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Discussione: Psicosi

  1. #16
    Postatore Compulsivo L'avatar di peste1987
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    08-02-2008
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    Riferimento: Psicosi

    Citazione Originalmente inviato da luigi '84 Visualizza messaggio
    Non so se sia possibile rispondere a domande di tal fatta...provo a dare una indicazione generale: escluderei la prevenzione anche se anche qui il discorso è complesso e rimanda al concetto di comorbidità (non voglio entrare nello specifico perchè non ne ho diritto). Gli antipsicotici sono definiti anche come 'neurolettici' e da quanto mi risulta il principio attivo più utilizzato è la cloropromazina (e suoi derivati più nuovi...) che ha sostanzialmente un effetto anti-delirante e anti-allucinatorio...su soggetti non psicotici non hanno effetti tali ma sicuramente investono la sfera emotiva: gli antipsicotici di nuova generazione agiscono certamente sui siti serotoninergici quindi suppongo che anche nel non-psicotico abbiano effetti consistenti sulla regolazione dell'umore (per esempio gli inibitori della ricaptazione della serotonina SSri sono infatti le molecole più utilizzate per il trattamento degli stati depressivi...ma non sono neurolettici attenzione!)...non ho competenza ufficiale per esprimermi al riguardo ma se ti è stato indicato un antipsicotico sicuramente lo si è fatto con scienza e coscienza:bisognerebbe entrare nello specifico dello stato del paziente e della molecola per potersi esprimere con cognizione di causa: ma questo forum non è assolutamente il luogo adatto essendo oltretutto vietato dal regolamento entrare nella specificità della diagnosi e del trattamento di pazienti/clienti.
    Spero cmq di aver dato qualche indicazione utile...

    Saluti,
    Luigi
    sì! grazie per avermi risposto!! Sei sempre molto gentile ed asauriente nelle tue risposte.
    Io creo sogni, voi li uccidete

    -----------------------

  2. #17
    Partecipante Veramente Figo L'avatar di luigi '84
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    25-03-2008
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    Lecce
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    Riferimento: Psicosi

    Citazione Originalmente inviato da peste1987 Visualizza messaggio
    sì! grazie per avermi risposto!! Sei sempre molto gentile ed asauriente nelle tue risposte.
    Di niente!

    Saluti,
    Luigi

  3. #18
    Johnny
    Ospite non registrato

    Riferimento: Psicosi

    Citazione Originalmente inviato da peste1987 Visualizza messaggio
    Ma cos'è realmente la psicosi???

    Quando hai le allucinazioni (uditive e visive)?

    "il termine psicosi è utilizato in riferimento a uno stato di disorganizzazione psicologica in cui c'è una indefinitezza dei confini dell'Io, un funzionamento disgregato dell'Io, specialmentenelle aree dell'integrazione e dell'esame di realtà, là dove ha il sopravvento il processo primario del pensiero. La schizofrenia è un concetto che fa riferimento a un tipo di struttura di personalità con una forma caratteristica di organizzazione e sviluppo; la psicosi, d'altra parte, è la concettualizzazione di uno stato psicologico che è possibile osservare, in certe condizioni, all'interno di un qualsiasi tipo di struttura di personalità"

    (Ogden, "L'identificazione proiettiva e la tecnica psicoterapeutica", p.137)

  4. #19
    Partecipante Affezionato L'avatar di ilmedicodeipazzi
    Data registrazione
    22-03-2002
    Residenza
    marche
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    62

