FRANCESCA
Potranno tagliare tutti i fiori ma non fermeranno mai la primavera....(P. Neruda)
Va benissimo, purchè si ricordi che tra psicoanalisi e psicologia scientifica esiste anche un punto di forte rottura epistemica che è rappresentato dall'invenzione dell'inconscio (dico esplicitamente invenzione e non scoperta). E allora dico, perchè non usufruire anche delle ricerche filosofiche, sociologiche, antopologiche, della linguistica, della logica, della matematica e della topologia? Non le cito a caso, visto che queste discipline contaminano profondamente la ricerca psicoanalitica (o almeno alcuni suoi orientamenti), anche questo è un modo di fare ricerca scientifica.ma non è una ossessione. con verificabilità intendo la capacità che ha la disciplina psicologica di poter usufruire di un insieme di studi, di approcci, importanti nello spiegare certi aspetti dell'uomo. non mi sognerei mai di pensare alla mente e al corpo dell'uomo come fenomeni da studiare con linguaggio logico matematico.
perchè non usufruire della versatilità che le ricerche etologiche, neurobiologiche, sistemiche, delle scienze cognitive, possono fornire alla pratica psicologica e a teorizzazioni più valide?
Molto interessante, io non sto mettendo a punto un modello (per ora mi sembra un po' troppo presto), però la contaminazione la prendo là dove la incontro e non mi precludo alcuna possibilità a priori. Perciò posso prendere spunto dai Pasolini più che da Kandel, perchè credo che l'occhio dell'artista e dell'intellettuale vede cose che sfuggono allo scienziato e allora me ne servo eccome nel mio modello, anche se magari non ci sarà mai uno studio evidence based che confermi le teorie di Pasolini sugli effetti del capitalismo nell'uomo contemporaneo (a me tocca trarne le conseguenze e gli effetti sulla clinica), ma sfido chiunque a dimostrare che questa sia una forma di conoscenza meno valida perchè non scientifica.il modello che sto mettendo a punto è un po' una concentrazione degli autori che ho nominato e altre piccole ramificazioni, che hanno come perno la complessità dell'uomo in termini di autorganizzazione, l'assunto che non esiste la realtà oggettiva quindi, una prospettiva motoria ed evolutiva della mente, la centralità dell'attaccamento, l'essenzialità della prospettiva sistemica.
sembra un po' troppo. in realtà sono abbastanza integrabili, specie in clinica.
scusami la sintesi. ma ti posso garantire che ogni argomento è pienamente inserito nei magigori contesti di ricerca (non strettamente scientifica...).
Saluti,
ikaro
Ultima modifica di ikaro78 : 02-02-2009 alle ore 19.51.24
Non e' colpa mia, ma della tua ignoranza in materia. Si tratta di valutazioni tratte dall'analisi transazionale, che vogliono dire sostanzialmente che sei uno che sta fuori dal bar a parlare di chi ce l'ha piu' lungo.
La maggior parte delle nozioni che tu hai appreso le hai apprese da libri, e la gran parte della tua esperienza l'hai appresa da casi illustrati sui libri, e filtrati da chi quei casi li ha trattati.
Come vedi il sapere, anche nelle discipline psicologiche, viene mediato dalla letteratura e, se tu avessi una preparazione fisosofica, non avresti difficolta' ad analizzare un testo, anche di una cartolina, e da questo rilevare una miriade di dati realtivi all'autore.
Del resto, se ti piacciono le citazioni, anche Carotenuto concorda nel suo "Oltre la psicologia", dove a cio' dedica un intero capitolo.
Avere a disposizione la corrispondenza di un soggetto, o un diario, o una serie di riflessioni, fornisce molti piu' dati di quanti ne farnisca la presenza fisica, che e' distraente, parziale, ed episodica.
Se tu fossi conscio di questo non ti meraviglieresti se, leggendo un paio di post, puoi formilare un giudizio sulla persona che scrive.
Cosa che si fa normalmente e inconsciamente, e che fai anche tu, ma senza avere quella preparazione e quegli elementi che invece ti permetterebbero di usare anche un forum per affinare la tua capacita' intuitiva.
Col risultato di svalutare fonti di conoscenza che non troverai nelle aule universitarie, dove, l'unico e ambito interesse, e' il conformismo e l'ortodossia.![]()
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Ultima modifica di oscarmoreno : 15-02-2009 alle ore 20.11.07
sulla mia ignoranza non ci sono dubbi, nel senso che tutti siamo ignoranti e l'importante è esserne consapevoli, per cercare di migliorarsi sempre. Per il resto mi complimenti per la tua di saggezza, le tue considerazioni sono sempre molto intelligenti, pertinenti e rispettose degli altri...soprattutto l'ultima frase, quella del bar
Anche se certe giudizi non meriterebbero risposta, faccio uno sforzo e ti rispondo, ma solo per invitarti a fare una veloce autoanalisi e renderti conto che, spesso, tu interagisci con gli altri in modo da suscitare certe reazioni.
