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Discussione: psicologo psichiatra

  1. #181
    Partecipante Leggendario L'avatar di gieko
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    Riferimento: psicologo psichiatra

    Citazione Originalmente inviato da simoncino Visualizza messaggio
    ricominciamo....qual è il tuo problema?e quali sono i tuoi dubbi?
    Se vogliamo andare avanti all'infinito...
    gieko

  2. #182
    Super Postatore Spaziale L'avatar di simoncino
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    Riferimento: psicologo psichiatra

    Citazione Originalmente inviato da gieko Visualizza messaggio
    Se vogliamo andare avanti all'infinito...
    ho capito ma non capisce...

  3. #183
    Partecipante Super Figo L'avatar di ikaro78
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    Riferimento: psicologo psichiatra

    Scusa ma la psicoterapia senza farmaci condotta da uno psichiatra si riconduce al modello medico?e se si...come.....vorrei capire
    Per la serie: "perle ai porci", ci riprovo!
    La risposta alla tua domanda è sì: anche la psicoterapia senza farmaci si può ricondurre al modello medico/ortopedico (o "modello-scarto dal modello", cfr. Renzo Carli per approfondimenti)! Questo modello ha delle implicazioni evidenti già nell'atto diagnostico del professionista psichiatra: esame obiettivo, raccolta descrittiva di segni/sintomi e diagnosi psichiatrica (hai presente il DSM?) in cui si parla di disturbi, sindromi, malattie che poggiano su un sapere universale, impersonale, naturalistico e fondato razionalmente. Dal punto di vista terapaeutico invece vige il regime prescrittivo, finalizzato ad una restitutio ad integrum, ovvero ad un ritorno allo stato che precedeva la cosiddetta malattia: bisogna ripristinare le funzioni malate e riportarle ad uno stato di salute (preciso che anche alcune terpie psicologiche operano secondo questo modello medico/ortopedico, guarda a caso proprio quelle che vanno a nozze con la farmacoterapia). Il malato pertanto non deve ostacolare la prassi terapeutica del curante, deve piuttosto lasciare che essa si dispieghi in maniera lineare e seguire indicazioni e prescrizioni. Naturalmente anche quella tra medico e paziente è una relazione, che si basa su due assunti fondamentali: la volontà del paziente di guarire (e quindi di seguire le indicazioni del curante, spesso e volentieri con modalità paternalistiche e moralistiche del buon medico, appunto) e l'autorità del medico in quanto supposto detenere un sapere attraverso il quale lui stesso opera. In soldoni: mettiti un camice bianco e puoi (quasi) fare miracoli... Io preferisco occuparmi del quasi!

    Saluti,
    ikaro
    Ultima modifica di ikaro78 : 13-01-2009 alle ore 22.56.41

  4. #184
    Partecipante Assiduo L'avatar di carozzicarozzi
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    Riferimento: psicologo psichiatra

    Citazione Originalmente inviato da ikaro78 Visualizza messaggio
    Per la serie: "perle ai porci", ci riprovo!
    La risposta alla tua domanda è sì: anche la psicoterapia senza farmaci si può ricondurre al modello medico/ortopedico (o "modello-scarto dal modello", cfr. Renzo Carli per approfondimenti)! Questo modello ha delle implicazioni evidenti già nell'atto diagnostico del professionista psichiatra: esame obiettivo, raccolta descrittiva di segni/sintomi e diagnosi psichiatrica (hai presente il DSM?) in cui si parla di disturbi, sindromi, malattie che poggiano su un sapere universale, impersonale, naturalistico e fondato razionalmente. Dal punto di vista terapaeutico invece vige il regime prescrittivo, finalizzato ad una restitutio ad integrum, ovvero ad un ritorno allo stato che precedeva la cosiddetta malattia: bisogna ripristinare le funzioni malate e riportarle ad uno stato di salute (preciso che anche alcune terpie psicologiche operano secondo questo modello medico/ortopedico, guarda a caso proprio quelle che vanno a nozze con la farmacoterapia). Il malato pertanto non deve ostacolare la prassi terapeutica del curante, deve piuttosto lasciare che essa si dispieghi in maniera lineare e seguire indicazioni e prescrizioni. Naturalmente anche quella tra medico e paziente è una relazione, che si basa su due assunti fondamentali: la volontà del paziente di guarire (e quindi di seguire le indicazioni del curante, spesso e volentieri con modalità paternalistiche e moralistiche del buon medico, appunto) e l'autorità del medico in quanto supposto detenere un sapere attraverso il quale lui stesso opera. In soldoni: mettiti un camice bianco e puoi (quasi) fare miracoli... Io preferisco occuparmi del quasi!