    Riferimento: Psicosi

    sono d'accordo con chi diceva che se sei andato dalla psichiatra o ti ci hanno mandato probabilmente non vivi bene. è questo il discrimine tra patologia e normalità. non dobbiamo pensare che le diagnosi psichiatriche siano solo delle etichette e reagire aggressivamente contro di esse. sono degli strumenti importanti per capire la sofferenza di una persona e cercare di alleviarla se non di risolverla. lo psichiatra può sbagliare come qualsiasi medico e professionista e tu hai tutta la libertà di non essere d'accordo con la terapia che ti è stata data e allora ha anche la possibilità di cambiare medico o di non prendere la terapia. pensa però prima se prima c'era qualcosa che ti faceva soffrire in modo da non riuscire a vivere la tua vita e non riuscire ad uscirne. datti un pò òdi tempo per pensarci. non essere troppo impulsivo e tratta questa cosa come se fosse un problema fisico. se hai un sintomo che ti impedisce la vita che vorresti prendi una medicina che ti aiuti. semplice no? dimostreresti di andare al di là di molti dei pregiudizi che dici di combattere e manterresti comunque la tua unicità.
    in bocca al lupo!
    LEGGENDARIA D

  5. #20

    Riferimento: Psicosi

    Citazione Originalmente inviato da melvin_udall Visualizza messaggio
    Salve a tutti.
    La settimana scorsa mi è stata diagnosticata la psicosi e mi hanno dato da prendere il risperdal.
    Ora mi chiedo : chi è la mia psichiatra per dire che le mie idee sul mondo sono deliranti solo perchè non le condivide ? Io tendo molto a filosofeggiare sulle cose, per avere una MIA idea sulle cose. Purtroppo è colpa di questa società ipocrita e troppo poco trasparente se dobbiamo metterci a pensare per scoprire cosa pensa la gente. Perchè è così : le nostre idee ce le teniamo per noi, perchè non vogliamo mostrare le nostre debolezze ed essendo sempre in lotta per mantenere l'idea ideale di noi stessi dobbiamo mostrarci forti.

    Ora : il mio problema è che non mi caga nessuna ragazza. Per non essere psicotico dovrei accettare il fatto che non sono cagabile e basta vero ? Non posso invece pensare che al giorno d'oggi le ragazze, avendo in generale più possibilità di scelta del partner dei ragazzi ( e questo è risaputo ) hanno pretese alte. Ecco, per la mia psichiatra questa è un'idea a quanto pare delirante. Sembra che mi sia costruito un mio mondo.

    Sarebbe interessante sentire l'opinione di qualcuno.
    Forse la psichiatra si e' appoggiata anche a qualche tuo atteggiamento, alle testimonianze di famigliari, alla segnalazione di qualcuno.

    Quante sedute gli sono occorse per darti questa etichetta?
    Hai provato a sentire anche l'opinione di un altro sanitario?

  6. #21
    Postatore Epico L'avatar di RosadiMaggio
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    Riferimento: Psicosi

    Ciao melvin_udall, in effetti, anch'io volevo chiederti sia in quante sedute a fini diagnostici ti è stata fatta questa diagnosi e se essa è in qualche modo basata anche su risultati di test psicologici; al di là di questo, come mi sembra suggerirti oscarmoreno, perchè , se tale diagnosi ti suscita tanta diffidenza e ti fa arrabbiare, considerando che mi sembra che tu per motivi personali già lo sia, non provi a sentire il parere di un altro psichiatra? Potresti provare a consultare uno psichiatra uomo ad es., per confrontare se i pareri concordano rispetto alla diagnosi oppure ci sia una diversità, magari anche di sfumature che potrebbero essere importanti.
    Con ciò non significa che un altro sanitario non potrebbe essere un'altra donna naturalmente, però se qualcosa non ti quadra, un confronto ulteriore mi sembrerebbe la cosa più fondata da fare.

    Ciao, in bocca al lupo.
    Gaia

    Tessera n° 15 Club del Giallo

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  7. #22
    Partecipante Super Esperto L'avatar di Lucio Regazzo
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    Riferimento: Psicosi

    Citazione Originalmente inviato da peste1987 Visualizza messaggio
    Luigi, ti ringrazio per la dettagliata spiegazione
    Credo di aver capito!

