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  1. #16

    Riferimento: Disturbo da panico:che terapia intraprendere?

    [QUOTE=imaginaryday;1948386] La terapia cognitivo-comportamentale tende a rinforzare i comportamenti che possono produrre un evitamento di questo disturbo.

    Mi permetto di correggerti, non è affatto così...te lo dico da "gatto a gatto" ;-)
    Anzi le prime strategie di intervento sono rivolte *proprio* all'evitamento, che la TCC considera il principale fattore di mantenimento del disturbo.

  2. #17

    Riferimento: Disturbo da panico:che terapia intraprendere?

    [QUOTE=luigi '84;1948394]Corcordo con gli ultimi interventi ma mi sembra opportuno aggiungere che i dati che vengono citati sono certamente veri e che la terapia cognitivo-comportamentale dia ottimi risultati con i dusturbi dello spettro ansioso ma c'è una cosa molto importante da considerare: sembra abbastanza evidente dalla lettura dei suddetti dati che questo intervento assuma caratteristiche simili ad un trattamento farmacologico nel senso che studi di follow up rilevano che con l'attenuarsi della pratica delle tecniche comportamentali acquisite il paziente ricade quasi subito nella manifestazione sintomatologica;

    E' vero per le tecniche comportamentali, molto meno per le *psicoterapie* cognitivo-comportamentali (che includono le tecniche, all'interno di un percorso complesso di psicoterapia che produce effetti anche a lungo termine). Il numero di ricadute è senz'altro minore rispetto all'intervento farmacologico e basta.

    "in verità, questo sembra più un dato relativo al DOC ma con le nevrosi fobiche il passo è breve. "

    Hai ragione, il DOC presenta più facilmente ricadute dopo il trattamento. Ma il passo non è così breve da disturbo d'ansia a DOC, visto che il DOC è (ahimè) uno dei disturbi più invalidanti e resistenti in assoluto.

    Con i farmaci lo stesso: o si instaura un trattamento quasi 'vitale' (nel senso di un sostegno a tempo 'indeterminato')o i sintomi tornanon se non 'discussi' in una psicoterapia intensiva. Queste considerazioni vanno fatte non perchè si deve per forza fare un torto a qualcuno o altro ma perchè verosimilmente ci inducono ad una pratica fatta all'insegna dell'umiltà e del buon senso: io per esempio ho un orientamento analitico ma non ho problemi a consigliare (almeno come primo passo...)una terapia combinata ad esempio...

    Sono assolutamente d'accordo con te
    Saluti,
    Alessandro

    p.s.
    sorry, sono una pippa nel quote
    Ultima modifica di lontra71 : 09-03-2009 alle ore 13.37.35

  3. #18

    Riferimento: Disturbo da panico:che terapia intraprendere?

    Quindi nelle TCC i disturbi risultano essere terapie volte ad analizzare i fattori di evitamento che producono la patologia? Almeno ho capito così... Scusa ma sono alle prime armi :-)

  4. #19
    Partecipante Veramente Figo L'avatar di luigi '84
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    Riferimento: Disturbo da panico:che terapia intraprendere?

    [QUOTE=lontra71;1950776]
    Citazione Originalmente inviato da luigi '84 Visualizza messaggio
    Corcordo con gli ultimi interventi ma mi sembra opportuno aggiungere che i dati che vengono citati sono certamente veri e che la terapia cognitivo-comportamentale dia ottimi risultati con i dusturbi dello spettro ansioso ma c'è una cosa molto importante da considerare: sembra abbastanza evidente dalla lettura dei suddetti dati che questo intervento assuma caratteristiche simili ad un trattamento farmacologico nel senso che studi di follow up rilevano che con l'attenuarsi della pratica delle tecniche comportamentali acquisite il paziente ricade quasi subito nella manifestazione sintomatologica;

    E' vero per le tecniche comportamentali, molto meno per le *psicoterapie* cognitivo-comportamentali (che includono le tecniche, all'interno di un percorso complesso di psicoterapia che produce effetti anche a lungo termine). Il numero di ricadute è senz'altro minore rispetto all'intervento farmacologico e basta.

