Vabbè, ragazze, ci state girando intorno, ma, insomma, la situazione l'avete più o meno capita: per cui ve la riassumo io in una maniera logica e coerente...
Elisabetta e Franco stanno facendo sesso a tutto spiano ( beati loro...

)...
Elisabetta ha scoperto il sesso ed è in uno stato d'animo paradisiaco e così Franco che, finalmente, dopo molti giorni che è da solo nell'isola con la bella Eli, può dare sfogo alla sua passione ( o, meglio, chiamiamola col suo nome: fame arretrata....

).
Chiaramente ( e qui non c'è arrivato nesuno! ) per farlo, di giorno, ai tropici con 48 gradi di temperatura, l'unica è fare sesso sotto un albero....
Gli sventurati hanno scelto un albero di cocco.
Mentre Elisabetta è felicemente impegnata nell'ennesima seduta di sesso orale, si stacca una pesantissima noce di cocco da uno dei rami più alti dell'albero e la colpisce violentemente sulla schiena.
La sua reazione istintiva è quella di chiudere la bocca e, in questo modo provoca delle lacerazioni al pene di Franco.
Questi che stava beatamente rilassato a godersi la situazione, sente all'improvviso quel dolore atroce e, istintivamente, senza pensarci, molla uno sganassone sulla guancia di Elisabetta, tramortendola.
Quindi, in preda al panico, vedendo con orrore il suo pene sanguinante, si reca istintivamente al fiumiciattolo che scorreva al loro fianco per sciacquarselo...
Dimenticando quanto sia pericoloso introdurre nelle acque di un fiume tropicale qualcosa di sanguinante: arrivano dei pirhanas a completare l'opera di Elisabetta...
Elisabetta si risveglia e vede la scena orripilante di Franco che corre urlando con quel che resta dell'organo che l'ha fatta sentire in paradiso fino a qualche minuto prima...
Fortunatamente Franco ha la forza di buttarsi della benzina ( che avevano salvato dal rottame dell'aereo ) sulla parte sanguinante cauterizzandola, sia pure in modo brutale.
Ha la corporatura robusta e ( forse ) si salverà: ma Elisabetta dovrò dire addio ( per sempre? ) al paradiso che aveva appena scoperto.
Se adesso rileggete il mio racconto, tutto vi tornerà...
Che ve ne pare?

