grazie mille, hai confermato quello che pensavo, volevo solo essere sicura. con tutti questi cambiamenti mi sento un pò confusa![]()
grazie mille, hai confermato quello che pensavo, volevo solo essere sicura. con tutti questi cambiamenti mi sento un pò confusa![]()
dimenticavo, ma per l'elaborato che da ordine degli studi bisogna consegnare una settimana prima, sai mica se si può inviare via mail o se glielo devi portare fisicamente?
grazie ancora e scusa le mille domande!
Figurati, è un piacere
Io ricordo di aver letto sul programma d'esame che l'elaborato si deve consegnare direttamente il giorno dell'esame ... se comunque vuoi stare + tranquilla, puoi lasciarglielo nella cassetta postale qualche giorno prima o sincerarti inviando una mail alla prof![]()
ciao ragazze.. la prof per l'esame del 23 vuole un elaborato se non erro su uno strumento a scelta.
che per caso qualcuna di voi mi può dare qualche spunto?? o qualche appunto inerente a questo??
vi ringrazio in anticipo. un bacio
Ciao xcabalax,
cortesemente potresti inviare anche a me il tuo elaborato? Non ho seguito il corso e ho qualche difficoltà ad orientarmi...uno spunto sarebbe utilissimo
Ti ringrazio molto
la mia e-mail è [email protected]
ps.anch'io avevo pensato di passare alla laurea magistrale...ma ti è convenuto?
magari la mia email è [email protected]. mi faresti un grandissimo favore!!!
della prezza ce li hai gli articoli??? grazie mille. ilaria
questo è l'elaborato che avevo mandato alla redazione,lo posto qui così accontento tutti!!!
quali articoli ti servono?!li dovrei avere quelli per l'esame!
NUOVA GUIDA ALLA COMPRENSIONE DEL TESTO
Finalità dello strumento
L’opera la “Nuova guida alla comprensione del testo” è rivolto ad allievi dai 5 ai 15 anni ed è finalizzata alla promozione delle abilità di comprensione del testo,ad individuare il tipo di difficoltà specifica durante il processo di comprensione del testo e a proporre il trattamento per la/le area/e che risultano carenti.
Concetti teorici su cui si basa
Per codifica si intende la capacità di riconoscere e nominare correttamente le parole che compongono un testo,mentre la comprensione riguarda la capacità di cogliere il significato del testo. Capire un testo non significa semplicemente riuscire a trovare il significato di una frase e aggiungerlo a quello della frase successiva,ripetendo questa operazione fino alla fine del brano; esperimenti ormai classici della psicologia cognitiva hanno dimostrato come il lettore possa comprendere senza alcuna difficoltà un brano a un livello superficiale (textbase del testo), ma non riuscire a ritrovare il senso di quello che legge.
La comprensione del testo è un processo finalizzato a cogliere il significato del testo, è una attività costruttiva, interattiva e attiva che richiede l’integrazione delle informazioni nuove, contenute nel testo, all’interno delle strutture di conoscenza possedute dal lettore o dall’ascoltatore.
il programma dell’opera si basa su un modello multicomponenziale di lettura, l’idea che all’interno della comprensione del testo possano essere individuate diverse componenti può essere fatto risalire ai lavori di Davis;l’autore dimostrò che la comprensione non è una abilità o una operazione mentale unitaria, ma che sono coinvolte specifiche abilità mentali riferibili a fattori diversi,indipendenti gli uni dagli altri.
Il modello assume che il lettore esperto debba padroneggiare testi basilari anche inclusivi di elementi concreti,nella comprensione dei nuclei narrativi appare fondamentale che il bambino riconosca personaggi,luoghi,tempi e fatti. Per i fatti il lettore deve riconoscere tipologie diverse e coglierne i nessi sequenziali.
Il lettore deve possedere le abilità psicolinguistiche fondamentali di analisi del testo, a partire dalla comprensione del significato delle parole,per poi proseguire con la corretta elaborazione dei nessi grammaticali e sintattici all’interno della frase e fra diverse frasi (struttura sintattica).
