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  1. #106
    Partecipante Assiduo L'avatar di polpettella
    Data registrazione
    11-12-2006
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    padova
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    201
    io penso che conti molto chi sei e sopratutto l'esperienza che fai nel lungo percorso! la scuola ti permette di mettere in gioco te stesso!almeno la mia scuola mi sta permettendo di fare un percorso personale fondamentale visto che noi stessi siamo lo strumento per lavorare e poi la supervisione è fondamentale ! io nn sò se ora come ora me la sentirei da sola di affronatare da sola un viaggio cn un pazienet!ognuno agisce secondo coscienza!certo che fare terapia è una bella responsabilità e fatica per chi ci crede veramente

  2. #107
    irina_000
    Ospite non registrato

    Riferimento: Aprire uno studio senza essere psicoterapeuti o specializzandi...Impensa

    caspita quanti post e quanti pareri diversi...allora se dovessi fare un riassunto di quello che ho letto,in breve gli psicologi in generale non hanno molte possibilità lavorative, devono davvero rimboccarsi le maniche ed andare in giro a proporsi in tutti i settori possibili,del resto si sa la psicologia rientra un pò in tutto...solo che quello che non ho capito bene (dato che anch'io vorrei aprirmi uno studio senza specializzazione,a mio avviso una fregatura in cui chi ci guadagna sono solo i docenti che nel 99% dei casi sono gli stessi delle università)è: ma insomma cosa può offrire in concreto lo psicologo abilitato?c'è qualcuno che sta fecendo questa esperienza,cosa offre?con quali strumenti?a chi ci si rivolge?questa è la questione centrale del forum,lasciamo perdere i battibecchi perchè ognuno dice la sua opinione in base alla propria esperienza che non va criticata,bisogna essere costruttivi...ringrazio chi vorrà chiarire il punto centrale.

  3. #108
    Partecipante Esperto L'avatar di adelitas
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    20-11-2006
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    a casa
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    284

    Riferimento: Aprire uno studio senza essere psicoterapeuti o specializzandi...Impensa

    premetto che ho letto solo le prime 3 pagine del topic, era davvero lunghissimo scusatemi... ho spesso sostenuto su questo forum che la nostra professione non ha molti riconoscimenti professionali e che di lavoro DA PSICOLOGO non ce n'è... e mi è stato detto che non era vero... e poi ritrovo ovunque topic con gente che purtroppo ha difficoltà a trovare lavoro... io credo che questo sia dovuto al fatto che :
    -di laureati in psicologia nelle università ne escono a centinaia... davvero troppi rispetto alle reali esigenze e quindi nc'è chi rimane senza lavoro purtroppo
    - gli amibiti di applicazione della nostra materia non sono chiari e ben definiti come quelli del medico o dell'avvocato... quante volte sento di gente che finiti i 5 anni dice: ma cosa posso fare con questa laurea?? io stessa spesso me lo chiedo
    - po la cosa che mi fa più incazzare è gente che a 28/30 anni ancora non finisce i 5 anni, che sta a vegetare (amici miei che non lavorano, altrimenti sarebbero giustificati anzi tanto di cappello se così fosse) e poi vanno piangendo che di lavoro non ce n'è ecc ecc.... ma se non sono capaci nemmeno di gestirsi 5 anni di studio e continuano a stare mantenuti da mammina e papuccio sino ad età avanzata e magari poi quando il fatidico giorno della laurea arriva pretendono pure di essere assunti da qulche parte... quanto un curriculum SENZA E SPERIENZE LAVORATIVE e con una laurea presa con 3/4 anni di fuori corso VE CESTINATO...
    scusate forse sono andata fuori tema e mi scuso, ma quando vedo questo cose mi arrabbio da morire, io mi sono fatta un mazzo così ho studiato come una matta anche di notte ho lavorato e mi sono mantenuta gli utlimi 3 anni di università DA SOLA e la gente che sta tranquilla e rilassata con le spalle coperte mi fa rabbia (o forse invidia!!) specialmente quando invece di darsi una mossa si lagnano solo (ciò che dico non è rivolto a nessuno del forum sia chiaro, è solo una mia epserienza ed opinioni personali)
    ciaooo

  4. #109
    Partecipante Assiduo L'avatar di eleuteria0
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    18-07-2006
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    Cagliari
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    173

    Riferimento: Aprire uno studio senza essere psicoterapeuti o specializzandi...Impensa

