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  1. #211
    Partecipante Super Figo L'avatar di ikaro78
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    06-07-2004
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    Riferimento: Psicoanalisi? Bella, ma.........

    la psicoanalisi non ubbidisce ad esigenze di salute psichica in quanto lunghissima e nel frattempo il soggetto può peggiorare ed anche suicidarsi inoltre essendo costosissima è appannaggio solo di una ristretta elite ...e tutti gli altri CHE SI ARRANGINO! MA E' UNA TERAPIA? ANCHE SE LO FOSSSE E' MOLTO, MOLTO LIMITATA E PER CERTI VERSI IRRITANTE! Per lo meno altre forme di psicoterapie brevi non POSSIEDONO QUESTI GRAVI DIFETTI!
    Non ne sai davvero nulla, questo è evidente. Comunque non mi dilungo, avendo spiegato mille volte su queste pagine sempre le stesse cose (tali e quali a quelle che scrivi tu), e che palle... una psicoanalisi è lunga, impegnativa e costosa, bene: detto questo ti sei mai chiesto il perchè?

    Saluti,
    ikaro

  2. #212
    Johnny
    Ospite non registrato

    Riferimento: Psicoanalisi? Bella, ma.........

    la psicoanalisi non ubbidisce ad esigenze di salute psichica in quanto lunghissima e nel frattempo il soggetto può peggiorare ed anche suicidarsi inoltre essendo costosissima è appannaggio solo di una ristretta elite ...e tutti gli altri CHE SI ARRANGINO! MA E' UNA TERAPIA? ANCHE SE LO FOSSSE E' MOLTO, MOLTO LIMITATA E PER CERTI VERSI IRRITANTE! Per lo meno altre forme di psicoterapie brevi non POSSIEDONO QUESTI GRAVI DIFETTI!

    mi permetto di fare una considerazione. Se un pz va dal medico e dice "mi sento depresso", il medico ha 2 possibilità:

    1) mandarlo da uno specialista (psicoterapeuta, psichiatra), il paziente inizia una psicoterapia e nel tempo, forse riesce a stare meglio. In futuro, quando e se avrà una ricaduta, tornerà da uno psicoterapeuta perché cmq ha le risorse paicologiche per farlo, essendo anche più consapevole

    2) risolvere i sintomi con un ansiolitico o un antidepressivo. Il medico riesce a "risolvere" il sintomo, il paziente sta meglio. Ma qualche anno dopo, quando avrà una ricaduta (se le depressioni non vengono curate bene, c'è la ricaduta dopo 5 anni circa, mi pare, correggetemi se sbaglio). A quest punto il paziente non ha le risorse per far fronte a questa nuova crisi depressiva ed è più probabile che, come dici tu, si suicida (per riprendere il tuo esempio. Se vogliamo evitare l'ipotesi suicidio, possiamo anche dire che ri-inizierà a bere, a fare abuso di sostanze, o altro). Se non succede alla seconda, può capitare alla terza, quarta ricaduta.

    Per restare sui toni da te assunti nei confronti della psicoanalisi, per contro potrei lanciare l'ipotesi che l'industria farmaceutica tragga dei vantaggi dal non curare le persone. (infatti risolvere il sintomo non significa curare). Forse una terapia ben fatta alla fine costa anche di meno di una vita spesa a prendere psicofarmaci. Vedrai che alla fine non ci sarà una gran differenza di spesa





    inoltre pensandoci bene mi permetto anche di contestare il titolo di questo 3d. Perché la psicoanalisi deve essere "bella"? Potrebbe essere utile, inutile, efficace, non efficace, costosa, lunga, breve, dolorosa, frustrante per certi versi... Ma "bella" non è un aggettivo che ritengo adeguato per definire un tipo di psicoterapia. Che la psicoanalisi sia "bella" non gliene può fregar di meno a nessuno
    Ultima modifica di Johnny : 18-12-2008 alle ore 21.02.52

  3. #213
    Johnny
    Ospite non registrato

    Riferimento: Psicoanalisi? Bella, ma.........

    --------------------------
    Ultima modifica di Johnny : 18-12-2008 alle ore 21.03.16

  4. #214
    Banned
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    21-03-2008
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    Riferimento: Psicoanalisi? Bella, ma.........

