Carissimi/e,
mi ritrovo con un tempo uggioso fuori dalla finestra, e un turbinio triste dentro il cuore.
Io e il mio lui siamo insieme da quasi 4 mesi; a dir la verità, appena ci siamo conosciuti è scattata la complicità, quindi in fondo sono anche 4 mesi che ci conosciamo
Io uscivo da una storia lunga e dolorosa oltre ogni limite (anche se quale dolore può essere misurato...), e non sapevo nemmeno che cosa fosse il rispetto, anzi, non sapevo, non capivo, che anch'io avrei potuto, dovuto, pretenderlo.
E arriva lui, gentile, premuroso, anche se è un po' "la mia Sfinge", come lo chiamo io affettuosamente
Ha una storia passata alle spalle un po' complicata, un'educazione piuttosto rigida, e a volte è più impenetrabile di un muro..
Mi stupisce a volte con le sue piccole grandi attenzioni, i piccoli regali che fanno giusto al caso mio, le cose per l'università... so che lui ci tiene a me, che ci vogliamo molto bene, che sta bene con me, cosi come io sto bene con lui.
E' venuto a pranzo a Natale dai miei, ha conosciuto i miei parenti (lui non poteva tornare a casa, lavora lontano dalla sua famiglia), è stato felice di questo; e io molto di piu
Il problema è questo.... è come se, a volte, fosse "anaffettivo": quando io, anche forse scherzando, gli dico "Ma come fai a non sposarmi" o stupidate del genere, si fa di ghiaccio. Non risponde più alle mie domande per minuti, interminabili minuti, a volte piange, e solo dopo molto tempo riesce a dirmi: "Ho paura di non poterti ricambiare, se un giorno tu dovessi innamorarti di me".
Che fare... non so nemmeno io se sono già innamorata, e allo stesso tempo comunque non voglio farmi illusioni, dicendomi che forse è solo bloccato dalle situazioni precedenti... ma le paure mi assalgono spesso, e non trovano risposta, solo mutismo..
E poi lui esce con delle frasi, delle sorprese, delle emozioni che mi fa provare, che avverto davvero come autentiche. E se non ci fosse quest' "ombra" penso potrei dire che è davvero una storia splendida... che fare?
Vi prego, ragazzi e ragazze, mi consigliata un pochino?
Gli voglio molto, molto bene; e sono consapevole che quello che ci lega è una cosa molto diversa dall'amore folle e smisurato, che io stessa ho provato, ma che se mi volto indietro vedo privo di qualsiasi base essenziale, come il rispetto, l'ascolto e le attenzioni che lui invece mi da...
Vi abbraccio
Laura















