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  1. #316
    Postatore Epico L'avatar di MEMOLEMEMOLE
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    Riferimento: Discussione Casi Clinici

    vengo dal therd di sviluppo...volevo solo farvi un in bocca al lupo grandissimo x lunedì....
    in particolar modo alle mie amichette Disappear, magretta, melody, lisa, vronichetta, raggio, misty e.....le altre!!!!
    ." all'origine gli esseri umani erano doppi:possedevano 2 teste, 4gambe, 2 sessi uguali o diversi.Questa condizione cionferivaloro una grande forza e un ambizione tale che un giorno si lanciarono all'assalto del cielo.Allora zeus infuriato tagliò in due ciascuno di loro e da qual giorno ognuno è alla ricerca della sua metà!"
    .................

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  2. #317
    Partecipante Assiduo L'avatar di misty983
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    Citazione Originalmente inviato da bluesriver Visualizza messaggio
    nel nostro caso abbiamo delle compulsioni ma non abbiamo informazione sulle eventuali ossessioni sottostanti... inoltre dobbiamo verificare la pervasività di questo disturbo. In questo caso andrebbe fatta un'analisi della domanda e un inquadramento in ottica sistemico relazionale per indagare la fase di separazione-individuazione e quindi dello svincolo. La relazione con la sorella maggiore sembrerebbe essere sostitutiva della figura materna [forse un lutto non elaborato...], in questo caso i confini intergenerazionali non vengono rispettati [la sorella si trova in piano che non gli appartiene e questo potrebbe essere in funzione di una rigida morfostasi famigliare]...

    fammi sapere se sei d'accodo o meno... cosi ci confrontiamo. Io ho già fatto questo caso però per esercizio va sempre bene.
    a presto
    Grazie per la risposta! Condivido quello che hai scritto! mi chiedo solo una cosA...ma come fai a scrivere così?!? Ccomplimenti! Io ho il linguaggio di una bambina di 2 anni quando faccio l’analisi del caso!
    Scusami se ti rispondo ora, ma ho avuto qualche problemino con internet! Mannaja, sono pure rimasta indietro con i casi che avete postato!

  3. #318
    Partecipante Assiduo L'avatar di misty983
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    Citazione Originalmente inviato da MEMOLEMEMOLE Visualizza messaggio
    vengo dal therd di sviluppo...volevo solo farvi un in bocca al lupo grandissimo x lunedì....
    in particolar modo alle mie amichette Disappear, magretta, melody, lisa, vronichetta, raggio, misty e.....le altre!!!!
    grazie elisa...sempre dolcissima!
    un mega enorme in bocca al lupo anche a te e a voi! sempre!
    oi ma stavolta non ci vediamo???

  4. #319
    Partecipante Affezionato
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    Citazione Originalmente inviato da sublimine Visualizza messaggio
    mmh.. no evitante proprio non mi pare .. a meno che non vada a giocare a tennis e a calcio contro qualcuno con cui è certo di vincere ...
    se ricordo bene un disturbo di personalità dovrebbe comparire in adolescenza o prima età adulta .. qui .. anche se vi è gia stato un esaurimento nervoso nel passato il funzionamento mi sembra abbastanza normale...

    che ne dite di un disturbo di conversione?... c'è il conflitto/stress (la figlia sta crescendo .. e lo dimostra il fatto che deve conoscere i suoceri) ed il disturbo riguarda funzioni motorie (i tendini) .. c'è pure un limitato funzionamento sociale e lavorativo .....come diagnosi differenziale fobia sociale e agorafobia senza dist. panico. mi sembrano sensate.
    aggiungiamo una serie di chiacchiere di commento al testo
    un bel MMPI2 ed una terapia espressiva con approccio psicodinamico 1 o 2 volte a settimana.
    che ne dite? .. è il mio primo caso clinico!
    boh...ragazzi io continuo ad avere sempre più confusione...più studio più sono confusa...perchè in effetti anche un disturbo di conversione potrebbe essere! Solo che pensavo che probabilmente questo qualche dolorino ce l'ha davvero al tendine ( e siccome ce l'ho anche io la tendinite ho empatizzato perchè fa davvero male ). Oltretutto mi sembra che comuque alla fine le cose le faccia, a lavoro ci va, non mi sembra così "invalidante" come il disturbo di conversione.

    aiuto ragazzi!!!

