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Discussione: DinamicaII-De Rosa

  1. #271
    Partecipante Esperto L'avatar di Floorfilla
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    16-01-2008
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    321

    Riferimento: DinamicaII-De Rosa

    L'angoscia fra le due topiche di Freud

    I topica
    l'angoscia è uno stato affettivo, quindi una combinazione tra sensazioni della serie piacere-dispiacere e le corrispondenti innervazioni di scariche e le loro percezioni.
    Il primo tipo di angoscia, è registrato alla nascita, a causa dei cambiamenti della respirazione e del battito cardiaco, quindi parliamo di un'angoscia tossica.

    Facciamo una prima distinzione fra angoscia reale e angoscia nevrotica: la prima è una reazione in seguito ad un pericolo esterno, che comporta uno stato di tensione e un aumento delle varie capacità motorie e percettive (preparazione all'angoscia). Da questa si sviluppa la reazione all'angoscia, che porta porta allo sviluppo d'angoscia che può sfociare in fuga o difesa; se però il nostro passato mantiene il sopravvento, ci sarà solo uno sviluppo d'angoscia senza reazione alcuna che ci porterà ad una sorta di "paralisi" di fronte al pericolo esterno, senza possibilità di affrontarlo o fuggire.
    Per quanto riguarda l'angoscia nevrotica, esso è un fenomeno "interno" e può essere diviso in tre forme: "angoscia d'attesa" (nevrosi d'angoscia), "fobie" e "angoscia nell'isteria".
    La prima è una libera angoscia fluttuante che può legarsi a qualsiasi situazione.
    La seconda è un'angoscia che ha relazioni con un pericolo esterno, ma con un apporto di angoscia troppo sproporzionato per definirla angoscia reale.
    La terza è l'angoscia presente nell'isteria e in altre forme di nevrosi, che compare con certi sintomi o sotto forma di attacco o stato persistente.
    La causa principale della nevrosi d'angoscia è l'eccitamento frustraneo, cioè un eccitamento libidico suscitato ma non soddisfatto. Questa libido non soddisfatta, tolta dal suo impiego, contribuisce allo stato di ansietà.
    Tramite l'osservazione di angoscia d'attesa e fobie arriviamo alla conclusione che l'angoscia nevrotica viene creata tramite trasformazione diretta della libido, e il meccanismo che permette questa trasformazione è la rimozione.
    La rappresentazione subisce la rimozione, ma il suo ammontare libidico permane, venendo tramutato in angoscia.
    Quindi l'angoscia può essere vista come l'antecedente alla formazione del sintomo, sintomo che viene creato per evitare l'esplosione dello stato d'angoscia.
    Ciò che noi temiamo è quindi proprio la nostra stessa libido insoddisfatta e inutilizzata.
    Riassumendo possiamo quindi dire che l'angoscia sorge sia da libido divenuta inutilizzabile sia dal processo di rimozione; viene quindi sostituita e legata alla formazione dei sintomi.

    II topica
    Introduzione la nuova strutturazione del sistema Io, Super-Io, Es.
    Possiamo dire ora che l'Io è l'unica sede dell'angoscia, che soltanto l'Io può provare e produrre angoscia.

    Le tre principali forme d'angoscia sono considerate: l'angoscia reale, l'angoscia nevrotica e l'[U]angoscia morale[/U, relative all'Io, all'Es e al Super-Io.
    L'angoscia risulta ora come segnale che annuncia una situazione di pericolo.

    Possiamo ora fare un passo indietro e analizzare come l'investimento libidico nella madre come oggetto avrebbe dovuto trasformarsi in angoscia tramite rimozione, e comparire sotto forma di sintomi, riferito a un sostituto del padre. Il risultato invece fu l'opposto.
    Non è la rimozione a creare angoscia, ma è l'angoscia che genera rimozione, per un pericolo esterno, ossia un pericolo reale.
    Tale pericolo è il castigo dell'evirazione, la perdita del proprio membro.
    Per quanto riguarda le donne invece la paura riguarda la perdita dell'amore, che è una prosecuzione dell'angoscia del lattante che sente la mancanza della madre.