    Citazione Originalmente inviato da Johnny
    mi permetto di fare una considerazione. Se un pz va dal medico e dice "mi sento depresso", il medico ha 2 possibilità:

    1) mandarlo da uno specialista (psicoterapeuta, psichiatra), il paziente inizia una psicoterapia e nel tempo, forse riesce a stare meglio. In futuro, quando e se avrà una ricaduta, tornerà da uno psicoterapeuta perché cmq ha le risorse paicologiche per farlo, essendo anche più consapevole

    2) risolvere i sintomi con un ansiolitico o un antidepressivo. Il medico riesce a "risolvere" il sintomo, il paziente sta meglio. Ma qualche anno dopo, quando avrà una ricaduta (se le depressioni non vengono curate bene, c'è la ricaduta dopo 5 anni circa, mi pare, correggetemi se sbaglio). A quest punto il paziente non ha le risorse per far fronte a questa nuova crisi depressiva ed è più probabile che, come dici tu, si suicida (per riprendere il tuo esempio. Se vogliamo evitare l'ipotesi suicidio, possiamo anche dire che ri-inizierà a bere, a fare abuso di sostanze, o altro). Se non succede alla seconda, può capitare alla terza, quarta ricaduta.
    Ma queste due possibilità non si escludono a vicenda, secondo me può essere pericoloso sia sottovalutare l'azione deleterea di certi sintomi che occuparsi soltanto di questi.
    Insomma io non vedo un reale contrasto tra queste due opzioni, perché si tende spesso a mostrarle come vicendevolmente esclusive?

  5. #215
    Partecipante Super Figo L'avatar di ikaro78
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    Riferimento: Psicoanalisi? Bella, ma.........

    risolvere i sintomi con un ansiolitico o un antidepressivo. Il medico riesce a "risolvere" il sintomo, il paziente sta meglio. Ma qualche anno dopo, quando avrà una ricaduta (se le depressioni non vengono curate bene, c'è la ricaduta dopo 5 anni circa, mi pare, correggetemi se sbaglio). A quest punto il paziente non ha le risorse per far fronte a questa nuova crisi depressiva ed è più probabile che, come dici tu, si suicida (per riprendere il tuo esempio. Se vogliamo evitare l'ipotesi suicidio, possiamo anche dire che ri-inizierà a bere, a fare abuso di sostanze, o altro). Se non succede alla seconda, può capitare alla terza, quarta ricaduta. Per restare sui toni da te assunti nei confronti della psicoanalisi, per contro potrei lanciare l'ipotesi che l'industria farmaceutica tragga dei vantaggi dal non curare le persone. (infatti risolvere il sintomo non significa curare). Forse una terapia ben fatta alla fine costa anche di meno di una vita spesa a prendere psicofarmaci. Vedrai che alla fine non ci sarà una gran differenza di spesa
    Io comunque questi supposti effetti miracolosi dei farmaci, specialmente nelle strutture nevrotiche, non li ho mai visti.

    Saluti,
    ikaro

  6. #216
    Partecipante Leggendario L'avatar di gieko
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    Riferimento: Psicoanalisi? Bella, ma.........

    Citazione Originalmente inviato da mazdavdd Visualizza messaggio
    Per Gieko

    Guarda che la scelta delle suggestioni ubbidisce a criteri razionali ed esperienziali da parte dello psicoterapeuta MA LA SUGGESTIONE IN SE STESSA E' PROFONDAMENTE IRRAZIONALE E SOPRATTUTTO RIPETITIVA CON PROFONDE CONNOTAZIONI EMOTIVE e quindi è possibile che possa avere un'azione profonda anche sull'inconscio perchè costituite da substrati della stessa natura (dell'incoscio). Per spiegarmi ti posso fare un esempio assurdo: su un soggetto su di una sedia a rotelle potrei indurgli ripetutamente: tu cammini meglio e più veloce delle altre persone PERCHE' VOLI, TU VOLI SEMPRE E SEI PERENNEMENTE SERENO E SODDISFATTO! Puo' darsi che alla fine tale soggetto sfortunato possa percepire queste sensazioni e non avvvertire più almeno soggettivamente l'angoscia di non poter più camminare! Capisco che possa essere un esempio un pò estremo ma per farmi capire l'ho dovuto adoperare! E' logico che razionalmente tale individui non voli ma a noi interessa quello che soggettivamente prova!
    Non c'è bisogno che spieghi cosa sia la suggestione e per quale motivo si operi in tal senso. Da diversi post ed in più utenti ti si sta dicendo che le cose sono tutt'altro che semplici e che gli effetti della suggestione come viene da te descritta non sono riscontrati.
    Venendo a quanto dici dell'inconscio spiace constatare che anche di questo concetto viene presentata una versione semplificata, mentre si tratta di un livello di organizzazione soggettuale che ha logiche proprie che determinano strutture intra ed intersoggettive.
    D'altronde l'esempio che porti, seppure volutamente estremizzato, rende l'idea della banalizzazione - per non dire del profondo livello illusorio - con cui può essere utilizzata la suggestione. E' più utile far sentire (ammesso che ci si riesca, cosa non dimostrabile) ad una persona che non può camminare una cosa del genere o piuttosto lavorare affinchè, nel caso ciò rappresenti un problema tale da richiedere una psicoterapia, fare in modo che possa liberamente fare la propria vita senza che la paralisi blocchi anche altre possibilità oltre che quella di camminare?