  5. #320
    Postatore Epico L'avatar di MEMOLEMEMOLE
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    Citazione Originalmente inviato da misty983 Visualizza messaggio
    grazie elisa...sempre dolcissima!
    un mega enorme in bocca al lupo anche a te e a voi! sempre!
    oi ma stavolta non ci vediamo???
    credo di no!io arriverò x le 9 (mentre voi sarete già prtese da una crisi di ansia acuta, che però passerà presto alla vista di un compito facile facile)..e quando noi usciremo....voi già sarete al bar a festeggiare!
    ma....ci sentiremo su ops..ovviamnete nel therd che qaulcuna di noi aprirà per la 4 prova!!!!!
    ." all'origine gli esseri umani erano doppi:possedevano 2 teste, 4gambe, 2 sessi uguali o diversi.Questa condizione cionferivaloro una grande forza e un ambizione tale che un giorno si lanciarono all'assalto del cielo.Allora zeus infuriato tagliò in due ciascuno di loro e da qual giorno ognuno è alla ricerca della sua metà!"
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  6. #321
    Partecipante Assiduo L'avatar di magretta
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    Citazione Originalmente inviato da MEMOLEMEMOLE Visualizza messaggio
    credo di no!io arriverò x le 9 (mentre voi sarete già prtese da una crisi di ansia acuta, che però passerà presto alla vista di un compito facile facile)..e quando noi usciremo....voi già sarete al bar a festeggiare!
    ma....ci sentiremo su ops..ovviamnete nel therd che qaulcuna di noi aprirà per la 4 prova!!!!!
    grazie mille e crepi il upo speriamo nel compito facile facile ci si sente qui o su fb!!! un bacione

  7. #322
    L'avatar di Melody82
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    Citazione Originalmente inviato da ghostchild Visualizza messaggio
    "Si presenta allo studio un signore di 48 anni, seguendo il suggerimento del suo medico di base, al quale si era rivolto per un infiammazione ai tendini del braccio, trattati con farmaci e laser terapia con scarso successo. È coniugato, ha due figli di 20 e 17 anni; la moglie casalinga.
    Occupa un posto di capo reparto presso una ditta di servizi; ne è molto soddisfatto anche se esprime il desiderio di essere più tranquillo (cioè senza troppe responsabilità).
    Durante il colloquio cita un “esaurimento nervoso” di undici anni prima, curato con psicofarmaci e risolto in breve tempo.
    L’episodio è comparso in concomitanza con lo sfratto, la ricerca di un nuovo alloggio, dopo molte battaglie burocratiche e la sistemazione della nuova casa, a cui aveva provveduto da solo lavorando anche la notte.
    Passato il momento di crisi il paziente aveva ripreso la sua vita con gli stessi ritmi frenetici d sempre: turni lavorativi, attività sportiva intensa (pratica calcio e soprattutto tennis), lavori manuali in casa per sé e per i parenti. Nell’ultimo periodo l’infiammazione ai tendini lo ha costretto a sospendere l’attività sportiva e a una forzata immobilità.
    Il paziente associa questa immobilità a sintomi di “sudorazione, panico e fuga” quando deve uscire di casa per recarsi in qualche posto, soprattutto posti affollati o quando sa che può relazionarsi a persone che lo possono giudicare. Utilizza le manifestazioni somatiche dell’ansia per non affrontare certe situazioni impegnative, una delle quali dovrebbe essere la conoscenza prossimamente dei suoceri della figlia maggiore. Riferisce che sta già immaginando la scena e comincia a sudare.
    Dentro casa e a letto si sente a proprio agio. È da notare come i sintomi si attenuino o scompaiano quando il paziente affronta la situazione che ritiene problematica".

    il Goodwin-Guze afferma che "il termine "esaurimento nervoso" si usa a volte per definire la "nevrosi d'ansia" - o meglio il Disturbo di Panico -
    possiamo dunque ipotizzare che già all'epoca, a causa del periodo notevolmente stressante, il paziente abbia sofferto di questo disturbo. Ovviamente non si evincono elementi che consentano una diagnosi precisa, quindi si rinvia l'approfondimento a successivi colloqui di assessment.

    i sintomi di "sudorazione, panico e fuga" sembrano presentarsi sia quando deve recarsi in posti affollati, sia in situazioni in cui deve "relazionarsi a persone che lo potrebbero giudicare". In prima istanza dunque possiamo ipotizzare un Disturbo di Panico con Agorafobia (approfondire conoscenza sintomi), nel secondo caso invece una Fobia sociale. Questa seconda opzione ben si collega con la forte ansia che lo pervade al solo pensiero di dover incontrare i suoceri della figlia maggiore.

