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  1. #1066
    Johnny
    Ospite non registrato

    Riferimento: il Il transfert:"L'alfa e l'omega"della psicoterapia

    Citazione Originalmente inviato da oscarmoreno Visualizza messaggio
    Vi ho dimostrato di come sia possibile trascinare anche un addetto ai lavori in un gioco psicologico, in cui io, da Persecutore, sono diventato Vittima, e voi Persecutori, dimostrando cosi' che ai giochi psicologici non c'e' scampo, perche' si svolgono a livello inconscio, e chi ne e' dentro non se ne rende conto. Nemmeno un terapista.

    ci hai anche mostrato come scrivere in un forum andando sempre off topic e non parlando mai dell'argomento dei thread

  2. #1067
    Partecipante Super Esperto L'avatar di ama77
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    In prov. di Novara
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    Riferimento: il Il transfert:"L'alfa e l'omega"della psicoterapia

    Citazione Originalmente inviato da Johnny Visualizza messaggio
    ci hai anche mostrato come scrivere in un forum andando sempre off topic e non parlando mai dell'argomento dei thread
    Esatto. Perciò adesso rientrate nell'argomento grazie.

    Mi è stata fatta una segnalazione in questo thread, ancora a carico di oscarmoreno che offende e lancia diagnosi spicciole nei confronti di persone che usano il forum per lo strumento che è, e non per un campo di battaglia dove alternarsi a fare le vittime e i carnefici.
    Perciò passo alla seconda infrazione nei tuoi confronti oscarmoreno, ricordandoti che se continui a violare il regolamento (LEGGILO Comportamenti NON consentiti <img src="/forum/images/smilies/1shifty.gif" align="absmiddle"> .: Help on line di Obiettivo Psicologia), vieni bannato.

    Lascio aperta la discussione, perchè interessante e seguita da molti di voi. Ma se trovo ancora un OFF topic la chiudo definitivamente.
    Il compito nella nostra vita non è di trionfare, ma di continuare a cadere, serenamente....
    (Robert Luis Stevenson)


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    centroclinicopangea

  3. #1068
    Partecipante Super Figo L'avatar di francesca63
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    Riferimento: il Il transfert:"L'alfa e l'omega"della psicoterapia

    Ciao tutti. Torniamo nell'argomento?
    Il transfert col tempo si evolve naturalmente. La figura del terapeuta, col procedere dell'analisi, si avverte sempre meno come pura esperienza emotiva trasferale di ripetizione di avvenimenti precedentemente vissuti e man mano, sempre più spostata e inserita nel "qui ed ora".
    Questa evoluzione, dopo una prima fase di individuazione e riconoscimento dei traumi e dei conflitti rivissuti ed elaborati attraverso la sistematica interpretazione del transfert, io ritengo, dovrebbe condurre ad una "nuova possibilità" da attribuire al transfert: tracciare la trama di un cambiamento della visione della vita le cui coordinate scaturiscono dalla relazione analitica stessa che alla fine modifica e sconfigge l'iniziale aspettativa destinale del paziente.
    Vorrei porre un quesito: tutti siamo stati d'accordo nel 3d, mantenendo una continuità con la tradizione freudiana, sul principio che il transfert è il vero motore della cura psicoanalitica.
    Ma, se io paziente ho chiarito, sviluppato, interpretato insieme all'analista il mio transfert attribuendogli un valore attuale, contemporaneo, a quel punto, è come se tutto il lavoro successivo procedesse, ma con un un motore che che ha ridotto i suoi giri: il transfert si è trasformato da un'emozione potentissima, che ti fa avvertire il terapeuta quasi come un "super eroe" amato e odiato, con poteri anche di suggestione potenti, ad un confronto, una conversazione che per quanto intima e coinvolgente ha perduto quel potere e quel fascino che aveva nella fase iniziale.
    FRANCESCA

    Potranno tagliare tutti i fiori ma non fermeranno mai la primavera....(P. Neruda)

  4. #1069
    Partecipante Leggendario L'avatar di gieko
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    Riferimento: il Il transfert:"L'alfa e l'omega"della psicoterapia

    Cara francesca, non riesco a vedere la matrice transfert-controtransfert come una fonte di energia che si esaurisce nel passaggio da "nevrosi a guarigione". La concepisco piuttosto come una struttura dinamica che inizialmente è caratterizzato da minori possibilità e successivamente diviene più libera e flessibile. Quando ciò si verifica in maniera sufficientemente stabile l'analisi è terminata.

