Citazione Originalmente inviato da loretita Visualizza messaggio
13/1/2009
Volevo sapere la vostra opinione riguardo la notizia di ieri, 13 gennaio, sul monito della Cassazione che di fatto annulla il divieto, a volte prescritto da alcuni addetti ai lavori, di far incontrare i figli della coppia originaria con i nuovi partner dei genitori.
Il giudice infatti non dovrebbe più negare la possibilità di incontri tra una figlia e il padre separato con la sua nuova compagna.
Questo è quanto è stato raccomandato dalla Cassazione confermando la decisione della Corte d'appello di Napoli sulla separazione di due coniugi, con l'affidamento dei figli minori alla madre. In primo grado, i giudici avevano imposto il divieto che una delle ragazze incontrasse il padre in presenza della sua nuova convivente, causa del naufragio del matrimonio.

Dott. Loretta Cavazzini
Psicologa Giuridica
Staff Psicologia Legale

Non sono molto d'accordo perchè se la "nuova/o" convivente del padre/madre crea disagi evidenti ai figli che magari necessitano di più tempo per un adeguato adattamento, ma come spesso succede il genitore "sordo" a tali richieste continua a "imporre" al figlio sofferente (certificato, nel senso seguito da addetti ai lavori come li chiami tu) la presenza della persona in questione io trovo giusto che anche una sentenza possa far capire (magari con una momentanea imposizione) al genitore che si debba rispettare la richiesta di tempo che il figlio lamenta. Non so se sono stata chiara, semplificando mi sembra solo un modo per "togliere" potere alla giustizia in un caso in cui poteva essere un utile strumento di protezione per minori spesso invischiati in strutture familiari eccessivamente complesse e confusionarie.