Formulo una domanda a tutti i miei esimi colleghi, poichè sono molto interessato al pensiero corrente al riguardo.
Che idea avete dello psicologo che vorreste essere?
Pensate più al tipo relativista che cerca di capire tutti gli usi e costumi,sia sociali che personali o a quello educatore che indirizza pazienti e prossimi verso costumi più parchi e morigerati, o li aiuta a reinserirsi nella società insegnando che mal comune mezzo gaudio e che è meglio seguire la corrente che nuotarci contro?
Aspetto con curiosità le vostre risposte!
Pace e Bene
Ruben
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Micetto
...ma se non ce la dovessi fare credo che sarò un orientatore professionale, quindi anch'io più o meno un "relativista" in quanto la consulenza orientativa la si può considerare una forma di psicoterapia!