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  1. #16
    Partecipante Veramente Figo L'avatar di semplificatore
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    Riferimento: Guerra in Palestina: ci risiamo

    Puntuale come la morte, oggi al tg2 hanno iniziato a raccontare di cori razzisti contro la comunità ebraica nonohocapitodove ma in Italia.
    Poi il razzismo della Lega nord (Vedere apposito thread) viene taciuto.

    Evviva

    Un altra cosa del genere e inizio a scrivere le barzellette sugli ebrei (che peraltro fanno molto ridere al pari di quelle sugli storpi, inutile negarlo, tutti le sanno)
    "......c'è chi un giorno invece ha sofferto / e allora ha detto: io parto
    / ma dove vado se parto? / sempre ammesso che parto: ciao! ....
    "
    (da "E la vita e la vita" di Cochi e Renato, 1974)


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  2. #17
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    Riferimento: Guerra in Palestina: ci risiamo

    Citazione Originalmente inviato da semplificatore Visualizza messaggio
    ...

    Un altra cosa del genere e inizio a scrivere le barzellette sugli ebrei (che peraltro fanno molto ridere al pari di quelle sugli storpi, inutile negarlo, tutti le sanno)
    Questa è di Moni Ovadia:

    In un villaggio polacco, una sera d'inverno sul finire del XIX sec., in una casupola, Isacco e sua moglie Rebecca sono a letto. Ma, mentre Rebecca dorme tranquilla, Isacco non ci riesce proprio. Si gira, si volta, si lamenta, finché, scocciata, Rebecca gli chiede: "Marito mio, Isacco, cosa hai da lamentarti e non riuscire a dormire?".
    E Isacco risponde: "Vedi Rebecca, moglie mia, l'anno scorso mi sono fatto prestare mille szloty da Shlomo".
    "E allora, marito mio, cosa c'èntrano col fatto che non riesci a dormire?".
    "Vedi Rebecca, moglie mia, dovevo ridarglieli domani, ma non li ho. Tutto il villaggio lo saprà, e io farò una pessima figura".
    La moglie sta un poco a pensarci, poi apre la finestra. E' notte, una notte di neve e di vento, e non c'è nessuno in giro. Lei si affaccia alla finestra e comincia ad urlare: "Shlomo!, Shlomo! Sono Rebecca, la moglie di Isacco!".
    Dopo un poco si illuminano alcune finestre e qualcuno inizia ad urlare: "Smettila! Vorrei dormire!", finché si accende una luce nella casa di Shlomo, che si affaccia alla finestra e grida: "Rebecca, cosa hai da svegliarmi in piena notte?".
    E la donna gli urla:"Mio marito, Isacco, ti deve restituire mille szloty domattina!".
    "Sì! E allora?"
    "E allora, lui non li ha, quindi non te li darà!".
    Poi richiude la finestra, si volta verso il marito e gli dice: "Dormi. Adesso il preoccupato è lui".

    Buona vita

    Guglielmo
    Dott. Guglielmo Rottigni
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  3. #18
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    Riferimento: Guerra in Palestina: ci risiamo

    E' bella...ma non intendevo quelle più "agressive"
    "......c'è chi un giorno invece ha sofferto / e allora ha detto: io parto
    / ma dove vado se parto? / sempre ammesso che parto: ciao! ....
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  4. #19
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    Riferimento: Guerra in Palestina: ci risiamo

    Per la serie gli intellettuali (o presunti tali) non prendono posizione.

    Leggete questo intervento tratto da Repubblica; è un commento sulle dichiarazioni di Berlusconi relative alla riforma della giustizia.
    L'intervento, per testo e sopratutto per i toni usati, è abbastanza deciso e si coglie la disapprovazione del giornalista Davanzo su tale manovra del Governo:
    Gli occhi del governo su polizia e pm - Politica - Repubblica.it

    Sempre da Repubblica, leggete ora il reportage dei massacri a Gaza:
    "Noi, nell'inferno della Striscia tra le urla, il sangue e le bombe" - esteri - Repubblica.it

    L'inviato Fabio Scuto non è che non dica che troppe sono state le morti civili, ma lo fa raccontare direttamente dai palestinesi, quindi si limita a raccogliere testimonianze e non prende minimamente posizione.

