• Opsonline.it
  • Facebook
  • twitter
  • youtube
  • linkedin
Pagina 64 di 88 PrimoPrimo ... 1454626364656674 ... UltimoUltimo
Visualizzazione risultati 946 fino 960 di 1320

Discussione: Dentro i libri

  1. #946

    Riferimento: Dentro i libri

    Un risveglio Forse però non dovrei iniziare con questo, ti chiedo, non dovrei iniziare ogni volta con l'inizio, cioè comportarmi come se non conoscessi la fine oppure potessi ritagliarmi ancora una volta qualcosa dalla massa della vita / materia che inizia con l'inizio e finisce con la fine, cioè a rigor di termini perpetuare l'illusione, ma sfuggirei all'illusione, mi chiedo, se iniziassi con la fine, cioè mi comportassi come se esistesse una fine finché vivo, come se non fossi consapevole già da tempo che la fine delle frasi nei libri è un'interruzione artificiale, puntate successive abortite, o come vogliamo definirle senza scomodare il linguaggio dei libri.

    christa wolf >> con uno sguardo diverso >> nella pietra
    [“Tutte le lettere sono d'amore”]>>Yellow Letters

  2. #947

    Moonlight
    L'avatar di *VeReNa7*
    Data registrazione
    21-02-2006
    Residenza
    ...dormendo sospesa a due stelle del cielo...
    Messaggi
    2,991

    Riferimento: Dentro i libri

    "E' interessante suonare quel violino nero?" gli domandò Johannes il terzo giorno.
    Erasmus sollevò lo sguardo,e un leggero pallore gli velò il viso.
    "Quel violino?vi consiglio di non sfiorarne nemmeno una corda."
    "Perchè?è così scadente da non meritare di essere suonato?"
    "Al contrario!E' lo strumento più straordinario che io conosca.Un semplice alito basta a farlo vibrare.Ma la musica che ne scaturisce è talmente strana da poter cambiare la vita di chi lo suoni.E' come la felicità.Una volta che la provi,ne resti marchiato a vita.Suonare il violino nero è la stessa identica cosa."
    "Voi l'avete mai suonato?"
    "Solo una volta.Tanto tempo fa.Da allora non l'ho più toccato.E' come l'amore.Quando hai amato una volta- e mi riferisco all'amore vero,al grande amore -fai di tutto per dimenticartene.Non c'è niente di peggio che essere stati felici una volta nella vita.Da quel momento in poi tutto il resto ti rende infelice,anche le cose più insignificanti."

    il violino nero M.Fermine

  3. #948

    Riferimento: Dentro i libri

    NERO […] Non sono uno che dubita. Però sono uno che fa domande.

    BIANCO E che differenza c’è?

    NERO Be’, secondo me chi fa domande vuole la verità. Mentre chi dubita vuole sentirsi dire che la verità non esiste.

    — C. McCarthy - Sunset Limited
    [“Tutte le lettere sono d'amore”]>>Yellow Letters

  4. #949
    Partecipante Assiduo L'avatar di Annina79x
    Data registrazione
    04-10-2005
    Residenza
    Roma
    Messaggi
    211

    Riferimento: Dentro i libri

    "Quando il tempo è passato, sono quelli che ti conoscevano una volta che ti vien voglia di rivedere; è con loro che vorresti discorrere. Quando è passato tanto e tanto tempo, cos'importa quel che loro t'hanno fatto?"

    "Le regole della casa del sidro" - John Irving

  5. #950
    Postatore Compulsivo L'avatar di misskatryn
    Data registrazione
    29-11-2007
    Residenza
    provincia di Salerno
    Messaggi
    3,212

    Riferimento: Dentro i libri

    "...mi dicevo che la maturità in fondo è saper affrontare senza timore le avversità, è non cedere alla voglia di piangere,guardare verso il futuro e considerare che ero appena diventato maturo e da pochi minuti ero entrato nella vita e la mia vita, tutto sommato, era ancora lì davanti che mi aspettava."

    "Era il mio primo giorno di maturità e la cosa non mi stava piacendo affatto, poichè la novità che avrebbe dovuto portarmi la maggiore età sembrava consistere soltanto, nell'essere abbandonato da questo e da quello."

    <Stramonio-Ugo Riccarelli>

  6. #951
    Partecipante Figo L'avatar di ladyluthien
    Data registrazione
    12-11-2007
    Residenza
    Cicciano (il paese della pubblicità della 3)
    Messaggi
    831

    Riferimento: Dentro i libri

    ...sentì qualcosa sciogliersi dentro. Non sapeva cos'era, perchè non l'aveva mai provato. Tutte le domande di sempre trovarono in un attimo una risposta. Non certa, ma possibile. La libertà che aveva inseguito andandosene, forse per averla, avrebbe dovuto restare. E forse, ogni volta che aveva aumentato lo spazio intorno a se, sempre meno aveva respirato.

