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Visualizzazione risultati 16 fino 26 di 26
  1. #16
    Originariamente postato da Dreamstalker
    [Ot] Brava!
    Leggi anche tu asphalto? [/ot]
    [ot] sisi, da una vita colpa di psycho

    fine ottì, scusate
    [“Tutte le lettere sono d'amore”]>>Yellow Letters

  2. #17
    L'avatar di Haruka
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    Originariamente postato da Mia_Wallace
    Haruka: a me sembra che in Italia sia successo il contrario, a livello mediatico, per ora...che lo scalpore ci sia stato per il primo rapimento, più che altro, no?
    In Italia riusciamo a fare scalpore per Berlusconi con la bandana.. figurati se nn ci sguazzano TUTTI in fatti di questo genere

    Io parlo "lato terrorista": un soldato bene o male va' li' a fare una cosa poco bella.
    Una persona che va' li' a dare aiuti umanitari va' li' a fare una cosa molto bella.
    Se prendi e minacci un Paese di uccidere una persona "buona" credo che il Paese sia piu' vulnerabile in senso morale.. nn che la vita del soldato sia meno importante..
    Era in risposta al "perchè prendono di mira gente che gli vuole fare del bene" di arpista

    Originariamente postato da Dreamstalker
    Beh ma questi non portavano nemmeno 'pace'.
    Portavano, se ho ben capito, educazione e aiuti umanitari.
    Cercavano di migliorare la situazione di vita
    Si verissimo: ma io di base ho sempre (forse erroneamente) associato cultura e benessere con situazioni di vita positive.
    La gente disperata fa la guerra perchè nn ha nulla da perdere: se dai un tenore di vita buono alla gente forse pensa meno ad incazzarsi (Dio mio ho i processi mentali di una bambina lo so' ma magari nn ho detto del tutto una stupidata )

    E' vero Alessa': vogliono che ce ne andiamo.
    Ma tu (sia ben chiaro te lo dico senza avere nessuna idea in merito) che prospettive vedi in un Paese senza guida?
    La cosa migliore sarebbe fargli trovare il giusto equilibrio mandando qualcuno di "loro" (cosa che tra l'altro avevano chiesto chiaro e tondo dopo la caduta di Saddam)
    Pero' concorderai con me che la gente che ha fatto sta guerra di certo nn molla il territorio *ora*.. quindi quello che ho detto sopra è inapplicabile...

    Ergo?

  3. #18
    L'avatar di Haruka
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    Originariamente postato da Dreamstalker
    Sì
    ma quelli che fanno queste cose palesemente non vogliono che l'iraq venga aiutato
    perfetto
    ancora di piu' rinnovo la domanda del thread precedente

  4. #19
    Originariamente postato da arpista
    andarcene io la penso così.. ecco cosa bisogna fare...
    e dargliela vinta per abbandono?
    ...but still I am the Cat who walks by himself, and all places are alike to me.

  5. #20
    Originariamente postato da Haruka

    Io parlo "lato terrorista": un soldato bene o male va' li' a fare una cosa poco bella.
    Una persona che va' li' a dare aiuti umanitari va' li' a fare una cosa molto bella.
    Se prendi e minacci un Paese di uccidere una persona "buona" credo che il Paese sia piu' vulnerabile in senso morale.. nn che la vita del soldato sia meno importante..
    Era in risposta al "perchè prendono di mira gente che gli vuole fare del bene" di arpista
    In radio (il mio media preferito ) gli ospiti dicono che il terrorismo ha fatto 'un salto di qualità', ha puntato ad obiettivi facili e di grande impatto mediatico su di noi.
    Quindi: due cause
    1) facilità di obiettivo
    2) forte impatto mediatico
    Ma: secondo me c'è una terza causa
    3) dissuadere le persone dall'aiutare la popolazione, far sì che li abbandoniamo in questa situazione

    Secondo me la vera ragione è la 3.
    Perchè sequestrare insegnanti, e sminatori?

    Si verissimo: ma io di base ho sempre (forse erroneamente) associato cultura e benessere con situazioni di vita positive.
    La gente disperata fa la guerra perchè nn ha nulla da perdere: se dai un tenore di vita buono alla gente forse pensa meno ad incazzarsi (Dio mio ho i processi mentali di una bambina lo so' ma magari nn ho detto del tutto una stupidata )
    Beh, allora dovevamo lasciare Saddam.
    Perchè in mano a dei simil-talebani non c'è un buon tenore di vita.
    In iran forse sì, si vive una vita accettabile, però chi fa manifestazioni antireligiose e modernizzatrici viene ucciso o incarcerato

    E' vero Alessa': vogliono che ce ne andiamo.
    Ma tu (sia ben chiaro te lo dico senza avere nessuna idea in merito) che prospettive vedi in un Paese senza guida?
    La cosa migliore sarebbe fargli trovare il giusto equilibrio mandando qualcuno di "loro" (cosa che tra l'altro avevano chiesto chiaro e tondo dopo la caduta di Saddam)
    Pero' concorderai con me che la gente che ha fatto sta guerra di certo nn molla il territorio *ora*.. quindi quello che ho detto sopra è inapplicabile...
    Ergo? [/B]
    Ergo: ora come ora non potrebbero votare
    combattono per arrivare alla fine del mese, diremmo qui
    non hanno prospettive
    ma le prospettive dobbiamo costruirle
    se li lasciamo non ci sarà niente di buono
    nè per loro nè per noi
    Ora, se la gente che non molla il territorio sono i terroristi, è vero: non lo molleranno.
    Se siamo noi, forse lo molleremo: e avremo così un bilancio che sarà piu' o meno così:
    Cose buone
    - Cacciata di Saddam
    Cose cattive (pessime)
    Migliaia di morti
    Un paese semidevastato
    Una situazione insostenibile
    ecc ecc....

