ragazzi scusate ho un vuoto di memoria, alla scorsa sessione che disturbo è uscito per l'indirizzo clinico?
grazie mille
ps: qualche nuovo caso da analizzare? vorrei cimentarmi anche io ^_^
è uscito un dist dell'umre mi sembra bipolare sul sito eds trovi il caso pitro 38 anni, cmq anche nelle pag precedenti c'è questo e altri casi su cui ci siamo confrontate e dei punti che ho scritto nei 2 post precedenti che ne pensi tu cosa scriveresti???
ci sono anche alcuni schemi con le patologie e le terapie e gli strumenti dicci la tua!!!
buono studio!!!![]()
grazie per le risposte!
cercavo di capire bene un altro caso che avete già affontato…mi dispiace che sto sempre tornando indietro, ma ho iniziato solo in questi giorni a cimentarmi con i casi! Torno indietro solo per chiarire i miei dubbi…spero che non ve la prendiate!
Nel caso di michele http://www.uniroma1.it/studenti/laur...20606PENO1.pdf
sono d’accordissimo con quello che avete scritto, ma mi fuggiva il "piccolo" particolare delle compulsioni. nel caso sono indicate le compulsioni, ma non è indicato a cosa sono volte. Si può indicare lo stesso il disturbo ossessivo compulsivo, dando per scntato che abbiano uno scopo e indicando di approfondire questo aspetto nei colloqui successivi?
grazieee!
dopo una diagnosi di disturbo ossessivo compulsivo [area nevrotica], sapere a cosa servono le compulsioni ci aiuta definire la gravità del sintomo... infatti anche se il disturbo è nell'area nevrotica la spiegazione della funzione delle compulsioni può aiutarci nell'orientamento sia del profilo di personalità sia della capacità di insight... e inoltre in una eventuale diagnosi psicodinamica il sintomo [in questo caso i rituali] possono farci risalire ai pensieri o desideri rimossi...
ok d'accordissimo! io pero mi riferivo al fatto che il dsm indica:
Compulsioni come definite da 1) e 2):
1) comportamenti ripetitivi (per es., lavarsi le mani, riordinare, controllare), o azioni mentali (per es., pregare, contare, ripetere parole mentalmente) che la persona si sente obbligata a mettere in atto in risposta ad un’ossessione, o secondo regole che devono essere applicate rigidamente;
2) i comportamenti o le azioni mentali sono volti a prevenire o ridurre il disagio, o a prevenire alcuni eventi o situazioni temuti; comunque questi comportamenti o azioni mentali non sono collegati in modo realistico con ciò che sono designati a neutralizzare o a prevenire, oppure sono chiaramente eccessivi.
nel caso di michele è scritto questo: "Da sempre fa vari gesti rituali riguardanti la chiusura delle porte, delle manopole del gas e si sente costretto a ripetere tra sé e sé frasi riguardanti la combinazione tra numeri e oggetti". ma non esplicitato niente che soddisfi il punto 2!
a questo punto si da per scontato che sono volti a prevenire o ridurre qualcosa o non si può fare diagnosi di disturbo ossessivo -compulsivo?!?
scusami forse è una domanda un po stupida...
scusami credo di aver capito male... infatti potrebbero essere scontate [visto che la descrizione di queste compulsioni sono tipiche del disturbo ossessivo-compulsivo], comunque va sempre indagata la funzione del rituale e la pervasività del disturbo stesso. In psicopatologia il rituale è sempre collegato alla gestione dell'ansia a meno che non parliamo di disturbi pervasivi dello sviluppo come ad esempio l'autismo o la sindrome di asperger dove ci sta sempre una componente ansiogena ma è collegato soprattutto ad un io deficitario e tendente alla disgregazione.
nel nostro caso abbiamo delle compulsioni ma non abbiamo informazione sulle eventuali ossessioni sottostanti... inoltre dobbiamo verificare la pervasività di questo disturbo. In questo caso andrebbe fatta un'analisi della domanda e un inquadramento in ottica sistemico relazionale per indagare la fase di separazione-individuazione e quindi dello svincolo. La relazione con la sorella maggiore sembrerebbe essere sostitutiva della figura materna [forse un lutto non elaborato...], in questo caso i confini intergenerazionali non vengono rispettati [la sorella si trova in piano che non gli appartiene e questo potrebbe essere in funzione di una rigida morfostasi famigliare]...
fammi sapere se sei d'accodo o meno... cosi ci confrontiamo. Io ho già fatto questo caso però per esercizio va sempre bene.