    E' sconcertante, e devo dire che tutti quelli che ho visto e sentito hanno fatto così: "poverini i palestinesi civili morti" e non "Israele non dovrebbe bombardare le moschee piene di gente con un attacco massiccio e pre-organizzatissimo da mesi".

    Leggendo poi quest'altro articolo (Come sempre non sarà tutto oro colato, ma insomma...)
    Il tradimento degli intelelttuali di Paolo Barnard
    Il quadro è completo.

    In questi casi amo sempre ricordare quando uscì il film "Il Codice da Vinci" in cui preti, cardinali, intellettuali, puttane, saltimbanchi, esseri di passaggio, re e regine facevano a gara a fare dichiarazioni o a prendere posizione pro o contro una cosa totalmente inutile.
    Qua che ci sarebbe bisogno di una bella virata diplomatica il nulla!

    Nello schifo generale l'unica mossa possibile è attendere fiducioso: stasera inizia il Grande Fratello; siamo salvi!

    ho detto
    Ultima modifica di semplificatore : 12-01-2009 alle ore 10.52.10
    "......c'è chi un giorno invece ha sofferto / e allora ha detto: io parto
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  5. #20
    Partecipante Esperto L'avatar di zaffiro89
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    Riferimento: Guerra in Palestina: ci risiamo

    Sono assolutamente d'accordo sul dover prendere una posizione, e di forza, a favore della democrazia e della pace. Ma tanto cosa ci aspettiamo?? Io oramai più nulla ...

  6. #21
    piccirilla
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    Riferimento: Guerra in Palestina: ci risiamo

    prendere posizione vuol dire dare ragione ad uno e torto all'altro.
    per me ormai questo deve essere superato,basta,bisogna trovare un compromesso ormai,e la volonta' in passato hanno dimostrato di averla ,oggi questa volonta' non c'è,e si lascia che si scannino ra di loro.

  7. #22
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    Riferimento: Guerra in Palestina: ci risiamo

    Citazione Originalmente inviato da piccirilla Visualizza messaggio
    prendere posizione vuol dire dare ragione ad uno e torto all'altro.
    per me ormai questo deve essere superato,basta,bisogna trovare un compromesso ormai,e la volonta' in passato hanno dimostrato di averla ,oggi questa volonta' non c'è,e si lascia che si scannino ra di loro.
    Il che significa, a mio parere, riconoscere la realtà delle cose. Perché ha ragione uno, e torto un altro.
    Si può non essere d'accordo, ovviamente. E so anche bene che quando litigano gli elefanti, è l'erba a rimetterci.
    Ma vi invito lo stesso a leggere questo:

    ONU: RISOLUZIONE DI CONDANNA DELL'OFFENSIVA SU GAZA
    GINEVRA - Riunito in sessione straordinaria a Ginevra, il Consiglio dei diritti umani delle Nazioni Unite ha approvato una risoluzione che ''condanna con forza'' l'offensiva militare israeliana nella Striscia di Gaza. Il testo chiede inoltre l'invio di una missione internazionale indipendente di inchiesta per indagare sulle violazioni dei diritti umani e della legge umanitaria internazionale da parte di Israele. Il testo e' stato approvato dai 47 Paesi membri del Consiglio con 33 voti a favore, un voto contrario e 13 astensioni. I Paesi dell'Ue membri del Consiglio, tra cui l'Italia, si sono astenuti, giudicando la risoluzione squilibrata. Il Canada ha votato contro.


