
Originalmente inviato da
ghostchild
Intanto vi propongo questo:
"Giovane donna di 25 anni viene inviata allo psicologo da un medico endocrinologo per un sintomo di amenorrea secondaria. Alta, ben vestita, molto magra. Laureata in economia e commercio. Padre imprenditore, madre casalinga, un fratello e una sorella più piccoli. Scrupolosa, perfezionista, competitiva, molto brillante negli studi. Non ha mai avuto un ragazzo. Preoccupata dall'aspetto fisico si impegna molto in attività sportive e nella cura del corpo. Il corpo è rigido, il tono della voce è aggressivo. Descrive il padre come un uomo mite, un pò debole, affettuoso. La madre come severa, fredda, preoccupata dal rispetto delle regole sociali. Presenta disturbi del comportamento alimentare, mangia molto poco e in genere non mangia a tavola con la famiglia e non mangia il cibo preparato dalla madre. Durante l'adolescenza è stata in lieve sovrappeso. Le capita di abbuffarsi di dolci e cioccolatini la sera tardi. L'azienda florida fino a poco tempo fa, sta ora attraversando un periodo di crisi. E' preoccupata per questa situazione ed è molto critica nei confronti delle scelte aziendali del padre. Si rifiuta di lavorare con lui e intende cercare un altro lavoro.
Il candidato esprima una propria valutazione del caso, formuli una ipotesi diagnostica e indichi strumenti e metodi di approfondimento e un eventuale programma terapeutico."
che ne pensate?