Per Gieko
Kandel ha affermato che la psicoanalisi è finita o sta per finire sin dal 1999, lo capisci o no, possibile che con gente come voi non è possibile comunicare un minimo di linguaggio lineare anche quando viene dalla vostra categoria! Rileggi il post...diamine altro che critica dei presupposti psicoanalitici!
infatti purtroppo; tra le maggiori cause di morte, ci sono proprio le diagnosi sbagliate dei medici!
Ma era Kandel o Nostradamus?Kandel ha affermato che la psicoanalisi è finita o sta per finire sin dal 1999![]()
Ultima modifica di luigi '84 : 30-12-2008 alle ore 22.27.20
Blog: Spazio di Psicoanalisi
Tanto per cercare di riportare la discussione ad un livello di minimo interesse per gli altri utenti, vorrei precisare qualcosa su Eric Kandel.
Come forse molti sanno è un ricercatore che ha vinto il premio Nobel per la medicina nel 2000 per la ricerca sulle basi neurologiche della memoria.
Eric Kandel non è mai stato uno psicoanalista perchè decise di intraprendere la carriera di ricercatore e rinunciò al training. Tuttavia fu profondamente influenzato dalla psicoanalisi grazie al rapporto con Ernst Kris, uno dei fondatori della psicologia dell'Io.
Kandel ricorda nella sua autobiografia (consultabile sul sito Eric R. Kandel - Autobiography) il rapporto con la psicoanalisi in termini di uno stimolo importante nel suo futuro di ricercatore.
Kandel ha definito la psicoanalisi "la visione della mente più coerente e soddisfacente sul piano intellettuale". Non risulta quindi che abbia mai negato in toto la psicoanalisi. I suoi scritti (in italiano il più recente è Psichiatria, psicoanalisi e nuova biologia della mente, Cortina, 2007) sono tesi ad esplorare il rapporto tra neuroscienze, psichiatria e psicoanalisi. Come è ovvio Kandel propone anche una propria visione di alcuni concetti psicoanalitici rivisti sotto la lente delle neuroscienze e legati ai suoi studi sulla memoria (ove è chiaro l'isomorfismo con il concetto di rimozione di freudiana memoria). (Rammento per chi non ne fosse al corrente, che anche all'interno della psicoanalisi le critiche ad alcuni concetti freudiani sono presenti, tanto da portare alcuni orientamenti post-freudiani a modifiche teoriche importanti).
La prosposta di Kandel è indirizzata a radicare nella neurobiologia la psichiatria e la psicoanalisi. In quanto tale la visione teorica di Kandel può essere lecitamente criticata come riduzionista dal momento che tende al leggere il dominio epistemico della psiche con gli stumenti della neurologia. C'è un dibattito scientifico tutt'ora aperto sulla sua posizione, rispetto alla quale comunque Kandel auspica la possibilità di un contributo multidisciplinare riconoscendo i limiti della propria teoria di fronte alla clinica.
Al di là delle argomentazioni pro o contro Kandel, di certo non si può dire che un autore che parla di futuro della psicoanalisi ne abbia decretato la morte.
Saluti
Ultima modifica di gieko : 31-12-2008 alle ore 00.41.34
gieko
Forse mi sono espressa male, può darsi....
Io vado da entrambi perchè ho problemi psichici e sono stata anche ricoverata in clinica psichiatrica.
Seguo una psicoterapia con lo psicologo da oltre un anno e una terapia farmacologica somministrata dallo psichiatra (spesso vado da lui anche per "parlare").
Io non ho studiato medicina, tanto meno psichiatria, ma a me sembra tanto che tu mazdavdd non sappia bene nè quello che dici, nè ciò che riguarda la materia in questione. Parli come potrebbe parlare uno che non è molto ferrato in materia. E sei un medico????
Ultima modifica di veronik@ : 31-12-2008 alle ore 11.16.15
il mio blog http://liberalamente-veronika.blogspot.com/
Per Veronika
Tu rimani una paziente e per me almeno come principio rimani sacra ed è per questo che non mi offendo per quello che mi dici, in ogni caso e mi sembra che tu lo stia già facendo per i tuoi problemi rivolgiti sempre ad un medico, sia che ti somministri farmaci sia che ti sottoponga ad una psicoterapia. Ovviamente anche nella nostra classe c'è sempre quello più o meno bravo, quello più o meno coscienzioso, quello più o meno comprensibile delle richieste di salute. Per questo devi sempre sceglierlo ed in questo caso non ci sono regole a parte la richiesta di alcune informazioni sulla carriera del professionista, fuorchè la tua intuizione e guarda difficilmente in questo almeno, i pazienti sbagliano. Sono un medico si e cerca di non piegarti alle suggestioni negative che molti partecipanti vorrebbero esercitare su di me. Anche questo però tira l'acqua al mio mulino....dimostra quanto sia intensa la forza della suggestione in un senso o in un altro. Ciao e buon anno!