    Citazione Originalmente inviato da mazdavdd Visualizza messaggio
    la psicoanalisi non ubbidisce ad esigenze di salute psichica in quanto lunghissima e nel frattempo il soggetto può peggiorare ed anche suicidarsi inoltre essendo costosissima è appannaggio solo di una ristretta elite ...e tutti gli altri CHE SI ARRANGINO! MA E' UNA TERAPIA? ANCHE SE LO FOSSSE E' MOLTO, MOLTO LIMITATA E PER CERTI VERSI IRRITANTE! Per lo meno altre forme di psicoterapie brevi non POSSIEDONO QUESTI GRAVI DIFETTI!
    Concordo con ikaro. Aggiungo che se non hai argomentazioni metodologiche e/o epistemiche per sostenere queste affermazioni puoi evitare di ripeterle in ogni post. Anche su questo ti è stato detto che determinate caratteristiche della psicoanalisi hanno motivazioni precise, pensate per la salute del paziente. Libero di odiare ciò che vuoi, quindi, ma in un forum si argomenta.

    Saluti
    Ultima modifica di gieko : 19-12-2008 alle ore 00.50.02
    gieko

  7. #217
    Partecipante
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    Riferimento: Psicoanalisi? Bella, ma.........

    Per Johnny

    Non voglio certo riclassificare la psichiatria, compulsioni positive o negative è soltanto una distinzione per far capire il mio discorso. Negativa, intendo azione ripetitiva, contraria alla salute psico-fisica dell'individuo, contraria al costume e alle leggi sociali e positiva tutto il contrario. Essere sempre e comunque calmi, per ragionare in qualsiasi situazione della vita e prendere le giuste decisioni è da considerarsi positiva perchè la sua reiterazione ed irresistibilità è utile per la salute, la vita e la socialità del soggetto. Non vedo tutta questa difficoltà a capire siffatto e semplicissimo concetto!
    Curare i sintomi...l'ho già detto in una mia precedente risposta: sono pochissime le patologie che guariscono completamente, nella stragrande maggioranza dei casi ci si deve accontentare dell'attenuazione dei sintomi, causa di dolore per il paziente e riduzione estrema della sua qualità di vita!

    Per IKARO78:
    guarda non si tratta di dare un giudizio estetico sulla terapia psicoanalitica...io so solo che con la psicoanalisi classica se non hai soldi PUOI MORIRE! Se hai problemi psicologici urgenti PUOI MORIRE! Una parola di conforto da parte del terapeuta non l'hai mai, perchè assume un comportamento impassibile E DI NUOVO PUOI MORIRE! I Farmaci? Certo i farmaci possono produrre grossi effetti collaterali e complicanze, ma in genere riescono a ridurre l'intensità dei sintomi e del dolore del paziente, seppure a prezzo di una certa sedazione! Ma in clinica si ragiona sempre così: qual è il minor male per il paziente? Si ragione e poi si decide anche se permangono certi reliquati negativi. Inoltre i farmaci hanno permesso la chiusura dei manicomi con tutto il sistema inumano che li caratterizzava ed anche lunghe remissioni di patologie gravi come la depressione (che non si può curare con la suggestione!) oltre a ridurre i sintomi di molte nevrosi.