    Ora, scusate se vado un po' OT
    A me hanno prescritto degli antipsicotici, ma io non ho la psicosi..
    perchè me li han dati?
    Come prevenzione?
    O servono anche per l'umore, che ne so, a qualcos'altro?
    Perché con la diagnosi che hai scritto (in altre parti),possono venire prescritti antipsicosici invece cche stabilizzatori. Lo scopo é lo stesso: equilibrare l'umore e limitare gli scoppi di rabbia e l'autolesionismo.
    Spero di averti risposto.
    Ciao. Lucio
    Lucio Demetrio Regazzo

  8. #23
    tiger lily
    Ospite non registrato

    Riferimento: Psicosi

    Ho letto una serie di cose gravi uscire dalla bocca di Psicologi.
    1. Intanto Quando non si conoscono le malattie non si dovrebbe buttare facili e pericolose soluzioni.
    2. Ma avete presente cos'è la malattia mentale? Non è roba da poco?! E' devastante... Uno psicologo deve saperla riconoscere, per potergli garantire cure necessarie e poter lavorare in team con uno psichiatra.
    3. Per fare la diagnosi ad uno psicotico scompensato non servono tante sedute, vi garantisco che lo capite subito appena apre bocca!
    4. Se qualcuno di voi inventa un test psicologico da somministrare ad uno psicotico scompensato per fare diagnosi, sappia che vincerà il nobel!...e poi cosa gli vorreste dire? torni fra una settimana che le griglio i test? Dai....
    5. E' poco professionale intromettersi nelle scelte terapeutiche di altri professionisti e tanto di più consigliare di provarne un altro perchè la diagnosi non piace, mica siamo dal salumaio!
    6. La negazione di malattia in presenza di segni contrari è sempre un buon indice per comprendere la gravità della situazione....non si va di sicuro dalla psichiatra perchè le ragazze non ti parlano e soprattutto non si prende il Risperdal che è un signor farmaco.

  9. #24
    Postatore Epico L'avatar di RosadiMaggio
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    Riferimento: Psicosi

    Il problema, forse consiste appunto nel fatto che a questa persona, tale diagnosi é stata proprio tramite l'utilizzo di test psicodiagnostici, tipo l'MMPI, il WAIS ed altri, quindi nello specifico potrebbe essere l'utilizzo di tali mezzi, da parte della psichiatra, a suscitare perplessità.
    Soprattutto perché per riconoscere uno psicotico scompensato (il Risperdal non si da solo per questo, a secondo dei dosaggi, tra l'altro), non servirebbe appunto, neppure ascoltare grandi "discorsi" da parte sua, soprattutto se lo scompenso é totale. Però bisogna anche considerare la possibiltà che lo scompenso sul versante psicotico, quando non si sa se effettivamente di esso stiamo parlando, sia avvenuto a partire da un'altra patologia, di tipo non psicotico ma che ha dei punti di confine, comne una grave fobia con il disturbo paranoide e paranoico, la depressione nella quale possono presentarsi deliri di rovina e di colpa in acuzie ed altro; dal doc, in momenti in cui l'individuo non cogliel'irrazionalità del proprio comportamento o idee (temporanea assenza o allentameno della capacità di insight) ed allora il discorso, in generale, può cambiare, parecchio. Se si conoscono le sfumature tra questi aspetti, come penso sia nel tuo caso.
    Uno psicologo, così come un bravo psichiatra, dovrebbe fare anche questo tipo di considerazioni, insieme a quelle da te riportate.
    Ultima modifica di RosadiMaggio : 12-03-2009 alle ore 05.41.49
    Gaia

    Tessera n° 15 Club del Giallo

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  10. #25
    Partecipante Veramente Figo L'avatar di luigi '84
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    Riferimento: Psicosi