    "in verità, questo sembra più un dato relativo al DOC ma con le nevrosi fobiche il passo è breve. "

    Hai ragione, il DOC presenta più facilmente ricadute dopo il trattamento. Ma il passo non è così breve da disturbo d'ansia a DOC, visto che il DOC è (ahimè) uno dei disturbi più invalidanti e resistenti in assoluto.

    Con i farmaci lo stesso: o si instaura un trattamento quasi 'vitale' (nel senso di un sostegno a tempo 'indeterminato')o i sintomi tornanon se non 'discussi' in una psicoterapia intensiva. Queste considerazioni vanno fatte non perchè si deve per forza fare un torto a qualcuno o altro ma perchè verosimilmente ci inducono ad una pratica fatta all'insegna dell'umiltà e del buon senso: io per esempio ho un orientamento analitico ma non ho problemi a consigliare (almeno come primo passo...)una terapia combinata ad esempio...

    Sono assolutamente d'accordo con te
    Saluti,
    Alessandro

    p.s.
    sorry, sono una pippa nel quote
    Niente da aggiungere. Sono d'accordo. Solo che tornerei a sottolineare il fatto che secondo me il DOC (non solo in termini classificatori) e molto più vicino di quanto a volte si pensi al disturbo d'ansia. Oltretutto studi sulla comorbidità rilevano tale familiarità. Non penso sia un caso: il decorso di un disturbo può diventare a tal punto complesso e tentacolare da farci ricredere su molte cose. Il carattere ossessivo del pensiero è presente nel disturbo d'ansia, certamente non nelle stesse modalità del DOC, ma la sua evoluzione non è prevedibile. Poi io non sono un amante della nosografia quindi tendo a erigere ben pochi recinti fra le infinite manifestazioni dell'anima.

    Saluti,
    Luigi

  5. #20
    Partecipante Super Figo L'avatar di ikaro78
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    Riferimento: Disturbo da panico:che terapia intraprendere?

    Niente da aggiungere. Sono d'accordo. Solo che tornerei a sottolineare il fatto che secondo me il DOC (non solo in termini classificatori) e molto più vicino di quanto a volte si pensi al disturbo d'ansia. Oltretutto studi sulla comorbidità rilevano tale familiarità. Non penso sia un caso: il decorso di un disturbo può diventare a tal punto complesso e tentacolare da farci ricredere su molte cose. Il carattere ossessivo del pensiero è presente nel disturbo d'ansia, certamente non nelle stesse modalità del DOC, ma la sua evoluzione non è prevedibile. Poi io non sono un amante della nosografia quindi tendo a erigere ben pochi recinti fra le infinite manifestazioni dell'anima.
    Infatti, il problema è proprio del sistema nosografico maggiormente in uso (il DSM) che distingue e differenzia quadri sindromici, anche in questo credo che l'insegnamento freudiano (strutture nevrotiche, psicotiche e perverse) sia decisamente attuale e utile nella clinica contemporanea, è vero -come dici- che il carattere ossessivo del pensiero è (spesso) presente nel disturbo d'ansia, quindi tornerei a porre la questione nei termini della nevrosi ossessiva. Dall'Uomo dei topi ad oggi non è che ne sappiamo molto di più, a ben vedere...

    Saluti,
    ikaro

  6. #21
    Partecipante Super Esperto L'avatar di neuromancer
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    Riferimento: Disturbo da panico:che terapia intraprendere?

    secondo il mio modello di riferimento (costruttivista post razionalista) bisogna fare atttenzione a non confondere le ossessioni dalla rimuginazione.
    sicchè un ossessivo è autorganizzato su temi diversi da un fobico. ad esempio, tema nevralgico del fobico è la pericolosità dell'ambiente in cui si trova, la paura di conseguenze catastrofiche su se stesso. l'ossessivo è orientato su temi di responsabilità, spesso su una doppia immagine di se come colpevole e disgustoso.
    insomma ritengo che ci sia una profonda differenza tra un disturbo ossessivo e un disturbo nello spettro fobico ansioso (checchè ne dica il DSM).

    ciaz.

  7. #22
    Partecipante Super Esperto L'avatar di chiaravarri
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    Riferimento: Disturbo da panico:che terapia intraprendere?

