Giorgia io posso inserire delle domande CHIUSE che avevo riportato dai vecchi appelli (comprese alcune che erano uscite al mio appello di gennaio di quest'anno):
1. Il temperamento carattere riguarda: (pag. 97)
a) il cosa (ABILITÀ)
b) il perché (MOTIVAZIONE)
c) il modo (CARATTERE)
2. La genetica del comportamento indaga: (pag. 84)
Le differenze tra individui.
3. La prosocialità è: (pag. 313)
a) altruismo
b) socialità
Il termine PROSOCIALE è stato coniato allo scopo di raggruppare tutti gli aspetti dell’aiutare, del prendersi cura, del condividere, del cooperare e del provare solidarietà i cui segni sono evidenti almeno a partire dal secondo anno di vita.
4. Autostima (pag. 194)
L’AUTOSTIMA è il sentimento che ogni individuo, maschio o femmina, ha del proprio valore e della propria capacità. Rappresenta perciò l’aspetto valutativo del sistema del sé e si riferisce all’immagine di un sé ideale che tutti possediamo: laddove la discrepanza tra il sé ideale e quello realmente percepito è minima, l’individuo proverà un’alta stima di sé; dove invece la discrepanza è forte, si avrà di conseguenza una bassa stima di sé.
5. Legame attaccamento (pag. 154)
FASE ETA’ (MESI) Caratteristiche Principali
PREATTACCAMENTO 0-2 Risposta sociale indiscriminata
SVILUPPO DELL’ATTACAMENTO 2-7 Riconoscimento di persone familiari
ATTACCAMENTO BEN SVILUPPATO 7-24 Protesta da separazione; diffidenza verso le persone non familiari; comunicazione intenzionale
RELAZIONE GESTITA IN FUNZIONE DELL’OBIETTIVO Da 24 in su Relazioni più bilanciate: il bambino comprende le esigenze dei genitori
6. Interazione genitore-bambino (da pag. 123)
FASE ETA’ DI INIZIO (MESI) COMPITO EVOLUTIVO
REGOLAZIONE BIOLOGICA 0 Regolarizzare i processi biologici di base del neonato come l’alimentazione, gli stati di veglia e sonno e armonizzarli con le richieste dei genitori
SCAMBI “FACCIA A FACCIA” 2 Regolare l’attenzione reciproca e la capacità di risposta nelle situazioni faccia a faccia
CONDIVISIONE DI ARGOMENTI 5 Inserire gli oggetti nelle interazioni sociali e assicurare ad essi azioni e attenzione
RECIPROCITA’ ed INTENZIONALITA’ 8 Iniziare azioni intenzionali dirette verso altri e sviluppare relazioni più simmetriche e flessibili
RAPPRESENTAZIONE SIMBOLICA 18 Sviluppare strumenti verbali e simbolici di relazione con gli altri e riflettere sugli scambi sociali
7. Modelli operativi interni (da pag. 155 a pag. 156)
Mano a mano che i bambini diventano capaci, verso il secondo anno di età, di avere una rappresentazione interna del mondo in forma simbolica, sviluppano anche un modello di se stessi, delle persone importanti che li circondano e delle relazioni che hanno con queste persone, tali modelli fungono sempre di più da guida delle azioni del bambino.
I MODELLI OPERATIVI INTERNI (Bowlby) vengono costruiti sulla base dell’esperienza vissuta rispetto a figure particolari verso le quali il bambino ha sviluppato un attaccamento e rispecchiano la qualità della relazione con queste persone.
I Modelli Operativi Interni sono costruiti, secondo Bowlby, in funzione di tutti gli aspetti esistenziali importanti, ma nessuno è così importante come quello che riguarda le relazioni interpersonali del bambino, in particolare perché egli costruisce un modello del sé a partire dalle relazioni interpersonali, una madre punitiva, che lo respinge, indurrà il bambino a provare un senso di fallimento e a considerarsi di scarso valore: l’esperienza di un sé non accettabile agli occhi della figura verso la quale il bambino ha sviluppato un legame di attaccamento avrà un impatto negativo sul modo in cui il bambino costruisce la propria immagine.