    Saluti
    gieko

  5. #1070
    Partecipante Super Esperto L'avatar di neuromancer
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    Riferimento: il Il transfert:"L'alfa e l'omega"della psicoterapia

    sarebbe probabilmente fare un torto ad uno dei concetti più potenti della psicoanalisi ritenere che transfert e controtransfert si "esauriscano" o "perdano giri" nel tempo terapeutico.
    se la relazione è così importante lo è sostanzialmete anche quando subentra un momento di depressione nel paziente quando comincia a riconoscersi certe dinamiche di significato personali che prima non aveva colto.

    ciaz.

  6. #1071
    Partecipante Super Figo L'avatar di francesca63
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    Riferimento: il Il transfert:"L'alfa e l'omega"della psicoterapia

    Citazione Originalmente inviato da gieko Visualizza messaggio
    Cara francesca, non riesco a vedere la matrice transfert-controtransfert come una fonte di energia che si esaurisce nel passaggio da "nevrosi a guarigione". La concepisco piuttosto come una struttura dinamica che inizialmente è caratterizzato da minori possibilità e successivamente diviene più libera e flessibile. Quando ciò si verifica in maniera sufficientemente stabile l'analisi è terminata.

    Saluti
    Forse e' l'incapacità del paziente di sopportare l'interpretazione dell'analista, la paura di andare verso mete sconosciute che rallenta i giri del motore per il paziente che non vuole "chiudere", non accetta la verità ormai satura e spegne nella stanchezza e nella intellettualizzazione , l'impatto emotivo che gli risulta ingestibile.
    FRANCESCA

    Potranno tagliare tutti i fiori ma non fermeranno mai la primavera....(P. Neruda)

  7. #1072
    Partecipante Leggendario L'avatar di gieko
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    Riferimento: il Il transfert:"L'alfa e l'omega"della psicoterapia

    Son d'accordo, infatti i tempi devono essere maturi ed eventuali vissuti relativi al termine dell'analisi vanno osservati con attenzione ed interpretati.
    gieko

  8. #1073
    Partecipante Super Figo L'avatar di francesca63
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    Riferimento: il Il transfert:"L'alfa e l'omega"della psicoterapia

    Citazione Originalmente inviato da neuromancer Visualizza messaggio
    sarebbe probabilmente fare un torto ad uno dei concetti più potenti della psicoanalisi ritenere che transfert e controtransfert si "esauriscano" o "perdano giri" nel tempo terapeutico.
    se la relazione è così importante lo è sostanzialmete anche quando subentra un momento di depressione nel paziente quando comincia a riconoscersi certe dinamiche di significato personali che prima non aveva colto.

    ciaz.
    Credo che vale la risposta che ho dato a gieko.
    Il transfert non si esaurisce, cambia, si evolve e tu paziente sei sempre più consapevolmente lucido, critico e forse distaccato....
    E' solo un mio parere!
    Ciao.
    FRANCESCA

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  9. #1074
    Postatore Epico L'avatar di RosadiMaggio
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    Riferimento: il Il transfert:"L'alfa e l'omega"della psicoterapia

    Citazione Originalmente inviato da neuromancer Visualizza messaggio
    sarebbe probabilmente fare un torto ad uno dei concetti più potenti della psicoanalisi ritenere che transfert e controtransfert si "esauriscano" o "perdano giri" nel tempo terapeutico.
    se la relazione è così importante lo è sostanzialmete anche quando subentra un momento di depressione nel paziente quando comincia a riconoscersi certe dinamiche di significato personali che prima non aveva colto.

    ciaz.
    Su questo punto sono d'accordo con te, però credo che tu e francesca vi riferiate a due diversi momenti dell'analisi, tu ad un momento anche di forte implicazione "durante", lei forse, si riferisce a momenti più vicini ad un "distacco" dal terapeuta, in parte difensivo e che in parte sembrerebbe essere vicino al termine della terapia.
    Inoltre, mi sembra che lei, si riferisca più a dei vissuti personali ai quali dà un senso logico, che non è nè giusto nè sbagliato essendo, appunto, personale, seppure arricchito da studi e letture. Mentre la tua visione deriva più da una conoscenza base di tipo tecnico.

    Quindi, entrambi avete ragione dai vostri punti di vista.