a presto
grazie mille, ho ritrovato il caso di Pietro
i tuoi schemi sono favolosi, l'unica cosa che correggerei è che per il paranoide di personalità toglierei la terapia di gruppo, familiare ci potrei stare, abbinata ad una individuale, ma di gruppo Gabbard la sconsiglia fortemente per ovvie ragioni proprie dei tratti di personalità di quel disturbo.
per la domanda di cui al post precedente, vediamo
1) io metterei DSM IV TR, il Gabbard me lo riserverei per il punto 5
2) al punto 3 anche io credo rielaborerò semplicemente il testo presentatomi
3) il setting è assolutamente questo (la cornice entro la quale sono racchiusi i confini della terapia - luogo, orario, costi, ecc)
il modo di proporlo non saprei, probabilmente lo proporrei alla fine di un tot di colloqui di valutazione (3/5) - di tipo supportivo o espressivo (e qui citerei Gabbard) in modo flessibile (nei casi in cui si può - se è un borderline, no), per i disturbi di area psicotica proporrei almeno 2 sedute settimanali, per quelli di area nevrotica 1
spero di esserti stata utile
ps: io eviterò qualsiasi accenno a comprensione psicodinamica, nei post scorsi qui l'ho fatto ma in sede di esame non me la rischierò mai...
Vi propongo questo caso, se vi va date un'occhiata e commentate!
"Il paziente si presenta nel vostro studio accompagnato dalla madre per una consultazione. Anni 25. Riservato, tendenzialmente timido, sensibile alla critica e al giudizio. L'esordio del quadro psicopatologico risale alla prima giovinezza con saltuario abuso di sostanze (cannabinoidi e alcol) e successivamente allucinogeni (extasy). All'età di 20 anni il paziente ha iniziato a manifestare una crescente insicurezza nei rapporti interpersonali, anche nelle situazioni sociali, con sintomatologia neurovegetativa di accompagnamento (tremore, rossore, sudorazione). ed ha sviluppato condotte di evitamento con conseguente isolamento sociale ed incremento delle condotte di abuso che hanno motivato un ricovero in ambito specialistico da cui il paziente è stato dimesso con terapia farmacologica subito abbandonata dopo la dimissione per decisione spontanea. Successivamente il paziente ha iniziato ad elaborare contenuti ideativi di inadeguatezza fisica con compulsioni al controllo del proprio corpo e all'esercizio fisico. Negli ultimi due anni si è presentata una progressiva flessione timica con sentimenti di inutilità e abulia.
Il persistere della sintomatologia suddetta con incremento della quota di irritabilità ed episodi di aggressività verbale e fisica eterodiretta hanno indotto la richiesta della consultazione. Impostare una linea di intervento iniziale, le osservazioni che ritenete importanti, quali strumenti diagnostici utilizzereste, quali modelli d'intervento potrebbero risultare utili".
che diavolo è la flessione timica????????????????????? O___o
[QUOTE=Melody82;1921983]grazie mille, ho ritrovato il caso di Pietro
i tuoi schemi sono favolosi, l'unica cosa che correggerei è che per il paranoide di personalità toglierei la terapia di gruppo, familiare ci potrei stare, abbinata ad una individuale, ma di gruppo Gabbard la sconsiglia fortemente per ovvie ragioni proprie dei tratti di personalità di quel disturbo.
per la domanda di cui al post precedente, vediamo
1) io metterei DSM IV TR, il Gabbard me lo riserverei per il punto 5
2) al punto 3 anche io credo rielaborerò semplicemente il testo presentatomi
3) il setting è assolutamente questo (la cornice entro la quale sono racchiusi i confini della terapia - luogo, orario, costi, ecc)
il modo di proporlo non saprei, probabilmente lo proporrei alla fine di un tot di colloqui di valutazione (3/5) - di tipo supportivo o espressivo (e qui citerei Gabbard) in modo flessibile (nei casi in cui si può - se è un borderline, no), per i disturbi di area psicotica proporrei almeno 2 sedute settimanali, per quelli di area nevrotica 1
spero di esserti stata utile
mi sei stata utilissima grazie!! ho solo un'altra domanda sul setting ma bisogna scrivere tutte le info sul luogo orari e prezzi??? e se si dove le trovo queste info???![]()
ma no! scrivici solo che ipotizzeresti potrebbero essere utili un tot. di sedute alla settimana e perchè - ad esempio potresti dire che con un dipendente di personalità sarebbe meglio una seduta sola - perchè due o più sedute potenzierebbero i meccanismi di dipendenza - oppure che con un borderline sarebbe auspicabile farne due per "tenerlo al chiodo"
oppure semplicemente che siccome è necessaria una supportiva per i casi più gravi è meglio all'inizio avere più incontri settimanali, ecc
ps: il caso presentato da ghostchild mi sta mettendo in crisi, è chiaro che il disturbo è correlato all'abuso di sostanze ed alla dipendenza ma non riesco a capire se è un disturbo d'ansia indotto da sostanze o che, vado a controllare sul DSM
inoltre ci aggiungerei una ipotesi di fobia sociale ma anche qui non credo soddisfi i criteri...