    e invece, l'obiettivo era quello di sistemare l'iraq, di poter avere una situazione che permettesse di girare nel centro di baghdad il prossimo spot dell'unieuro con Rushdie che dice "qui una volta c'erano im iliziani, ora i bambini giocano a calcio! Rashid, sono ottimista!"

    Aggiunta: probabilmente c'è anche lo sfruttamento del petrolio, tra gli obiettivi
    Non voglio negarlo, ecco, nè che mi si dica che lo ignoro
    Ultima modifica di Dreamstalker : 07-09-2004 alle ore 20.12.17
    ...but still I am the Cat who walks by himself, and all places are alike to me.

  6. #21
    Postatore Compulsivo L'avatar di stillmad
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    Originariamente postato da Haruka


    #dream: a me pare piu' che ovvio che a questi la pace interessa poco.. in un clima di pace si fanno molti meno soldi.. in un clima di caos, dove ognuno per sè, Dio per tutti c'e da sguazzare nella malavita...
    come hai ragione... t quoto in pieno...

  7. #22
    Partecipante Affezionato L'avatar di almaserena
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    114
    Originariamente postato da arpista
    andarcene io la penso così.. ecco cosa bisogna fare...
    Sono gli eserciti mascherati da "missioni di pace" che se ne devono andare per lasciare campo libero ai silenziosi volontari.
    In parte la salute mentale è una forma di conformismo.
    John Nash

  8. #23
    Originariamente postato da almaserena
    Sono gli eserciti mascherati da "missioni di pace" che se ne devono andare per lasciare campo libero ai silenziosi volontari.
    Ehi!
    Io ci tengo alla vita di chi va in 'missione di pace'
    Ho paura che senza una difesa sarebbero messi ancora peggio
    Dirai: e Baldoni? E I giornalisti francesi? E le volontarie?
    Io dico: infatti erano tutti indifesi...
    ...but still I am the Cat who walks by himself, and all places are alike to me.

  9. #24
    Iggy
    Ospite non registrato
    Io non credo sia una questione di denaro. Può essere una ipotesi, e probabilmente questo non lo sapremo mai poiché nessun governo ammetterebbe di aver patteggiato con i terroristi.
    Ho visitato per prima cosa il sito ufficiale di "Un ponte per...", e nelle schede informative dei loro progetti di cooperazione viene sottolineato il loro "ampio impegno comune a sostegno della ricostruzione democratica dell'Iraq e del Medio Oriente", con il quale entrano direttamente a far parte degli organi di governo stanziati in Iraq da quello che per i terroristi non è altro che "l'Invasore". Nulla è per caso.
    Ora, dopo aver fatto più danni che altro invadendo illegittimamente l'Iraq, andarcene lasciandolo nel caos sarebbe un errore quasi grave quanto il primo, e assolutamente devastante per la popolazione civile. Nodo cruciale è dato dai guerriglieri della resistenza irachena trovantisi in una condizione che non agevola una risoluzione diplomatica delle tensioni, vivendo in un paese occupato militarmente e con una cultura delle armi che affonda le radici nella storia della Mesopotamia; aggiungendo la poca inclinazione del popolo iracheno a lasciarsi dominare dagli stranieri (e nella storia sembrano erigersi a emblema numerosi esempi di quanto detto), si dipinge uno scenario in cui le parti non si avvicineranno mai, fatta eccezione per gli intenti bellicosi.
    Detto ciò, non mi sembra che questo rapimento sia estraneo alla tattica di guerriglia (ormai divenuta triste icona di questo conflitto) atta a coinvolgere - e sconvolgere - l'opinione pubblica mondiale. I terroristi vogliono che i paesi della coalizione urlino unanimi: "Ma che diavolo abbiamo mandato a fare i nostri ragazzi laggiù?"; il passo successivo sarebbe l'insurrezione contro ciascun governo pro invazione, cosa che dovrebbe portare alla destituzione di questi perché si avvii a cambiare lo scenario politico attuale.
    E' così evidente che fa parte tutto del medesimo disegno; purtroppo per la nostra cultura fondata sulla democrazia noi non potremo mai accettarlo, e questo i guerriglieri lo sanno molto bene.

  10. #25
    Iggy
    Ospite non registrato
    [OT]
    Ao' Dream
    riprendi a scrivere
    come si deve
    perché sei uno dei pochi
    che pensa quando scrive
    e leggerti così mi fa accapponare la pelle.
    Posso dirti che quasi
    quasi preferivo i tuoi "papiri"
    a questa immonda
    schifezza di impostazione...

    [/OT]

  11. #26
    parlare
    così
    dà un ritmo particolare
    e in effetti
    pare che sia carmen consoli
    a scrivere
    ma domani
    mi sarà già passata
    la voglia
    ...but still I am the Cat who walks by himself, and all places are alike to me.

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