da willy61 Visualizza messaggio
    Ciao gianli

    Non ho capito che relazione pensi esista tra le due grandezze.

    Sono efficaci perché pubblicizzati?

    Sono pubblicizzati perché efficaci?

    Non esiste alcuna relazione tra queste due cose?

    Grazie e buona vita

    Guglielmo
    Caro Guglielmo,forse per miei limiti, ma non comprendo il significato di questo Post.
    Non serve che ti scomodi a rispondere: anche se non capisco sopravvivo lo stesso.
    Ciao. Lucio
    Lucio Demetrio Regazzo

  14. #509
    Partecipante Super Esperto L'avatar di Lucio Regazzo
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    Riferimento: Psicoterapie brevi: pubblicità e reale efficacia

    Citazione Originalmente inviato da iacopi_papo Visualizza messaggio
    Quando parli di alternativa ancora più forte cosa vuoi dire e a cosa ti riferisci?
    Grazie
    Ciao,
    non intendo alimentare infruttuose polemiche, citando denominazioni di specifici modelli; credo che la risposta che hai avuto da Gianli sia sufficiente.
    Non condivido il suo entusiasmo per le brevi, né la metafora sul “museo delle cere” ( un po’ aspra); condivido il fatto che i più giovani siano attratti da questi trattamenti che,purtroppo, agendo sull’Asse I sono piuttosto rischiosi.
    La condivisione nasce dal fatto che la psicoterapia si trovava ingabbiata, bloccata da esponenti di teorie che si mostralo ostili alla ricerca sperimentale e clinica e indubbiamente, le brevi hanno dato una “scossa” di cui la psicoterapia aveva bisogno.
    Questo non mi distoglie dal pensare che le brevi espongano troppo al problema “scompensi”, ma –cosa vuoi – mi viene in mente la metafora dell’ubriaco di Vittorino Andreoli. L’ubriaco perde la chiave di casa e no sa dove, ma insiste a cercarla sotto un lampione non perché è probabile che si trovi lì, ma semplicemente perché è l’unica zona in cui riesce a vedere. Forse i più giovani –studenti e professionisti- hanno capito che si devono allontanare dal lampione per trovare la chiave; il rischio è che si allontanino troppo e si possano trovare nel buio pesto.
    Ciao. Lucio
    Lucio Demetrio Regazzo

  15. #510
    Partecipante Super Esperto L'avatar di Lucio Regazzo
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    Riferimento: Psicoterapie brevi: pubblicità e reale efficacia

    Citazione Originalmente inviato da iacopi_papo Visualizza messaggio
    Quando parli di alternativa ancora più forte cosa vuoi dire e a cosa ti riferisci?
    Grazie
    Credo tu voglia riferirti all'effetto "Boomerang" dei modelli ortodossi; non sono certo che tu volessi intendere questo.
    Se hai voglia dammi un cenno.
    Ciao. Lucio
    Lucio Demetrio Regazzo

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