Ecco l'unico elelemnto che puo' dire se una tecnica e' buona oppure no: il risultato, come piu' volte sostenuto.
Domandare se la vita del paziente e' migliorata. Se comunica meglio. Se ottiene piu' soddisfazioni nei suoi rapporti interpersonali. Se sta meglio con se stesso. Che e' capace di vivere in modo soddisfacente il presente. Se riesce a dare una giusta e non intrusiva collocazione al passato. Se riesce a fare piani per un futuro autonomo.
Il tutto in tempi ragionevoli, che non lo strascichino per anni nello studietto dell'analista, suo vice babbo.
Questi, a mio parere, sono gli elementi che approvavo la tecnica e l'operatore.
Che sia meglio l'una o l'altra ha poca importanza. Statisticamente l'una vale l'altra. L'importante e' l'uso che si e' capaci di farne. E i riscontri che si ottengono.
Chi parla di validita' o meno di un prodotto deve usarlo ed estrarne i risultati.
Chi qui a curato cento pazienti con psicoanalisi? Quanti sono stati a casi che si possono dire risolti? In quali tempi?
Rispondere a queste domande vuol dire dare una dimensione reale al discorso.