    (Giorgio Faletti - Fuori da un evidente destino)

  7. #952

    Riferimento: Dentro i libri

    “

    […] dicevo: non c’è niente di più impudico della scrittura. E lui: sì.
    Per incoraggiarmi vedendo che per me era una fatica, aveva detto: forza Christine, capisco quel che dici. Era straordinario dirmi questo, mai nessuno aveva pensato di dirmi una cosa simile.

    […]

    Tutto ciò che avevo provato con la scrittura lo provavo con Éric, avrei potuto fare un ricalco. Era lo stesso amore con la stessa forza d’urto, ma stavolta sotto forma umana, lo incarnava. Con la stessa violenza, lo stesso turbamento e gli stessi dubbi.

    […]

    Io dicevo: il nostro incontro, a differenza di un incontro amoroso classico, è avvenuto con la scrittura, per me questo la vince. Va necessariamente al di là di un incontro d’amore classico, è addirittura senza confronto.

    […]

    Eppure non ero scoraggiata. In precedenza mi era capitato soltanto con la scrittura di non scoraggiarmi. Di soffrire ma di non scoraggiarmi mai. Non mi ero mai scoraggiata per davvero. Il giorno del mio primo contratto avevo pensato che sarei stata felice per tutta la vita. Con Éric, se fossi stata costretta a rinunciare, sarei stata infelice per tutta la vita, ecco quel che mi dicevo. […] Con lui entravo in un bosco che aveva molti segreti, non l’avrei mai conosciuto interamente, proprio com’ero sicura che ci sarebbe sempre stato qualcosa da scrivere nonostante i miei dubbi.
    Nessun alterco, nessun appuntamento mancato mi aveva scoraggiata. E non c’era attaccamento sessuale, non lo avevamo creato in una notte sola. O forse sì, forse era bastata.
    Era strano ciò che provavo. Mi sentivo legata a lui. Non s’era sposato con me, io non m’ero sposata con lui […] non ci eravamo visti molto. Ma pensare a lui e scrivere così, non come prima, ma così, era un impegno più forte di quando mi ero sposata. Non potevo impegnarmi di più.
    ”
    — Christine Angot » Rendez-Vous
    [“Tutte le lettere sono d'amore”]>>Yellow Letters

  8. #953
    Postatore Epico L'avatar di Rebeccap
    Data registrazione
    05-09-2003
    Residenza
    Nei pressi di Napoli (raggiungibile in 10 minuti se in macchina o 1 ora se col pullman)
    Messaggi
    5,434

    Riferimento: Dentro i libri

    Certe volte, faccio un mio esperimento mentale che funziona così: che succederebbe se tutti avessero ragione? Aristotele e Platone, Davide e Golia, Hobbes e Locke, Hitler e Gandhi, Tom e Jerry. Avrebbe senso? E poi mi viene in mente mia madre e penso che no, non tutti hanno ragione.

    Scarlett Thomas – Che fine ha fatto Mr Y. (pg 39)

  9. #954

    Riferimento: Dentro i libri

    ho dovuto imparare che la verità non rende felici perché da sola non può nulla.

    — c. wolf - con uno sguardo diverso
    [“Tutte le lettere sono d'amore”]>>Yellow Letters

  10. #955
    Postatore Epico L'avatar di Rebeccap
    Data registrazione
    05-09-2003
    Residenza
    Nei pressi di Napoli (raggiungibile in 10 minuti se in macchina o 1 ora se col pullman)
    Messaggi
    5,434

    Riferimento: Dentro i libri

    Queneau - Icaro involato

    Hubert Ecco dunque, Comincio col presentarmi: Hubert Lubert, romanziere di professione come di vocazione e, so dirlo, di una certa fama. Essendo romanziere, scrivo romanzi. Scrivendo romanzi, ho a che fare con personaggi. Ebbene, uno di questi si è eclissato. Testuale. Un romanzo cominciato da poco, circa una decina di pagine, quindici tutt’al più, nel quale riponevo le maggiori speranze…ed ecco che il personaggio principale scompare appena abbozzato. Poiché non posso evidentemente continuare senza lui, vengo a chiedere a lei di ritrovarlo.
    Morcol (pensoso) Una faccenda piuttosto pirandelliana.
    Hubert Pirandelliana?
    Morcol E’ un aggettivo derivato da Pirandello. Già, lei non può capire.
    Hubert Un cliente?
    Morcol Sst! Torniamo al fatto. Come si presentava questo tipo?
    Hubert Difficile a dirlo. Ne avevo un’idea alquanto confusa. Dieci, quindici pagine, capisce, ero ancora alla descrizione dei luoghi, all’esposizione…