Leggo su alcuni post che in questo forum starei usando del turpiloquio: il significato del termine è linguaggio turpe, sconcio, scurrile. Vorrei chiedere a tutti i lettori di questo forum non di parte, quando mai abbia usato siffatto linguaggio...MAI, MAI, MAI e poi MAI! Solo questo piccolo esempio dimostra la manifesta falsità di certe affermazioni di partecipanti faziosi ed economicamente interessati con lo scopo SUGGESTIVO di distruggermi psicologicamente (è la mia originale tesi: ogni forma di psicoterapia è suggestione e la sua forza è immensa, dipende però da come viene indirizzata purtroppo in questo caso potrebbe anche essere distruttiva) e del totale contorcimento lessicale di quello che afferma il loro avversario, non so se scientemente e questo sarebbe biasimevole da un punto di vista prettamente etico o incosciamente ma questo dimostrerebbe la totale insipienza di certi terapeuti. Ora io, non ho usato mai turpiloquio e se sono stato offensivo, mai ovviamente dal punto di vista personale ma soltanto sulle idee e questo è dovuto al fatto che quando si dicono delle verità incontrovertibilmente logiche e fattuali come che la psicoanalisi curi soltanto chi paga, che spesso sia lunga sino all'intera esistenza, che se non si hanno benefici immediati il terapeuta induce sempre il paziente a continuare invece di consigliarlo di rivolgersi ad altre terapie, che la psicoanalisi è superata dalle recenti ricerche delle neuroscienze, che un premio Nobel ne ha previsto "il funerale (se anche kondel inizialmente fosse stato psicoanalista da baciare persino i piedi della statua di Freud, questo non significa niente, poi con gli studi, le ricerche e l'esperienza scientifica si è letteralmente ricreduto e con cognizione di causa riconosciuta da vasti consessi, il mondo gli ha conferito il Nobel) allora l'offesa può anche scattare ed è in questo senso: se anche nominalmente l'offesa sussistesse, di fatto però non esiste mai, infatti è la realtà che parla E LA VERITA' HA SEMPRE FATTO MALE....SEMPRE ...E COMUNQUE!
ognuno è libero di dire quello che vuole indipendentemente dal fatto che tu ti offenda o no.
E forse, se qualcuno dice qualcosa di diverso da quello che pensi tu, a volte può avere anche ragione.
E poi, sinceramente, con questa storia della suggestione hai stufato, ti è stato detto in tutti i modi e in tutte le salse che NON TUTTI gli approcci terapeutici usano o si basano sulla suggestione.
A questo punto, se ti arrocchi su una posizione senza ascoltare i pareri altrui, insultando, dando dell'incompetente a chi sostiene idee diverse dalle tue, o ventilando la possibilità che tu ti offenda leggendo pareri altrui....oltre che dare prova di una chiusura mentale che è disarmante, non sei in linea con lo spirito del forum.
