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  1. #121
    Partecipante Assiduo
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    18-07-2005
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    Riferimento: Discussione Casi Clinici

    grazie mille per le risposte, mi siete stati tanto di aiuto

  2. #122
    Partecipante Assiduo L'avatar di ghostchild
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    08-11-2007
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    Riferimento: Discussione Casi Clinici

    Per quanto riguarda il caso di A.:

    per bluesriver:
    condivido quasi del tutto il tuo ragionamento, ma il fatto è che ci viene richiesta una ipotesi diagnostica precisa........mi sembra che i criteri per il disturbo di conversione ci siano tutti...... che ne dici?

    per magretta: avevo pensato anch'io al dist algico, ma mi sembra prevalente l'aspetto di deficit pseudoneurologico tipico del dist di conversione.....
    poi sul dsm ho trovato:
    "Lamentele collegate al dolore possono essere predominanti in soggetti con Disturbo di Conversione, ma, per definizione, il Disturbo di Conversione non si limita alla sintomatologia dolorosa"
    che ne pensate??

    Caso di G.:
    per xeroxxerox: dici che il dist schizoide è pienamente diagnosticabile?......io ho molti dubbi su cosa dire proprio quando un disturbo mi sembra presente ma non ci sono tutti i criteri richiesti dal DSM...


    Infine, riprendo la mia domanda di qualche passaggio fa: per il disturbo di conversione........che trattamento sarebbe utile?.....non ho trovato molto su questo disturbo....
    potrebbe essere utile una terapia in un primo momento supportiva, per empatizzare con la sofferenza del paziente, e poi espressiva, per rielaborare il conflitto espresso attraverso i sintomi fisici??.....sul DSM case studies dice che una terapia orientata all'insight può non essere utile, in quanto i pazienti possono sentirsi in colpa scoprendo di aver "simulato" i sintomi.....

    che ne pensate??

    attendo le vostre considerazioni
    Ultima modifica di ghostchild : 10-02-2009 alle ore 10.47.21

  3. #123
    Partecipante Assiduo
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    18-07-2005
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    Riferimento: Discussione Casi Clinici

    secondo me non è pienamente diagnosticabile, anche perchè non ci sono tutti i requisiti, ma credo sia possibile quel tipo di disturbo.
    io spero solo che all'esame siano più tranquilli

  4. #124
    Partecipante Assiduo L'avatar di ghostchild
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    08-11-2007
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    Riferimento: Discussione Casi Clinici

    intanto vi propongo questo, se volete...

    "P. è un uomo di 38 anni che giunge alla consultazione dello psicologo in uno stato di profonda prostrazione psicologica anche se l'aspetto fisico è abbastanza ben curato.
    P. fa molta fatica ad esprimersi ed, infatti, l colloquio inizia con un silenzi interrotto poi dallo psicologo che gli domanda se desidera dire qualcosa. Con fatica e un pò alla volta P. comincia a dire che si sente molto giù da quasi due mesi e che ormai non riesce ad avere alcun interesse per tutto quello che, invece fino ad ora, di fatto rappresentava la sua vita.
    P. riferisce di convivere, da 10 anni, cioè da quando è nata sua figlia, con una persona carina ed intelligente con cui va abbastanza d'accordo e di essere molto attaccato alle "due donne della sua vita" anche se ora preferirebbe quasi non farsi vedere più da loro per evitare che scoprano come lui è ridotto. Il soggetto sostiene che anche nel lavoro, dice di essere un muratore che poi è diventato un piccolo imprenditore, le cose vanno molto male perchè "mi rendo conto di avere fatto degli investimenti troppo azzardati e di essermi comprato una casa forse troppo grande, insomma sono pieno di debiti e ora non so come fare a rimediare". Rispetto a come sia andata la sua vita precedentemente P. riferisce che a volte gli capita di vivere situazioni emotive molto diverse da quelle attuali e che anzi, spesso, è incredibilmente pieno di energia "proprio un vulcano di idee e infatti in quei momenti faccio tanti progetti; poi però all'improvviso tutto cambia, forse perchè la vita spesso è crudele e mi manda troppe prove difficili da affrontare, per cui mi ritrovo a sentirmi impotente e sempre più triste e penso che non ce la faccio più".
    Per quel che riguarda la famiglia di origine P. riferisce di avere una madre con la quale ha un pessimo rapporto e che frequenta poco e che non ha conosciuto il suo vero padre che è andato via di casa quando lui era molto piccolo.
    P. sostiene di essere venuto alla consultazione perchè la sua compagna minaccia di mandarlo via di casa se non si decide a sentire il parere di un esperto ed eventualmente farsi seguire in qualche modo:"perchè, dottore, lei è convinta che io abbia qualcosa che non va, forse è anche un po' arrabbiata perchè ha scoperto qualche mia scappatella precedente, acqua passata però, ma poi non so se è lei quella strana, infatti già da un anno va da uno psicologo".
    Sulla base dei dati forniti, il candidato indichi in maniera sintetica:
    a. quale ipotesi diagnostica prenderebbe in considerazione, specificando gli elementi ritenuti importanti a giustificazione dell'ipotesi fatta;
    b. di quali altri dati ha bisogno per una diagnosi differenziale;
    c. di quali strumenti psicodiagnostici si avvarrebbe;
    d. quali indagini, consulenze specialistiche o altro richiederebbe alla persona e perchè;
    e. se ritiene necessario un trattamento;
    f. in caso di indicazione di trattamento specificare il tipo di orientamento, obiettivi, setting;
    g. chiarire le motivazioni della scelta fatta;
    h. eventuali risorse di rete psico-sociale da attivare.
    I candidati sono invitati a rispondere a tutti i punti e ad indicare la lettera di risposta per ciascun punto mantenendo l'ordine dato"

