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  1. #16
    Serial killer
    Ospite non registrato
    ti consiglio di leggere qualcosa sulla strategica, in italia il nome più rinomato penso sia Nardone, che ha una scuola di specializzazione ad arezzo. ciao!

  2. #17
    Partecipante Esperto L'avatar di wrubens
    Data registrazione
    17-04-2003
    Messaggi
    492
    Grazie Vincent, ottima dritta. Tu l' hai letto quel testo?...cosa si conclude in soldoni?... .
    Mi sembra che hai centrato il punto...se i dati non sono supportati da una ricerca sperimentale rimangono pure ilazioni.

    Serialkiller:
    conosco Giorgio Nardone, ho fatto formazione con lui e letto tutti i suoi libri. Ho valutato pro e contro.
    E' una scelta interessante ma credo sia importante valutare anche altre possibilità...

    Ciao a tutti
    Rubens
    "il dubbio è il tarlo del delirio"
    Rubens

  3. #18
    ecco in soldoni cosa dice:
    Il fatto che un intervento non figuri in questo elenco non significa che non funziona, ma solo che la sua efficacia non è stata studiata in modo rigoroso, con i metodi indicati nelle sezioni precedenti.
    Schizofrenia. Trattamento psicoeducativo familiare. Addestramento alle abilità sociali. Avviamento lavorativo. Psicoterapia cognitivo-comportamentale dei deliri e delle allucinazioni.
    Depressione. Psicoterapia cognitivo-comportamentale. Psicoterapia interpersonale. Psicoterapia psicodinamica strutturata breve. Psicoterapia di soluzione dei problemi sociali. Psicoterapia del benessere, dopo trattamento farmacologico, per la prevenzione delle recidive in pazienti con più episodi depressivi.
    Disturbo di panico, agorafobia, fobia sociale, fobia specifica. Rilassamento ed esposizione graduale. Psicoterapia cognitivo-comportamentale. Semplice rilassamento.
    Ansia generalizzata. Psicoterapia cognitivo-comportamentale.
    Disturbo post-traumatico da stress. Psicoterapia di esposizione con insegnamento della gestione dell'ansia. Psicoterapia cognitiva. Psicoterapia psicodinamica strutturata. Desensibilizzazione e riprocessamento mediante movimento degli occhi.
    Disturbo ossessivo-compulsivo. Psicoterapia comportamentale (esposizione e prevenzione della risposta). Psicoterapia cognitivo-comportamentale (ristrutturazione cognitiva in combinazione con prevenzione della risposta).
    Anoressia. Psicoterapia cognitivo-comportamentale, inclusa la gestione della dieta. Psicoterapia familiare (particolarmente quando offerta a pazienti giovani).
    Bulimia. Psicoterapia cognitivo-comportamentale. Psicoterapia interpersonale.
    Disturbi somatoformi. Psicoterapia cognitivo-comportamentale.
    Insonnia. Terapia di igiene del sonno. Controllo dello stimolo. Rilassamento.
    Disturbo di personalità evitante. Insegnamento di abilità sociali.
    Disturbo di personalità borderline. Psicoterapia dialettica comportamentale.
    Disturbi di personalità misti. Psicoterapia psicodinamica breve. Psicoterapia cognitivo-comportamentale.
    Tabagismo. Psicoterapia cognitivo-comportamentale di gruppo, specie se accompagnata da esercizio fisico.
    Alcolismo. Psicoterapia comportamentale mirata a aumentare l'adattamento sociale, incluso l'insegnamento di abilità sociali e di gestione dell'impulso a bere. Psicoterapia comportamentale di coppia. Brevi interventi educativi, inclusa l'intervista motivazionale. Gruppi di auto-aiuto. Formazione dei familiari per aumentare il ricorso al trattamento di bevitori non motivati. Negoziazione di specifici obiettivi seguita da visite domiciliari e coinvolgimento dei familiari.
    Impotenza. Psicoterapia cognitivo-comportamentale mirante a ridurre l'ansia sessuale e a migliorare la comunicazione.
    Vaginismo. Interventi basati su dilatazione e controllo muscolare.
    Eiaculazione precoce. Tecniche specifiche di rinvio dell'orgasmo.
    Demenze. Psicoterapia di orientamento alla realtà.
    questo stralcio è preso da questo sito: http://www.salutementale-oms.it/Psicoterapie.htm
    ciao ciao

