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  1. #76
    Partecipante Assiduo L'avatar di ghostchild
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    Citazione Originalmente inviato da disappear Visualizza messaggio
    in effetti il disturbo dell'adattamento è talmente generico (quasi come una sorta di cestino in cui mettere tutto ciò che non è diagnosticabile in altro modo), che potrebbe anche starci...il fattore stressante c'è (l'incidente), il disagio e la compromissione del funzionamento pure...direi però che più che la specificazione "con alterazione mista dell'emotività e della condotta" (il sottotipo con alterazione della condotta implica una violazione dei diritti degli altri o delle norme e regole della società), penserei al sottotipo "con ansia" o "con ansia e umore depresso misti"
    tuttavia permane il mio dubbio, visto che i sintomi fisici sono presenti in maniera massiccia, proprio a dare l'impressione che il disagio derivante dal trauma sia stato spostato sul piano fisico, proprio come accade nelle somatizzazioni
    disturbo somatoforme NAS neanche va bene: 1. pseudociesi, 2.disturbo che presenti sintomi ipocondriaci non psicotici della durata inferiore ai 6 mesi, 3.disturbo che presenti lamentele fisiche non giustificate di durata inferiore a 6 mesi
    disturbo somatoforme indifferenziato: non avendo informazioni derivanti da resoconti medici non possiamo soddisfare il criterio B.
    è una bella gatta da pelare....
    si, hai ragione, il sottotipo più adatto sarebbe "con ansia e umore depresso misti"....
    rimangono i dubbi sul disturbo di somatizzazione..... comunque secondo me più indicato il somatoforme indifferenziato, per il numero di sintomi, non avendo informazioni derivanti da resoconti medici nemmeno per la somatizzazione....
    mah....

    in un caso del genere, come ti comporteresti? cosa proporresti come diagnosi?
    Ultima modifica di ghostchild : 22-01-2009 alle ore 15.24.33

  2. #77
    Partecipante Figo L'avatar di disappear
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    Citazione Originalmente inviato da ghostchild Visualizza messaggio
    si, hai ragione, il sottotipo più adatto sarebbe "con ansia e umore depresso misti"....
    rimangono i dubbi sul disturbo di somatizzazione..... comunque secondo me più indicato il somatoforme indifferenziato, per il numero di sintomi, non avendo informazioni derivanti da resoconti medici nemmeno per la somatizzazione....
    mah....

    in un caso del genere, come ti comporteresti? cosa proporresti come diagnosi?
    bella domanda...
    per uscirne nel miglior modo possibile, sicuramente espliciterei la mia tendenza a diagnosticare un disturbo di somatizzazione motivandola con l'impressione generale fornita dal caso riguardo lo spostamento dell'ansia sul piano fisiologico, sottolineando però che i criteri non sono tutti soddisfatti (tipo di sintomi e età di insorgenza)...probabilmente però direi che ancora non sono in grado di fare una diagnosi precisa visto che i dati a disposizione non mi permettono di inserire il disturbo in un quadro diagnostico specifico e punterei molto sull'approfondimento di cui ho bisogno....
    non so se possa essere un bene...forse meglio mostrarsi incerti piuttosto che lanciarsi in diagnosi che obiettivamente non sono possibili...

  3. #78
    Partecipante Figo L'avatar di disappear
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    pensandoci bene però forse, dopo aver fatto le mie considerazioni in merito alla possibilità che si possa trattare di disturbo di somatizzazione, diagnosticherei il disturbo dell'adattamento, ma solo perchè mi ci hai fatto pensare...probabilmente in sede d'esame avrei diagnosticato (come in effetti ho fatto qui, all'inizio) un disturbo di panico con agorafobia, e mi sarei presa una bella bocciatura