    Per Gieko

    Invece devo contraddirti per l'isteria, la nevrosi ossessivo compulsiva, gli attacchi di panico e per alcune patologie psicosomatiche (Sono solo queste le indicazioni) l'approccio suggestivo dopo una precisa ed accurata analisi della personalità e dei disturbi psicologici del paziente è alquanto semplice e breve al massimo 24 sedute di circa un'ora ciascuna. Non ho mai affermato che si possa curare tutto con la suggestione:assolutamente no ad esempio per la depressione e le psicosi in genere, semplicemente perchè è impossibile indurre suggesstioni a tali persone. Nel depresso non c'è la forza e nello psicotico puro non c'è la capacità di ascolto e di concentrazione. Infine è vero che nel forum ho ricevuto molte critiche, ma altri hanno concordato con me, anche con esperienze personali, che la suggestione possa essere efficace nelle forme ossessivo-compulsive, nell'isteria ed in alcune malattie con componente psicosomatica come l'asma (componente ripeto, perchè l'eziopatogenesi è un'altra). Infine che io non abbia argomenti mi sembra un'opinione oltremodo poco precisa...ho quasi costruito una teoria su questa mia convinzione...si può criticare ma che io non argomenti non mi sembra proprio vero!

  8. #218
    Partecipante Super Figo L'avatar di ikaro78
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    Riferimento: Psicoanalisi? Bella, ma.........

    Per IKARO78:
    guarda non si tratta di dare un giudizio estetico sulla terapia psicoanalitica...io so solo che con la psicoanalisi classica se non hai soldi PUOI MORIRE! Se hai problemi psicologici urgenti PUOI MORIRE! Una parola di conforto da parte del terapeuta non l'hai mai, perchè assume un comportamento impassibile E DI NUOVO PUOI MORIRE!
    Questo è totalmente falso, oltre che deontologicamente molto discutibile, visto che non hai nessuna cognizione di causa per infangare il lavoro degli psicoanalisti. Penso in particolare alla clinica psicoanalitica in situazioni di grave emergenza, in particolare quella istituzionale, penso a quelli che lavorano all'ABA e che hanno in cura pazienti anoressiche al limite tra la vita e la morte, penso a quelli che lavorano con le gravi forme di psicosi, penso a quelli che lavorano nelle dipendenze.

    Ma in clinica si ragiona sempre così: qual è il minor male per il paziente? Si ragione e poi si decide anche se permangono certi reliquati negativi.
    E quale sarebbe il bene e il male del paziente? Chi lo stabilisce, il clinico di turno? Questa è una questione etica, prima che clinica. E in psicoanalisi non c'è clinica senza etica.

    Saluti,
    ikaro

  9. #219
    Johnny
    Ospite non registrato

    Riferimento: Psicoanalisi? Bella, ma.........

    mazdavdd, a me sembra che tu stia criticando qualcosa che non conosci a fondo.
    Tu dici che in psicoanalisi, se il pz non ha i soldi per pagare un analista, POTREBBE morire (è una tua opinione personale, fra l'altro, non suffragata da valide argomentazioni e che è dettata da un'onda emotiva di cui sinceramente non capisco il senso, cioè non capisco perché hai queste idee sulla psicoanalisi). Io potrei invece farti un sacco di esempi in cui nella SANITA' pubblica il paziente DI FATTO muore perché non ha i soldi per farsi curare! E questo è un fatto, non una considerazione astratta.
    Per assurdo, anche se tu avessi ragione e uno non avesse i soldi per pagarsi "anni e anni" di psicoanalisi, potrebbe sempre andare da un terapeuta di diverso orientamento. Non vedo dove sta il problema.
    Ultima modifica di Johnny : 20-12-2008 alle ore 08.55.58

  10. #220
    Partecipante Leggendario L'avatar di gieko
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    Riferimento: Psicoanalisi? Bella, ma.........

    Citazione Originalmente inviato da mazdavdd Visualizza messaggio
    guarda non si tratta di dare un giudizio estetico sulla terapia psicoanalitica...io so solo che con la psicoanalisi classica se non hai soldi PUOI MORIRE! Se hai problemi psicologici urgenti PUOI MORIRE! Una parola di conforto da parte del terapeuta non l'hai mai, perchè assume un comportamento impassibile E DI NUOVO PUOI MORIRE!
    Oltre a ribadire a mia volta che l'intervento psicoanalitico viene effettuato anche in istituzioni con tariffe differenti dal privato, oltre a sottolineare che ci sono analisti che sono flessibili sulle tariffe, mi pare di ricordare che la psicoanalisi non sia uno strumento di morte...