    Citazione Originalmente inviato da tiger lily Visualizza messaggio
    Ho letto una serie di cose gravi uscire dalla bocca di Psicologi.
    1. Intanto Quando non si conoscono le malattie non si dovrebbe buttare facili e pericolose soluzioni.
    2. Ma avete presente cos'è la malattia mentale? Non è roba da poco?! E' devastante... Uno psicologo deve saperla riconoscere, per potergli garantire cure necessarie e poter lavorare in team con uno psichiatra.
    3. Per fare la diagnosi ad uno psicotico scompensato non servono tante sedute, vi garantisco che lo capite subito appena apre bocca!
    4. Se qualcuno di voi inventa un test psicologico da somministrare ad uno psicotico scompensato per fare diagnosi, sappia che vincerà il nobel!...e poi cosa gli vorreste dire? torni fra una settimana che le griglio i test? Dai....
    5. E' poco professionale intromettersi nelle scelte terapeutiche di altri professionisti e tanto di più consigliare di provarne un altro perchè la diagnosi non piace, mica siamo dal salumaio!
    6. La negazione di malattia in presenza di segni contrari è sempre un buon indice per comprendere la gravità della situazione....non si va di sicuro dalla psichiatra perchè le ragazze non ti parlano e soprattutto non si prende il Risperdal che è un signor farmaco.
    Premesso il fatto che non ho ben capito a chi sia rivolto questo tuo intervento: mi dissocio dal tuo anatema!
    A parte gli scherzi,mi pare che la maggior parte degli utenti che hanno risp in questa discussione lo abbiano fatto in buona fede e secondo le proprie competenze. Sono d'accordo con te sull'intromissione nella diagnosi: nel mio primo intervento fatto in questa discussione ho infatti sottolineato che la puzza di bruciato si sentiva eccome! ''le ragazze non mi considerano per niente''..........sembra proprio un bel tema da svilupparsi su di una posizione delirante......

    Saluti,
    Luigi

  11. #26

    Riferimento: Psicosi

    Citazione Originalmente inviato da tiger lily Visualizza messaggio
    Ho letto una serie di cose gravi uscire dalla bocca di Psicologi.
    1. Intanto Quando non si conoscono le malattie non si dovrebbe buttare facili e pericolose soluzioni.
    2. Ma avete presente cos'è la malattia mentale? Non è roba da poco?! E' devastante... Uno psicologo deve saperla riconoscere, per potergli garantire cure necessarie e poter lavorare in team con uno psichiatra.
    3. Per fare la diagnosi ad uno psicotico scompensato non servono tante sedute, vi garantisco che lo capite subito appena apre bocca!
    4. Se qualcuno di voi inventa un test psicologico da somministrare ad uno psicotico scompensato per fare diagnosi, sappia che vincerà il nobel!...e poi cosa gli vorreste dire? torni fra una settimana che le griglio i test? Dai....
    5. E' poco professionale intromettersi nelle scelte terapeutiche di altri professionisti e tanto di più consigliare di provarne un altro perchè la diagnosi non piace, mica siamo dal salumaio!
    6. La negazione di malattia in presenza di segni contrari è sempre un buon indice per comprendere la gravità della situazione....non si va di sicuro dalla psichiatra perchè le ragazze non ti parlano e soprattutto non si prende il Risperdal che è un signor farmaco.

    In effetti ci sono aspetti dell'intervento di quel ragazzo che andrebbero guardati con attenzione.
    Il problema e' che non si e' piu' visto.

    Comunque...osserviamo piu' attentamente...

    Salve a tutti.
    La settimana scorsa mi è stata diagnosticata la psicosi e mi hanno dato da prendere il risperdal.
    semplice comunicazione.

    Ora mi chiedo : chi è la mia psichiatra per dire che le mie idee sul mondo sono deliranti solo perchè non le condivide ? Io tendo molto a filosofeggiare sulle cose, per avere una MIA idea sulle cose.
    Sembra che stia ssumendo una posizione Io sono ok, e tu no [la psichiatra].
    Una posizione di difesa delle proprie convinzioni di copione.