    Ciaz
    Ultima modifica di RosadiMaggio : 21-02-2009 alle ore 08.21.47
    Gaia

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  10. #1075
    Partecipante Super Figo L'avatar di francesca63
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    Riferimento: il Il transfert:"L'alfa e l'omega"della psicoterapia

    Citazione Originalmente inviato da RosadiMaggio Visualizza messaggio
    Su questo punto sono d'accordo con te, però credo che tu e francesca vi riferiate a due diversi momenti dell'analisi, tu ad un momento anche di forte implicazione "durante", lei forse, si riferisce a momenti più vicini ad un "distacco" dal terapeuta, in parte difensivo e che in parte sembrerebbe essere vicino al termine della terapia.
    Inoltre, mi sembra che lei, si riferisca più a dei vissuti personali ai quali dà un senso logico, che non è nè giusto nè sbagliato essendo, appunto, personale, seppure arricchito da studi e letture. Mentre la tua visione deriva più da una conoscenza base di tipo tecnico.

    Quindi, entrambi avete ragione dai vostri punti di vista.

    Ciaz
    Incontrando un viandante, si suole raccontare, un freudiano chiederà: "Da dove vieni?", uno junghiano:"Dove vai?". La ricerca e la cura della nevrosi, allora non si rivolgono esclusivamente al passato, bensì al presentee al futuro del soggetto, al suo progetto vitale. Il movimento dell'analisi si configura come una progressiva espansione: da un massimo di soggettività ad un massimo di obiettività. L'inconscio individuale viene attraversato e trasceso.Si affivoliscono le promesse di raggiungere con la psicoanalisi guarigione, adattamento o liberazione, mentre emergono due obiettivi: armonizzare i conflitti e coseguire un sapere. Il fine della terapia è immanente al processo psicoanalitico stesso e la verità si manifesta quando si realizza una coincidenza tra la mente dell'analista e quella dell'analizzato: in quel momento è come se condividessero un'emozione, un sentimento di bellezza e armonia.
    La fine dell'analisi, la separazione dall'analista deve essere vissuta come una lenta, progressiva, autonoma trasformazione del proprio mondo interno e non come il risultato di un intervento dall'esterno.
    Nella fase finale di una relazione terapeutica, il rapporto trasferale attraverso il quale l'analista veniva investito di amore o di odio, caratteristiche inconsce legate ad esperienze infantili parentali, deve trasfigurarsi, cessare; le aspettative di un'affetività che nesssuno potrà mai restituire, ripetutamente frustrate, rendono cosapevoli e pronti a ritirare le proiezioni, i fantasmi, in quanto ormai assimilate, rielaborate al di là della loro consistenza ideologica per potersi finalmente mettere in relazione con le persone reali, umane .
    Nei post precedenti mi riferivo proprio a questo ritiro delle proiezioni che ti fa vedere il terapeuta per quello che è realmente e non più investito di qualità e agiti dovuti al transfert.
    Ciao
    Ultima modifica di francesca63 : 21-02-2009 alle ore 23.35.34
    FRANCESCA

    Potranno tagliare tutti i fiori ma non fermeranno mai la primavera....(P. Neruda)

  11. #1076
    Postatore Epico L'avatar di RosadiMaggio
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    Riferimento: il Il transfert:"L'alfa e l'omega"della psicoterapia

    .................................................. .................................................. ...............................................
    Ultima modifica di RosadiMaggio : 22-02-2009 alle ore 12.07.50
    Gaia

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  12. #1077
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    Riferimento: il Il transfert:"L'alfa e l'omega"della psicoterapia

    Citazione Originalmente inviato da RosadiMaggio Visualizza messaggio
    .................................................. .................................................. ...............................................
    Carissima Rosa, e perchè mai dovrei risentirmi? Perchè hai cancellato il post?Qui si esprimono solo punti di vista o, come nel mio caso, vissuti elaborati di un percorso terapeutico che, senza entrare nel personale mi sembra possa essere interessante mettere in luce.
    Sicuramente per un analista lavorare su un paziente "travolto" da transfert, può essere più produttivo, agevole in quanto ha più materiale inconscio che gli fornisce spiragli attuali e manifesti di impulsi rimossi e dimenticati che sostengono la dinamica del processo di guarigione. Un forte transfert racchiude qualcosa di importante e corrisponde all'intensità del contenuto proiettato. Il medico che incarna questo contenuto, deve in qualche modo, prima o poi, restituire questo valore al paziente e l'analisi si conclude solo quando si enuclea il motivo della restituzione del contenuto trasferito sull'analista in quanto significativo per l'economia psichica del paziente.E' inevitabile che, dopo aver a lungo analizzato quel materiale insieme al paziente, anche se poi non tutto trova risposte definitive, con il crescere della consapevolezza e sotto l'influsso di quella terza voce, a mio avviso elemento indispensabile, le proiezioni sfumano, si ritirano: ma non per questo l'affettività diminuisce.
    Mi viene naturale, come libera associazione, di paragonare la relazione analitica al rapporto di coppia: dopo una fase di innamoramento che fa vedere il partner come la persona perfetta in cui si trasferiscono le proprie carenze affettive e si trova il proprio animus/ anima, si ci quieta; resta la stima, la complicità, l'affetto ma non si avverte più ...quell'inspiegabile malessere...la "cotta" si spegne nella routine, nella partecipazione, nella condivisione..
    Il paziente adesso, partecipa con un certo razionale distacco che gli consente di rendersi conto che "quella che gli appariva come realtà, era solo l'immagine riflessa di un passato dimenticato"(Freud).
    Il regime delle emozioni circolanti nel setting resta alto, ma tutto adesso è più controllabile e consapevole.
    Ciao
    FRANCESCA