    --------------------------------------------------------------------------

    Morcol Mi lasci frugare tra le sue carte – e in tutto l’appartamento
    Dottore E’ matto, lei, le ripeto. Lo vedo perfettamente. Avrebbe bisogno di curarsi.
    Morcol E dai! Non sarò matto senza saperlo!
    Dottore Giacché non vuole il bicarbonato di soda, si stenda qui sul divano e mi racconti tutto quello che le passa per la testa, le farà bene.
    Morcol E questo mi aiuterà a ritrovare il mio Nick?
    Dottore Comunque, l’aiuterà a ritrovare Morcol.
    Morcol Raccontando a lei quel che mi passa per la testa?
    Dottore Esatto.
    Morcol Cosa? Roba del genere sul pesco il pesce scivola vola l’uccello?
    Dottore Si. Il metodo delle associazioni libere.
    Morcol Come ha potuto giudicare non mi è ignoto; è una specie di perquisizione morale?
    Dottore Ingegnoso.
    Morcol Ebbene! Ora ne metto in pratica una fisica.

    P.S. il libro è ambientato prima che Pirandello iniziasse a pubblicare!!!
    Ultima modifica di Rebeccap : 09-02-2009 alle ore 20.57.11

  11. #956

    Riferimento: Dentro i libri

    Siamo, noi che scriviamo, va detto, malati. Lo siamo tutti in qualche forma, se la patologia non si trova sui manuali, occorrerà segnalarlo anche se una diagnosi precoce non porterebbe nessun vantaggio. Alle nostre paure improvvise, all'insicurezza e allo sbandamento siamo affezionati, attaccati, quasi incollati. Non abbandoneremmo i sintomi, il malessere e la fatica per nessuna terapia di provata efficacia, consapevoli che curerebbe e cancellerebbe anche la manifestazione del nostro problema, la scrittura, come si fa con le pustole della varicella, con lo sfogo di una dermatite. E senza scrittura non potremmo vivere e lo sappiamo. Sappiamo che è così e basta.

    [f. mazzucato - kaddish profano per il corpo perduto]
    [“Tutte le lettere sono d'amore”]>>Yellow Letters

  12. #957
    Partecipante Leggendario L'avatar di varanasy
    Data registrazione
    24-07-2008
    Residenza
    Trento, in punta di piedi...
    Messaggi
    2,088

    Riferimento: Dentro i libri

    ....sentirsi la morte addosso fa scivolare vertiginosamente la vita e di colpo hai novant'anni e ogni sole visto è un giorno regalato e il buio può tagliare la tua testa da un momento all'altro.....
    One of these mornings
    You’re gonna rise, rise up singing,
    You’re gonna spread your wings,
    Child, and take, take to the sky





    ________________________
    Queen of Movies dei mesi di Marzo, Maggio e Giugno 2009
    _________________________

    _________________________
    Ciambellana dei Film dei mesi di Febbraio e Aprile 2009
    ________________________

  13. #958

    Riferimento: Dentro i libri

    La verità”, disse, parlando quasi fra sé e sé, “non ha bisogno che noi la proteggiamo. L’unica cosa che dobbiamo fare è viverci dentro, e sarà lei a proteggere noi, giusto?

    — Ethan Hawke - Mercoledì delle ceneri
    [“Tutte le lettere sono d'amore”]>>Yellow Letters

  14. #959
    Postatore Epico L'avatar di Rebeccap
    Data registrazione
    05-09-2003
    Residenza
    Nei pressi di Napoli (raggiungibile in 10 minuti se in macchina o 1 ora se col pullman)
    Messaggi
    5,434

    Riferimento: Dentro i libri

    Citazione Originalmente inviato da Mia_Wallace Visualizza messaggio
    Ethan Hawke - Mercoledì delle ceneri

  15. #960
    Partecipante L'avatar di Chelus
    Data registrazione
    31-10-2002
    Residenza
    Somewhere out there
    Messaggi
    39

    Riferimento: Dentro i libri

    "...e seppi che il viaggio attraverso il dolore finiva in un vuoto assoluto. Sciogliendomi ebbi la rivelazione che quel vuoto è pieno di tutto ciò che contiene l'universo. E' nulla e tutto nello stesso tempo. Luce sacramentale e oscurità insondabile. Sono il vuoto, sono tutto ciò che esiste, sono in ogni foglia del bosco, in ogni goccia di rugiada, in ogni particella di cenere che l’acqua trascina via, sono Paula e sono anche me stessa, sono nulla e tutto il resto in questa vita e in altre vite, immortale.
    Adiós, Paula, mujer.
    Bienvenida, Paula, espíritu"

    I. Allende - Paula
    " Andatevene ora per la vostra strada
    e onorate la Pace, la più bella di tutte le divinità " ( Euripide "Oreste" - V sec a.C.)


    "All I really need is love, but a little chocolate now and then doesn't hurt!"

Pagina 64 di 88 PrimoPrimo ... 1454626364656674 ... UltimoUltimo

Privacy Policy