Molto spesso il testo non offre tutte le informazione e i nessi implicati e quindi il lettore deve compiere, a vari livelli,delle inferenze, che richiedono l’utilizzo di conoscenze preesistenti o collegamenti tra parti distanti del testo;il collegamento è facilitato se il lettore riconosce i diversi livelli di importanza delle parti del testo (gerarchia del testo) ed evita il sovraccarico di tutte le informazioni lette.
Quando il lettore ha un numero sufficiente di elementi significativi può cominciare a costruire delle rappresentazioni più generali del contenuto del testo (modelli mentali),questi modelli mentali possono aver diversa generalità ma hanno in tutti i casi la funzione di fornire il quadro di riferimento generale entro cui si possono collocare e acquisiscono significato le varie informazioni del testo. La costruzione di questo modello mentale avviene attraverso l’integrazione di informazioni che già il lettore possiede ed informazioni contenute nel brano, che devono essere collegate in maniera appropriata. La creazione di questa rappresentazione implica processi che coinvolgono la memoria a lungo termine,la memoria a breve termine e quella di lavoro. Le differenze tra lettori abili e non abili potrebbero riguardare la quantità di conoscenze precedenti che un lettore possiede.
Kintsch e van Dijk individuano due processi per la creazione del modello mentale: uno di costruzione e l’altro di integrazione; l’avvicendarsi di questi due momenti permette la selezione e l’integrazione delle informazione che entreranno nella rappresentazione del testo.
Il lettore raggiunge un livello ottimale di competenza se possiede abilità metacognitive generali che lo aiutano a conoscere le caratteristiche del testo che deve affrontare (sensibilità al testo),alle condizioni ambientali e alle caratteristiche del lettore stesso (flessibilità) e monitorare il proprio processo di comprensione, riconoscendo i momenti in cui questo si è bloccato (errori ed incongruenze).
Il termine metacognizione si riferisce alle conoscenze che un soggetto ha delle proprie capacità cognitive e al controllo che è in grado di esercitarvi,gli aspetti metacognitivi differenziano studenti più o meno abili. Studenti con difficoltà di comprensione del testo si differenziano per:
1. Avere un minore controllo sulla loro comprensione
2. Avere minori conoscenze sulle strategie e su quelle più adatte per raggiungere un determinato scopo
3. Essere meno capaci di cogliere gli indizi offerti dal testo e di esprimere giudizi di difficoltà relativa di due brani
4. Sono meno consapevoli del fatto che lo scopo della lettura è comprendere
In quali situazioni può essere utile applicare le prove di valutazione delle abilità di comprensione?
È utile utilizzare le prove di valutazione quando si vuole aiutare gli alunni dai 5 agli 8 anni ad acquisire le abilità di comprensione del testo e di fornire ai ragazzi dagli 8 ai 15 anni gli strumenti per potenziarle attraverso un programma completo.
Ogni prova per la valutazione delle abilità di comprensione si propone di misurare una sola abilità implicata nella comprensione del testo. Le aree fondamentali implicate nella comprensione del testo, che possono essere singolarmente valutate, e su cui singolarmente si può intervenire sono 10 e sono raggruppate in 3 nuclei: Contenuto (Aree 1 e 2), Elaborazione (aree 3, 4, 5, 7, 8), Metacognizione (aree 6, 9, 10).
Le prove sono a carattere collettivo e i risultati ottenuti possono essere confrontati con quelli normativi a livello di media e deviazione standard o a livello di quartili: risultati che si situano entro il primo quartile indicano una “scarsa abilità”, quelli che si situano entro il secondo quartile indicano una “abilità da sostenere”, entro il terzo quartine “fascia da potenziare” entro il quarto stanno invece i punteggi ottimali con “criterio completamente raggiunto”.È importante compiere una valutazione all’ingresso della scuola con approccio diagnostico, non per creare preconcetti negli insegnanti, ma per sapere da subito e poter intervenire tempestivamente nel caso esistessero difficoltà di comprensione. Attuare una valutazione diagnostica significa poi usare il materiale con fine clinico per andare incontro ai soggetti in difficoltà. È sempre necessaria la presenza di un professionista esterno alla scuola che possa monitorare l’andamento dell’intervento.