  5. #125
    Partecipante Assiduo L'avatar di magretta
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    [QUOTE=ghostchild;1907872]intanto vi propongo questo, se volete...

    "[FONT="Arial"]P. è un uomo di 38 anni che giunge alla consultazione dello psicologo in uno stato di profonda prostrazione psicologica anche se l'aspetto fisico è abbastanza ben curato.
    P. fa molta fatica ad esprimersi ed, infatti, l colloquio inizia con un silenzi interrotto poi dallo psicologo che gli domanda se desidera dire qualcosa.
    questo caso molto simile a quello uscito la scorsa sessione e i pareri erano per lopiù su disturbo bipolare nas, o ciclotimico solo che non era presente il criterio dei 2 anni!!!!!!!!!!!!!

  6. #126
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    Infine, riprendo la mia domanda di qualche passaggio fa: per il disturbo di conversione........che trattamento sarebbe utile?.....non ho trovato molto su questo disturbo....
    potrebbe essere utile una terapia in un primo momento supportiva, per empatizzare con la sofferenza del paziente, e poi espressiva, per rielaborare il conflitto espresso attraverso i sintomi fisici??.....sul DSM case studies dice che una terapia orientata all'insight può non essere utile, in quanto i pazienti possono sentirsi in colpa scoprendo di aver "simulato" i sintomi.....

    che ne pensate??

    attendo le vostre considerazioni [/QUOTE]

    io ho trovato sul falabella che in generale per i dist somatoformi è applicabile la t. espressiva approccio psicodinamico per favorire il processo di consapevolizazione e rielaborare il conflitto???

  7. #127
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    Citazione Originalmente inviato da magretta Visualizza messaggio
    questo caso molto simile a quello uscito la scorsa sessione e i pareri erano per lopiù su disturbo bipolare nas, o ciclotimico solo che non era presente il criterio dei 2 anni!!!!!!!!!!!!!
    anche io sono indeciso tra bipolare NAS o ciclotimico, anche se le oscillazioni dell'umore sembrano una costante nella vita di P., anche quando parla della sua vita in passato riferisce periodi di "grande energia" alternati a periodi di sintomi depressivi.......quindi forse un disturbo ciclotimico ci sta....si dovrebbe indagare bene il decorso durante gli anni......... che ne dici?

  8. #128
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    Citazione Originalmente inviato da magretta Visualizza messaggio
    ragazze io avrei pensato al disturbo algico!!! dite di no????
    anch'io avevo pensato ad un disturbo algico
    boh!!!
    non so che dire

  9. #129
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    Citazione Originalmente inviato da xeroxxerox Visualizza messaggio
    anch'io avevo pensato ad un disturbo algico
    boh!!!
    non so che dire
    riporto ciò che ho scritto sopra:
    sul dsm ho trovato:
    "Lamentele collegate al dolore possono essere predominanti in soggetti con Disturbo di Conversione, ma, per definizione, il Disturbo di Conversione non si limita alla sintomatologia dolorosa"
    chiarisce un po' la situazione o crea ulteriore confusione?