    Citazione Originalmente inviato da adelitas Visualizza messaggio
    premetto che ho letto solo le prime 3 pagine del topic, era davvero lunghissimo scusatemi... ho spesso sostenuto su questo forum che la nostra professione non ha molti riconoscimenti professionali e che di lavoro DA PSICOLOGO non ce n'è... e mi è stato detto che non era vero... e poi ritrovo ovunque topic con gente che purtroppo ha difficoltà a trovare lavoro... io credo che questo sia dovuto al fatto che :
    -di laureati in psicologia nelle università ne escono a centinaia... davvero troppi rispetto alle reali esigenze e quindi nc'è chi rimane senza lavoro purtroppo
    - gli amibiti di applicazione della nostra materia non sono chiari e ben definiti come quelli del medico o dell'avvocato... quante volte sento di gente che finiti i 5 anni dice: ma cosa posso fare con questa laurea?? io stessa spesso me lo chiedo
    - po la cosa che mi fa più incazzare è gente che a 28/30 anni ancora non finisce i 5 anni, che sta a vegetare (amici miei che non lavorano, altrimenti sarebbero giustificati anzi tanto di cappello se così fosse) e poi vanno piangendo che di lavoro non ce n'è ecc ecc.... ma se non sono capaci nemmeno di gestirsi 5 anni di studio e continuano a stare mantenuti da mammina e papuccio sino ad età avanzata e magari poi quando il fatidico giorno della laurea arriva pretendono pure di essere assunti da qulche parte... quanto un curriculum SENZA E SPERIENZE LAVORATIVE e con una laurea presa con 3/4 anni di fuori corso VE CESTINATO...
    scusate forse sono andata fuori tema e mi scuso, ma quando vedo questo cose mi arrabbio da morire, io mi sono fatta un mazzo così ho studiato come una matta anche di notte ho lavorato e mi sono mantenuta gli utlimi 3 anni di università DA SOLA e la gente che sta tranquilla e rilassata con le spalle coperte mi fa rabbia (o forse invidia!!) specialmente quando invece di darsi una mossa si lagnano solo (ciò che dico non è rivolto a nessuno del forum sia chiaro, è solo una mia epserienza ed opinioni personali)
    ciaooo
    Tesoro, dovresti sapere che ogni persona ha "i suoi Tempi", dovresti essere solo soddisfatta del tuo operato e visto che sei psicologa, non dare giudizi, ma anzi, considera, coloro che hanno impiegato molto più tempo di te, magari hanno vissuto sentimenti di inadeguatezza e magari....ti hanno invidiata parecchio. Con affetto Ele
    "Non dissetarti a tutte le fonti che trovi: la felicità sta nell'avere sempre sete."

  5. #110
    Partecipante Esperto L'avatar di adelitas
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    20-11-2006
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    284

    Riferimento: Aprire uno studio senza essere psicoterapeuti o specializzandi...Impensa

    ti assicuro che ero io a dover invidiare gli altri...
    Ultima modifica di adelitas : 11-01-2009 alle ore 19.56.26

  6. #111

    Riferimento: Aprire uno studio senza essere psicoterapeuti o specializzandi...Impensa

    Buon Anno a tutti!

    Anch'io ho la laurea quinquennale: tirocinio in neuropsicologia, master in psicologia dell'invecchiamento formazione in PNL, Analisi transazionale.

    Per ora neppure mi sfiora l'idea di iscrivermi in una scuola di psicoterapia, sono recentemente tornata all'Universita in qualita di allieva, dopo ben 10 anni dalla laurea e non vi dico la delusione, nel vedere che il mondo accademico è lontano anni luce da quello che il mondo del lavoro mi chiede. Penso che uno possa aprire uno studio anche senza la specializzazioni in psicoterapia ma consapevole di aver fatto un percorso personale e di formazione umana. In studio ti arrivano persone che ti buttano adosso tutta la loro sofferenza e si "denudano" dinnanzi a te. Necessario quindi, a mio avviso chiedersi, se si tollera a livello emotivo la sofferenza dell'altro, e fino a che non l'hai provato , non ti sei sperimentata sul campo, non lo puoi sapere, il che è molto diverso dall'asciugare le lacrime dall'amica. Indispensabile a mio avviso un' analisi personale perchè solo se qualcuno ha saputo asciugare le tue lacrime tu potrai asciugarle a qualcun altro Quindi il problema non è la legge me lo consente di aprire uno studio, basta la triennale o la quinquennale ma: mi assumo la responsabilità dei danni che potrò fare?

