Caro IT_Modeler, proprio perchè l'epistemolgia è lo studio critco della struttura logica e dei limiti della scienza, quanto è stato scritto finora è insufficiente. Se entriamo in questo punto di vista, infatti, discutiamo delle basi su cui si reggono i presupposti di una teoria scientifica e delle sue applicazioni. Per rimanere nell'esempio, l'affermazione di Rogers secondo cui ogni cliente ha delle risorse personali rappresenta una teoria. Ma dal punto di vista epistemico ci possiamo chiedere: in base a quali elementi questa teoria è riscontrabile? queste osservazioni sono confrontabili con altre provenienti da altri campi del sapere? in che contesto sono nate? quanto ha avuto peso il contesto? In base alle risposte si può osservare se una data teoria è epistemicamente forte o debole.
Se vogliamo discutere alcuni assunti della psicoanalisi, tanto per non essere monotematici, si può vedere come alcuni concetti della teoria freudiana trovino un riscontro, mentre altri no. Ad esempio i concetti di "coazione a ripetere" o di "resistenza" trovano un buon riscontro nella teoria dei sistemi dinamici non lineari, dove si parla di "attrattori" per indicare alcuni elementi che rendono ricorsivo il sistema. Si va, cioè, nella direzione di una verifica extraclinica che rafforza la teoria. Al contempo il concetto di "libido" come forza o energia causalmente determinante nella formazione della patologia (il famoso pansessualismo freudiano) non ha trovato riscontri sufficienti per essere sostenuta a livello epistemico. Per questo motivo nel corso dello sviluppo della teoria psicoanalitica ha trovato sempre meno posto fino a teoresi moderne (come la psicoanalisi relazionale o i modelli di campo psicoanalitico) dove non è più considerato.
Non è mia intenzione negare i meriti di Rogers, quindi. Sono convinto però che anche nell'ambito del counselling ci siano state verifiche, ragionamenti, rivisitazioni dei concetti di base che sono andati oltre le considerazioni dei fondatori e che sono epistemicamente più approfonditi. E' questo il livello a cui mi interesserebbe dialogare.
Se desideri poi si può parlare dell'epistemologia psicoanalitica, nella stanza di psicoterapie ci sono diversi thread sull'argomento e personalmente non mi sono mai tirato indietro neanche alle critiche più pesanti.
Per quanto mi riguarda avevo già risposto. Mi sembra che questa sia la parte di discussione veramente sterile perchè è chiaro che la formazione non dipende solo ed unicamente dal numero di ore, che ci sono percorsi di formazione in counselling seri e psicoterapeuti non seri. Ma la discussione epistemologica non ha nulla a che vedere con questioni esterne e burocratiche, su cui mi pare inutile insistere.
Lo trovo circolare anche io ma non mi sembra corretto addurne le cause solo a noi "critici". Da parte mia posso pensare di essermi spiegato male, di avere introdotto un livello di discussione difficile e che non tutti "masticano" - più che legittimamente, visto che non è mica un obbligo interessarsi di epistemologia! -, o che magari non hanno mai affrontato l'argomento. Da parte vostra questo può essere stato percepito come un attacco ed aver determinato l'elusione alle domande.
Ripeto che nulla obbliga a rispondere, tuttavia se la discussione continua sarebbe bene uscire dall'impasse che si è creata.
Saluti








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