    Saluti,
    ikaro

    Ottimo contributo ikaro!


    Scommetto 10 a 1 che Zuccherina non capirà.

    Chi scommette?

    ps. sicurmente ci sono più ore di psicoterapia ad una specializzazione di psicoterapia che non ad una laurea di assistenti sociali ( specializzata che vuol dire 3+2 anni?).


    Però cari colleghi c'è da fare anche una supposizione: molto probabilmente zuccherina veramente non ci arriva, a questo punto mi sembra "terapeutico" interrompere questo dibattito magari sperando che ci diverta ancora aprendone degli altri nuovi...o la facciamo scompensare davvero!!


    Saluti

  5. #185
    Partecipante Assiduo L'avatar di carozzicarozzi
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    Riferimento: psicologo psichiatra

    Citazione Originalmente inviato da simoncino Visualizza messaggio
    ho capito ma non capisce...
    Hei hei hei....non erano partite le scommesse! Non vale!!!

  6. #186
    Postatore Epico L'avatar di RosadiMaggio
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    Riferimento: psicologo psichiatra

    Citazione Originalmente inviato da ikaro78 Visualizza messaggio
    Per la serie: "perle ai porci", ci riprovo!
    La risposta alla tua domanda è sì: anche la psicoterapia senza farmaci si può ricondurre al modello medico/ortopedico (o "modello-scarto dal modello", cfr. Renzo Carli per approfondimenti)! Questo modello ha delle implicazioni evidenti già nell'atto diagnostico del professionista psichiatra: esame obiettivo, raccolta descrittiva di segni/sintomi e diagnosi psichiatrica (hai presente il DSM?) in cui si parla di disturbi, sindromi, malattie che poggiano su un sapere universale, impersonale, naturalistico e fondato razionalmente. Dal punto di vista terapaeutico invece vige il regime prescrittivo, finalizzato ad una restitutio ad integrum, ovvero ad un ritorno allo stato che precedeva la cosiddetta malattia: bisogna ripristinare le funzioni malate e riportarle ad uno stato di salute (preciso che anche alcune terpie psicologiche operano secondo questo modello medico/ortopedico, guarda a caso proprio quelle che vanno a nozze con la farmacoterapia). Il malato pertanto non deve ostacolare la prassi terapeutica del curante, deve piuttosto lasciare che essa si dispieghi in maniera lineare e seguire indicazioni e prescrizioni. Naturalmente anche quella tra medico e paziente è una relazione, che si basa su due assunti fondamentali: la volontà del paziente di guarire (e quindi di seguire le indicazioni del curante, spesso e volentieri con modalità paternalistiche e moralistiche del buon medico, appunto) e l'autorità del medico in quanto supposto detenere un sapere attraverso il quale lui stesso opera. In soldoni: mettiti un camice bianco e puoi (quasi) fare miracoli... Io preferisco occuparmi del quasi!

    Saluti,
    ikaro
    Perchè, la "restitutio ad integrum", è universalmente perseguita da "tutti" gli psichiatri-psicoterapeuti, che non utilizzano anche i farmaci, secondo te, scusami? Non esistono quelli che invece propongono un discorso di cambiamenti evolutivi verso e dentro se' stessi e verso il mondo?
    Mettiamo che la situazione precedente fosse proprio quella estremamente piu' problematica, da far evolvere, da cui differenziarsi, prendere le "distanze"
    A meno che la tua,non sia una "semplificazione" ad hoc, in questo contesto

    Ciao
    Gaia

    Tessera n° 15 Club del Giallo

    Guardiana Radar del Gruppo insieme a Chiocciolina4

  7. #187
    Partecipante Super Figo L'avatar di ikaro78
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    Riferimento: psicologo psichiatra

    Perchè, la "restitutio ad integrum", è universalmente perseguita da "tutti" gli psichiatri-psicoterapeuti, che non utilizzano anche i farmaci, secondo te, scusami? Non esistono quelli che invece propongono un discorso di cambiamenti evolutivi verso e dentro se' stessi e verso il mondo?
    Mettiamo che la situazione precedente fosse proprio quella estremamente piu' problematica, da far evolvere, da cui differenziarsi, prendere le "distanze"
    A meno che la tua,non sia una "semplificazione" ad hoc, in questo contesto
    La mia era ovviamente una "semplificazione ad hoc" per rispondere ad una domanda di Zuccherina, ovvero può esistere una psicoterapia secondo il modello medico senza l'uso di farmaci? La risposta è sì, secondo il mio punto di vista e la mia esperienza. Naturalmente il discorso cambia se uno psichiatra, come dicevo qualche post fa, "abbandona" il modello medico per una formazione in psicoterapia. Si accettano controargomentazioni naturalmente...