ps. per flessione timica si intende umore depresso...potevano pure scriverci umore depresso...ste cose proprio non le reggo...
cmq per ora
[I]Riservato, tendenzialmente timido, sensibile alla critica e al giudizio
chiusura+umore irritabile
prima giovinezza con saltuario abuso di sostanze
e successivamente allucinogeni (extasy).
questo indica già che il problema deriva da abuso di sostanze ed è una prima ipotesi di diagnosi
poi
All'età di 20 anni il paziente ha iniziato a manifestare una crescente insicurezza nei rapporti interpersonali, anche nelle situazioni sociali, con sintomatologia neurovegetativa di accompagnamento (tremore, rossore, sudorazione).
questo indica una seconda possibile diagnosi di fobia sociale
confermata da questo
"ed ha sviluppato condotte di evitamento con conseguente isolamento sociale ed incremento delle condotte di abuso "
poi parla di un ricovero- segno di un grave scivolamento psicotico e questo ci da delle indicazioni per la terapia che dovrà essere prevalentemente supportiva piu che espressiva - perchè il caso è grave. inoltre per le dipendenze ricordiamoci che si indica di solito la sistemica familiare o di gruppo, ma nei casi più gravi si può ipotizzare di attivare rete di risorse psicosociali come sert, comunità, centri diurni ecc.
poi
"Successivamente il paziente ha iniziato ad elaborare contenuti ideativi di inadeguatezza fisica con compulsioni al controllo del proprio corpo e all'esercizio fisico."
questo ci da un'altra indicazione di diagnosi ancora, di disturbo d'ansia indotto da sostanze (DSM IV TR --> "A.Predominano nel quadro clinico ansia notevole, Attacchi di Panico, oppure ossessioni o compulsioni.")
e questo
"Negli ultimi due anni si è presentata una progressiva flessione timica (umore depresso) con sentimenti di inutilità e abulia."
pensavo a
"Disturbo dell’Umore Indotto da Sostanze"
dal DSM IV TR
A.Domina il quadro clinico una alterazione dell’umore rilevante e persistente, caratterizzata da uno (o entrambi) i seguenti sintomi:
1)umore depresso o marcata riduzione di interesse o di piacere in tutte o quasi tutte le attività
2)umore elevato, espanso o irritabile.
riassunto ipotesi diagnostiche
1) Abuso di sostanze: approfondire se soddisfa i criteri per il Disturbo
2) Fobia sociale: soddisfa alcuni criteri (sintomatologia fisica, insicurezza, evitamento, isolamento sociale)
3) Disturbo d’ansia indotto da sostanze: “Predominano nel quadro clinico ansia notevole, Attacchi di Panico, oppure ossessioni o compulsioni.”
4) "Disturbo dell’Umore Indotto da Sostanze" "Domina il quadro clinico una alterazione dell’umore rilevante e persistente, caratterizzata da uno (o entrambi) i seguenti sintomi:
1) umore depresso o marcata riduzione di interesse o di piacere in tutte o quasi tutte le attività
2) umore elevato, espanso o irritabile."
mi chiedo come farò in sede d'esame senza il DSM davanti![]()
Ultima modifica di Melody82 : 18-02-2009 alle ore 11.43.54
Può essere un disturbo d'ansia NAS, alla fine non soddisfa nessuna diagnosi pienamente.
ci sono sintomi clinicamente significativi di ansia e depressione, ma non risultano soddisfatti i criteri per uno specifico Disturbo dell’Umore o Disturbo d’Ansia. e
sicuramente il disturbo è correlato all'uso di sostanze...quindi concordo con melody può benissimo essere un disturbo dell'umore indotto da sostanze![]()
Ultima modifica di arabafenice82 : 18-02-2009 alle ore 11.53.24