Personalmente non frequento i bar, né dentro né fuori, e men che meno mi interessa sapere chi "ce l'ha più lungo". Forse è un problema più tuo che mio.
per essere competenti in una certa materia, non basta "l'esperienza" e la "frequentazione dei luoghi"; altrimenti l'ausiliario dopo qualche anno potrebbe fare il medico.La maggior parte delle nozioni che tu hai appreso le hai apprese da libri, e la gran parte della tua esperienza l'hai appresa da casi illustrati sui libri, e filtrati da chi quei casi li ha trattati.
Questo per dire che è importante la formazione e lo studio, infatti è possibile trarre insegnamenti dalla pratica solo grazie al fatto di vedere il mondo attraverso il filtro della teoria.
queste cose le avevo studiate al 2° anno nel corso di Psicologia Clinica. Il pericolo, spesso, proprio per la mancanza di informazioni reperibili dalla presenza fisica del soggetto e per il fatto che il resoconto scritto può in qualche modo fungere da stimolo che può essere interpretato in tanti modi, è quello di proiettare nelle parole altrui il proprio mondo interno. Inoltre i post che "analizzi" per "intuire" tratti del mio mondo int., sono risposte ai tuoi interventi, e quindi sono in parte delle reazioni alle tue provocazioni. Questa è una variabile da non sottovalutare.Come vedi il sapere, anche nelle discipline psicologiche, viene mediato dalla letteratura e, se tu avessi una preparazione fisosofica, non avresti difficolta' ad analizzare un testo, anche di una cartolina, e da questo rilevare una miriade di dati realtivi all'autore.
Avere a disposizione la corrispondenza di un soggetto, o un diario, o una serie di riflessioni, fornisce molti piu' dati di quanti ne farnisca la presenza fisica, che e' distraente, parziale, ed episodica.
Se tu fossi conscio di questo non ti meraviglieresti se, leggendo un paio di post, puoi formilare un giudizio sulla persona che scrive.
ciao
Ultima modifica di Johnny : 03-02-2009 alle ore 14.17.16
Blog: Spazio di Psicoanalisi
Questo è il classico atteggiamento: "io sono ok, tu non sei ok!"...
A parte che quello che scrivi si può condividere pur nella sua assenza di rigore espositivo....ma...quello che mi domando io è invece.....
Ma sei pazzo??
Fossi in te una controllatina alle rotelle me la darei...non finirò mai di stupirmi!![]()
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per oscarmoreno:
guarda che un forum è un luogo in cui, deciso un argomento, ognuno dice le proprie opinioni su quell'argomento.
Non serve a niente, se non a mettere in atto un'esibizione narcisistica, quotare gli interventi degli altri utenti e "vederci" qualcosa. Che poi negli altri, a meno che sei un mago con la sfera di cristallo, ci vedi quello che vuoi tu.
Gli interventi che hai quotato (credo siano di francesca63, alcuni non hanno nome) sono dei concentrati di psicoanalisi a cui per rispondere decentemente bisognerebbe leggere libri su libri di psicologia dinamica.
La creatività in psicoanalisi, il "gioco" in senso winnicottiano, il significato (affettivo) dei "silenzi" nella coppia analitica, sono questioni veramente importanti e fondamentali
Ultima modifica di Johnny : 03-02-2009 alle ore 12.55.10
Rispondo a questa frase, perché, dal punto di vista dell'analisi bioenergetica, si tratta di una boiata pazzesca, che neanche la Corazzata Potiomkin...
A meno che la presenza fisica sia quella di una bella bionda. Nel qual caso, magari, per OscarMoreno è sicuramente distraente...
Oscar, spiacente. Noi siamo il nostro corpo. E il corpo non mente. Avere a disposizione la corrispondenza di un soggetto ti potrà dire quale sia la relazione tra quel soggetto ed il suo interlocutore, filtrata e mascherata dalla cognizione. Né la corrispondenza, né un diario, né delle riflessioni possono sostituire il corpo vivo e il soggetto dell'azione.
Mi sa che confondi il filosofare con il fare.
Buona vita
Guglielmo
Dott. Guglielmo Rottigni
Ordine Psicologi Lombardia n° 10126
.....................
Ultima modifica di francesca63 : 03-02-2009 alle ore 20.15.21
FRANCESCA
Potranno tagliare tutti i fiori ma non fermeranno mai la primavera....(P. Neruda)
Originalmente inviato da oscarmoreno
Quello che mi domando e' perche' Francesca posti qua e' la di questi panegirici, quasi il suo fosse un passatempo, atto a tenere in piedi un gruppetto di quattro amici che si trastullano, dandosi ragione a vicenda.