  10. #130
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    Citazione Originalmente inviato da ghostchild Visualizza messaggio
    Per quanto riguarda il caso di A.:

    per bluesriver:
    condivido quasi del tutto il tuo ragionamento, ma il fatto è che ci viene richiesta una ipotesi diagnostica precisa........mi sembra che i criteri per il disturbo di conversione ci siano tutti...... che ne dici?

    per magretta: avevo pensato anch'io al dist algico, ma mi sembra prevalente l'aspetto di deficit pseudoneurologico tipico del dist di conversione.....
    poi sul dsm ho trovato:
    "Lamentele collegate al dolore possono essere predominanti in soggetti con Disturbo di Conversione, ma, per definizione, il Disturbo di Conversione non si limita alla sintomatologia dolorosa"
    che ne pensate??

    Caso di G.:
    per xeroxxerox: dici che il dist schizoide è pienamente diagnosticabile?......io ho molti dubbi su cosa dire proprio quando un disturbo mi sembra presente ma non ci sono tutti i criteri richiesti dal DSM...


    Infine, riprendo la mia domanda di qualche passaggio fa: per il disturbo di conversione........che trattamento sarebbe utile?.....non ho trovato molto su questo disturbo....
    potrebbe essere utile una terapia in un primo momento supportiva, per empatizzare con la sofferenza del paziente, e poi espressiva, per rielaborare il conflitto espresso attraverso i sintomi fisici??.....sul DSM case studies dice che una terapia orientata all'insight può non essere utile, in quanto i pazienti possono sentirsi in colpa scoprendo di aver "simulato" i sintomi.....

    che ne pensate??

    attendo le vostre considerazioni
    Salve e tutti!!!
    io penso che per un disturbo di conversione sia più adatta una psicoterapia psicodinamica [non sono d'accordo su quello che viene riportato sul DSM-case studies, perchè in realtà la sintomatologia non viene simulata... il dolore è reale] d'altronde la psicologia dinamica nasce con gli studi sulle pazienti isteriche. Comunque nel nostro caso non mi sembra un disturbo di conversione [quest'ultimo prevede deficit di tipo pseudo-neurologico, motori]... è sicuramente un disturbo psicosomatico ma parlare di isteria di conversione mi sembra eccessivo...
    Forse possiamo parlare di un disturbo algico cronico associato a fattori psicologici...

  11. #131
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    Citazione Originalmente inviato da bluesriver Visualizza messaggio
    Salve e tutti!!!
    io penso che per un disturbo di conversione sia più adatta una psicoterapia psicodinamica [non sono d'accordo su quello che viene riportato sul DSM-case studies, perchè in realtà la sintomatologia non viene simulata... il dolore è reale] d'altronde la psicologia dinamica nasce con gli studi sulle pazienti isteriche. Comunque nel nostro caso non mi sembra un disturbo di conversione [quest'ultimo prevede deficit di tipo pseudo-neurologico, motori]... è sicuramente un disturbo psicosomatico ma parlare di isteria di conversione mi sembra eccessivo...
    Forse possiamo parlare di un disturbo algico cronico associato a fattori psicologici...
    ok, ma sul DSM non dice che viene simulata intenzionalmente, ma che attraverso l'insight possono in seguito scoprire di aver "simulato" i sintomi in quanto non c'è nessun danno organico

    riporto i criteri del disturbo di conversione, così forse è tutto più chiaro:

    Disturbo di Conversione [300.11]
    A.Uno o più sintomi o deficit riguardanti funzioni motorie volontarie o sensitive, che suggeriscono una condizione neurologica o medica generale.

    B.Si valuta che qualche fattore psicologico sia associato col sintomo o col deficit, in quanto l’esordio o l’esacerbazione del sintomo o del deficit è preceduto da qualche conflitto o altro tipo di fattore stressante.

    C.Il sintomo o deficit non è intenzionalmente prodotto o simulato (come nei Disturbi Fittizi o nella Simulazione).

    D.Il sintomo o deficit non può, dopo le appropriate indagini, essere pienamente spiegato con una condizione medica generale, o con gli effetti diretti di una sostanza, o con una esperienza o comportamento culturalmente determinati.

    E.Il sintomo o deficit causa disagio clinicamente significativo, o menomazione nel funzionamento sociale, lavorativo, o in altre aree importanti, oppure richiede attenzione medica.

    F.Il sintomo o deficit non è limitato a dolore o disfunzioni sessuali, non si manifesta esclusivamente in corso di Disturbo di Somatizzazione, e non è meglio spiegabile con qualche altro disturbo mentale.

    Codificare tipo di sintomo o deficit:

    .4Con Sintomi o Deficit Motori

    .5Con Attacchi Epilettiformi o Convulsioni

    .6Con Sintomi o Deficit Sensitivi

    .7Con Sintomatologia Mista.


