
Originalmente inviato da
passifae
Salve a tutti, dal momento che si parla di me mi pare giusto apporre un paio di considerazioni visto che, ormai da tempo e da diverse persone attonite mi è stato segnalato questo forum. Scrivo sostanzialmente per dire che mi dispiace vedere tanta frustrazione e mi dispiace altrattanto percepire proprio da parte di figure professionali che stimo ed apprezzo e che dovrebbero più di altre avere a cuore la costruttività, la maturità del confronto, la realizzazione personale e la capacità di ascolto, accanimenti di questo tipo, anche perchè sono sicura che la guerra non porti mai da nessuna parte se non ad un dolore reciproco. Collaboro infatti con moltissimi psicologi e psicoterapeuti, nonché con medici e medici psichiatri e la mia esperienza mi ha portato a comprendere quanto l'interazione, la promozione e la valorizzazione delle reciproche professioni , e la conseguente integrazione delle proprie competenze ed esperienze, in un'ottica di collaborazione reciproca sia quanto di meglio ci possa essere in merito alla qualità del servizio offerto alla persona, unica vera priorità. La mia attività è prettamente consulenziale; non c'è niente di ambiguo o di nascosto nel lavoro che faccio, né nel sito che gestisco: il mio curriculum di studio è pubblico e non ostento lauree o altri titoli che non posseggo e tutte le persone e gli operatori con cui entro in contatto sono perfettamente al corrente della mia formazione specifica, che mi permette di lavorare in ambiti diversi da quelli del medico e dello psicologo, essendo io collocata in un contesto che si pone tra l'economia, a volte l'azienda, e la persona. Inoltre, la consuenza, in Italia, è libera, e non costituisce un'esclusiva di alcun campo, compreso quello economico (che è stato più volte nell'ambito delle discussioni richiamato), a patto che non si ostentino titoli non posseduti, né ci si arroghi il diritto di firmare atti (o prescrizioni, o diagnosi o altri documenti) tassativamente previsti dalle norme che per legge non possono essere dunque firmati se non da chi esplicitamente previsto dall'Ordinamento. Ma fuori da questo ciascuno è ancora libero di esprimere ciò che ritiene di poter offrire, per fortuna. In fin dei conti è sempre il mercato che sceglie i professionisti cui rivolgersi, indipendentemente dal fatto che tali scelte siano o meno giuste, condivise, o appoggiate dai vari gruppi di potere, ancora molto forti nel nostro paese (ed in pochissimi altri). Sinceramente non trovo in alcun modo utile cercare, infangare, o magari offendere chi offre altri servizi al privato o al pubblico, e qualora trovassi alcuna utilità nel farlo, non ne avrei sinceramente il tempo (e questo è il motivo per cui rispondo solo ora dopo diverse settimane dal momento in cui sono stata chiamata in causa, e qualcuno non me ne voglia se nei topic che seguiranno non mi accanirò a difendermi etc. etc. perchè trovo queste discussioni assolutamente improduttive e sterili in quanto non finalizate al confronto ma semmai al giudizio ed alla condanna gratuita). Forse, prima di affrettar giudizi, sarebbe importante capire bene di chi si sta parlando: informarsi (magari chiedendolo direttamente all'interessato) relativamente a chi questa persona effettivamente è, di che ruoli è investita e poi, una volta conosciuta, valutare se nel lavoro che svolge può essere competente e preparata o meno. Ognuno di noi è libero di pensare ciò che vuole e di concentrarsi su ciò che meglio crede. Ho dato un'occhiata ai topic e mi pare che ci siano risposte molto interessanti che condivido pienamente, ma auguro di cuore che le energie di chi scrive possano essere occupate da qualcosa di ben più appagante che parlare di me su un forum.
Silvia