Ultima modifica di adrjcuja : 26-01-2009 alle ore 18.01.19
salve...una domanda...come faccio a capire se in una domanda si parla di valore alfa o di probabilità e quindi se è maggiore o minore di 05 accetto o respingo a seconda dei casi l'ipotesi nulla o quella alternativa???
la complessità di un argomento non giustifica l'uso di un linguaggio difficile e articolato nell' esporlo al pubblico.
provo a risponderti io che avevo il tuo stesso dubbio fino a qualche giorno fa..poi rileggendo il libro ho fatto chiarezza.
Se nella domanda è indicato il valore con la "P" il test è significativo se p<0,05 quindi puoi rifiutare Ho
Altra cosa è se il test ti indica la "a". In questo caso puoi rifiutare Ho per valori di a>0.05.
In realtà la p ti indica la probabilità che il risultato del test sia ottenuto per caso, quindi più piccolo è tale valore, meglio è!
Scusami se non sono stata sufficientemente chiara ma mi è difficile parlare in termini stastistici. Puoi controllare a pag 50 per il significato di P e a pag 19 per il significato di alfa. poi esercitndoti sugli esempi dellibro capirai molto meglio..
Pardon moi, ma per "a" intendi "alfa", che è il valore critico?
Se fosse così, sono d'accordo. Anche se nelle domande finora non mi è mai capitato di trovare livelli di alfa maggiori di 0,05
ne approfitto per chiedere consigli su alcune domande:
se calcolando il coefficiente tra 2 variabili A e B si ottiene r= 0.62 come si interpreta?
A all'aumentare di A, B cresce
B al decrescere di A, B decresce
C al decrescere di A, B cresce
D le due variabili sono indipendenti
qui non sono sia A che B possibili risposte giuste? se non mi sbaglio una correlazione di 0.60 aveva una forza di associazione sufficiente, quindi le variabili non possono essere indipendenti
2) se in una regressione il 64% della variabilità di Y è spiegata dalla variabile X, la relazione tra
le due è:
a. positiva
b. significativa
c. sia a che b
d non si può dire
io qui risponderei D, poichè per valutare la significatività di una regressione, la cui distribuzione è la F di Fisher, è necessario conoscere i gradi di libertà. Che ne pensate?
Ultima modifica di armomarx : 28-01-2009 alle ore 12.56.30
la complessità di un argomento non giustifica l'uso di un linguaggio difficile e articolato nell' esporlo al pubblico.
Hai ragione non l'avevo notato..a e b sono valide entrambe: forse c'è un errore nella domanda o nelle risposte..
Per quando riguarda la seconda domanda anch'io credo ke la risposta sia la d.non si può dire. Però ho ragionato ad esclusione cioè: non siamo sicuri che la correlazione sia positiva perchè la radice quadrata di 0.64 può essere + o - 0.8..quindi sia negativa che positva. Poi non possiamo neanche dire se sia significativa perchè mancano sia il valore di alfa che il valore di p..che servono appunto a verificare la significatività della correlazione
Adesso chiedo io aiuto a chi vuole o può darmelo:ho qui queste domande a cui non so rispodere con certezza..cidiamo una mano??
12. In una ricerca di tipo sperimentale la variabile dipendente:
a. è la variabile manipolata direttamente dallo sperimentatore
b. non può essere controllata
c. è la variabile che influenza in modo casuale la variabile indipendente
d. corrisponde alle risposte dei soggetti
16. Uno psicologo è interessato a verificare l'effetto di un trattamento. A tal scopo dopo aver effettuato un pre-test sottopone tutti i pazienti al trattamento. Successivamente effettua su tutti i soggetti due post-test, il primo dopo 2 mesi e il secondo dopo 6 mesi. Se la variabile è misurata su scala quantitativa, quale statistica potrà applicare per verificare se tra pre-test e i post-test c'è stato un cambiamento (H alternativa)?
a. analisi della regressione semplice
b. t di Student per misure dipendenti
c. t di Student per misure indipendenti
d. Anova
17. Nella regressione qual è il coefficiente che esprime l'intensità dell'osservazione tra la variabile y e la variabile x indipendentemente dalla unità di misura delle variabili:
a. il coefficiente b
b. coefficiente beta
c. coefficiente di determinazione
d. nessuna delle precedenti.
21. Il tempo totale che un soggetto dedica ad un comportamento si chiama:
a. frequenza
b. percentuale basata sul tempo
c. durata
d. tasso di occorrenza
29. I risultati di un test t x campioni indipendenti ha fornito il seguente risultato t=1.31 p=0.52. cosa possiamo affermare?
a. la probabilità di commettere un errore di I tipo rifiutando l’ipotesi nulla è del 52%, quindi accetto Ho
b. il t ottenuto è maggiore del valore di p quindi è significativo
c. il t ottenuto è maggiore del valore di p quindi non è significativo
d. la probabilità di commettere un errore di I tipo rifiutando l’ipotesi nulla è del 52%, quindi rifiuto Ho
35. Se la devianza di un campione è negativa:
a. x=(media) per tutti i soggetti
b. x=(media) per metà dei soggetti
c. x=(media) per tutti i soggetti
d. ho sbagliato i calcoli
36. Se la devianza di un campione è 0,allora:
a. x=(media) per tutti i soggetti
b.x=(media) per metà dei soggetti
c. x>(media) per tutti i soggetti
d. x<(media) per tutti i soggetti
42. Se in una retta di regressione il coefficiente a è positivo, allora a valori più elevati di x corrispondono:
a. valori alti di Y
b. valori bassi di Y
c. valori bassi di (Y-Y')
d. nessuno dei precedenti
Ho delle idee in mente per queste risposte ma vorrei un confronto..