  4. #19
    Partecipante Esperto L'avatar di Santiago
    Data registrazione
    27-03-2004
    Messaggi
    471
    Cavolo! la psicoterapia cognitiva-comportamentale è indicata per tutto allora!!!
    Chi soffre allora è proprio fortunato! Avrà una certa guarigione con questi dati.
    Ragazzi miei, la terapia cognitiva- comportamentale risulta più efficace perchè la sua filosofia di base è concentrata a soddifare i criteri di scientificità.
    Ma tali criteri, come ben si sa sono ben poco applicabili all'uomo.
    La psicologia, come scienza della soggettività esprime un' evidente contraddizione, insanabile per definizione.
    Chi vuole studiare l'oggettivo può solo riferirsi a comportamenti manifesti, evidenzialbili, replicabili.
    Può dunque solo riferirsi ad una psicologia che consideri la mente una "scatola nera".
    Questo non deve però scoraggiare gli studi sull'efficacia della psicoterapia.
    Accanto a misure pressocchè evidenzialbili, come l'assenza sintomatologica, si devono accostare il benessere autopercepito, e la consapevolezza che i cambiamenti avvenuti siano "nucleari" e non periferici. Che "l'attribuzione dei vantaggi" siano da attribuirsi alla psicoterapia, o al suo concorrere.
    E questo non solo dal terapeuta, ma dal paziente e dal sistema più alllargato in cui vive.
    Passando dall'assunto che un cambiamento interiore forte non può non avere effetti esterni (e viceversa, sebbene un cambiamento esterno non riflette necessariamente uno interno), la qualità di ogni aspetto della vita deve migliorare.
    Come è stato ben affermato l'articolo di Seligman arriva da un sondaggio di un mensile, a cui gli abbonati hanno risposto per posta... Un "questionario" a risposta chiusa, che com'è noto non permette di evidenziare il vissuto qualitativo del soggetto che può essere colto solo in un colloquio...
    E pensare che tale articolo è citato in quasi tutti gli studi sull'efficacia della psicoterapia...

    E scusate se sparo anche su Nardone, di cui ho letto alcuni libri.
    L'86% dei suoi pazienti guarisce dagli attacchi di panico! In 10 sedute, al modico prezzo di...
    Conoscete i limiti metodologici dei suoi studi?
    Lo ammette da sè, fortunatamente:
    "La valutazione dell'efficacia non è stata effettuata seguendo le rigorosità di un procedimento sperimentale con gruppi di controllo e la procedura del DOPPIO CIECO"...
    E tra l'altro i follow-up sono stati eseguiti da ricercatori INTERNI al centro che dirige...
    Ma che dovrei pensare dati questi presupposti?... E meno male che è famoso in tutta Italia, forse anche per dire ai suoi pazienti " Mi porti 1 Kg di mele la prossima volta"...
    Non disprezzo gli approcci strategici e nemmeno la teoria di Nardone, che nelle sue linee fondamentali è agile e davvero interessante. Ma a mio parere il resto lascia a desiderare...

    Sono fortemente convinto dell'efficacia della psicoterapia. Ma la bilancia pende sempre da un lato.
    Chi sottolinerà gli aspetti oggettivi sarà più scientifico, ma meno umano.
    Per chi sottolinerà quelli soggettivi sarebbe auspicabile che lavorasse in gruppo, o finirà per credere d'essere se stesso (per i più sinceri) criterio di scientificità. Gli altri si nasconderanno dietro l'abito della relazione (che per Nardone conta poca roba), che, d'altra parte sta diventando cirterio d'eccellenza del nostro mondo, svuotando inevitabilemtne la professionalità di chi vi opera.

    Santiago
    "Soltanto i pesci non sanno che è acqua quella in cui nuotano, così gli uomini sono incapaci di vedere i sistemi di relazione che li sostengono" L. Hoffmann

  5. #20
    janneke
    Ospite non registrato
    vincent!
    ho tagliato la testa al toro. da ieri sono iscritta alla scuola APC di Roma. magari ci si incontra al prossimo convegno SITTC. Che formazione hai tu?io ho studiato a PAdova, ho fatto la tesi ad Amsterdam dove sn stata un anno, ed ho fatto il tirocnio a Bologna in una struttura privata eccellente.
    Alla prossima

  6. #21
    Sono sicuro che non te ne pentirari... io al prossimo convegno ci sarò... sarà un'occasione per vedere i tuoi futuri docenti...
    io mi sono laureato a parma, ho fatto il tirocinio e lavoro in una coop sociale di modena...
    Hai gia fatto il colloquio all'apc?

