sto seguendo una bambina di 9 aa, dislessica. E' stata certificata da qst'anno e ha l'insegnante di sostegno.
Il mio compito è quello di seguirla nei compiti a casa. Ho cercato fin da subito di stabilire una buona relazione con la bimba, che a detta sua mi adora. E' molto dolce, simpatica e affettuosa e soprattutto molto sensibile, anche se apparentemete sembra indifferente a ciò che le succede soprattutto a scuola. In realtà standoci a contatto continuamnete ho imparato a "conoscerla" meglio e a capire che dietro quella corazza c'è tanta insicurezza e paura e pochissima autostima di se stessa. A poco a poco ho cercato di conquistare la sua fiducia, e ora ogni volta che le succede qualcosa che non capisce o che la turba me lo confida spontaneamente.Premetto che ho cercato di stringere una stretta collaborazione, oltre che con la famiglia, con l'insegnante di sostegno, che a volte non sa assolutamente che pesci prendere nè dal punto di vista didattico nè soprattutto psicologico! Con le altre maestre, l'impresa è un po' più ardua perchè non hanno assolutamente capito che cosa sia la dislessia e la mettono di fronte, soprattutto l'ins di italiano, a compiti per lei improponibili che la mortificano ogni volta! x es. imparare a memoria verbi e tabelline (!!!???), pretendere che elabori dei discorsi complessi sugli argomenti studiati, ecc. Siccome tra tutte le insegnanti, quella un po' più ragionevole è quella di sostegno e visto che è con lei che la bimba passa più tempo, ho cercato di farle capire il problema e come sarebbe meglio procedere: x es ridurre il carico di lezione, proporre es semplificati, preparare schemi degli argomenti da studiare corredati di immagini e parole evidenziate(cose che gli faccio io), usando frasi brevi, semplici e soprattutto chiare...
L'aa scolastico è iniziato benissimo, nel senso che le maestre erano molto contente del suo rendimento scolastico di qst'anno: maggiore disponibilità a fare le cose, maggiore partecipazione in classe, ecc. Poi è accaduto che durante e dopo le vacanze di natale si è ammalata e ha perso diversi giorni di scuola. Al suo rientro è stata sottoposta a tantissime verifiche (mi hanno detto che era rimasta indietro x colpa dell'influenza), tant'è vero che ne faceva almeno due a giorno. Da lì è iniziato il declino, nel senso che la bimba ha cominciato a non voler più svolgere i compiti a casa, a accusare mal di stomaco e mal di testa, a stancarsi con nulla. Le maestre hanno letto tutto questo come indice di totale "svogliatezza" e hanno cominciato a allarmarsi e a far pesare ancora di più la necessità di svolgere altre verifiche, altre interrogazioni, aggravando a mio avviso ancora di più la situazione. L'ins di sostegno mi ha allora contattato preoccupatissima per chiedermi se anche con me la bimba aveva questo atteggiamento. io che avevo notato questa stanchezza, una sorta di regeressione (rifaceva molti più errori ortografici, leggeva peggio di prima, non voleva fare la lezione...) le ho allora spiegato che questo poteva essere un campanello di allarme indice di un "momento di crisi" per la bimba e che forse c'era bisogno di rallentare i ritmi di studio(prima di natale le assegnavano un argomento nuovo da studiare a settimana, dopo natale invece quasi uno al giorno), che in questo modo il momento sarebbe passato. E infatti così è stato, perchè adesso il momentaccio sembra passato...
Siccome si tratta della mia prima esperienza, secondo voi sto agendo bene? a volte devo motivarla di più a fare le cose, perchè tenderebbe a fare la metà di ciò che fa e devo aiutarla a diventare più autonoma, non solo nei compiti ma anche in generale. So perfettamente che queste problematiche rientrano nel quadro della dislessia, ma ci sono delle strategie che potete suggerirmi per svolgere al meglio questo mio compito?
x es x l'autostima ho pensato di prendere una cartellina e di assegnarle una stellina ogni volta che fa qlc di positivo, cioé fare i compiti senza distrarsi, prendere un buon voto a scuola, ordinare le cose di scuola... per ogni traguardo raggiunto c'è un premio, concordato insieme, come i modi per ottenere le stelline. Può andare come modalità di procedere?








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prova a chiedere un colloquio con loro, ecrcando di dare dei consigli su COME intervenire..magari la loro resistenza sta nel fattoc he sono impreparate e impaurite!
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