[QUOTE=Melody82;1922727]blues si, come ho scritto mi riferivo all'individuale, per altri interventi che riguardano la tossicodipendenza so che l'indicazione è la sistemica familiare + risorse di rete psicosociali...
per il resto ottimo svolgimento del caso, ma continuo a ritenere dal canto mio che sia necessaria per prima cosa l'analisi della domanda del testo stesso, e secondo me se ci scrivono "L'esordio del quadro psicopatologico risale alla prima giovinezza con saltuario abuso di sostanze (cannabinoidi e alcol) e successivamente allucinogeni (extasy). " è perchè vogliono dare risalto a qualcosa, altrimenti probabilmente avrebbero messo i tratti evitanti e/o fobici prima e le droghe dopo...
ovviamente il mio è un ragionamento del tutto ipotetico e potrebbe essere completamente sbagliato, ma in tutti questi mesi ho studiato che la prima cosa da fare è l'analisi della domanda del testo, e a naso mio - ovviamente ripeto è solo la mia modesta opinione- gli altri sintomi (quelli evitanti e fobici) sembrano scritti in modo più derivato da un disturbo indotto da sostanze piuttosto che da un disturbo di personalità preesistente - specie perchè il testo specifica che l'assunzione di sostanze è iniziato nella "prima giovinezza" mentre è alletà di "20 anni" che ha iniziato a manifestare gli altri sintomi...
se questo devo prenderlo in senso letterale devo per forza mettere prima l'abuso di sostanze...(oltre che è evidente che un ragazzo che fa abuso di allucinogeni e alcol continuativo, sin dalla prima adolescenza, possa poi da adulto manifestare determinati tratti di personalità...)
in questi casi, che fare??????
in sostanza secondo me le diagnosi sono giuste tutte e due, ma io in sede di esame credo che metterei prima quella di abuso droghe e poi quella di tratti evitanti...non so.
inoltre il DSM, nella differenziale, riporta:
"Il Disturbo Evitante di Personalità [...] Deve anche essere distinto dai sintomi che possono svilupparsi in associazione con un uso cronico di sostanze."
e allora come metterli insieme? non capisco
la progressiva flessione timica, dopo tutto ciò, mi fa pensare ad un Disturbo dell'umore indotto da sostanze per ovvi motivi, ma potrebbe anche semplicemente rivelarsi come uno scivolamento depressivo del disturbo evitante di personalità, il DSM recita così
"Gli altri disturbi che vengono comunemente diagnosticati insieme con il Disturbo Evitante di Personalità includono i Disturbi dell’Umore e d’Ansia (specialmente la Fobia Sociale di Tipo Generalizzato). "
il che ci rientra al 100%!!
[il fatto che lo accompagni la madre al colloquio nonostante abbia 25 anni ci darà sicuramente modo di approfondire gli aspetti motivazionali, le dinamiche familiari ecc.]
sulla Fobia Sociale, invece, non ci piove... un accenno bisogna farlo perchè i criteri ci sono
insomma sono titubante, questo caso è veramente un problema...
quindi il fatto principale è se considerare l'uso di alcol e di sostanze stupefacenti come primarie o secondarie all'insorgenza dei disturbi...
bisogna dire che mentre l'uso di alcol e di droghe può essere tipico della fase adolescenziale... per una serie di motivi, i disturbi di personalità di solito si strutturano nella tarda adolescenza e nell'età adulta...
come possiamo mettere una diagnosi di abuso di sostanze per questo caso? Il fatto è che non abbiamo una vera e propria dipendenza...







- gli altri sintomi (quelli evitanti e fobici) sembrano scritti in modo più derivato da un disturbo indotto da sostanze piuttosto che da un disturbo di personalità preesistente - specie perchè il testo specifica che l'assunzione di sostanze è iniziato nella "prima giovinezza" mentre è alletà di "20 anni" che ha iniziato a manifestare gli altri sintomi...



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