    Purtroppo è colpa di questa società ipocrita e troppo poco trasparente se dobbiamo metterci a pensare per scoprire cosa pensa la gente.
    Qui subentra il pensiero magico del bambino.
    Quando uno vuole scoprire cosa c'e' nella testa della gente, e' perche' o la teme o la vuole manipolare. Sono atteggiamenti messi in atto dal bambino che istintivamente e' diffidente. Ma se questo bisogno e' ossessivo, si puo' cominciare a sospettare un atteggiamento paranoico o maniacale.

    Perchè è così : le nostre idee ce le teniamo per noi, perchè non vogliamo mostrare le nostre debolezze ed essendo sempre in lotta per mantenere l'idea ideale di noi stessi dobbiamo mostrarci forti.
    Qui si sta descrivendo un conflitto inconscio fra Genitore e Bambino [...sempre in lotta], e il ricorso ad alcune ingiunzioni e spinte genitoriali, per mostrarsi forti:- Sii forte! Non mostrare le tue debolezze! Non fidarti!-.

    Ma perche' c'e' la necessita' di matenere l'idea di un Io ideale? Forse perche' le figure genitoriali non sono state all'altezza, e questo ha determinato una fuga in un mondo fantastico e personale:

    Ecco, per la mia psichiatra questa è un'idea a quanto pare delirante. Sembra che mi sia costruito un mio mondo.-
    ma questa situazione sembra venire all'evidenza nel confronto con l'altro sesso:

    Ora : il mio problema è che non mi caga nessuna ragazza. Per non essere psicotico dovrei accettare il fatto che non sono cagabile e basta vero ? Non posso invece pensare che al giorno d'oggi le ragazze, avendo in generale più possibilità di scelta del partner dei ragazzi ( e questo è risaputo ) hanno pretese alte. Ecco, per la mia psichiatra questa è un'idea a quanto pare delirante. Sembra che mi sia costruito un mio mondo.
    Lo spostamento della responsabilita del suo insuccesso va sull'altro, cioe' le ragazze che hanno alte pretese.
    Questo conferma la sua posizione difensiva: Io sono si [perche sono disposto ad amare], e voi siete no [perche mi rifiutate].

    In realta' la sua posizione e' No [perche nessuno mi ama], ma anche le ragazze, e la psichiatra, [e la mamma?]sono No, perche' lo svalutano [-sei psicotico-, - Non ti caghiamo-, - sei brutto, sporco e cattivo, non hai valore].

    Sarebbe interessante sentire l'opinione di qualcuno.
    Dovresti capire o trovare qualcuno che ti faccia comprendere che non hai bisogno di dipendere dall'attenzione a dall'affetto altrui per poterti dare un valore oggettivo.

    Ora sei abbastanza adulto da cercare una relazione per il suo valore intrinseco, e non per dimostrare che tu vali, o per confermare che tu non vali.

    "Le ragazze" non esistono, ma esiste questa , quella e quell'altra, ed ognuna di loro e' diversa, e con ugnuna puoi trovare o non trovare un certo grado di relazione, cercando il rispetto reciproco, innanzitutto.

    Ma per dare ordine a questo progetto dovresti trovare qualcuno con cui parlarne e confrontarti per un po' di tempo, in modo da rivedere i tuoi schemi emotivi e di pensiero.

    Se poi hai bisogno di un farmaco o meno, questo lo puo' dire sono chi ti vede in azione.
    Se leggerai, auguri.
    Ultima modifica di oscarmoreno : 12-03-2009 alle ore 11.28.50

  12. #27
    Postatore Epico L'avatar di RosadiMaggio
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    Riferimento: Psicosi

    Citazione Originalmente inviato da luigi '84 Visualizza messaggio
    Premesso il fatto che non ho ben capito a chi sia rivolto questo tuo intervento: mi dissocio dal tuo anatema!
    A parte gli scherzi,mi pare che la maggior parte degli utenti che hanno risp in questa discussione lo abbiano fatto in buona fede e secondo le proprie competenze. Sono d'accordo con te sull'intromissione nella diagnosi: nel mio primo intervento fatto in questa discussione ho infatti sottolineato che la puzza di bruciato si sentiva eccome! ''le ragazze non mi considerano per niente''..........sembra proprio un bel tema da svilupparsi su di una posizione delirante......