    La mancanza di sensibilità agli arti superiori è un tipico sintomo pseudoneurologico, in particolare di tipi sensitivo (non sono solo motori)

    Che ne dici?

  12. #132
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    Riferimento: Discussione Casi Clinici

    Ho appena letto sul DSM case studies:

    "Per convenzione, e per evitare una "finta" comorbidità, i sintomi simili a quelli di conversione che si manifestano in corso di Dist Algico, Dist Sessuali o Dist di Somatizzazione non vengono diagnosticati separatamente".......

    quindi è un disturbo algico associato con fattori psicologici??

    e il trattamento del dist algico?? sempre sul DSM suggeriscono tecniche cognitivo-comportamentali, affermando che proprio perchè il dolore è un'esperienza reale per il soggetto, raramente risulta utile evidenziarne la natura psicologica.....che ne dite??

    questo caso mi sta creando più problemi del previsto.....

  13. #133
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    Citazione Originalmente inviato da ghostchild Visualizza messaggio
    intanto vi propongo questo, se volete...

    "P. è un uomo di 38 anni che giunge alla consultazione dello psicologo in uno stato di profonda prostrazione psicologica anche se l'aspetto fisico è abbastanza ben curato.
    P. fa molta fatica ad esprimersi ed, infatti, l colloquio inizia con un silenzi interrotto poi dallo psicologo che gli domanda se desidera dire qualcosa. Con fatica e un pò alla volta P. comincia a dire che si sente molto giù da quasi due mesi e che ormai non riesce ad avere alcun interesse per tutto quello che, invece fino ad ora, di fatto rappresentava la sua vita.
    P. riferisce di convivere, da 10 anni, cioè da quando è nata sua figlia, con una persona carina ed intelligente con cui va abbastanza d'accordo e di essere molto attaccato alle "due donne della sua vita" anche se ora preferirebbe quasi non farsi vedere più da loro per evitare che scoprano come lui è ridotto. Il soggetto sostiene che anche nel lavoro, dice di essere un muratore che poi è diventato un piccolo imprenditore, le cose vanno molto male perchè "mi rendo conto di avere fatto degli investimenti troppo azzardati e di essermi comprato una casa forse troppo grande, insomma sono pieno di debiti e ora non so come fare a rimediare". Rispetto a come sia andata la sua vita precedentemente P. riferisce che a volte gli capita di vivere situazioni emotive molto diverse da quelle attuali e che anzi, spesso, è incredibilmente pieno di energia "proprio un vulcano di idee e infatti in quei momenti faccio tanti progetti; poi però all'improvviso tutto cambia, forse perchè la vita spesso è crudele e mi manda troppe prove difficili da affrontare, per cui mi ritrovo a sentirmi impotente e sempre più triste e penso che non ce la faccio più".
    Per quel che riguarda la famiglia di origine P. riferisce di avere una madre con la quale ha un pessimo rapporto e che frequenta poco e che non ha conosciuto il suo vero padre che è andato via di casa quando lui era molto piccolo.
    P. sostiene di essere venuto alla consultazione perchè la sua compagna minaccia di mandarlo via di casa se non si decide a sentire il parere di un esperto ed eventualmente farsi seguire in qualche modo:"perchè, dottore, lei è convinta che io abbia qualcosa che non va, forse è anche un po' arrabbiata perchè ha scoperto qualche mia scappatella precedente, acqua passata però, ma poi non so se è lei quella strana, infatti già da un anno va da uno psicologo".
    Sulla base dei dati forniti, il candidato indichi in maniera sintetica:
    a. quale ipotesi diagnostica prenderebbe in considerazione, specificando gli elementi ritenuti importanti a giustificazione dell'ipotesi fatta;
    b. di quali altri dati ha bisogno per una diagnosi differenziale;
    c. di quali strumenti psicodiagnostici si avvarrebbe;
    d. quali indagini, consulenze specialistiche o altro richiederebbe alla persona e perchè;
    e. se ritiene necessario un trattamento;
    f. in caso di indicazione di trattamento specificare il tipo di orientamento, obiettivi, setting;
    g. chiarire le motivazioni della scelta fatta;
    h. eventuali risorse di rete psico-sociale da attivare.
    I candidati sono invitati a rispondere a tutti i punti e ad indicare la lettera di risposta per ciascun punto mantenendo l'ordine dato"