    Forse ho scritto cose dette e ridette ma sono una new entry.

    prinsessori

  7. #112
    Partecipante Assiduo L'avatar di eleuteria0
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    Riferimento: Aprire uno studio senza essere psicoterapeuti o specializzandi...Impensa

    Sono daccordo con Princessori, il problema è che a livello umano un parrucchiere potrebbe essere più adeguato di uno psicologo, probabilmente, come dici tu è il tipo di insegnamento non funzionale alla professione. Non abbiamo gli strumenti per per fare fronte a una richiesta d'aiuto. Dobbiamo imparare la postura, la modulazione della voce, avere fatto un lungo percorso di autoconoscenza, sapere scindere il nostro territorio da quello del cliente, senza essere troppo lontani ma neanche troppo vicini. Riuscire ad ascoltare, senza dare consigli, confortare senza essere retorici.....Praticamente, quello che si impara facendo Counseling.
    "Non dissetarti a tutte le fonti che trovi: la felicità sta nell'avere sempre sete."

  8. #113
    Partecipante Assiduo L'avatar di luciamaria
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    Riferimento: Aprire uno studio senza essere psicoterapeuti o specializzandi...Impensa

    Citazione Originalmente inviato da eleuteria0 Visualizza messaggio
    Sono daccordo con Princessori, il problema è che a livello umano un parrucchiere potrebbe essere più adeguato di uno psicologo, probabilmente, come dici tu è il tipo di insegnamento non funzionale alla professione. Non abbiamo gli strumenti per per fare fronte a una richiesta d'aiuto. Dobbiamo imparare la postura, la modulazione della voce, avere fatto un lungo percorso di autoconoscenza, sapere scindere il nostro territorio da quello del cliente, senza essere troppo lontani ma neanche troppo vicini. Riuscire ad ascoltare, senza dare consigli, confortare senza essere retorici.....Praticamente, quello che si impara facendo Counseling.

    E' tutto giusto...! Ma caspiterina possibile che la nostra categoria debba buttarsi nel lavoro così tardi negli anni. possibile che l'università, tirocinio e corsi vari non ci abbiano già dato parte degli strumenti che ci occorrono?
    Quando si fa l'esperienza sul campo?

  9. #114
    Partecipante L'avatar di Dadedidò
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    Riferimento: Aprire uno studio senza essere psicoterapeuti o specializzandi...Impensa

    ...questa cosa dello psicologo che non sa se può vedere pazienti ha bloccato pure me per mesi. Poi, certo che non era il momento per ipotecarsi altri 4 anni di vita e finanze in un panorama desolante come quello del nostro settore, ho fatto quello di cui mai nessuno parla (chissà perché...io qualche idea al riguardo ce l'avrei..!)e che sarebbe in teoria secondo me la cosa più immediata e semplice del mondo: ho cercato un buon supervisore. E un paio di medici di famiglia invianti. Qualche paziente ha iniziato ad arrivare. Io sapevo e so che non sono uno psicoterapeuta. I miei pazienti lo sanno. E non gliene importa nulla. Ricorderò per sempre la prima risposta della mia seconda paziente (venuta col marito per una consulenza di coppia), su cui il mio supervisore mi fece opportunamente riflettere, alla mia chiarificazione introduttiva "Deve sapere che qua con me lei non sta affrontando un percoso di psicoterapia ma una consulenza clinica" lei mi guardò con aria stupita e mi rispose: "Oh! Ma io vengo da lei perché lei mi è utile e mi fa stare meglio! Non mi interessa il nome". Continuando a leggere e studiare autori, teorie, manuali, articoli e tutto ciò che mi capitava e che mi capita (cosa che mi è sempre piaciuta, altrimenti avrei scelto un'altra facoltà universitaria) sono ormai convinto che una buona scuola di specializzazione sia utilissima, ma che la passione, la creatività e la voglia di imparare "come si fa" e "come si è" portate accanto ad un supervisore attento diano quella carica di entusiasmo che troppo volte ho sentito spegnersi tra le parole di chi, dopo 9 - 10 anni di formazione ministeriale legalmente riconosciuta, dimentica di aver scelto questa professione per passione, amore, cuore e creatività.

