Ah, beh... ci mancherebbe pure!Non necessariamente Verita'.
Ah, beh... ci mancherebbe pure!Non necessariamente Verita'.
E' gia stato fatto, ma non funziona.
Si accentuano solo i caratteri sessuali secondari ma non l'inclinazione sessuale.
L'attivita ormonale influisce nella vita uterina, sopratutto nei primi mesi, e determina lo sviluppo cerebrale, con relativa inclinazione sessuale.
Ma se non succede per cause esterne, come l'introduzione di farmaci con capacita' di stimolo o riduzione dei tassi ormonali, cio' e' dovuto alla presenza di uno o piu fattori genetici di predisposizione.
Del resto non mi pare tanto strano...
Se la natura non fa salti, come dice Aristotele, e' ovvio che ci sia una gradazione della femminilita' e della mascolinita'.
Diciamo che il punto centrale di questa gradazione e' l'ermafrodita, che ha in se le catatteristiche maschili e femminili.
Il resto del genere umano declina da un lato o dall'altro, e questa declinazione e' sviluppata su base genetica, per via selettiva.
Il fatto che queste componenti genetiche siano ancora presenti in natura, e presumibilmente in tutte le specie che contemplano il genere maschile e femminile, vuol dire che hanno un loro significato nell'economia evolutiva, anche se a noi sfugge.
Del resto la gran parte di questi soggetti e' anche bisessuale, e percio' ha comunque un suo ruolo nella procreazione.
Se pero' vogliamo speculare un po', vediamo che quando si e' passati dalla cellula autofecondante agli organismi differenziati maschio-femmina sembra scontato che questa raffinatissima operazione contenga un alto margine di errore o imperfezione.
Lo stesso si verifica nella differenziazione di tutte le spiecie, comprese le mammifere e l'umana.
E' cosi strana come teoria? Io la trovo quasi banale.
Togli pure il quasi! La sessualità umana, purtroppo e per fortuna, è qualcosa di più che una programma genetico.E' cosi strana come teoria? Io la trovo quasi banale.
Ci sono anche, solo per dirne una, le identificazioni infantili che possono influire moltissimo nel permettere un "normale" decorso verso l'acquisizione della propria identità di genere oppure ostacolarlo, senza per questo deviarlo su una sponda differente. Al contrario, possono esserci processi di identificazione con il sesso opposto oppure con sue caratteristiche parziali, o interiori o esteriori oppure entrambe, a seconda del contesto di vita. A causa di sentimenti che nell'ambito interpersonale familiare, permettono una evoluzione o facilitano una regressione.
Vedi ad es. il vero concetto di Anima ed Animus in Jung o quello di Madre e Padre in Lacan, di bambino allo stadio del suo essere completamento fallico della madre, prima di accedere alla Legga del Padre (per i quali ultimi, lascio la parola al saggio ikaro, che in caso, te li saprà, se vorrà, spiegare meglio di me).
Se tutto fosse genetica, non basterebbe una bella iniezione di ormoni a far passare tanti travagli esistenziali di chi, in età adulta, ancora ha problemi con la propria identità sessuale, pur essendo uomo e donna a tutti gli effetti, nel rapporto con gli altri? Per la presenza al loro inteno di ulteriori problemi, come aspetti narcisistici o di disarmonie o un non buon legame tra aggressività, sessualità e creatività?
Così, tanto per riflettere un pò, se ci é utile
Ciao![]()
Ultima modifica di RosadiMaggio : 10-03-2009 alle ore 05.54.57
Gaia
Tessera n° 15 Club del Giallo
Guardiana Radar del Gruppo insieme a Chiocciolina4