8. Attaccamento sicuro…. (da pag. 167 a pag. 177)
CATEGORIE COMPROTAMENTO NELLA “STRANGE SITUATION”
ATTACCAMENTO SICURO (TIPO B) Il bambino mostra un livello moderato di ricerca della vicinanza con la madre. L’uscita della madre lo turba e accoglie con entusiasmo il suo rientro. 65% della popolazione media. Nord Americana
ATTACCAMENTO INSICURO: EVITANTE (TIPO A) Il bambino evita il contatto con la madre, in modo particolare quando rientra dopo un episodio di separazione. Non appare molto turbato quando viene lasciato solo con una persona estranea. 20% della popolazione media. Nord Americana
ATTACCAMENTO INSICURO: RESISTENTE (TIPO C) Il bambino è molto turbato dalla separazione dalla madre. Quando ritorna, risulta difficile consolarlo; mostra sia ricerca sia rifiuto di consolazione. 15% della popolazione media. Nord Americana
ATTACCAMENTO INSICURO: DISORGANIZZATO (TIPO D) 5% della popolazione media. Nord Americana
9. Senso di sé (consapevolezza dell’altro): (pag. 202)
a) Appare prima sugli altri
b) Appare prima su di sé
c) Il senso di sé e il senso dell’altro emergono nello stesso periodo
10. Empatia globale (HOFFMAN) (pag. 210 e 314)
FASE ETA’ DI INIZIO CARATTERISTICHE
EMPATIA GLOBALE Nel primo anno Gli altri non sono percepiti come distinti da sé, perciò l’angoscia di un altro è confusa con i propri sentimenti spiacevoli. I bambini agiscono quindi come se quando accade a un altro bimbo accadesse a loro stessi. L’empatia avviene attraverso contagio cioè con una reazione involontaria (es. piange se sente piangere un bimbo).
EMPATIA “EGOCENTRICA” Nel secondo anno Il bambino è ora consapevole del fatto che un’altra persona e non lui è angosciata, ma gli stati interiori degli altri sono ancora considerati come parte di sé. Offrono aiuto ciò che loro stessi desidererebbero avere come conforto.
EMPATIA PER I SENTIMENTI DELL’ALTRO A circa 2 o 3 anni Il bambino diviene consapevole del fatto che gli altri hanno sentimenti distinti e vi rispondono in modo non egocentrico.
EMPATIA PER LE CONDIZIONI DI VITA DELL’ALTRO Tarda infanzia o prima adolescenza I bambini percepiscono i sentimenti degli altri non solo come reazione momentanee ma come espressioni delle loro esperienze generali di vita. L’affetto attivato empaticamente è quindi combinato con una rappresentazione mentale delle condizioni generali degli altri, e il bambino risponde in modo differente agli stati di angoscia cornici e a quelli transitori. Sono in grado di immaginare lo stato d’animo dell’altro.
11. Genitori permissivi, genitori autorevoli… (pag. 257 e 258)
12. La vergogna e l'orgoglio riguardano: (pag. 199)
a) il sè emotivo (il sé emotivo è il sé che valuta sé stesso)
b) il sè che valuta
(LA VERGOGNA E L’ORGOGLIO: TALI EMOZIONI SOPRAVVENGONO QUANDO IL SÉ GIUDICA SE STESSO).
13. Autoregolazione (es. controllo, autocontrollo….) (Pag. 290)
FASI DI AUTORELAZIONE DEI BAMBINI: KOPP LA MODULAZIONE NON E’ NE’ COSCIA NE’ INTENZIONALE
FASI ETA’ APPPROSSIMATIVA (MESI) CARATTERISTICHE
MODULAZIONE NEUROFISIOLOGICA 0-2/3 Modulazione dell’attivazione
MODULAZIONE SENSOMOTORIA 3-9 + Modifica il comportamento in atto in risposta all’ambiente
CONTROLLO (VOLONTARIO) 12-18 + Comportamento intenzionale, consapevolezza dell’azione (rispetta gli ordini)
AUTOCONTROLLO (INTERIORIZZAZIONE) 24 + Pensiero rappresentativo e memoria rievocativa; comportamento in accordo con le aspettative sociali in assenza dell’adulto (autonomamente)
AUTOREGOLAZIONE 36 + Produzione di strategia, introspezione conscia, flessibilità del controllo per far fronte alle mutevoli richieste delle situazioni
14. Disobbedienza dei bambini…. (pag. 292 e 293)
15. Regola morale, regola convenzionale…(pag. 311)
16. Aggressività dei bambini, caratteristiche dei genitori…(pag. 332 e 333)
17. Stadi della morale….(Kohlberg) (pag. 344)
a) Gli stadi non possono essere saltati e la progressione è perciò ordinata
18. Disciplina induttiva….(pag. 354)
19. Bambini ignorati, rifiutati, popolari… (pag. 371…)
20. Bambini di genitori permissivi…(pag. 257 e 258)
Ciao ed in bocca al lupo.







Rispondi citando