    Il fatto che in casa - dentro al proprio letto - si senta al sicuro, ci riporta nuovamente all'agorafobia.

    Il fatto che i sintomi scompaiano quando il paziente affronta la situazione che ritiene problematica ci rassicura sia sulla natura psicologica del sintomo, sia sulla sua buona prognosi.

    Altresì dovremo indagare meglio gli aspetti motivazionali, essendo stato inviato al consulto psicologico dal suo medico di base (motivazione estrinseca?).

    In questo caso ipotizzerei l'utilità di programmare alcuni colloqui di assessment per approfondire le tematiche presentate e dare maggiore precisione alla diagnosi, attraverso l'utilizzo della SCID I. Inoltre indagherei meglio l'episodio di insorgenza del sintomo (lo sfratto), il rapporto con i familiari e con il lavoro (di cui si sente soddisfatto, ma vorrebbe meno responsabilità). Sarebbe inoltre interessante esplorare le dinamiche sottostanti l'iperattività del paziente; i ritmi frenetici - tanto frenetici da condurre all'immobilizzazione per una tendinite - potrebbero essere la causa primaria dello stress, oppure una valvola di sfogo (o un meccanismo difensivo) che il paziente utilizza per non affrontare i vissuti d'ansia?

    Dato il corretto esame di realtà e funzionamento dell'Io, suggerirei l'utilità di una psicoterapia individuale prevalentemente espressiva ad impronta cognitivo-comportamentale, con cadenza di incontri di 1 volta alla settimana.


    uff che ansia non mi sento affatto pronta
    CHE NE DITE?
    Ultima modifica di Melody82 : 20-02-2009 alle ore 12.24.54

  8. #323
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    Citazione Originalmente inviato da Melody82 Visualizza messaggio

    il Goodwin-Guze afferma che "il termine "esaurimento nervoso" si usa a volte per definire la "nevrosi d'ansia" - o meglio il Disturbo di Panico -
    possiamo dunque ipotizzare che già all'epoca, a causa del periodo notevolmente stressante, il paziente abbia sofferto di questo disturbo. Ovviamente non si evincono elementi che consentano una diagnosi precisa, quindi si rinvia l'approfondimento a successivi colloqui di assessment.

    i sintomi di "sudorazione, panico e fuga" sembrano presentarsi sia quando deve recarsi in posti affollati, sia in situazioni in cui deve "relazionarsi a persone che lo potrebbero giudicare". In prima istanza dunque possiamo ipotizzare un Disturbo di Panico con Agorafobia (approfondire conoscenza sintomi), nel secondo caso invece una Fobia sociale. Questa seconda opzione ben si collega con la forte ansia che lo pervade al solo pensiero di dover incontrare i suoceri della figlia maggiore.

    Il fatto che in casa - dentro al proprio letto - si senta al sicuro, ci riporta nuovamente all'agorafobia.

    Il fatto che i sintomi scompaiano quando il paziente affronta la situazione che ritiene problematica ci rassicura sia sulla natura psicologica del sintomo, sia sulla sua buona prognosi.

    Altresì dovremo indagare meglio gli aspetti motivazionali, essendo stato inviato al consulto psicologico dal suo medico di base (motivazione estrinseca?).

    In questo caso ipotizzerei l'utilità di programmare alcuni colloqui di assessment per approfondire le tematiche presentate e dare maggiore precisione alla diagnosi, attraverso l'utilizzo della SCID I. Inoltre indagherei meglio l'episodio di insorgenza del sintomo (lo sfratto), il rapporto con i familiari e con il lavoro (di cui si sente soddisfatto, ma vorrebbe meno responsabilità). Sarebbe inoltre interessante esplorare le dinamiche sottostanti l'iperattività del paziente; i ritmi frenetici - tanto frenetici da condurre all'immobilizzazione per una tendinite - potrebbero essere la causa primaria dello stress, oppure una valvola di sfogo (o un meccanismo difensivo) che il paziente utilizza per non affrontare i vissuti d'ansia?