    Venendo alla tua risposta:

    Citazione Originalmente inviato da mazdavdd Visualizza messaggio
    Invece devo contraddirti per l'isteria, la nevrosi ossessivo compulsiva, gli attacchi di panico e per alcune patologie psicosomatiche (Sono solo queste le indicazioni) l'approccio suggestivo dopo una precisa ed accurata analisi della personalità e dei disturbi psicologici del paziente è alquanto semplice e breve al massimo 24 sedute di circa un'ora ciascuna. Non ho mai affermato che si possa curare tutto con la suggestione:assolutamente no ad esempio per la depressione e le psicosi in genere, semplicemente perchè è impossibile indurre suggesstioni a tali persone. Nel depresso non c'è la forza e nello psicotico puro non c'è la capacità di ascolto e di concentrazione.
    Sarei curioso di sapere le fonti in base a cui mi contraddici. Poi si pone il problema metodologico: come si può considerare scientificamente esaustivo un modello di intervento che funziona su alcuni sintomi in tempi rapidissimi, e non ha alcun effetto su altre patologie? L'incoerenza è macroscopica e dovrebbe generare non pochi dubbi, non ultimo sul fatto che gli effetti possono essere legati a fenomeni di collusione (non a caso si citano strutture soggettuali organizzate sull'asse della dipendenza - panico e disturbo ossessivo - e su quello della seduzione - isteria - dove questo è più semplice). Assolutamente discutibili poi le tue idee sulla depressione e soprattutto sulla psicosi (chè gli psicotici hanno una capacità di ascolto molto sviluppata).

    Citazione Originalmente inviato da mazdavdd Visualizza messaggio
    Infine è vero che nel forum ho ricevuto molte critiche, ma altri hanno concordato con me, anche con esperienze personali, che la suggestione possa essere efficace nelle forme ossessivo-compulsive, nell'isteria ed in alcune malattie con componente psicosomatica come l'asma (componente ripeto, perchè l'eziopatogenesi è un'altra).
    Chi ha sostenuto il metodo suggestivo l'ha fatto perchè ne ha un'altra concezione rispetto a te (qualcuno l'ha definita una concezione "paleolitica"). Comunque sia io non sono d'accordo perchè resta il problema etico e metodologico dell'utilizzo delle tecniche suggestive a cui nessuno ha ancora risposto.

    Citazione Originalmente inviato da mazdavdd Visualizza messaggio
    Infine che io non abbia argomenti mi sembra un'opinione oltremodo poco precisa...ho quasi costruito una teoria su questa mia convinzione...si può criticare ma che io non argomenti non mi sembra proprio vero!
    Non ho letto alcuna argomentazione di natura scientifica su cui basi le tue definizioni. Hai ripetutamente ribadito le stesse cose (che la psicoanalisi è dannosa mentre la suggesione è utilissima) senza dare alcuna spiegazione. Se queste sono le basi su cui costruisci la tua teoria, ci starei attento perchè sembrano parecchio fragili.

    Saluti
    gieko

  11. #221
    Partecipante Figo L'avatar di bella primavera
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    Riferimento: Psicoanalisi? Bella, ma.........

    Non sono d'accordo Gieko, con la definizione riportata da te sulla suggestione.Come già scritto esiste una bella differenza tra suggestione e plagio.
    Oggi come oggi gli esperti che la sanno utilizzare, sanno che essa è fondamentalmente un fenomeno fisiologico che porta all'omeostasi.

  12. #222
    Partecipante Affezionato
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    Riferimento: Psicoanalisi? Bella, ma.........

    Citazione Originalmente inviato da Char_Lie Visualizza messaggio
    Ma queste due possibilità non si escludono a vicenda, secondo me può essere pericoloso sia sottovalutare l'azione deleterea di certi sintomi che occuparsi soltanto di questi.
    Insomma io non vedo un reale contrasto tra queste due opzioni, perché si tende spesso a mostrarle come vicendevolmente esclusive?

    Esatto.