    Saluti,
    Luigi

    Gli anatemi sono sempre una brutta cosa, concordo con te, Luigi. Che poi ci siano cose che fanno pensare é chiaro e tu lo avevi sottolineato, ma non conoscendo direttamente una persona, non possiamo dire se sta delirando oppure no. Ci sono anche altri disturbi che similulano posizioni deliranti - oltre a deliri parziali e che non invadono tutta la sfera della coscienza - o che le scatenano e possono farle sviluppre o regredire. Tanto più se c'é una negazione, la cautela é sempre una cosa migliore dell'azzardo diagnostico, secondo me. Non si devono fare equivalenze neurolettico=psicosi., Antidepressivo=depressione (ad es., certi triciclici servono anche per il mal di testa).Sono farmaci, i neurolettici, oggi dati anche per equilibrare l'umore, per favorire un controllo degli impulsi, calmare alcune crisi ossessive in fase acuta ed anche depressioni con forti senso colpa accompagnati da rimuginii(come é nello specifico del Risperdal, a bassi dosaggi, ad es...). Se poi tu ti riferivi ad un tema relativo all'Anima e all'Anima ed Animus nel loro reciproco rapporto intrapsichico ed il manifestarsi in certi modi, data la presenza assidua del discorso come "tema centrale", quello é un discorso, penso più complesso

    Ciao
    Ultima modifica di RosadiMaggio : 12-03-2009 alle ore 13.01.56
    Gaia

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  13. #28
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    Riferimento: Psicosi

    Citazione Originalmente inviato da oscarmoreno
    "Le ragazze" non esistono, ma esiste questa , quella e quell'altra, ed ognuna di loro e' diversa, e con ugnuna puoi trovare o non trovare un certo grado di relazione, cercando il rispetto reciproco, innanzitutto.
    Le ragazze come categoria esiste eccome (anche se esistono soggetti che non sono facilmente collocabili). Può aver senso anche chiedersi cosa probabilmente non preferisce generalmente una donna.
    Provate a portare una donna che avete appena conosciuto a guardare un film porno insieme a voi (come fa ad esempio Travis in "Taxi Driver") e probabilmente possiamo già dire fin da ora che l'iniziativa non risulterà tanto gradita. Magari c'è una donna su mille che può apprezzare questa cosa, ma beccarla non è tanto semplice, già soltanto ragionare in questi termini significa usare delle categorie, e sinceramente non vedo come poter orientarsi senza mai usare qualcosa del genere.
    Ogni cosa è una cosa particolare, ma seguire questa strada (del trattare tutto singolarmente) è ancora più rischioso, non c'è molto tempo per mettersi ad effettuare verifiche così accurate e così facendo non potremmo mai estendere alcuna conoscenza partendo da poche proprietà osservate.
    Se una persona si comportasse realmente così, secondo me ci lascerebbe velocemente la pelle.
    Ad esempio se vediamo un grosso sasso, per quanto possa essere possibile che abbiamo a che fare con un oggetto morbido e di gommapiuma è preferibile secondo me assumere preliminarmente che questo risulti duro prima di buttarcisi sopra come se fosse un materasso.
    Aver paura di fare certe cose (se si osservasse bene quel che accade) in generale molto spesso è più razionale che eliminare o togliere questa paura.