La tua e' una funzione materna?
Come dire:- Ecco qui il giocattolino nuovo! Continuate pure, cari...-.
Che stranezze...
Caro Oscar, se secondo te, la psicoterapia è una bolla di sapone e non ci credi, perchè intervieni presuntuosamente e continumente nei 3d dove si tratta di psicoterapie?
Tutti vorremmo essere ok, ma ognuno lo vuole essere a modo suo! Ce lo consenti?
Togliti dalle![]()
Ultima modifica di francesca63 : 03-02-2009 alle ore 17.08.20
FRANCESCA
Potranno tagliare tutti i fiori ma non fermeranno mai la primavera....(P. Neruda)
Eh, Francesca, chi lo sa cosa contiene il cuore umano?
Francesca fa quel che le pare, come è giusto che sia. Che sia un passatempo, o altro, saranno affaracci suoi no?
Poi, gli amici... Sai, Oscar, cosa diceva Guccini, degli amici?
" miei amici veri, purtroppo o per fortuna,
non sono vagabondi o abbaialuna,
per fortuna o purtroppo ci tengono alla faccia:
quasi nessuno batte o fa il magnaccia.
Non son razza padrona, non sono gente arcigna,
siamo volgari come la gramigna.
Non so se è pregio o colpa esser fatti così:
c'è gente che è di casa in serie B.
Contandoli uno a uno non son certo parecchi,
son come i denti in bocca a certi vecchi,
ma proprio perchè pochi son buoni fino in fondo
e sempre pronti a masticare il mondo.
Non siam razza d' artista, nè maschere da gogna
e chi fa il giornalista si vergogna,
non che il fatto c' importi: chi non ha in qualche posto
un peccato o un cadavere nascosto?
Non cerchiamo la gloria, ma la nostra ambizione
è invecchiar bene, anzi, direi... benone!
Per quello che ci basta non c'è da andar lontano
e abbiamo fisso in testa un nostro piano:
se e quando moriremo, ma la cosa è insicura,
avremo un paradiso su misura,
in tutto somigliante al solito locale,
ma il bere non si paga e non fa male.
E ci andremo di forza, senza pagare il fìo
di coniugare troppo spesso in Dio:
non voglio mescolarmi in guai o problemi altrui,
ma questo mondo ce l' ha schiaffato Lui.
E quindi ci sopporti, ci lasci ai nostri giochi,
cosa che a questo mondo han fatto in pochi,
voglio veder chi sceglie, con tanti pretendenti,
tra santi tristi e noi più divertenti,
veder chi è assunto in cielo, pur con mille ragioni,
fra noi e la massa dei rompicoglioni...."
Buona vita
Guglielmo
Dott. Guglielmo Rottigni
Ordine Psicologi Lombardia n° 10126
Blog: Spazio di Psicoanalisi
Blog: Spazio di Psicoanalisi
Caro Oscar, non ti sei reso conto che il gruppetto che "mi trastullo a tenere in piedi" , mi è andato quasi sempre contro....sarà masochismo!
Come polemizzizzi tu, "per tenere in piedi il gruppetto", vivacizzarlo, rimanere in 3d, vorrei cambiare solfa e porre un quesito nuovo.
Siamo tutti d'accordo, che il transfert influisce sull'andamento della terapia, e che ne è l'alfa e l'omega. Ma, se col passare del tempo , tu analista ti accorgi che il paziente ti sfugge, non è più dipendente da te, può fare a meno di te e della terapia, come la prendi?
Capisco che è un quesito molto malizioso e pretestuoso, ma una volta consentite un pizzico di sadismo anche ad un paziente! In fondo, siete voi che ci avete insegnato come fare ad esserlo.
Voler mollare, allentare il legame, chiedere di ridure le sedute, da un canto significa che il vostro paziente sta meglio e per voi c'è la soddisfazione narcisistica che siete stati bravi, efficaci (sostenete sempre che l'obiettivo è emanciparci, farci diventare soggetti capaci di andare sulle proprie gambe), dall'altro, avvertite che la relazione vi sfugge di mano....Non negate che vi dispiace non sentirvi più i super eroi!
Quale tipo di reazione prevale? Ribadisco che la mia vuole essere solo una "innocente" provocazionema per voi fare outing significa "vade retro Satana".
Ciao.
Ultima modifica di francesca63 : 03-02-2009 alle ore 20.05.00
FRANCESCA
Potranno tagliare tutti i fiori ma non fermeranno mai la primavera....(P. Neruda)