  7. #22
    X Santiago: beh è ovvio che nessun trattamento è efficacie al 100% ma immagino che la tua fosse una provocazione... la psicoterapia cognitivo comportamentale si sforza di valutare scientificamente la sua efficacia... uno dei grossi pregi che ha, secondo me, è che concettualizza molto bene i problemi... per quanto riguarda la sua capacità di andare al nucleo dei problemi, penso che sia sottovalutata anche perchè uno dei cavalli di battaglia dei terapeuti di questo orientamento è stato che la terapia è efficacia in tempi brevi...
    alla Nardone per intenderci... oggi non è proprio così... ci sono molti studiosi che si occupano di pazienti gravi e i trattamenti possono essere molto lunghi...

  8. #23
    janneke
    Ospite non registrato
    si, il colloquio l'ho fatto un po di tempo fa. e devo dire che sono stati molto gentili e hanno apprezzato molto il mio curriculum. insomma, spero nel tempo, anche in base a quello che mi hanno detto al colloquio, di poter fare affiancare all'espeiremza clinica delle esperienze di ricerca all'estero, grazie ai contatti che la scuola ha con l'olanda, l'inghilterra etc.
    forse te l'ho già chiesto, ma nn ricordo la risposta, ma la differenze tra APC eSPC esiste (a prescidnere dalle ore dedicate al tirocinio) livello teorico o altro?
    ciao a presto

  9. #24
    janneke
    Ospite non registrato
    anzi, vicent gia che ci sono mi sai dire qualcosa su semerari? lo conosco e se si com'è? io l'ho visto al convegno dell'AIAMC a pescara l'anno scorso, ma nulla di piu. e mi han detto che è lui il resposnabile dell'APC a roma.
    di nuovo, grazie e ciao

  10. #25
    Partecipante Esperto L'avatar di wrubens
    Data registrazione
    17-04-2003
    Messaggi
    492
    Interessante Vincent, la terapia cognitivo comportamentale sembra realmente vincente allora...mi documenterò...ne ho sentito parlare...anche se molti la considerano un pò superata..non è così?...

    Santiago
    Pur concordando in larga parte con ciò che hai scritto la mia impostazione pragmatica diverge completamente dalla tua.
    Credo sia essenziale, ed abbiamo anche strumenti tecnici verificati dalla comunità scientifica (dsm) classificare e valutare i dusturbi, l' efficacia e l' efficienza delle diverse terapie.
    Ricordiamoci bene una cosa, e taglio la testa al toro.
    In Italia lo psicologo a poco spazio per diverse cause.
    Una delle principali è la psicoanalisi che, per quanto possa prendere in carica il soggetto nella sua umanità e complessità, beh, lo costringe ad un setting di 2 sedute a settimana per mesi, anzi anni, prima di vedere i risultati...che, se ci sono, non si capisce se sia per il lavoro del clinico o piuttosto per la persona che ha trovato un prete confessore che ascolta i suoi problemi...
    Altri professionisti, vedi medici, imputano agli psicoanalisti il grave peccato di tenere una persona in lunghissime e costosissime terapie, molte volte più efficaci nel riempire il portafolio del terapeuta che ad altro. E sai qual' è il punto?...hanno ragione.
    Comunque noi oggi abbiamo un bisogno impellente di conquistare la nostra dimensione di professionisti seri e sopratutto pragmatici.
    La vaghezza di tutti questi anni ci ha rovinato!
    e poi parliamoci chiaro, un disturbo è un disturbo. Classificato, studiato, dal decorso clinico prevedibile, certo, all' interno di variabilità soggettive. Ma se un panico si risolve dalle 10 alle 20 sedute, impiegare 2 anni di analisi, non solo pecca di effficacia, ma è anche un furto!.
    La scusa che tutti siamo diversi, che ci prendiamo cura delle singole persone nella loro essenza e spiritualità, che non si possono fare previsioni...oltre che peccare di mancanza di professionismo sembra realmente solo una scusa per un introito di cassa stabile e sicuro per passare caldi inverni...
    Rubens
    "il dubbio è il tarlo del delirio"
    Rubens

  11. #26
    X Jenneke: Semerari è molto preparato... si occupa del trattamento di quelli che son definiti pazienti gravi (psicotici e disturbi della personalità), in paraticolare studia la metacognizione in questi pazienti che secondo molti autori è danneggiata in questo tipo di pazienti... ma non è Francesco Mancini il responsabile di Roma?
    Differenze tra spc e apc non ce ne sono tranquilla...

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