Considerazioni critiche sui limiti dello strumento
È d’obbligo fare una considerazione conclusiva su questo prezioso strumento che è stato indagato ed approfondito tramite delle ricerche.
Non è possibile ancora dire se vi siano dei limiti o meno all’applicazione di questo strumento in quanto è da poco che è stato elaborato. Vi sono senza ombra di dubbio dei vantaggi tra cui il fatto che le prove permettono di valutare singolarmente le abilità di comprensione del testo, sono strutturate in modo tale da poter essere facilmente attuabili dagli studenti e costituiscono l’anello fondamentale per rilevare i punti di partenza e di arrivo degli studenti relativamente alle 10 aree implicate.
Va inoltre considerato il modello metacognitivo che ha senz’altro dei vantaggi rispetto agli altri modelli;lo scopo negli interventi metacognitivi è la promozione:
1. Di una gestione efficace dell’apprendimento attraverso la pianificazione, l’implementazione e il monitoraggio dei propri sforzi.
2. Dello sviluppo di una conoscenza condizionale di quando, come e perché usare determinate strategie.
È stato evidenziato che i trattamenti che inducono lo studente ad una riflessione metacognitiva sortiscono effetti migliori. Sia migliorando l’abilità oggetto del training che permettendo una generalizzazione ad altre competenze.
Vantaggio dei programmi metacognitivi:
1. Conoscenza ed attenzione ai processi implicati nella comprensione
2. Corretto sistema di attribuzioni delle cause di successo/insuccesso
3. Analisi del compito ed esplicitazione delle strategie più efficaci
4. Dalla pratica guidata all’uso spontaneo delle strategie
5. Insegnamento reciproco tra studenti
6. Generalizzazione delle strategie a compiti e contesti differenti (transfer e mantenimento)
7. Da un programma metacognitivo all’atteggiamento strategico
Ultima modifica di xcabalax : 09-01-2009 alle ore 17.59.40
si grazie mille dell'elaborato.. si gli articoli di visser e la ricerca - azione di machalon. grazie ancora!!!
Grazie ancora xcabalax,sei stata molto d' aiuto![]()
Scusate ma le dispense presenti nell'elearning sono complementari ai testi, parlano degli stessi argomenti, bastano i libri, bastano le dispense? Grazie dell'aiuto
grazie, sei stata molto gentile
Posto le domande dell'appello di oggi:
1) Scopi della valutazione cognitiva in bambini con disturbo dell'apprendimento
2) Memoria di lavoro visuo-spaziale:caratteristiche e 1 o 2 test che la valutano
3 )Ritardo nello sviluppo lessicale: al deficit di quali funzioni cognitive potrebbe essere collegato
4)Nella batteria della WISC-R quali subtest valutano l'attenzione sostenuta
5) Bambino con gravi difficoltà nella copia di figure geometriche complesse e nel disegno: quali deficit cognitivi può avere
6) Descrivere brevemente un test che valuta la percezione visiva
7) A quali disturbi può essere collegata una difficoltà di comprensione del testo
8) Principali fasi della valutazione dinamica secondo l'approccio di Feuerstein
9) Funzioni esecutive implicate nella soluzione di un problema aritmetico
ciao ragazze/i volevo dirvi che chi deve sostenere l'esame di nuovo a maggio o giugno (per rifiuto voto o perchè non l'ha passato), la prof.ssa mi ha appena detto che per chi farà l'esame 2007/2008 il programma resterà uguale; per chi lo farà per la prima volta e sosterrà l'esame per il programma 2008/09 utilizzerà anche il materiale nuovo. buona come cosa no?!?!?!?! e dice inoltre che forse farà due turni separati.