    Dato il corretto esame di realtà e funzionamento dell'Io, suggerirei l'utilità di una psicoterapia individuale prevalentemente espressiva ad impronta cognitivo-comportamentale, con cadenza di incontri di 1 volta alla settimana.


    uff che ansia non mi sento affatto pronta
    CHE NE DITE?
    2 domande: come mai somministri la scid?
    e poi quando si sceglie il tipo di terapia se psicodinamica, cognitivo comportamentale etc, scriverete il perchè e al che cosa è atta?

  9. #324
    L'avatar di Melody82
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    Il modulo F della SCID I è stato strutturato appositamente per i disturbi d'ansia
    grazie all'intervista si ottiene una descrizione del problema in atto e dei precedenti psicopatologici, dopodichè si fanno domande sui sintomi specifici che consentono di fare diagnosi (standardizzata) sui criteri del DSM...la ritenevo utile per apporre una diagnosi più specifica e certa visto che dalla descrizione del testo la spiegazione dei sintomi è troppo vaga per porre diagnosi certa a base DSM...

    per il resto non mi sono dilungata troppo era solo una sintesi, sicuramente in sede d'esame allungherò il brodo assai ...la cognitiva per questo disturbo è indicata (Gabbard, Falabella...) solitamente si utilizza per sostituire meccanismo di pensiero e affrontamento delle situazioni disfunzionali con alcuni più funzionali attraverso alcune tecniche di decondizionamento, desensibilizzazione sistematica ecc.

  10. #325
    Partecipante Assiduo L'avatar di misty983
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    Citazione Originalmente inviato da MEMOLEMEMOLE Visualizza messaggio
    credo di no!io arriverò x le 9 (mentre voi sarete già prtese da una crisi di ansia acuta, che però passerà presto alla vista di un compito facile facile)..e quando noi usciremo....voi già sarete al bar a festeggiare!
    ma....ci sentiremo su ops..ovviamnete nel therd che qaulcuna di noi aprirà per la 4 prova!!!!!
    speriamo sia un bel compito facile facile anche per sviluppo!
    io vedrò se riesco ad aspettarvi...così mi raccontate come è andata!

  11. #326
    L'avatar di Melody82
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    speriamo bene '

  12. #327
    Partecipante Assiduo L'avatar di misty983
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    Faccio anch'io una domandina riguardo ai punti richiesti nell’analisi del caso…
    quando chiedono “Di quali strumenti psicodiagnostici si avvarrebbe” dobbiamo solo indicare il colloquio e i test, tipo lo SCID I o II, senza aggiungere nient’altro.
    Mentre solo se chiedono “Quali indagini, consulenze specialistiche o altro richiederebbe alla persona e perché” dobbiamo indicare i punti che abbiamo intenzione di approfondire durante i colloqui successivi (per esempio relazioni familiari, rapporti interpersonali, circostanze di insorgenza del sintomo, ecc.). Giusto??

  13. #328
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    eh si penso proprio di si!

    PS. COME STRUMENTO PSICOdiagnostico ai fini della diagnosi x i casi di disturbi d'ansia si può usare anche la STAI (STATE-TRAIT ANXIETY INVENTORy)
    Ultima modifica di Melody82 : 20-02-2009 alle ore 13.27.23

  14. #329
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    Citazione Originalmente inviato da ghostchild Visualizza messaggio
    posto questo, ma non lo affronto adesso perchè sono un po' stanco.....leggerò i commenti domani mattina!