    A) L'ipotesi diagnostica provvisoria è un disturbo dell'umore dove sono evidenti le alternanze delle due polarizzazioni [possiamo parlare di disturbo ciclotimico]. Quest'uomo ha deciso di consultare lo psicologo a causa del suo stato depressivo che dura da circa due mesi infatti lamenta la sua mancanza di interesse per le attività che di fatto rappresentano la sua vita. Si presenta allo psicologo con una profonda prostrazione psicologica, questo è tipico dei soggetti bipolari o ciclotimici che richiedono una consultazione solo durante la fase depressiva. A volte gli capita di vivere situazioni emotive molto diverse infatti spesso si sente pieno di energia [proprio un vulcano di idee, in quei momenti fa molti progetti]. Il soggetto sembra avere uno scarso insight della sua condizione infatti viene spinto dalla compagna che minaccia di lasciarlo [evidentemente non è più in grado di sopportare questa situazione, infatti anche lei è in terapia da un anno].

    B) Per quanto riguarda l'analisi differenziale dobbiamo sapere da quanto tempo il soggetto ha queste alternanze emotive e inoltre il grado di compromissione del funzionamento rispetto sia alla fase depressiva sia alla fase di esaltazione dell'umore. Inoltre dobbiamo sapere quanto durano in genere sia le fasi depressive sia le fasi di esaltazione dell'umore. La diagnosi differenziale può concentrarsi sul disturbo ciclotimico e il disturbo bipolare II, le fasi depressive non sembrano soddisfare i criteri per una diagnosi di episodio depressivo maggiore e gli episodi di esaltazione dell'umore sembrerebbero rientrare all'interno della categoria ipomaniacale. La durata del disturbo è sicuramente superiore ad un anno...

    C) per confermare l'ipotesi psicodiagnostica iniziale possiamo usare la SCID-I, per avere un quadro più completo della personalità del soggetto possiamo somministrare il test di personalità MMPI-2 ed eventualmente il test della famiglia di Corman.

    D) qualora venisse confermata una diagnosi di disturbo dell'umore [ciclotimia o disturbo bipolare II] sarebbe utile indirizzare il soggetto ad una consultazione psichiatrica per cercare di stabilizzare le alterazioni emotive in modo tale da poter intraprendere un percorso terapeutico [infatti sappiamo che in questi soggetti durante la fase di esaltazione dell'umore è molto difficile se non impossibile fare sia una consultazione psicologia sia intraprendere una psicoterapia].

    E,F) il trattamento inizialmente è sicuramente farmacologico [stabilizzazione dell'umore] e successivamente dopo una serie di colloqui di approfondimento possiamo consigliare una terapia individuale o di coppia ad indirizzo sistemico relazionale.

    questa volta ho rispettato i punti...

  14. #134
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    Citazione Originalmente inviato da ghostchild Visualizza messaggio
    Ho appena letto sul DSM case studies:

    "Per convenzione, e per evitare una "finta" comorbidità, i sintomi simili a quelli di conversione che si manifestano in corso di Dist Algico, Dist Sessuali o Dist di Somatizzazione non vengono diagnosticati separatamente".......

    quindi è un disturbo algico associato con fattori psicologici??

    e il trattamento del dist algico?? sempre sul DSM suggeriscono tecniche cognitivo-comportamentali, affermando che proprio perchè il dolore è un'esperienza reale per il soggetto, raramente risulta utile evidenziarne la natura psicologica.....che ne dite??

    questo caso mi sta creando più problemi del previsto.....
    non saprei proprio che cosa risponderti... il DSM case studies è principalmente per psichiatri, molto "sterile" e a noi serve poco... per quanto riguarda la psicoterapia diventa una scelta politica...noi siamo psicologi quindi mi sembra opportuno mettere l'accento sulle determinanti che stanno alla base di questo disturbo pseudo organico. Forse non centra niente ma bisognerebbe approfondire il discorso "cefalee ed emicranie", infatti per alcune di queste non abbiamo cure farmacologiche efficaci e le determinanti ambientali/psicologiche sono importanti [dobbiamo riguardare un po' l'esame di Guidetti].

  15. #135
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    per bluesriver:

    sono d'accordo con la tua analisi del caso di P.
    in particolare, pensi si possa prendere in considerazione anche il disturbo bipolare NAS, per una diagnosi provvisoria in attesa di saperne di più sui tempi?

    "Il Disturbo Bipolare Non Altrimenti Specificato viene incluso per codificare i disturbi con manifestazioni bipolari che non soddisfano i criteri per alcuno specifico Disturbo Bipolare definito in questa sezione o i sintomi bipolari sui quali siano disponibili informazioni inadeguate o contraddittorie"

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