    L'approccio integrato (farmaco + psicoterapia) è quello indicato.
    Recenti ricerche hanno dimostrato, infatti, che quando l'individuo è depresso, vi è una alterazione biochimica a livello cerebrale. Questa va trattata farmacologicamente. Parallelamente, un supporto terapeutico è indicato.
    Durante il mio LUNGO tirocinio, ho potuto notare come il 99% delle persone depresse facciano unicamente uso dei farmaci, cercando una soluzione veloce, meno dispendiosa e più semplice.

    Il mercato delle terapie lunghe è morto e sepolto, fatevene una ragione.
    Não sou nada.
    Nunca serei nada.
    Não posso querer ser nada.
    À parte isso, tenho em mim todos os sonhos do mundo.

  13. #223
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    Riferimento: Psicoanalisi? Bella, ma.........

    Per Sigmund1977

    Ben detto Sigmund1977, sono pienamente daccordo con te! Il mercato delle terapie lunghe e dispendose è morto e sepolto! Io credo nella forza della suggestione nel senso che è alla base di ogni psicoterapia e quest'ultima dovrebbe essere comunque breve, al massimo qualche decina di sedute di un'ora ciascuna. Ovviamente sono daccordo con te che si possono usare contemporaneamente dei farmaci che possano esercitare la loro fondamentale azione terapeutica. Per la depressione invece penso che la psicoterapia abbia minor presa, tuttavia può essere utile, anche se i farmaci restano imprescindibili. Del resto che tra i neuroni di questi pazienti depressi, anche se ancora non se ne sono compresi totalmente tutti i meccanismi biochimici, permanga comunque una carenza di di mediatori chimici o nel senso del trasporto, o nel senso della produzione o nel senso della loro eccessiva distruzione è ormai chiaro ed evidente e questo genererebbe una difficoltà di trasmissione dell'impulso sinaptico con conseguenti disturbi dell'umore ed anche cognitivi. Una terapia con tali farmaci, anche se possiedono un certo periodo di latenza dell'effetto terapeutico (da due a tre settimane) migliorano tali funzioni psiche danneggiate e in teoria esercitare , ottimando la funzione, un' azione plastica di ripristino funzionale cerebrale con ragionevole remissione del quadro depressivo anche per l'intera esistenza. Questo, anche se ora su due piedi non posso citare la letteratura scientifica, si è verificato molto spesso! La suggestione, unica forma di psicoterapia può aiutare ma non è certo questa patologia dove si ottengono i maggiori risultati terapeutici che invece possono essere eclatanti negli attacchi di panico, nella nevrosi isterica, ossessivo-compulsiva (vizi del gioco, del fumo, alcoolismo etcc..).

  14. #224
    Partecipante Super Figo L'avatar di ikaro78
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    Riferimento: Psicoanalisi? Bella, ma.........

    Ben detto Sigmund1977, sono pienamente daccordo con te! Il mercato delle terapie lunghe e dispendose è morto e sepolto!
    Ammesso che sia così, per voi esiste solo la logica del mercato? Voglio dire, c'è anche chi preferisce una bottega artigianale al centro commerciale...

    La suggestione, unica forma di psicoterapia può aiutare ma non è certo questa patologia dove si ottengono i maggiori risultati terapeutici che invece possono essere eclatanti negli attacchi di panico, nella nevrosi isterica, ossessivo-compulsiva (vizi del gioco, del fumo, alcoolismo etcc..).
    Ma chi sei tu per stabilire che "la suggestione è l'unica forma di psicoterapia"? Forse è l'unica forma di psicoterapia che riesci a contemplare, ma questo è un limite tuo...

    Saluti,
    ikaro

  15. #225
    Partecipante Veramente Figo L'avatar di luigi '84
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    Riferimento: Psicoanalisi? Bella, ma.........