  4. #79
    Partecipante Assiduo L'avatar di ghostchild
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    Citazione Originalmente inviato da disappear Visualizza messaggio
    bella domanda...
    per uscirne nel miglior modo possibile, sicuramente espliciterei la mia tendenza a diagnosticare un disturbo di somatizzazione motivandola con l'impressione generale fornita dal caso riguardo lo spostamento dell'ansia sul piano fisiologico, sottolineando però che i criteri non sono tutti soddisfatti (tipo di sintomi e età di insorgenza)...probabilmente però direi che ancora non sono in grado di fare una diagnosi precisa visto che i dati a disposizione non mi permettono di inserire il disturbo in un quadro diagnostico specifico e punterei molto sull'approfondimento di cui ho bisogno....
    non so se possa essere un bene...forse meglio mostrarsi incerti piuttosto che lanciarsi in diagnosi che obiettivamente non sono possibili...
    si, sicuramente!

    si potrebbe anche proporre un disturbo dell'adattamento come diagnosi provvisoria e come altra possibile ipotesi il disturbo da somatizzazione specificando le cose che abbiamo scritto prima....

    Ok, cerco di fare i casi che avete già affrontato così mi metto in pari

  5. #80
    Partecipante Assiduo L'avatar di ghostchild
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    Citazione Originalmente inviato da disappear Visualizza messaggio
    prossimo caso
    Michele, 28 anni
    ecco il link
    http://www.uniroma1.it/studenti/laur...20606PENO1.pdf

    ho dato anch'io un'occhiata al caso di Michele....

    in effetti viene subito da pensare al disturbo ossessivo-compulsivo....

    ma... o sono io che sto facendo confusione o le ossessioni non sono ben identificabili....
    quello che Michele riporta è:
    -gesti rituali riguardanti la chiusura delle porte, delle manopole del gas: e queste sono evidentemente compulsioni;
    -si sente costretto a ripetere tra sé e sé frasi riguardanti la combinazione tra numeri e oggetti: anche queste sono compulsioni (possono essere anche "azioni mentali", come ripetere, contare, pregare ecc.)

    quindi...quali sono le ossessioni? pensare continuamente di aver lasciato la porta o il gas aperti?

    inoltre, che cosa cerca di evitare che accada, attraverso i rituali? cosa accadrebbe se non li facesse?

    Insomma.....messa così non è poi così sicura la diagnosi di dist oss-comp.....no?

    sono d'accordo per la differenziale con la fobia sociale (si sente in ansia nei rapporti con gli altri per il timore di essere rimproverato.....umiliato?)
    inoltre sarebbe da indagare meglio la "crisi d'ansia" per la quale ha avuto dei giorni di riposo....

    Alla fine della fiera......anche per questo caso non sono così sicuro di dare una diagnosi precisa....

    comunque se fosse dist oss-comp, anche per me il trattamento consigliato sarebbe la terapia cognitivo-comportamentale, come ha già scritto Melody82

  6. #81
    Partecipante Figo L'avatar di disappear
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    Citazione Originalmente inviato da ghostchild Visualizza messaggio
    ho dato anch'io un'occhiata al caso di Michele....

    in effetti viene subito da pensare al disturbo ossessivo-compulsivo....

    ma... o sono io che sto facendo confusione o le ossessioni non sono ben identificabili....
    quello che Michele riporta è:
    -gesti rituali riguardanti la chiusura delle porte, delle manopole del gas: e queste sono evidentemente compulsioni;
    -si sente costretto a ripetere tra sé e sé frasi riguardanti la combinazione tra numeri e oggetti: anche queste sono compulsioni (possono essere anche "azioni mentali", come ripetere, contare, pregare ecc.)

    quindi...quali sono le ossessioni? pensare continuamente di aver lasciato la porta o il gas aperti?

    inoltre, che cosa cerca di evitare che accada, attraverso i rituali? cosa accadrebbe se non li facesse?

    Insomma.....messa così non è poi così sicura la diagnosi di dist oss-comp.....no?

    sono d'accordo per la differenziale con la fobia sociale (si sente in ansia nei rapporti con gli altri per il timore di essere rimproverato.....umiliato?)
    inoltre sarebbe da indagare meglio la "crisi d'ansia" per la quale ha avuto dei giorni di riposo....