    Citazione Originalmente inviato da Tiredddd Visualizza messaggio
    Salve a tutti
    Non sono nè uno psicologo, nè uno studente di psicologia, ma uno studente d'ingegneria che ha bisogo di un aiuto. Mi son fatto un briciolino di conoscienze sul disturbo di cui soffro, il Disturbo di panico. Purtroppo la mia vita è totalmente condizionata da questo problema, che a periodi si fa più opprimente con dei picchi. Ho preso qualche libro sul tema e mi sembra che le strade da percorrere possono essere due:
    - terapia di tipo cognitivo-comportamentale
    - terapia breve strategica
    Cosa mi consigliate? Forse è una domanda banale, ma per chi ne soffre non lo è...
    Faccio notare che il mio problema non tocca solo l'ambito spaziale, ma anche quello relazionale...
    Inoltre qualcuno è a conoscienza di qualche Specialista con la s maiuscola per il Disturbo di panico nella zona Portogruaro-Pordenone?
    Esiste un albo ufficiale dove i professionisti sono iscritti?
    Mi è capitato in passato di andare da persone poco serie e quindi non vorrei ripetere l'esperienza..
    Grazie mille e scusate se la mia presenza non è gradita, ma ho un forte bisogno d'aiuto.
    Ti sconsiglio molto vivamente una psicoanalisi. Decisamente meglio le seconde due opzioni...comunque se ti va mandami un PM e ti indico uno specialista con la S maiuscola...

  8. #23
    Partecipante Assiduo L'avatar di ##laura##
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    Riferimento: Disturbo da panico:che terapia intraprendere?

    quali possono essere le cause degli attacchi di panico??o meglio di questo disturbo?

  9. #24
    Partecipante Leggendario L'avatar di gieko
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    Riferimento: Disturbo da panico:che terapia intraprendere?

    Mi auguro che la persona che ha chiesto delle indicazioni abbia trovato un buon professionista.
    Quanto alle ultime cose scritte, siamo ai limiti della disinformazione pura. Non sarebbe meglio che chi non ha competenze professionali psicologiche si astenesse dall'esprimere pareri soprattutto in situazioni dove ci sono utenti che fanno richieste di aiuto?

    Saluti
    gieko

  10. #25
    Partecipante Leggendario L'avatar di gieko
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    Riferimento: Disturbo da panico:che terapia intraprendere?

    Citazione Originalmente inviato da chiaravarri Visualizza messaggio
    Ti sconsiglio molto vivamente una psicoanalisi.
    Immagino che avrai fior fiore di argomentazioni scientifiche per sostenere questa affermazione, e sicuramente andranno oltre i triti e ritriti ritornelli sul fatto che la psicoanalisi è lunga, che le terapie brevi sono più efficaci e simili...
    gieko

  11. #26
    Partecipante Super Figo L'avatar di ikaro78
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    Riferimento: Disturbo da panico:che terapia intraprendere?

    Ti sconsiglio molto vivamente una psicoanalisi. Decisamente meglio le seconde due opzioni...
    Ecco, anch'io vorrei saperne qualcosa di più sul perchè... Grazie!

  12. #27
    Postatore Epico L'avatar di RosadiMaggio
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    Riferimento: Disturbo da panico:che terapia intraprendere?

    Citazione Originalmente inviato da chiaravarri Visualizza messaggio
    Ti sconsiglio molto vivamente una psicoanalisi. Decisamente meglio le seconde due opzioni...comunque se ti va mandami un PM e ti indico uno specialista con la S maiuscola...
    Premesso che ognuno é libero di scegliere la terapia che sente più vicina a se stesso, quindi dalla comportamentale alla rogersiana alla gestalt, alla cognitiva ed altre; come mai fai questa affermazione così decisa sulla psicoanalisi, sconsigliandola vivamente ad un'altra persona? Cioé su quali basi, che non siano il tempo? Nel senso che questo, é piuttosto scontato venga apportato come motivo.
    C'è un tema di separazioni - in senso di difficoltà "di" -dietro, magari? O cosa?
    Qual'é data l'incisività della tua affermazione, il discrimine tra le tre terapie citate?
    Per noi é sempre utile sentire opinioni che portino argomenti alle affermazioni fatte; c'é sempre da imparare.

    Grazie della risposta
    Gaia

    Tessera n° 15 Club del Giallo

    Guardiana Radar del Gruppo insieme a Chiocciolina4

  13. #28
    Johnny
    Ospite non registrato

    Riferimento: Disturbo da panico:che terapia intraprendere?