    Citazione Originalmente inviato da mazdavdd Visualizza messaggio
    Per Sigmund1977

    Ben detto Sigmund1977, sono pienamente daccordo con te! Il mercato delle terapie lunghe e dispendose è morto e sepolto! Io credo nella forza della suggestione nel senso che è alla base di ogni psicoterapia e quest'ultima dovrebbe essere comunque breve, al massimo qualche decina di sedute di un'ora ciascuna. Ovviamente sono daccordo con te che si possono usare contemporaneamente dei farmaci che possano esercitare la loro fondamentale azione terapeutica. Per la depressione invece penso che la psicoterapia abbia minor presa, tuttavia può essere utile, anche se i farmaci restano imprescindibili. Del resto che tra i neuroni di questi pazienti depressi, anche se ancora non se ne sono compresi totalmente tutti i meccanismi biochimici, permanga comunque una carenza di di mediatori chimici o nel senso del trasporto, o nel senso della produzione o nel senso della loro eccessiva distruzione è ormai chiaro ed evidente e questo genererebbe una difficoltà di trasmissione dell'impulso sinaptico con conseguenti disturbi dell'umore ed anche cognitivi. Una terapia con tali farmaci, anche se possiedono un certo periodo di latenza dell'effetto terapeutico (da due a tre settimane) migliorano tali funzioni psiche danneggiate e in teoria esercitare , ottimando la funzione, un' azione plastica di ripristino funzionale cerebrale con ragionevole remissione del quadro depressivo anche per l'intera esistenza. Questo, anche se ora su due piedi non posso citare la letteratura scientifica, si è verificato molto spesso! La suggestione, unica forma di psicoterapia può aiutare ma non è certo questa patologia dove si ottengono i maggiori risultati terapeutici che invece possono essere eclatanti negli attacchi di panico, nella nevrosi isterica, ossessivo-compulsiva (vizi del gioco, del fumo, alcoolismo etcc..).
    Il mercato può anche andare a farsi benedire per quanto mi riguarda. Può darsi infatti che ''il mercato'' delle terapie lunghe sia morto e sepolto ma non lo sono le terapie stesse...e gli eminenti autori che sostengono la loro necessità. E direi meno male. Ma questo discorso di ampia portata conduce là dove possiamo rintracciare quell'ancor più ampio problema che riguarda il destino dell'occidente e il dominio della tecnica: se infatti 'funzionalità' ed 'efficienza' sono diventati criteri indiscussi di giudizio e se tutto ciò che ci fa 'esseri-umani' viene gradualmente messo al bando (biografie,sentimenti,umori, ecc...)come intralcio alla funzionalità degli apparati (tecnologici,scientifici,economici,sanitari) che non hanno scopi se non quello di autopotenziarsi all'infinito...bè,da questo punto di vista l'adeguamento delle psicoterapie a questi parametri era oltremodo prevedibile.E così non c'è più tempo per parlare di sogni, di biografie che pulsano all'infinito,di tempi psichici dilatati,di dialoghi spesso surreali per la loro capacità di eccedere i limiti di ogni impianto razionale...dobbiamo essere BREVI e STRATEGICI perchè il sintomo 'non deve comunicare nulla' oltre a ciò che direttamente esperisce:sofferenza. Possiamo intervenire sulla sofferenza in tanti modi ed ovviamente date le premesse di cui sopra due sono le vie essenziali che recidono totalmente questa 'sofferenza' da quello 'sfondo' ormai inessenziale che è 'biografia','persona','coscienza','unità di senso': farmaci e suggestione. Le due cose sono molto simili in effetti. Qui non voglio portare esempi,dati,evidenze che supportino la terapia analitica (e ce ne sarebbero...ovviamente bisogna leggere i libri e forse non c'è tempo neanche per questo) e non voglio dire che la suggestione non abbia il suo valore (mi interessa molto l'ipnosi per dirla tutta) ma solo evidenziare una tendenza generale a comprimere i tempi che mi sembra il filo rosso della nostra cultura...sui farmaci si commettono i soliti errori logici che una attenta analisi porta alla luce...senza dilungarci, bisogna essere umili e dire la loro funzione: tamponi (per carità necessari in molti casi) ma che non possono di per se stessi 'ri-organizzare' una vita devastata (gli psichiatri che hanno coscienza del limite non hanno problemi ad ammettere questo)...perchè la vita non è neuroni, mediatori chimici, mappe...'vita' implica il concetto di 'mondo' e se non siamo in grado di restituire un mondo al paziente (ed eventualmente ai suoi squilibri serotoninergici...) nel quale possa rimettere radici non possiamo definirci 'psico-terapeuti' giacchè vita e mondo sono due concetti che insieme ne fanno uno: anima,psiche...o quello che si preferisce.

    Saluti,
    Luigi

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