  10. #115
    Partecipante Affezionato L'avatar di Daevorn Li
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    Riferimento: Aprire uno studio senza essere psicoterapeuti o specializzandi...Impensa

    Sono d'accordo con Dadedidò!
    perchè non ci racconti la tua esperienza nel topic dedicato?

    http://www.opsonline.it/forum/psicol...sso-77576.html

  11. #116
    Partecipante Assiduo L'avatar di Tottola1
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    Riferimento: Aprire uno studio senza essere psicoterapeuti o specializzandi...Impensa

    Citazione Originalmente inviato da Dadedidò Visualizza messaggio
    ...questa cosa dello psicologo che non sa se può vedere pazienti ha bloccato pure me per mesi. Poi, certo che non era il momento per ipotecarsi altri 4 anni di vita e finanze in un panorama desolante come quello del nostro settore, ho fatto quello di cui mai nessuno parla (chissà perché...io qualche idea al riguardo ce l'avrei..!)e che sarebbe in teoria secondo me la cosa più immediata e semplice del mondo: ho cercato un buon supervisore. E un paio di medici di famiglia invianti. Qualche paziente ha iniziato ad arrivare. Io sapevo e so che non sono uno psicoterapeuta. I miei pazienti lo sanno. E non gliene importa nulla. Ricorderò per sempre la prima risposta della mia seconda paziente (venuta col marito per una consulenza di coppia), su cui il mio supervisore mi fece opportunamente riflettere, alla mia chiarificazione introduttiva "Deve sapere che qua con me lei non sta affrontando un percoso di psicoterapia ma una consulenza clinica" lei mi guardò con aria stupita e mi rispose: "Oh! Ma io vengo da lei perché lei mi è utile e mi fa stare meglio! Non mi interessa il nome". Continuando a leggere e studiare autori, teorie, manuali, articoli e tutto ciò che mi capitava e che mi capita (cosa che mi è sempre piaciuta, altrimenti avrei scelto un'altra facoltà universitaria) sono ormai convinto che una buona scuola di specializzazione sia utilissima, ma che la passione, la creatività e la voglia di imparare "come si fa" e "come si è" portate accanto ad un supervisore attento diano quella carica di entusiasmo che troppo volte ho sentito spegnersi tra le parole di chi, dopo 9 - 10 anni di formazione ministeriale legalmente riconosciuta, dimentica di aver scelto questa professione per passione, amore, cuore e creatività.
    Ciao, ho trovato la tua esperienza molto interessante, volevo chiederti una cosa,non ho capito cosa intendi per supervisore...scusa la mia ignoranza, ma , dal punto di vista pratico come funziona questo tipo di rapporto?Grazie

  12. #117
    irina_000
    Ospite non registrato

    Riferimento: Aprire uno studio senza essere psicoterapeuti o specializzandi...Impensa

    Citazione Originalmente inviato da Tottola1 Visualizza messaggio
    Ciao, ho trovato la tua esperienza molto interessante, volevo chiederti una cosa,non ho capito cosa intendi per supervisore...scusa la mia ignoranza, ma , dal punto di vista pratico come funziona questo tipo di rapporto?Grazie
    mi associo,ci spieghi meglio la tua esperienza?anch'io non voglio passare ancora tempo sui libri e sprecare soldi per poi non aver concluso nulla!

  13. #118
    Partecipante Affezionato L'avatar di Daevorn Li
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    Mialno
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    Riferimento: Aprire uno studio senza essere psicoterapeuti o specializzandi...Impensa

    non so cosa intenda dadedidò, ma anche io ho un supervisore, ossia una psicologa più esperta di me, che lavora da tanti anni, a cui sottopongo i casi che seguo e da cui ricevo un parere o dei consigli sulla strategia da adottare..

  14. #119
    Partecipante L'avatar di Dadedidò
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    16-01-2009
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    Riferimento: Aprire uno studio senza essere psicoterapeuti o specializzandi...Impensa