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  13. #1078
    Postatore Epico L'avatar di RosadiMaggio
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    Citazione Originalmente inviato da francesca63 Visualizza messaggio
    Carissima Rosa, e perchè mai dovrei risentirmi? Perchè hai cancellato il post?Qui si esprimono solo punti di vista o, come nel mio caso, vissuti elaborati di un percorso terapeutico che, senza entrare nel personale mi sembra possa essere interessante mettere in luce.
    Sicuramente per un analista lavorare su un paziente "travolto" da transfert, può essere più produttivo, agevole in quanto ha più materiale inconscio che gli fornisce spiragli attuali e manifesti di impulsi rimossi e dimenticati che sostengono la dinamica del processo di guarigione. Un forte transfert racchiude qualcosa di importante e corrisponde all'intensità del contenuto proiettato. Il medico che incarna questo contenuto, deve in qualche modo, prima o poi, restituire questo valore al paziente e l'analisi si conclude solo quando si enuclea il motivo della restituzione del contenuto trasferito sull'analista in quanto significativo per l'economia psichica del paziente.E' inevitabile che, dopo aver a lungo analizzato quel materiale insieme al paziente, anche se poi non tutto trova risposte definitive, con il crescere della consapevolezza e sotto l'influsso di quella terza voce, a mio avviso elemento indispensabile, le proiezioni sfumano, si ritirano: ma non per questo l'affettività diminuisce.
    Mi viene naturale, come libera associazione, di paragonare la relazione analitica al rapporto di coppia: dopo una fase di innamoramento che fa vedere il partner come la persona perfetta in cui si trasferiscono le proprie carenze affettive e si trova il proprio animus/ anima, si ci quieta; resta la stima, la complicità, l'affetto ma non si avverte più ...quell'inspiegabile malessere...la "cotta" si spegne nella routine, nella partecipazione, nella condivisione..
    Il paziente adesso, partecipa con un certo razionale distacco che gli consente di rendersi conto che "quella che gli appariva come realtà, era solo l'immagine riflessa di un passato dimenticato"(Freud).
    Il regime delle emozioni circolanti nel setting resta alto, ma tutto adesso è più controllabile e consapevole.
    Ciao
    Grazie per la risposta, francesca, anche su punti specifici che ti avevo chiesto nel post cancellato.
    Mi fa piacere che non ti avessi involontariamente urtata nella tua sensibilità personale non essendo mia intenzione e che tu me lo abbia confermato.
    Come dici tu, qui si esprimono punti di vista personali sullo specifico argomento ed i suoi correlati, derivanti da posizioni diverse che proprio per ciò dovrebbero mantenere sempre aperta la possibilità di dialogo e di confronto reciproco.
    Grazie ancora per la risposta.

    Ciao
    Gaia

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  14. #1079
    Partecipante Super Figo L'avatar di francesca63
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    Riferimento: il Il transfert:"L'alfa e l'omega"della psicoterapia

    Può una psicoterapia procedere ed essere efficace in assenza di transfert?
    FRANCESCA

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  15. #1080
    Postatore OGM L'avatar di willy61
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    Riferimento: il Il transfert:"L'alfa e l'omega"della psicoterapia

    Citazione Originalmente inviato da francesca63 Visualizza messaggio
    Può una psicoterapia procedere ed essere efficace in assenza di transfert?
    Secondo me, no. Nel senso che il transfert esiste comunque. Niente transfert, niente psicoterapia.

    Poi, col transfert ci si possono fare varie cose. Anche non analizzarlo. E qualche risultato lo si otterrà comunque perché i mecannismi di condizionamento, suggestione, insegnamento ecc. ci sono sempre, e qualcosa ottengono.

    Così, a occhio.

    Buona vita

    Guglielmo
    Dott. Guglielmo Rottigni
    Ordine Psicologi Lombardia n° 10126

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