    Alla fine della fiera......anche per questo caso non sono così sicuro di dare una diagnosi precisa....

    comunque se fosse dist oss-comp, anche per me il trattamento consigliato sarebbe la terapia cognitivo-comportamentale, come ha già scritto Melody82
    siccome il dsm richiede tra i criteri ossessioni o compulsioni, da come l'ho interpretato io non è che l'assenza di ossessioni escluda il disturbo ossessivo-compulsivo...ovviamente è un aspetto da indagare (è spinto a compiere quei rituali da pensieri ossessivi?quali?cosa succederebbe se non li mettesse in atto?)
    rispetto alla terapia ho una domanda...il gabbard riferisce di un intervento integrato di lieb (mi senbra si scriva così), con terapia cognitivo-comportamentale per la remissione dei sintomi, terapia psicodinamica per migliorare le relazioni e farmacoterapia...d'accordo con le psicoterapie, ma i farmaci voi pensate di citarli?

  7. #82
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    siccome il dsm richiede tra i criteri ossessioni o compulsioni, da come l'ho interpretato io non è che l'assenza di ossessioni escluda il disturbo ossessivo-compulsivo...ovviamente è un aspetto da indagare (è spinto a compiere quei rituali da pensieri ossessivi?quali?cosa succederebbe se non li mettesse in atto?)
    rispetto alla terapia ho una domanda...il gabbard riferisce di un intervento integrato di lieb (mi senbra si scriva così), con terapia cognitivo-comportamentale per la remissione dei sintomi, terapia psicodinamica per migliorare le relazioni e farmacoterapia...d'accordo con le psicoterapie, ma i farmaci voi pensate di citarli?
    hai ragione, col fatto di indagare che tipo di ossessioni spingessero alle compulsioni (perchè di solito è così) mi sono confuso pure con la diagnosi!

    sui farmaci non ho trovato molto..... solo che vengono usati inibitori selettivi della ricaptazione della serotonina e i triciclici (antidepressivi), ma che il loro effetto non dura se vengono interrotti.....
    forse possono essere utili nei casi più gravi, se le ossessioni e compulsioni assorbono la maggior parte del tempo della persona....

  8. #83
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    hai ragione, col fatto di indagare che tipo di ossessioni spingessero alle compulsioni (perchè di solito è così) mi sono confuso pure con la diagnosi!

    sui farmaci non ho trovato molto..... solo che vengono usati inibitori selettivi della ricaptazione della serotonina e i triciclici (antidepressivi), ma che il loro effetto non dura se vengono interrotti.....
    forse possono essere utili nei casi più gravi, se le ossessioni e compulsioni assorbono la maggior parte del tempo della persona....
    caspita come sei specifico...comunque mi sono risposta da sola alla domanda...da psicologi non possiamo consigliare un approccio integrato di psicoterapia cognitivo-comportamentale, psicodinamica e farmacoterapia (al massimo solo la psicoterapia integrata)....riguardo ai farmaci l'unica cosa che possiamo fare è eventualmente un invio ad uno psichiatra, poi ci penserà lui a prescrivere una eventuale terapia farmacologica....

  9. #84
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    io al massimo aggiungerei mezza frasetta dicendo "qualora si ritenesse utile o necessario, consiglierei un consulto psichiatrico per una eventuale terapia farmacologica"
    e stop!!
    ma del caso come l'ho svolto che ne pensate? può andare? sono dubbiosa...

  10. #85
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    Citazione Originalmente inviato da Melody82 Visualizza messaggio
    io al massimo aggiungerei mezza frasetta dicendo "qualora si ritenesse utile o necessario, consiglierei un consulto psichiatrico per una eventuale terapia farmacologica"
    e stop!!
    ma del caso come l'ho svolto che ne pensate? può andare? sono dubbiosa...
    ....è proprio a quello che mi riferivo....limitarci a fare l'invio....
    come ti ho detto rispetto al caso la mia unica perplessità riguardava la differenziale con il disturbo ossessivo-compulsivo di personalità...per il resto mi sembra ben fatto....