    Osservando lo sviluppo possiamo vedere come ogni età comporta un conflitto che determina condizione d'angoscia con una precisa situazione di pericolo.
    Se questi conflitti non vengono risolti, si può incombere in gravi conseguenze per la stabilità psichica, causati dalla debolezza dell'Io che mantiene quindi la persona ad uno stato infantile (dimostrazione degli stadi di sviluppo infantile presente nei nevrotici).
    L'unica angoscia che non viene mai superata è l'angoscia morale di fronte al Super-Io, angoscia che ci permetterà di sottostare ed accettare le restrizioni del nostro vivere "sociale".
    Abbiamo quindi notato quindi che l'angoscia produce rimozione, e che una situazione pulsionale temuta risale ad una situazione esterna di pericolo.
    L'Io quindi si accorge che il soddisfacimento di una pretesa pulsionale potrebbe rievocare uno di queste situazioni pericolose del passato; tale pretesa va quindi repressa. Se è forte l'Io ci riesce, altrimenti sfocierà nella rimozione senza riuscire ad inglobarlo nella propria organizzazione e mantenendo quindi la sua appartenenza all'Es.
    L'Io ricorre quindi ad una tecnica: anticipa il soddisfacimento, riproducendo quindi la sensazione spiacevole. Si attiva l'automatismo del principio di piacere-dispiacere, il quale effettua la rimozione del moto pericoloso.
    Poi o l'attacco d'angoscia si sviluppa in pieno e l'Io si ritira dalla fonte di eccitamento sconveniente, oppure oppone un contro-investimento che viene accolto nell'Io come formazione reattiva (creazione del sintomo).
    L'angoscia nevrotica si è quindi trasformata in angoscia reale, in angoscia di fronte a determinate situazioni esterne di pericolo.

    Chiamiamo uno stato di eccitazione che viene avvertito come dispiacere, che non può essere dominato mediante scarico, e di fronte al quale gli sforzi del principio di piacere-dispiacere falliscono, momento traumatico.
    Abbiamo quindi attraversato la sequenza angoscia nevrotica -> angoscia reale -> situazione di pericolo, alla conclusione che ciò che è temuto, è ogni volta la comparsa di un momento traumatico, che non può venire eliminato secondo il principio di piacere.



    Spero sia stata un'esposizione chiara.

  2. #272
    Partecipante Esperto L'avatar di Floorfilla
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    Riferimento: DinamicaII-De Rosa

    se ci sono errori fatemelo notare, perchè l'ho scritto di mio pugno e siccome devo dare anche io l'esame non vorrei aver capito male :p

  3. #273
    Partecipante Super Figo L'avatar di MarinaPsicologa
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    Riferimento: DinamicaII-De Rosa

    Citazione Originalmente inviato da Floorfilla Visualizza messaggio
    se ci sono errori fatemelo notare, perchè l'ho scritto di mio pugno e siccome devo dare anche io l'esame non vorrei aver capito male :p
    chiarissimo davvero tutto quello che hai scritto io l'avevo capito ma non riuscivo a collegarlo bene con le cause e le conseguenze...

    grazie mille

    posso chiederti un ultima cosa?
    del saggio al di la del principio di piacere quali sono i punti fondamentali?
    Marina



    Membro del Club del Giallo ---- Tessera n°4----Segretaria addetta ai rapporti tra la Presidenza e i soci!!!

  4. #274
    Partecipante Esperto L'avatar di Floorfilla
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    Riferimento: DinamicaII-De Rosa

    piccolo schema riassuntivo della 2° topica

    A partire dal saggio L'io e l'Es (1922), Freud elabora la cosiddetta seconda topica. Diversi fattori rendevano necessaria una revisione della prima topica. In primo luogo, la scoperta che esistono meccanismi di difesa contro le pulsioni inconsce che sono a loro volta inconsci. La rimozione, con cui l'Io cerca di mantenere al di fuori della coscienza delle rappresentazioni legate ad una pulsione, avviene in modo in parzialmente inconscio. In secondo luogo, nella Introduzione al narcisismo Freud ha introdotto il concetto di ideale dell'Io, vale a dire un modello che l'Io pone avanti a sé per valutarsi ed al quale cerca di conformarsi. La distinzione tra un sistema inconscio ed un sistema preconscio-conscio si mostra inadatta ad accogliere queste novità. Freud distingue ora tre istanze psichiche: l'Es, l'Io ed il Super-io. Mentre nella prima topica Freud preferisce il termine sistema, nella seconda ricorre al termine istanza per indicare le sottostrutture dell'apparato psichico, perché esse non sono semplici «luoghi» psichici, ma sono parti attive, quasi diverse persone che interagiscono in noi.
    L'Es – termine che Freud riprende da George Groddeck – corrisponde al sistema inconscio della prima topica. Questa corrispondenza tuttavia non è totale, perché, se il sistema inconscio era nettamente separato dal sistema preconscio-conscio, nell'Es invece sconfinano e confluiscono tanto l'Io quanto il Super-io. Quest'ultimo è, come abbiamo visto, il risultato del complesso di Edipo. Identificandosi con il padre ed interiorizzando il suo divieto, il bambino istituisce una specie di genitore interno, che da una parte fornisce all'Io un modello (l'ideale dell'Io, come abbiamo appena visto), dall'altra giudica e censura, imponendo delle leggi che non è lecito trasgredire. L'Io si trova tra l'Es ed il Super-io, quasi schiacciato tra i due, con il compito di mediare tra di essi, tenendo però anche presenti le esigenze del mondo esterno. Come tale, l'Io ingloba le funzioni del sistema preconscio-conscio della prima topica ma ha anche, come detto, una parte consistente che è inconscia.