    Saluti,
    ikaro

  8. #188
    Partecipante Figo
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    Riferimento: psicologo psichiatra

    Prima di tutto leggi bene: non ho detto che sono specializzata ma ho solo detto il titolo che alla fine viene rilasciato facendo i due anni di specialistica e l'iscrizione all'albo A.
    E' vero la formazione in medicina richiede necessariamente il modello medico-paziente ma non necessariamente in psichiatria. La psicoterapia "senza Farmaci" condotta da uno psichiatra si basa sul vostro stesso modello: parlo dei casi meno gravi in cui il paziente non necessita di farmaci per essere calmato perchè "malato". Parlo dei casi in cui è la nostra psiche a determinare disfunzioni di ogni genere. Per lo psichiatra tale persona non è affatto malata ma necessita di un percorso di psicoterapia per capire l'origine del suo problema e trovare un percorso ad hoc per ripristinare se non migliorare la situazione iniziale!

  9. #189
    Partecipante Super Figo L'avatar di ikaro78
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    Riferimento: psicologo psichiatra

    trovare un percorso ad hoc per ripristinare se non migliorare la situazione iniziale!
    Appunto, ci sei arrivata persino tu!
    Ripristinare la situazione iniziale = restitutio ad integrum = modello medico/ortopedico.

    CVD

    Saluti,
    ikaro

  10. #190
    Partecipante Figo
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    Riferimento: psicologo psichiatra

    Ripristinare la situazione iniziale..........Esempio: una ragazza anoressica si rivolge a voi per essere aiutata........i particolari li ometto. In breve la ragazza dopo un determinato percorso mangia nuovamente(non è ripristino della situazione iniziale)? Se vai dal meccanico con la ruota bucata ritorni con la ruota esattamente come prima!!!!

  11. #191
    Partecipante Leggendario L'avatar di gieko
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    Riferimento: psicologo psichiatra

    Zuccherina, qui si parla di lavoro sul mondo interno della ipotetica paziente, sulle sue configurazioni strutturali, dove esisterebbe una "situazione iniziale" che andrebbe ripristinata? Secondo quali criteri poi? Il grosso problema è che in psicoterapia si lavora con soggetti e con realtà psichiche e non oggettive. Ovviamente parlare di una restitutio ad integrum diviene impossibile.
    gieko

  12. #192
    Partecipante Super Figo L'avatar di ikaro78
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    Riferimento: psicologo psichiatra

    Se vai dal meccanico con la ruota bucata ritorni con la ruota esattamente come prima!!!!
    APPUNTO !!!!!

    Ripristinare lo stato iniziale è l'applicazione del modello medico alla psicoterapia, cioè riparare un guasto nel funzionamento, sto cercando di farti capire che a questo modello se ne oppongono altri che vanno un po' al di là di questa restitutio, pensi di farcela a capirlo?

  13. #193
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    Riferimento: psicologo psichiatra

    Io ho risposto solo alle affermazioni di ikaro il quale diceva che la differenza tra psich. e psicol.psicot era il modello medico(ripristinare la situazione iniziale).....ma non è vero poichè ognuno può farlo(es.).....Poi è chiaro che lavoriamo con delle persone........

  14. #194
    Partecipante Leggendario L'avatar di gieko
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    Riferimento: psicologo psichiatra

    Non è vero perchè ognuno può farlo? Ma per favore... Hai una vaga idea di cosa significa lavorare con gli oggetti interni, con un modello strutturale, cosa significhi interpretare? Ti pare che se fosse così semplice la gente non si rivolgerebbe al prete o alla portinaia risparmiando tempo e denaro? Suvvia, un po' di logica...
    gieko

  15. #195
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    Riferimento: psicologo psichiatra

    Dipende da cosa intendiamo per ripristino della situazione iniziale. Ho riportato degli es. (non il prete) in cui effetivamente c'è un riprist. della situaz. iniziale!
    Poi è ovvio, ognuno ha le sue tecniche, il proprio oggetto di lavoro, i suoi tempi......Tutto qui. Ti sembra così paradossale????

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