  11. #86
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    caspita come sei specifico...comunque mi sono risposta da sola alla domanda...da psicologi non possiamo consigliare un approccio integrato di psicoterapia cognitivo-comportamentale, psicodinamica e farmacoterapia (al massimo solo la psicoterapia integrata)....riguardo ai farmaci l'unica cosa che possiamo fare è eventualmente un invio ad uno psichiatra, poi ci penserà lui a prescrivere una eventuale terapia farmacologica....
    eh...non credere! ho fatto solo copia e incolla

    io nemmeno li avrei nominati i farmaci!

  12. #87
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    Buongiorno a tutte/i

    Questo l'avete già fatto?

    http://www.uniroma1.it/studenti/laur...K20711PVO1.pdf

  13. #88
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    Buongiorno a tutte/i

    Questo l'avete già fatto?

    http://www.uniroma1.it/studenti/laur...K20711PVO1.pdf
    no, non l'abbiamo ancora affrontato....io oggi posso essere poco presente, se ce la faccio domani mando le mie considerazioni....

  14. #89
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    no, non l'abbiamo ancora affrontato....io oggi posso essere poco presente, se ce la faccio domani mando le mie considerazioni....
    ok, così ci confrontiamo

    anche se non mi sembra particolarmente "problematico".......ma mai sottovalutare!

  15. #90
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    no, non l'abbiamo ancora affrontato....io oggi posso essere poco presente, se ce la faccio domani mando le mie considerazioni....
    ho fatto un esperimento... ho valutato il profilo di personalità di questo caso usando la SWAP-200. Questa procedura oltre a dare una valutazione categoriale e dimensionale [indica tutti i livelli nei vari cluster A, B, C, quindi non solo quelli che raggiungono il cut-off] dei disturbi di personalità secondo il DSM-IV-TR, inoltre aggiunge altre scale come il livello di perfezionismo, disregolazione emotiva, stile depressivo ad alto funzionamento ecc. Per poter usare questa procedura viene indicato un numero non inferiori ai 5 incontri... comunque secondo me il caso offre molti spunti di riflessione...

    Dai risultati emergono in comorbilità [asse II]:
    1- Disturbo schizoide di personalità
    2- Disturbo evitante di personalità
    3- Disturbo schizotipico di personalità

    Mentre sull'asse I ho pensato a:
    1- fobia sociale
    2- disturbo d'ansia NAS - disturbo misto ansioso-depressivo

    in questo caso dobbiamo distinguere tra fobia sociale e disturbo evitante di personalità [eventualmente possono anche essere diagnosticate entrambe]. Per quanto riguarda il disturbo schizoide bisogna approfondire il livello di non interesse sociale [mentre il soggetto evitante in un certo senso desidera avere più relazioni sociali soddisfacenti, il soggetto schizoide non si cura di questo]. Il disturbo schizotipico di personalità condivide alcuni criteri con il disturbo schizoide ma in questo caso mi sentirei di metterlo in secondo piano o comunque indagarlo in seguito negli altri colloqui.
    Qualora venisse confermata l'ipotesi di disturbo evitante di personalità in comorbilità con la fobia sociale [secondo me più probabile], possiamo indirizzare il soggetto verso una terapia sopportivo-espressiva individuale [valutazione empatica dell'imbarazzo e incoraggiamento ad esporsi in situazioni temute]. Uno dei punti forti potrebbe essere quello di una motivazione intrinseca nella ricerca di aiuto [infatti D. si presenta da solo al colloqui e di sua spontanea volontà]. Il disagio da lui percepito è piuttosto pervasivo e dura sin dall'infanzia, dobbiamo domandarci perché proprio adesso [40 anni...] ha scelto di ricercare un aiuto [...].

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