Provo a rispondere. Anche se non metto la mano sul fuoco su tutte le risposte.
12=b oppure d (anche se la b mi sembra un pò eccessiva, mentre la d mi sembra piuttosto riduttiva) ;16=b oppure d (è un disegno per gruppi dipendenti, la var è misurata su scala quantitativa. Tuttavia il fatto che vi siano 3 medie da confrontare potrebbe indurre a scegliere l'anova); 17=b (forse perchè il coeff beta è un coeff standardizzato che viene usato quando i punteggi sono espressi in z); 21=c; 29=a; 35=d (essendo la devianza la somma dei quadrati degli scarti, non può essere negativa); 36= non ne ho la minima idea; 42=d
Ultima modifica di armomarx : 29-01-2009 alle ore 19.48.30
la complessità di un argomento non giustifica l'uso di un linguaggio difficile e articolato nell' esporlo al pubblico.
haha..vedo che abbiamo esattamente gli stessi dubbi..
ora ci sono 2 possibilità: o non abbiamo capito bene noi..e quindi non riusciamo ad orientarci tra la risposta giusta e il distrattore oppure c'è qualche errore di formulazione nelle domande..
Grazie comunque..
C'è un uguale probabilità sia che non abbiamo capito noi nulla sia che le domande siano state postate in modo errato
Tuttavia di questa domanda non capisco proprio che c'è scritto
36. Se la devianza di un campione è 0,allora:
a. x=(media) per tutti i soggetti
b.x=(media) per metà dei soggetti
c. x>(media) per tutti i soggetti
d. x<(media) per tutti i soggetti
cosa si intende per x? e cosa si intende per media? media di cosa?
Volendo andare un pò per intuizione, potremmo affermare che, se per x si intende il valore di ogni punteggio grezzo, allora ne consegue che, essendo la devianza la sommatoria dei quadrati degli scarti dalla media, tutti i punteggi grezzi devono avere lo stesso valore della media, in modo che ogni scarto (media meno punteggio grezzo) sia uguale a zero, e che quindi la sommatoria dei quadrati degli scarti sia uguale a zero (zero elevato al quadrato fa sempre zero).
EDIT:
Ho riflettuto ancora su questa domanda:
16. Uno psicologo è interessato a verificare l'effetto di un trattamento. A tal scopo dopo aver effettuato un pre-test sottopone tutti i pazienti al trattamento. Successivamente effettua su tutti i soggetti due post-test, il primo dopo 2 mesi e il secondo dopo 6 mesi. Se la variabile è misurata su scala quantitativa, quale statistica potrà applicare per verificare se tra pre-test e i post-test c'è stato un cambiamento (H alternativa)?
a. analisi della regressione semplice
b. t di Student per misure dipendenti
c. t di Student per misure indipendenti
d. Anova
Se la var dipendente è una var quantitativa, e questo dato ci è stato fornito direttamente dal problema, qual'è la var indipendente?
la frase "Uno psicologo è interessato a verificare l'effetto di un trattamento" mi indurrebbe a pensare che sia questa, ma nel problema sembra che il trattamento sia una var costante, mentre ciò che si fa variare è il "tempo passato tra il pre-test e il post-test". Se fosse questa la var indipendente allora le cose cambierebbero ancora, perchè, essendo anche questa una variabile di tipo quantitativo, si dovrebbe utilizzare la regressione lineare.
Tuttavia se la var "tempo passato tra il pre-test e il post-test" fosse una var misurata su scala ordinale (intesa come "prima-dopo"), allora il disegno di ricerca sembrerebbe una Analisi della Varianza a due vie.
Gesù...
Ultima modifica di armomarx : 30-01-2009 alle ore 13.22.32
la complessità di un argomento non giustifica l'uso di un linguaggio difficile e articolato nell' esporlo al pubblico.
Scusate ma se laprobabilità di accadimente corrisponde esattamente a .05?
raga,scusate,potreste aiutarmi con questa domanda? perchè non ne sono sicura.
Per verificare l'effetto di una variabile ordinale su una variabile ad intervalli, quale tra queste statistiche uso?
a) correlazione
b) regressione semplice
c) analisi della varianza
d) T student
please![]()
Ma dove le avete prese tutte queste domande????
Qualcuno me le può mandare???
Grazie
Qualcuno può aiutarmi con questa domanda?
Se i parametri di normalità relativi alla distribuzione campionaria della variabile età sono: assimetria=12.41 (ds=.7) e curtosi=6.43 (ds=.3) cosa è lecito concludere?
Qualcuno conosce la risposta giusta e perchè?
la distribuzione non è normale.
La distribuzione normasle ha asimmetria=0 e curtosi=3..
Non è scritto da nessuna parte ho dovuto cercarlo in internet