    Citazione Originalmente inviato da oscarmoreno
    Dovresti capire o trovare qualcuno che ti faccia comprendere che non hai bisogno di dipendere dall'attenzione a dall'affetto altrui per poterti dare un valore oggettivo.

    Ora sei abbastanza adulto da cercare una relazione per il suo valore intrinseco, e non per dimostrare che tu vali, o per confermare che tu non vali.
    Secondo me vale il contrario "per trovare qualcuno che ti piaccia devi dimostrargli o convincerlo di valere". Io mi sono guadato un po’ intorno ed a me sembra proprio che il valore di una persona lo si individua proprio in ambito sociale. Così come gli oggetti non hanno alcun valore in sé ed in assoluto, allo stesso modo anche gli individui, per quanto a molti possa dar fastidio, sono comunque soggetti a questa legge di mercato.
    Chi è disposto a stare con me? Quanto potere ho all’interno di questo sistema sociale? Cosa sono libero di fare? Che probabilità ho di riuscire a compiere questo tipo di azione?

    Poi se per te un barbone magari anche un po’ stupido ha lo stesso valore di una persona che ha un buon reddito, abilità sociali, un aspetto che risulta gradevole alla maggior parte delle donne, proprietà e altre cose del genere secondo me parliamo di cose diverse.
    Vai a dirlo a quel barbone che non ha niente da dimostrare a nessuno per valere qualcosa... Ma che significa?

    Se io vedessi chiaramente che tutto questo è campato in aria cambierei idea, ma credo proprio che questo valore intrinseco sia qualcosa che è stato creato in ambito religioso e morale per mettere le cose a posto, quando poi però si torna a vivere normalmente le cose cambiano (ai bei discorsi si sostituiscono dei comportamenti che dimostrano proprio l'esatto contrario) e le persone che hanno poco valore sociale (e che magari emanano anche un cattivo odore) vengono spesso abbandonate da qualche parte e bisogna poi anche pagare qualcuno perché sia disposto a passare un po’ di tempo con loro.

    Ciao a tutti
    Ultima modifica di Char_Lie : 12-03-2009 alle ore 14.42.22

  14. #29
    tiger lily
    Ospite non registrato

    Riferimento: Psicosi

    Ciao Luigi84. Quello che ho scritto, che non è per niente un anatema e non era rivolto a qualcuno in particolare, ma è stato il frutto del rimanere senza parole in generale.
    Immagino che tutti abbiano risposto in buona fede, ma spesso i peggiori danni li si fanno con le migliori intenzioni.
    Voglio sperare che il post iniziale sia uno scherzo per vedere la reazione di professionisti, ma se non fosse così? Ribadisco, meglio non dire niente se non si conosce approfonditamente la situazione della persona con cui si interloquisce. Ho sempre creduto che occorre toccare con delicatezza le persone che si affidano, per evitare di creare delle fratture, se poi parliamo di psicosi..
    Di sicuro c'è differenza tra una psicosi in fase di scompenso e no e quindi degli strumenti da applicare per il testing.
    Certo poi che i farmaci hanno molteplici usi, ma il risperidone ha usi elettivi e quelli secondari seguono lo stesso filone (l'amitriptilina usata come antidepressivo, è sì usata per il trattamento dell'emicrania, ma perchè blocca gli stessi recettori).
    Comunque mi fa piacere leggere le reazioni in seguito al mio post e continuare la discussione senza mettere in mezzo melvin-uldall e devo dire che qualcuno mi ha fatto ricredere sulla sua preparazione.