    N.B. Dopo la sensata politica in occasione della crisi russo-georgiana (evidentemente influenzata dagli ottimi rapporti Eni-Gazprom), l’Italia – in buona compagnia europea – non perde occasione per dimostrare che non si è ancora capaci di sganciarsi dall’influenza predominante degli Usa, e da un preconcetto e ormai scriteriato appoggio ad un paese come Israele, in preda ad una sindrome da Mr. Hyde che gli fa commettere crimini di guerra sempre più mostruosi. E’ molto pericoloso non condannare subito e far “rientrare nei ranghi” un simile paese, che è un moltiplicatore di future tragedie in un’area a noi tanto vicina e verso cui perfino i governi Dc-Psi del passato conducevano una politica di maggior buon senso e consona ai nostri interessi. Si stia attenti: Israele è ormai un cancro che rischia di “ammalarci” tutti. Non si notano all’interno – e nemmeno all’esterno, nelle varie comunità ebraiche del mondo – neanche minimi sussulti (non puramente individuali) di sensatezza e di inversione di una politica così grave; si constata solo l’affermazione di una propria superiorità tale da non ammettere critiche né autocritiche. E anche leggendo la stampa di destra in Italia – Libero, Il Foglio, Il Giornale, ecc. – si resta esterrefatti di fronte al reazionarismo assoluto (e ottuso) di certi settori della nostra opinione pubblica, atteggiamento che può preparare non tanto (o non soltanto) soluzioni autoritarie e antidemocratiche (ma dov’è mai la democrazia da non so quanto tempo a questa parte?) quanto lo sprofondamento dello “spirito” di un popolo verso gli abissi di un male talmente puro da azzerare ogni barlume di razionalità e di sensibilità. Lo ripeto, attenzione: Israele ci avverte che il baratro è vicino, che i mostri (del “sonno della ragione”) sono già in mezzo a noi, stanno lavorando alacremente. E questo non è soltanto un problema morale, ma coinvolge e distrugge perfino i nostri più materiali e “bassi” interessi. E’ il male che pervade il suicida, ormai smanioso di annientare se stesso perché obnubilato dalla mancanza di senso della sua vita. O l’occidente (e l’Europa in primo luogo) sa distruggere e ricreare questa sua civiltà – che non è malata di consumismo e di “bella vita”, come blaterano certi “pensatori” e gruppastri pseudopolitici fautori del “vuoto pneumatico”, anch’essi pericolosi (e da combattere a tutto campo) perché sono l’esatto opposto dei “mostri”, e per ciò stesso ne condividono l’influsso malefico – oppure lo sprofondamento sarà lungo e doloroso. L’atteggiamento verso il conflitto arabo-israeliano (che coinvolge anche quello verso la politica statunitense) sarà una buona cartina tornasole per capire quante probabilità ci restano di “risorgere”. (Gianfranco La Grassa - http://ripensaremarx.splinder.com/)
    Buona vita

    Guglielmo
    Ultima modifica di willy61 : 13-01-2009 alle ore 14.44.13

  8. #23
    piccirilla
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    Riferimento: Guerra in Palestina: ci risiamo

    ......come al solito l'italia fa la piccola banderuola venduta al migliore offerente ,ma
    credo che si sia capito -da che parte sto- e ho una posizione precisa,ma la guerra va oltre tutte le mie convinzioni,e spero e mi auguro che qualcuno vi davvero ponga fine.

  9. #24
    Partecipante Veramente Figo L'avatar di semplificatore
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    Riferimento: Guerra in Palestina: ci risiamo

    Un bel riassunto di quello che è successo a Gaza.
    La guerra israeliana è finanziata dall'Arabia Saudita
    c'è anche il link con le fonti

    Se non avete tempo di leggere tutto copio e incollo due periodi dell'articolo.

    Premessa:
    L’attacco israeliano contro Gaza è un’opzione preparata da lunga data. La decisione di attivarlo è stata presa in risposta alla nomina dell’amministrazione Obama. I cambiamenti strategici a Washington sono sfavorevoli per gli scopi espansionistici di Tel Aviv. Israele ha dunque cercato di forzare la mano della nuova presidenza statunitense mettendola dinanzi al fatto compiuto. Ma per organizzare la sua operazione militare, Israele ha dovuto sostenersi su nuovi partner militari, l’Arabia Saudita e l’Egitto, che costituiscono ormai un paradossale asse sionista-musulmano. Riad finanzia le operazioni, rivela Thierry Meyssan, mentre Il Cairo organizza i paramilitari.

    nocciolo della questione:
    [Israele]ha impiegato una sessantina di bombardieri ed almeno 20000 uomini super-equipaggiati di fronte a resistenti armati di razzi rudimentali e di adolescenti forniti di pietre. È impossibile oggi calcolare i danni materiali ed umani. Al decimo giorno di bombardamenti, gli ospedali ed i servizi d’emergenza hanno contato 530 morti. Questa cifra non tiene conto delle vittime morte prima dell’arrivo degli aiuti, i cui corpi vengono recuperati direttamente dalle famiglie, senza informare i servizi sanitari. I feriti si contano a migliaia. In mancanza di medicine, non potranno ricevere le cure necessarie e saranno, per la maggior parte, menomati a vita. Le distruzioni materiali, quanto ad esse, sono considerevoli

