Visto che il paziente non sa se effettivamente ha bisogno di farmaci o di psicoterapia o di tutte e due si rivolgerà ad uno psichiatra che fa entrambi le cose.....Non sono io a ragionare così.....ma la gente comune! Ditemi se sbaglio!!
Si rivolgerà sicuramente ad un medico. Molto probabilmente ad uno psichiatra, ma non necessariamente. Potrebbe andare anche dal medico di famiglia e farsi prescrivere per una semplice ansia dei benzodiazepinici, per poi assumerli magari 2 anni e strutturarsi al farmaco senza nessun benefiscio se non solo quello di aver peggiorato la situazione.
Potrebbe invece rivolgersi direttamente ad un consuellor e riuscire a risolvere completamente la situazione.
Potrebbe essere che un domani io e te ci ritroveremo a fare equipe insieme!!!![]()
Con LO STESSO TIPO di psicoterapia intendo la psicoterapia senza farmaci....simile alla vostra con tutti i diversi approcci che vuoi......
Sbagli, altrimenti gli psicologi psicoterapeuti avrebbero chiuso gi studi da un bel pezzo e invece non è così. Considera inoltre che la gente comune ha più paura a rivolgersi allo psichiatra (che nell'immaginario collettivo è il medico dei pazzi), e poi non tutti sanno distinguere tra psichiatra, psicologo, psicoterapeuta e psicoanalista.Visto che il paziente non sa se effettivamente ha bisogno di farmaci o di psicoterapia o di tutte e due si rivolgerà ad uno psichiatra che fa entrambi le cose.....Non sono io a ragionare così.....ma la gente comune! Ditemi se sbaglio!!
Saluti,
ikaro
Tutto è possibile...poi ti ripeto...per molte patologie c'è la necessità di ricorrere ai farmaci, per molti motivi.
Io non riesco a vedere sovrapposizioni di lavoro tra medico psichiatra psicologo e psicoterpeuta.
la gente conosce la differenza tra le varie figure......ma dover scegliere tra due professioni che fanno psicoterapia......anch'io andrei nel pallone!!!!!!
il fatto è che (correggetemi se sbaglio) lo psichiatra ha già un suo orientamenteo teorico, nel fare una psicoterapia, anche se è "implicito": il modello medico.
Mentre uno psicoterapeuta (sia esso psicologo o psichiatra) adotta il modello teorico della scuola di specializzaizone e ne è consapevole (cognitivo, psicoanalitico, bioenergetico, transazionale, gestalt, ecc....)
Ultima modifica di Johnny : 12-01-2009 alle ore 19.16.19
infatti molti si lamentano dei pochi utenti!!!!!
Certo è che l'attuale situazione normativa italiana - unica nel suo genere - comporta non pochi problemi. Se da una parte in molti paesi europei la psicoterapia non è regolamentata, dall'altra sempre maggiormente vengono avanzate ipotesi di rendere la psicoterapia una professione autonoma e slegata dal possesso di un'iscrizione ad un ordine in particolare.
Effettivamente sono in molti a chiedersi se davvero possa servire una laurea in psicologia e medicina. D'altra parte qualcosa non torna: se è vero che il percorso di studi in psicologia è diverso da quello in medicina, a rigor di logica non si capisce perché entrambe le lauree vadano bene. E perché no una in filosofia o in matematica?
In Europa si scontrano infatti queste due posizioni: da un parte chi vorrebbe la psicoterapia come professione a sé (con un suo percorso ben definito indipendente dalla formazione di base), dall'altra chi la vorrebbe comunque ricondurre (in generale) alla medicina.
Già in passato avevamo affrontato l'argomento in altri 3d. Indipendentemente da come uno la pensi, non si può non essere daccordo che lo sviluppo italiano (a livello normativo, parlo) è stato un po' sui generis.
Risolviamo la situazione dando anche agli psicoterapeuti l'uso degli psicoattivi. Sai che rivoluzione.
Sarebbe la cosa migliore, ma così tenderemo a clinicizzare eccessivamente la psicologia.
Hai mai letto una diagnosi psicologica da una psichiatrica??
Sembrano identiche. Non lo dovrebbero essere.