    Dopo ti scrivo i punti principali di al di là del principio di piacere, così effettuo anche io una ripetizione, visto che i libri li ho solamente letti non ancora studiati

  5. #275
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    Riferimento: DinamicaII-De Rosa

    Citazione Originalmente inviato da Floorfilla Visualizza messaggio
    piccolo schema riassuntivo della 2° topica




    Dopo ti scrivo i punti principali di al di là del principio di piacere, così effettuo anche io una ripetizione, visto che i libri li ho solamente letti non ancora studiati
    grazie mille sei gentilissimo un grande e prezioso aiuto
    Marina



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  6. #276
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    Citazione Originalmente inviato da MarinaPsicologa Visualizza messaggio
    del saggio al di la del principio di piacere quali sono i punti fondamentali?
    - fattori economici nel principio di piacere\dispiacere
    - impedimenti al principio di piacere (principio di realtà, rimozione con dispiacere nevrotico)
    - riferimenti all'angoscia nella II topica e all'evento traumatico
    - osservazioni sul gioco di Freud
    - come avviene il successo terapeutico
    - la coazione a ripetere e la resistenza dell'Io
    - l'estinzione della fioritura sessuale infantile
    - osservazioni definitive sulla coazione a ripetere (il suo ruolo nel gioco del bambino, e il suo ruolo nelle nevrosi traumatiche)
    - sistema P-C e rapporto con l'esterno e con l'interno
    - fenomeno della "proiezione"
    - gli stimoli "traumatici" e le loro conseguenze sul sistema
    - investimento quiescente e investimento fluttuante (Breuer)
    - processo primario (investimento libero) e processo secondario (investimento legato)
    - definizione di pulsione (intesa come regressione)
    - pulsioni sessuali (intese come "vere" pulsioni di autoconservazione)

    il paragrafo 6. va solamente letto ma non viene chiesto all'esame

  7. #277
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    Riferimento: DinamicaII-De Rosa

    Citazione Originalmente inviato da Floorfilla Visualizza messaggio
    - fattori economici nel principio di piacere\dispiacere
    - impedimenti al principio di piacere (principio di realtà, rimozione con dispiacere nevrotico)
    - riferimenti all'angoscia nella II topica e all'evento traumatico
    - osservazioni sul gioco di Freud
    - come avviene il successo terapeutico
    - la coazione a ripetere e la resistenza dell'Io
    - l'estinzione della fioritura sessuale infantile
    - osservazioni definitive sulla coazione a ripetere (il suo ruolo nel gioco del bambino, e il suo ruolo nelle nevrosi traumatiche)
    - sistema P-C e rapporto con l'esterno e con l'interno
    - fenomeno della "proiezione"
    - gli stimoli "traumatici" e le loro conseguenze sul sistema
    - investimento quiescente e investimento fluttuante (Breuer)
    - processo primario (investimento libero) e processo secondario (investimento legato)
    - definizione di pulsione (intesa come regressione)
    - pulsioni sessuali (intese come "vere" pulsioni di autoconservazione)

    il paragrafo 6. va solamente letto ma non viene chiesto all'esame
    grazie mille per tutto...madò sono troppo in ansia..il giorno si avvicina...
    ho troppa paura
    Marina



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  8. #278
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    scusatemi ma il narcisismo dv è?

  9. #279
    mujerguapa
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    nal libro la teoria psicoanalitica

  10. #280
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    Citazione Originalmente inviato da rokinana Visualizza messaggio
    scusatemi ma il narcisismo dv è?
    Freud affronta qsto argomento nel saggio "Introduzione al narcisismo".. inoltre è proprio dalla riflessione sullo stadio narcisistico, dove le pulsioni dell'Io sn indistinguibili dalle pulsioni sesuali (freud afferma è l'Io stesso ad essere il serbatoio della libido narcisistica) che si svilupperà la seconda topica del suo lavoro.
    Giusto???
    Ultima modifica di Virgola 88 : 02-02-2009 alle ore 13.58.23

  11. #281
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    Riferimento: DinamicaII-De Rosa

    sono in crisi assoluta...nel pallone più totale che ansiaaaaaaaaaaaaaa
    a voi come procede?
    c'è qlkosa che avete tralasciato?
    cosa porterete come argomento a piacere?
    Marina



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  12. #282
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    Riferimento: DinamicaII-De Rosa

    in bocca al lupo a chi come me farà l'esame domani

  13. #283
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    Riferimento: DinamicaII-De Rosa

    mi potete confermare che l'esame si terrà in aula iacono?

  14. #284
    Partecipante Super Figo L'avatar di MarinaPsicologa
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    Citazione Originalmente inviato da Floorfilla Visualizza messaggio
    in bocca al lupo a chi come me farà l'esame domani
    crepi e in bocca al lupo anche a te...cmq si,che io sappia l'esame si terrà in aula iacono!
    Marina



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  15. #285

    Riferimento: DinamicaII-De Rosa

    in bocca al lupo a tuttiii!!! fateci sapè!

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