    ... un vero orrore.
    Una vergogna mondiale.
    L'ennesimo inchinarsi agli interessi economici.

    ho detto (per l'ultima volta su questo argomento)
    "......c'è chi un giorno invece ha sofferto / e allora ha detto: io parto
    / ma dove vado se parto? / sempre ammesso che parto: ciao! ....
    "
    (da "E la vita e la vita" di Cochi e Renato, 1974)


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  10. #25
    Kakihara
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    Riferimento: Guerra in Palestina: ci risiamo

    ci risiamo?!?!?
    e già...ci risiamo con quelli che si schierano da una parte o dall'altra senza conoscere la storia di questo conflitto...quelli che non si schierano perchè la guerra è sempre da condannare...quelli che israele ha il diritto di esistere...quelli che non sanno cosa sia il sionismo...quelli che i palestinesi hanno diritto ad uno stato sovrano.....Israele nacque sull’uso del terrore su larga scala, dei massacri di palestinesi, della loro spoliazione, umiliazione e vessazione oltre ogni umana decenza, sul sotterfugio e sulla menzogna. E non sto parlando degli avvenimenti contemporanei, ma di fatti accaduti 60, 80 anni fa. Il destino della parte araba era segnato, e fu segnato quarant’anni prima dell’olocausto nazista: già ai primi del novecento infatti i palestinesi erano considerati dai padri del sionismo, e futuri fondatori di israele, una stirpe inferiore semplicemente da accantonare ed espellere, senza diritti, senza una storia, un non-popolo. Il piano di pulizia etnica dei palestinesi prese vita alla fine del XIX secolo e non ha mai trovato soluzione di continuità fino ad oggi, e oggi come allora viene condotto dalla parte ebraica con una crudeltà senza limiti. L’immane tragedia dello sterminio ebraico nell’europa di hitler diede solo un impuso a quel piano, lo rafforzò, ma non lo partorì.Va compreso da chiunque desideri capire l’intrattabilità odierna del conflitto israelo-palestinese, che i torti più macroscopici furono inflitti dalla parte sionista ai danni della popolazione araba di palestina negli anni che vanno dagli albori del ‘900 ai primi anni ’50. I ‘giochi’ si fecero allora. Tutto quello che è accaduto in seguito, sono solo violente contrazioni e reazioni da entrambe le parti in seguito a quel cinquantennio di orrori e di grottesche ingiustizie patite dai palestinesi nella loro terra, perpetrati con la piena e criminosa collusione degli Stati Uniti e dell’Europa, ciechi sostenitori di Israele allora come oggi. Solo guardando il terrorismo palestinese con questa ottica si comprende come esso sia la reazione convulsa e disperata di un popolo seviziato oltre ogni possibile immaginazione da quasi un secolo, e non una peculiare barbaria islamica. Solo studiando la storia passata si può provare a comprendere la follia ingiustificabile del piano sionista odierno, e la sua implacabile ingiustizia.

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  11. #26
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    Riferimento: Guerra in Palestina: ci risiamo