    In effetti il mio è un caso un pò particolare. Ma come è nato tutto, penso sia anche la migliore dimostrazione di quanto oggi, secondo me, sia vissuta in maniera distorta la scelta fondamentale di una specializzazione in psicoterapia. Nel senso che troppo spesso, date le inevitabili pressioni economiche, di tempo, ecc..si finisce per scegliere una scuola piuttosto che un'altra sulla base dei costi, della distanza da casa, della disponibilità di tempo,ecc. Una sera, su vertici.com mi capita di leggere una mail di domande ad un famoso prof. e clinico di Parma da parte di un giovane neolaureato. Il tipo domandava "quale scuola dava più lavoro, al termine del percorso". La risposta mi piacque moltissimo. Gli veniva risposto che la scelta doveva avere ben altre basi; basi di auto-osservazione, di passione, di interesse. E lì è iniziato un mio vero e proprio "percorso", fatto di mail di richiesta di informazioni, colloqui di selezione (ne ho fatti 2), mail di chiarimenti, letture. Ho capito cosa NON E' la specializzazione. Non è una cosa che si compra, sulla base di quanto si lavorerà un domani. E' piuttosto un paio di occhiali teorici attraverso cui guardare i pazienti, per capire meglio dove cercare di portarli e in che modo. Ma soprattutto, è una visione del mondo da scegliere e maturare personalmente e attraverso il PROPRIO STILE. Ho iniziato a vedere i primi pazienti (non che oggi abbia questa grandissima esperienza); oggi ho avuto più pazienti io di colleghi che poi si sono specializzati e sono ancora lì ad aspettare con i bigliettini da visita in mano. Con questo non voglio mancare di rispetto a loro; voglio dire che è l'ora di finirla di ritenerci l'unica professioanalità in Italia che non è degna di iniziare a lavorare senza correre in preda al panico al "pezzo di carta ministeriale". La mia storia è particolare perché quel famoso prof. che rispondeva a quella mail era anche, da anni, uno dei miei "idoli", professionalmente parlando. Durante l'università mi ero appassionato ad alcuni suoi dibattitti teorici, conoscevo tutti i suoi lavori, e avevo già letto un suo libro. Sapevo che insegnava in mezza Italia, che lavorava e insegnava anche in Emilia Romagna. Era il periodo in cui l'idea di iniziare a vedere i primi pazienti in consulenza e in un'ottica psicodinamica (quella che ho sempre sentito "mia", nel mio modo di ragionare sui casi, di fare ipotesi) mi iniziava a frullare nella testa. Improvvisamente, l'idea folle. E se tentassi? In fondo, conosco tutto di lui, lo adoro. E, se non può, può certamente rifiutare. Insomma, prendo il coraggio e la tastiera a 2 mani e gli scrivo una mail, da cui penso trasparisse sia tutta la mia passione per il suo lavoro sia la mia voglia incontenibile di conoscerlo ed il sogno di averlo come supervisore ai miei primi casi. Ha detto sì. Non dimenticherò mai il mattino freddo in cui me lo sono trovato di fronte, al primo appuntamento datomi per la supervisione. Supervisione significa chiedere sedute che in genere sono un pò più lunghe di un'ora (1h e 30, ma anche oltre) in cui si và con appunti (se li si usa) o idee appuntate in seguito sui casi in carico a noi. E' un'esperienza fantastica che consente, in un'unica seduta, di: 1) ragionare ed imparare direttamente sui casi SENZA IL PERICOLO DI FARE DANNI 2) imparare il proprio modo di relazionarsi e di lavorare sui casi ed il proprio modo di ragionare 3) iniziare a CONFRONTARSI con chi ne sa molto più di noi...insomma, io ancora mi domando perché NESSUNO spiega a chi si laurea oggi che prima della famigerata legge Ossicini gli PSICOLOGI (perché il nostro ordine non aveva ancora fatto una bandiera del fatto di essere semmai riconosciuti TERAPEUTI da un certificato ministeriale) LAVORAVANO ESATTAMENTE COSI'!!

    ...TERAPIA PERSONALE, STUDIO E LETTURE E SUPERVISIONE.....

    Ecco quello di cui vorrei sentir parlare; di passione ed interessi culturali per certi autori e certe teorie e non altre. Quegli autori e quelle teorie che sentiamo più "nostre" perché ci rendiamo conto che fanno quasi da proseguimento,da "ponte" tra il nostro naturale stile di ragionamento clinico ed il paziente. Le lenti attraverso cui guardiamo i pazienti e il mondo. In quest'ottica poco dovrebbe importare dei certificati ministeriali e delle faccende burocratiche. Bisognerebbe ritornare ad attribuire importanza alla nostra autentica cultura di psicologi, alle nostre capacità umane da cui far nascere quelle tecniche, per poi costruire il nostro personale stile; quello che ci renderà unici, creativi ed originali.

  15. #120

    Riferimento: Aprire uno studio senza essere psicoterapeuti o specializzandi...Impensa

    son pienamente d'accordo con Dadedidò. Le scuole di specializzazione sono quasi tutte deludenti e limitate, anche le più famose e più costose. Io sono iscritta al secondo anno di specializzazione, ottima scuola, ma delusa. Non solo la mia, ma la maggior parte delle scuole sono un modo legalizzato di rubare i soldi, le competenze che servono per questo mestiere si possono acquisire da soli studiando e facendo un percorso personale con un bravo terapeuta. Ho deciso di aprirmi uno studio tutto mio già ora e di trovarmi un buon supervisore. Auguro buona fortuna a tuuti voi.

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