Ultima modifica di Johnny : 01-01-2009 alle ore 12.46.15
Ma tu sai caro amico che la 'METAFORA' è un elemento importante nella suggestione...dunque 'turpiloquio' è riferito alla qualità del tuo argomentare che certamente è 'incontrovertibilmente' falso ma, usando quell'espressione, volevo toccare un livello significativamente emotivo e quindi per così dire, para-logico: ''incontrovertibile'' (dopo questi altri post che hai scritto) è anche il fatto che tu non conosci tanto ''la suggestione'' ma solo una ''forma di pensiero'' (che tu chiami suggestione...), una forma 'pura' (un archetipo...) che contiene in sè ''tutte le tue credenze'' intorno a qualche cosa, che di volta in volta ti si presenta...in un certo senso questo archetipo ''onnicomprensivo'', che delinea i contenuti del tuo agire, ha la forma di un ''principio primo'' che ti possiede: tu credi che sia 'incontrovertibilmente vero' quello che dici (possiamo anche utilizzare il principio d'identità e non contraddizione che tu hai nominato citando Aristotele...altre 'forme' dell'archetipo che tu nomini per ''inflazionarlo''...) ma siccome 'non può esserlo' come il tuo stesso 'manifestarsi' in un certo tipo di scrittura ha evidenziato (e come hanno ampiamente mostrato gli utenti che ti hanno di volta in volta risposto),ciò che di propriamente ''oggettivo'' permane nei tuoi discorsi è solo una certa 'atmosfera'... quella 'atmosfera' che pregna tutti i costrutti proposizionali e che pressappoco dice questo...o ''vuole'' dire questo: esiste un principio formale (quasi ''divino'' direi) che ''IO'' ho individuato e che espongo procedendo 'incontrovertibilmente' a demolire ogni cosa che non possa essere subito ''com-presa'' in esso: queste pulsioni archetipiche (che possono prendere le forme più svariate, come quella di un ''concetto'' appunto...) sono biricchine...nel migliore dei casi l'individuo ha ancora parti di sè che non sono sotto l'influenza dell'archetipo e la cognizione può facilmente riconoscerne la nutura arcaica, primitiva e socialmente illogica...nel peggiore dei casi la ''possessione archetipica'' è completa: potrei citare analisi dettagliate fatte da Jung a pazienti su posizioni paranoico-deliranti ma mi fermo perchè l'espressione ''possessione archetipica'' esprime fin troppo bene il terreno che vogliamo portare alla luce...
Caro amico, non che io voglia dare giudizi su di te o altro che siano 'incontrovertibili'...non mi interessa...diciamo solo che ciò che di volta in volta hai proposto mi ha ''suggestionato'' a scrivere quello di cui sopra...e non so se sia offensivo o meno: sono stato appunto suggestionato a scrivere...non è mica colpa mia...
Ti saluto,
Luigi
Ultima modifica di luigi '84 : 01-01-2009 alle ore 17.58.54
Blog: Spazio di Psicoanalisi
Buonasera a tutti.
Leggo con interesse da un pò di giorni i post di questa "discussione" e non intervengo per aggiungere altro a quanto detto (e ripetuto più volte!) da tanti colleghi, quanto per cercare di capire una cosa: cosa porta uno pneumologo a iscriversi a questo forum e scagliarsi con tanta veemenza contro qualcosa che tra l'altro è chiaro che non conosca affatto? Abbiamo capito che mazda è mosso da una "mission" personale, che è quella di dissuadere almeno uno dalle "nefandezze" propinate dalla psicoanalisi (per sua stessa ammissione), e di trarre da ciò non si sa bene per quale motivo una grossa soddisfazione personale.. ma la domanda che io pongo è: perchè?
Sono certo che è pieno il mondo di medici ben saldi sull'apice della supposta piramide terapeutica che disdegnano i trattamenti psicoanalitici, ma sono altresì convinto che questi si guardano bene dallo spendere il loro tempo e le loro energie in simili crociate.. avranno ben altro da fare i portatori di cotanta responsabilità!
Quanto poi al modo di argomentare del nostro mazda non credo sia necessario più di tanto rendere oltremodo noto quanto esso sia assolutamente privo della dialettica aristotelica che egli stesso critichi ad altri di non possedere, assolutamente sordo alle altrui argomentazioni, intriso di preoccupanti pre-giudizi e di quel dogmatismo inconfutabile di cui accusa altri.
Ripeto: non intendo perdermi con voi nel vortice della diatriba (che tra l'altro è già da un pezzo che mi sembra sia divenuta sterile), ma solo capire da mazda - se vuole dircelo ovviamente! - perchè tanta foga? Che t'hanno fatto sti psicoanalisti? T'avranno mica "suggestionato" pure a te?
Ah dimenticavo.. Buon anno a tutti.. anche a Mazda.
Saluti,
Sergio
Sergio
Purtroppo la moderatrice era in ospedale per un intervento d'appendicite d'urgenza e legge ora a seguito delle segnalazioni.
La discussione viene chiusa.
Quando riuscirò a leggere con calma tutto quanto è stato scritto, farò partire anche qualche infrazione se necessario.
Il compito nella nostra vita non è di trionfare, ma di continuare a cadere, serenamente....
(Robert Luis Stevenson)
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