    ci risiamo?!?!?
    e già...ci risiamo con quelli che si schierano da una parte o dall'altra senza conoscere la storia di questo conflitto...quelli che non si schierano perchè la guerra è sempre da condannare...quelli che israele ha il diritto di esistere...quelli che non sanno cosa sia il sionismo...quelli che i palestinesi hanno diritto ad uno stato sovrano.....Israele nacque sull’uso del terrore su larga scala, dei massacri di palestinesi, della loro spoliazione, umiliazione e vessazione oltre ogni umana decenza, sul sotterfugio e sulla menzogna. E non sto parlando degli avvenimenti contemporanei, ma di fatti accaduti 60, 80 anni fa. Il destino della parte araba era segnato, e fu segnato quarant’anni prima dell’olocausto nazista: già ai primi del novecento infatti i palestinesi erano considerati dai padri del sionismo, e futuri fondatori di israele, una stirpe inferiore semplicemente da accantonare ed espellere, senza diritti, senza una storia, un non-popolo. Il piano di pulizia etnica dei palestinesi prese vita alla fine del XIX secolo e non ha mai trovato soluzione di continuità fino ad oggi, e oggi come allora viene condotto dalla parte ebraica con una crudeltà senza limiti. L’immane tragedia dello sterminio ebraico nell’europa di hitler diede solo un impuso a quel piano, lo rafforzò, ma non lo partorì.Va compreso da chiunque desideri capire l’intrattabilità odierna del conflitto israelo-palestinese, che i torti più macroscopici furono inflitti dalla parte sionista ai danni della popolazione araba di palestina negli anni che vanno dagli albori del ‘900 ai primi anni ’50. I ‘giochi’ si fecero allora. Tutto quello che è accaduto in seguito, sono solo violente contrazioni e reazioni da entrambe le parti in seguito a quel cinquantennio di orrori e di grottesche ingiustizie patite dai palestinesi nella loro terra, perpetrati con la piena e criminosa collusione degli Stati Uniti e dell’Europa, ciechi sostenitori di Israele allora come oggi. Solo guardando il terrorismo palestinese con questa ottica si comprende come esso sia la reazione convulsa e disperata di un popolo seviziato oltre ogni possibile immaginazione da quasi un secolo, e non una peculiare barbaria islamica. Solo studiando la storia passata si può provare a comprendere la follia ingiustificabile del piano sionista odierno, e la sua implacabile ingiustizia.

    E' tutto sbagliato per me ciò che dici, rispetto le tue opinioni, ma ascolta bene. Se veramente Israele si fosse appropriato di vari territori con la forza, con la pulizia etnica e sterminando le popolazioni indigene, come mi spieghi allora il fatto che in Israele vivono ben un milione e mezzo di arabi? Se fosse uno stato etnico non ci sarebbe stato posto per nessun altro se non ebreo, anche un bambino lo capirebbe. Inoltre guarda che gli arabi mica erano degli agnellini, commisero delle nefandezze nel novecento in Palestina, antiche comunità ebree (ad Hebron, Gerusalemme, Haifa, ecc.) vennero distrutte, gli abitanti uccisi e cacciati, il tutto con l'acquiescenza e la complicità degli inglesi che per mandato britannico governava la Palestina.nel 1928-1929 vi furono dei pogrom organizzati dagli arabi e gli inglesi vi parteciparono, fu una specie di pulizia etniza antiebraica. Questo perchè gli inglesi appoggiavano i sogni nazionalistici dello sceicco saudita Hussein, che premeva, assieme al gran muftì di gerusalemme, affinchè venisse creato uno stato esclusivamente arabo in cui non doveva esserci posto per nessuno, nè tantomeno per gli Ebrei. Questo sì che è imperialismo criminale e il Gran Muftì aveva pronto un piano di pulizia etnica in cui tutti gli ebrei dovevano essere cacciati via.
    Inoltre l'Inghilterra proibì agli ebrei tedeschi (per ingraziarsi gli arabi) che erano perseguitati di rifugiarsi non solo in Palestina, ma anche in Inghilterra:insomma, non potevano andare in Palestina a causa del Libro bianco che proibiva l'immigrazione, non potevano andare in Inghilterra, tu mi dici dove andavano questi ebrei rifiutati da tutti? E' ben chiaro che li si voleva distruggere,con ogni mezzo.
    Quando poi vi fu la guerra del 1948, ben 600.000 ebrei si rifugiarono in Israele, sono tantissimi;ora, molte fonti storiche parlano della pulizia etnica effettuata dagli ebrei in quell'occasione, ma in realtà molti palestinesi andarono via da Israele perchè furono richiamati dagli stessi arabi nei loro paesi, con il pretesto di organizzarsi meglio per affrontare il nemico comune.
    Gli storici accusano Israele di pulizia etnica, ma sui 600.000 ebrei che furono cacciati dai paesi arabi sorvolano, è evidente che usano due pesi e due misure.

