Perdonami ma io non sono d'accordo con quanto hai scritto e non condivido questo tipo di ragionamento. Posso chiederti quanti anni hai? Il perchè della mia domanda nasce dall'impressione che la tua visione dell'amicizia sia piuttosto idealizzata, legata ad una definizione irrealistica che crea aspettative eccessive negli altri e porta inevitabilmente ad un accumulo di delusioni. Quello che sono gli altri siamo anche noi, e non mi stancherò mai di ripeterlo! finchè crediamo di essere noi i buoni tra persone che non ci comprendono e ci trattano male, non capiremo mai il modo di stare al mondo. L'amico non è quello che hai scritto tu, è semplicemente una persona con cui si ha qualcosa in comune e con cui si condivide parte del proprio tempo, della propria vita, delle proprie energie. Ognuno nell'amicizia dà quello che può e vuole in un determinato momento. L'amico non è un fantoccio che fa tutto quello che noi desidereremmo. Del resto, noi stessi deludiamo costantemente i nostri amici e spesso non ce ne rendiamo conto, o le delusioni che infliggiamo agli altri ci sembrano, guarda caso, sempre meno gravi di quelle subite.
Ora, tralasciando la paternale di cui mi scuso, credo che la tua amica abbia a suo modo cercato di spronarti e darti la sua soluzione al tuo problema. Come ha detto giustamente Pinga, un amico non dovrebbe assecondare un malessere ad oltranza, stando lì a compatirti, ma ad un certo punto è più saggio che cerchi di darti una spinta, di spronarti, anche in modo duro magari. Forse non era quello che tu avresti voluto dalla tua amica....ma pazienza, il mondo non risponde sempre ai nostri desideri, ogni amico reagisce come crede..... L'intenzione di ferirti credo l'abbia attribuita tu a lei, ma magari non è reale, no?










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e andare avanti...x la tua strada!