A diciassette anni fui giudicato anche io un disadattato, oggi borderline.
Per avere questa etichetta basto' una chiacchierata con un psichiatra, della durata di mezzora, in cui parlammo del concetto dell'arte.
Quando uscii dal suo studio avevo in mano la ricetta per due neurolettici maggiori, una posologia da malato e una previsione di tempi lunghi.
Volli assumere la cura prescritta, nonostante il parere negativo del medico di famiglia.
Presi le pillole per otto giorni. Mi toglievano la libido. Nient'altro.
Buttai via tutto e continuai a vivere. E anche bene.

, continuando ad essere un creativo.
Alla faccia di quegli psichiatri e psicologi che pensano che l'arte sia follia, semplicemente per il fatto che non sono creativi, e punire quelli che lo sono perche' non li capiscono, e non solo.
Ma ti lascio alle tue ricerche...