  12. #27
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    Riferimento: Guerra in Palestina: ci risiamo

    Il piano di pulizia etnica dei palestinesi prese vita alla fine del XIX secolo e non ha mai trovato soluzione di continuità fino ad oggi, e oggi come allora viene condotto dalla parte ebraica con una crudeltà senza limiti. L’immane tragedia dello sterminio ebraico nell’europa di hitler diede solo un impuso a quel piano, lo rafforzò, ma non lo partorì

    Scusa se insisto, ma riflettiamo anche su un altro aspetto. Quando gli ebrei immigravano in Palestina, acquistavano la terra dai latifondisti arabi. Ora, secondo te i latifondisti erano così stupidi da dare agli Ebrei le terre più ricche e fertili? Ma insomma, è evidente che davano le terre più schifose, mi si passi il termine, terre piene di deserto, spesso malariche, da dissodare quasi completamente.
    Vi sono testimonianze anche di viaggiatori dell'Ottocento che giungono in palestina (Edmondo De Amicis, ad esempio, ma anche altri) e descrivono un paesaggio desertico e desolato, in pratica quasi una terra di nessuno, a parte forse qualche tribù nomade di passaggio. E poi vi sono anche testimonianze che affermano che, dopo l'immigrazione ebraica, queste terre fossero in condizioni assai migliori, da desolate divennero fertili a causa proprio dell'opera compiuta dagli Ebrei. Se queti coloni dovevano pensare a cacciare gli indigeni, a fare rappresaglie e guerre, è molto improbabile che potessero dedicarsi a un lavoro agricolo faticoso e immane, che richiedo tempo ed energia. Vedi allora che forse il dubbio che qualcosa non va, che qualcosa non quadra in tutta la tua impostazione è più che legittimo. Inoltre sembra che affermi la tua posizione come una certezza, ma tu mica c'eri? Vi sono è vero fonti storiche che condannano Israele, ma anche di fronte a dei documenti è bene interrogarsi, la principale fonte di conoscenza è la nostra ragione, che ha un valore infinitamente superiore a qualsiasi testo scritto.

  13. #28
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    Riferimento: Guerra in Palestina: ci risiamo

    Azzurro2000 wrote:
    la principale fonte di conoscenza è la nostra ragione, che ha un valore infinitamente superiore a qualsiasi testo scritto.
    Sarà per questo che lo Stato di Israele non ha mai definito i propri confinii nella sua Carta Costituzionale? Perché, dato che la ragione conta più delle parole, e la ragione è dalla loro parte, le parole non servono?

    Meditate, gente, meditate...

    Guglielmo
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  14. #29
    Kakihara
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    Riferimento: Guerra in Palestina: ci risiamo

    Citazione Originalmente inviato da Futuro2000 Visualizza messaggio
    Scusa se insisto
    Spero tu non sia in malafede ma solo male informato sulla storia di questo conflitto. Addirittura sembra che tu stia ribaltando la posizione dell'inghilterra da sostenitrice israeliana a palestinese.....il massimo!!!! Mai sentito nominare Arthur James Balfour o Lionel Walter Rothschild?!?!
    Invece di sparare ipotesi o pareri personali su certe questioni faresti meglio ad impiegare il tempo studiando seriamente le vicende che stanno a monte di questa guerra...altrimenti si continua a fare il gioco dei media di massa e si protrae una scorretta cultura su una questione che è stata fin troppo strumentalizzata nel mondo occidentale.

  15. #30
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    Riferimento: Guerra in Palestina: ci risiamo

    altrimenti si continua a fare il gioco dei media di massa e si protrae una scorretta cultura su una questione che è stata fin troppo strumentalizzata nel mondo occidentale.

    Sentimi bene, questo mondo occidentale sarà pure sporco, schifoso e cinico, ma io lo preferisco mille , mille e ancora mille volte al mondo arabo!!!
    Riguardo a quel Balfour che dici, guarda bene che ne sono informato, e so anche della sua Dichiarazione del 1917 con cui voleva creare una casa Nazionale (National home) in Palestina per gli ebrei. E con ciò? Gli inglesi fecero tutt'altro, quando lo sceicco saudita Hussein perse i suoi territori in Arabia (nel 1922), cercarono di appoggiarlo nelle sue smanie espansionistiche in Giordania, lo fecero in un modo strisciante e subdolo, ma lo fecero.
    Vi sono anche testimonianze di un carteggio tra alcuni esponenti del mondo arabo e il governo britannico e di lì a poco guarda caso scoppiarono quelle rivolte arabe (1928,1929 e poi 1936-1939) in cui vi furono pogrom, comunità ebraiche distrutte, gli inglesi erano lì e che cosa facevano? Erano acquiescenti, se non peggio.
    No, qualcosa non quadra in tutta l'impostazione. Ma io non intervengo più, tanto potremo andare avanti per mesi. STOP.

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