Chi va dallo psichiatra non deve essere necessariamente "pazzo", quindi una persona che semplicemente può aver bisogno di una psicoterapia senza farmaci!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!
Si! Io non riesco a capire cosa vuoi sapere o cosa vuoi sentirti rispondere.
Se lo psichiatra si sente preparato per un percorso psicoterapeutico da affrontare con il paziente non vedo perchè non lo possa intraprendere.
Se non si sente preparato visto che la sua psicoterapia può risultare troppo orientata all'organicista lo invierà a qualcun'altro.
E' l'identica cosa che fanno gli psicoterapeuti.
Ti ripeto...scusami ma non capisco cosa vai scrivendo sempre. Hai avuto risposte e conferme. Se non hai capito mi dispiace, ma mi viene da pensare che il problema a questo punto sia il tuo.
Saluti
Esattamente, così come qualcuno può aver bisogno di un bel "ma vaff....." senza altre spiegazioni!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!Chi va dallo psichiatra non deve essere necessariamente "pazzo", quindi una persona che semplicemente può aver bisogno di una psicoterapia senza farmaci!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!
é evidente che non ci siamo capiti........rileggi gli interventi di quattrostracci....e dimmi cosa pensi......bye
vedi dire psicoterapia è dire tutto e niente... Esistono moltissimi orientamenti;
magari per un paziente andrà meglio una terapia cognitiva che psicodinamica o viceversa...
Dipende dai casi e dal terapeuta,nulla esclude però che un terapeuta(psichiatra o psicologo)se veramente in gamba,possa mandare il paziente a un altro professionista specializzato nel settore " più adeguato" al paziente stesso
Se io so fare la stessa cosa che puoi fare anche tu.....perchè devo perdere un mio paziente per affidarlo a te? Qui non stiamo discutendo sui vari approcci della psicoterapia ma quale professionista scelgo per farmi curare(psichiatra/psicologo psicoterap.)!
il punto sai qual è? tu ragioni da persona sana, se una persona sta male ragiona in maniera diversa... Non gliene importa nulla della figura(psicologo-psicoterapeuta o psichiatra-psicoterapeuta),quello che ha a cuore è la "guarigione", lo star meglio.
Ora poniamo il problea che tu stessi male, da chi andresti?
Qui entra in campo anche un pò di fortuna e l'ignoranza della gente che pensa che un psichiatra in quanto medico sia migliore di uno psicologo terapeuta(senza considerare minimamente che dipende soprattutto dalla persona). Secondo me non è così importante da chi andare(psichiatra terapeuta o psicologo terapeuta), se hai di fronte una persona in gamba e valida sarà lui a mandarti da una persona più competente.
Poi se io psichiatra terapeuta mi trovo di fronte ad un paziente che posso curare me lo tengo in cura;poi se vedo che il mio orientamento cognitivo non porta miglioramenti(e se mi accorgo che un tipo di terapia analitica sia migliore)lo inviò ad un altro terapeuta con una formazione differente dalla mia(terapeuta psicologo o psichiatra è indifferente)...
Scusa la mia domanda sciocca, ma quali altri effetti ha secondo te la psicoanalisi oltre a quello di produrre modificazioni elettrofisiologiche e chimiche nel cervello esattamente come fa ogni tipo di informazione? Come e attraverso quali canali potrebbe altrimenti produrre effetti sul pensiero, l'affettività ed il comportamento se non attraverso canali fisici e chimici? Se agisse al di fuori della materia sarebbe un intervento magico, sopra-naturale, extra-sensoriale. Ma non credo che tu volessi dire questo (?).
Cerco di semplificare al massimo perchè non basterebbe un trattato per rispondere alla tua domanda, tutt'altro che sciocca, Pensa all'interpretazione di un sogno. Che ci siano in gioco processi cerebrali è fuor di dubbio, ma questi permettono di significare un sogno, di interpretarlo? Ecco, credo che questo sia un esempio molto semplice che dimostra come lo psichismo umano non sia riducibile al fenomeno fisiologico sotteso. Per questo la cura farmacologica agisce a livello fisiologico ed ha degli effetti sulla psiche, ma senza un guadagno epistemico e di sapere. La cura con la parola, invece, lavora esattamente al rovescio. Per cui, a parità di effetti terapeutici (eliminazione o alleviamento del sintomo), nel primo caso il senso del sintomo o del disagio sfugge al soggetto, nel secondo caso accade qualcosa che il paziente non subisce passivamente come un organismo, ma costruisce come soggetto.Scusa la mia domanda sciocca, ma quali altri effetti ha secondo te la psicoanalisi oltre a quello di produrre modificazioni elettrofisiologiche e chimiche nel cervello esattamente come fa ogni tipo di informazione? Come e attraverso quali canali potrebbe altrimenti produrre effetti sul pensiero, l'affettività ed il comportamento se non attraverso canali fisici e chimici? Se agisse al di fuori della materia sarebbe un intervento magico, sopra-naturale, extra-sensoriale. Ma non credo che tu volessi dire questo (?)
Saluti,
ikaro
Concordo con ikaro. Pensare che tutto è solamente modificazione elettrofisiologica e chimica significa semplicemente cadere da una spiegazione monocausale ad un altra (il fisiologico), che in più non rispetta l'epistemologia del dominio che le è specifico, ovvero lo psichico.
Bisogna impiegare piuttosto epistemologie più complesse, che possano contemplare pluricausalità e rispettare i diversi domini di osservazione. In altre parole non si può ridurre la psicopatologia alla sola spiegazione neurologica, mentre è necessario considerarla come effetto osservabile da differenti vertici, di cui uno può essere quello dello psichico. Coerentemente con quest'ultimo quindi i cambiamenti interessano il livello emotivo, relazionale, comportamentale.
Spesso è questa specificità a mancare alla psichiatria che utilizza un differente vertice di osservazione (neurologico) in cui i fenomeni contemplati sono coerenti con esso (chimismo dei neurotramettitori, attività cerebrale...).
Secondo me questo fa una bella differenza rispetto all'intraprendere una psicoterapia con un professionista che abbia la sola formazione medico-psichiatrica...
Saluti
gieko