  15. #30

    Riferimento: Psicosi

    Citazione Originalmente inviato da Char_Lie Visualizza messaggio
    Le ragazze come categoria esiste eccome (anche se esistono soggetti che non sono facilmente collocabili). Può aver senso anche chiedersi cosa probabilmente non preferisce generalmente una donna.
    Provate a portare una donna che avete appena conosciuto a guardare un film porno insieme a voi ... e probabilmente possiamo già dire fin da ora che l'iniziativa non risulterà tanto gradita. ..........
    Ogni cosa è una cosa particolare, ma seguire questa strada (del trattare tutto singolarmente) è ancora più rischioso, non c'è molto tempo per mettersi ad effettuare verifiche così accurate e così facendo non potremmo mai estendere alcuna conoscenza partendo da poche proprietà osservate.
    Se una persona si comportasse realmente così, secondo me ci lascerebbe velocemente la pelle.
    Ad esempio se vediamo un grosso sasso, per quanto possa essere possibile che abbiamo a che fare con un oggetto morbido e di gommapiuma è preferibile secondo me assumere preliminarmente che questo risulti duro prima di buttarcisi sopra come se fosse un materasso.
    Aver paura di fare certe cose (se si osservasse bene quel che accade) in generale molto spesso è più razionale che eliminare o togliere questa paura.
    Ragazze e sassi sono due cose un po' diverse. Come fare paralleli?

    Comunque: Se porti una ragazza a vedere un film porno, senza averglielo preventivamente chiesto, mi sembra un comportamento da sciocchino. Ti pare?

    Dove sta' il rispetto?

    Secondo me vale il contrario "per trovare qualcuno che ti piaccia devi dimostrargli o convincerlo di valere". Io mi sono guadato un po’ intorno ed a me sembra proprio che il valore di una persona lo si individua proprio in ambito sociale. Così come gli oggetti non hanno alcun valore in sé ed in assoluto, allo stesso modo anche gli individui, per quanto a molti possa dar fastidio, sono comunque soggetti a questa legge di mercato.
    Chi è disposto a stare con me? Quanto potere ho all’interno di questo sistema sociale? Cosa sono libero di fare? Che probabilità ho di riuscire a compiere questo tipo di azione?

    Poi se per te un barbone magari anche un po’ stupido ha lo stesso valore di una persona che ha un buon reddito, abilità sociali, un aspetto che risulta gradevole alla maggior parte delle donne, proprietà e altre cose del genere secondo me parliamo di cose diverse.
    Vai a dirlo a quel barbone che non ha niente da dimostrare a nessuno per valere qualcosa... Ma che significa?

    Se io vedessi chiaramente che tutto questo è campato in aria cambierei idea, ma credo proprio che questo valore intrinseco sia qualcosa che è stato creato in ambito religioso e morale per mettere le cose a posto, quando poi però si torna a vivere normalmente le cose cambiano (ai bei discorsi si sostituiscono dei comportamenti che dimostrano proprio l'esatto contrario) e le persone che hanno poco valore sociale (e che magari emanano anche un cattivo odore) vengono spesso abbandonate da qualche parte e bisogna poi anche pagare qualcuno perché sia disposto a passare un po’ di tempo con loro.

    Ciao a tutti
    Se si parte dal presupposto che io mi do un valore, non andro' in giro sporco e puzzolente. Anche se sono povero, vivro' la mia poverta con dignita', e anche se non avvicinero' Carla Bruni [di cui mi importa una mazza] avvicinero' senz'altro persone che vedono il rispetto che ho per me stesso.

    Se poi questo rispetto lo avro' anche per l'altro allora il ponte esiste gia'. Si tratta di transitarlo, in funzione del fine che ci prefiggiamo, e che, ovviamente, deve star bene anche all'altro.

    Se invece parto dal presupposto che cerco una ragazza per scopazzare, e dimostrare che non sono una caccola, e' ovvio che saro' scansato come la peste, e anche se saro' lindo, pulito e coi soldi, nessuna persona con un minimo di dignita si lasciera avvicinare da me. Sentira' il mio odore e lo riconoscera'.

    Si lasceranno avvicinare invece quelle che vogliono essere pagate, in un modo o nell'altro.
    Ma li non c'entra ne affetto, ne relazioni interpersonali basate sulla parita' rispettosa. C'e' solo cosificazione.

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