    "Si presenta allo studio un signore di 48 anni, seguendo il suggerimento del suo medico di base, al quale si era rivolto per un infiammazione ai tendini del braccio, trattati con farmaci e laser terapia con scarso successo. È coniugato, ha due figli di 20 e 17 anni; la moglie casalinga.
    Occupa un posto di capo reparto presso una ditta di servizi; ne è molto soddisfatto anche se esprime il desiderio di essere più tranquillo (cioè senza troppe responsabilità).
    Durante il colloquio cita un “esaurimento nervoso” di undici anni prima, curato con psicofarmaci e risolto in breve tempo.
    L’episodio è comparso in concomitanza con lo sfratto, la ricerca di un nuovo alloggio, dopo molte battaglie burocratiche e la sistemazione della nuova casa, a cui aveva provveduto da solo lavorando anche la notte.
    Passato il momento di crisi il paziente aveva ripreso la sua vita con gli stessi ritmi frenetici d sempre: turni lavorativi, attività sportiva intensa (pratica calcio e soprattutto tennis), lavori manuali in casa per sé e per i parenti. Nell’ultimo periodo l’infiammazione ai tendini lo ha costretto a sospendere l’attività sportiva e a una forzata immobilità.
    Il paziente associa questa immobilità a sintomi di “sudorazione, panico e fuga” quando deve uscire di casa per recarsi in qualche posto, soprattutto posti affollati o quando sa che può relazionarsi a persone che lo possono giudicare. Utilizza le manifestazioni somatiche dell’ansia per non affrontare certe situazioni impegnative, una delle quali dovrebbe essere la conoscenza prossimamente dei suoceri della figlia maggiore. Riferisce che sta già immaginando la scena e comincia a sudare.
    Dentro casa e a letto si sente a proprio agio. È da notare come i sintomi si attenuino o scompaiano quando il paziente affronta la situazione che ritiene problematica".
    Ci troviamo di fronte ad un disturbo nevrotico ad alto funzionamento infatti troviamo una forza dell'Io ben strutturata in riferimento a: lavoro, relazioni sociali, capacità di affrontare eventi di vita difficili [come ad esempio lo sfratto]. Discrete capacità introspettive [non proietta l'origine della proprie ansie all'esterno], inoltre i sintomi sembrano attenuarsi quando il paziente affronta le situazioni che ritiene problematiche.

    Ipotesi principali [ambiti che dobbiamo indagare]:
    -fobia sociale di tipo situazionale [non pervasiva e riguarda una ristretta area della vita]
    -agorafobia senza anamnesi di attacco di panico
    -disturbo dell'adattamento con ansia [l'evento è l'infiammazione ai tendini del braccio con immobilità forzata]

    diagnosi differenziale:
    -disturbo evitante di personalità [possiamo escluderlo per una serie di motivi: “occupa un posto di capo reparto”, “ha ritmi frenetici sia sul lavoro, sia nel tempo libero”]

    Nei successivi colloqui sarebbe opportuno indagare un'eventuale relazione tra l'infiammazione dei tendini [visto che sembra resistente al trattamento medico] e un eventuale evento di vita che viene vissuto come fonte di ansia o di stress. Inoltre visto che sembra una persona molto attiva sia nel lavoro, nello sport e nella gestione della famiglia, possiamo approfondire le relazioni famigliari sia del sottosistema genitoriale/coppia sia del sottosistema dei figli. Sarebbe interessante indagare la relazione tra il suo disturbo fisico e l'uscita di casa della figlia maggiore...

    La valutazione psicologica si basa oltre che sul colloqui clinico anche sulla somministrazione di reattivi come il Rorschach e l'MMPI-2. Questi test ci permettono di valutare in maniera più ampia sia lo stile cognitivo, affettivo sia eventuali aree complessuali e la struttura di personalità.

    Possiamo indirizzare il paziente verso una psicoterapia espressiva individuale ad orientamento psicodinamico. Qualora dai colloqui successivi e dalle valutazioni emergessero aree di conflitto legate alla coppia oppure al sottosistema dei figli possiamo inviare verso una psicoterapia famigliare con enfasi più espressiva. All'interno di questa cornice sarebbe opportuno l'utilizzo di tecniche come la scultura famigliare rappresentata nel qui ed ora e una successiva rappresentazione della famiglia in un ipotetico futuro...

  15. #330
    Partecipante Assiduo
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    Riferimento: Discussione Casi Clinici

    Citazione Originalmente inviato da arabafenice82 Visualizza messaggio
    boh...ragazzi io continuo ad avere sempre più confusione...più studio più sono confusa...perchè in effetti anche un disturbo di conversione potrebbe essere! Solo che pensavo che probabilmente questo qualche dolorino ce l'ha davvero al tendine ( e siccome ce l'ho anche io la tendinite ho empatizzato perchè fa davvero male ). Oltretutto mi sembra che comuque alla fine le cose le faccia, a lavoro ci va, non mi sembra così "invalidante" come il disturbo di conversione.

    aiuto ragazzi!!!
    anche io avevo pensato ad un disturbo di conversione... però comunque i tendini infiammati ci sono, bisognerebbe forse mettere l'acceto o comunque indagare il conflitto interno visto che comunque l'infiammazione resiste al trattamento medico... potrebbe essere un sintomo somatico [reale] che simboleggia un conflitto interno...

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