    Per rispodnere alla domanda "qual è la causa degli attacchi di panico" (sarebbe meglio dire "il significato" più che la causa), cito alcuni passi di un manuale di psicologia clinica:

    in generale l'ansia è espressione di un conflitto interno che è importante indagare per poi rielaborarlo. E' una forma di paura, un campanello di allarme lanciato dall'Io che avverte un pericolo che va individuato (...) Per quento riguarda gli attacchi di panico (va poi specificato se sono con o senza agorafobia) nella storia personale delle persona che soffrono di questo disturbo spesso sono presenti eventi stressanti, o la separazione da figure significative prima dell'insorgenza dell'attacco. Secondo una lettura psicodinamica il soggetto non riesce nei momenti di difficoltà a fare appello a un'immagine interna positiva per contenere l'ansia, perché in lui è scarsamente sviluppata la costanza d'oggetto. (...) Il tipo di conflitto espresso attraverso l'attacco di panico è il punto centrale da esplorare. (...) Poiché gli attacchi di panico si presentano spesso in situazioni di separazione è importante esplorare le tematiche legate alla dipendenza (...) e angoscia abbandonica.

    (...)


    Per quanto riguarda il tipo di terapia, dipende dalla diagnosi specifica in cui si manifesta l'attacco di panico. In generale, per i disturbi d'ansia, essendo mantenuto un buon contatto con la realtà, può essere applicata una terapia espressiva. Tre approcci sono largamente usati: comportamentale, cognitivo-comportamentale e psicodinamico.
    .
    Ultima modifica di Johnny : 17-03-2009 alle ore 12.25.58

  14. #29
    Partecipante Veramente Figo L'avatar di luigi '84
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    Riferimento: Disturbo da panico:che terapia intraprendere?

    Citazione Originalmente inviato da oscarmoreno Visualizza messaggio

    Vedi tu cosa fare.
    Non spendere tanti soldi. Non ne vale la pena.
    Ti ringrazio a nome dell'utente che ha chiesto aiuto...molto gentile.
    Io lo so cosa sconquassa la chimica del cervello...anzi quasi quasi scrivo un libro su come evitare i forum...dove alcuni utenti particolarmente saggi dispensano attacchi di panico sotto forma di post.

    Saluti,
    Luigi

  15. #30
    Partecipante Veramente Figo L'avatar di luigi '84
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    Riferimento: Disturbo da panico:che terapia intraprendere?

    Citazione Originalmente inviato da Johnny Visualizza messaggio
    non riesco a segnalare il post ai moderatori, lo farò in privato, perché mi sembra pieno di assurdità. Fra l'altro mi sembra al limite del fantascientifico che queste affermazioni semideliranti vengano date in un forum di psicologia da un utente che psicologo non è! Questo tipo di risposte oscarmoreno sarebbero degne di yahoo answers, più che di un sito in cui gente che veramente soffre di tale disturbo cerca informazioni.


    Per rispodnere alla domanda "qual è la causa degli attacchi di panico" (sarebbe meglio dire "il significato" più che la causa), cito alcuni passi di un manuale di psicologia clinica:

    in generale l'ansia è espressione di un conflitto interno che è importante indagare per poi rielaborarlo. E' una forma di paura, un campanello di allarme lanciato dall'Io che avverte un pericolo che va individuato (...) Per quento riguarda gli attacchi di panico (va poi specificato se sono con o senza agorafobia) nella storia personale delle persona che soffrono di questo disturbo spesso sono presenti eventi stressanti, o la separazione da figure significative prima dell'insorgenza dell'attacco. Secondo una lettura psicodinamica il soggetto non riesce nei momenti di difficoltà a fare appello a un'immagine interna positiva per contenere l'ansia, perché in lui è scarsamente sviluppata la costanza d'oggetto. (...) Il tipo di conflitto espresso attraverso l'attacco di panico è il punto centrale da esplorare. (...) Poiché gli attacchi di panico si presentano spesso in situazioni di separazione è importante esplorare le tematiche legate alla dipendenza

    (...)


    Per quanto riguarda il tipo di terapia, dipende dalla diagnosi specifica in cui si manifesta l'attacco di panico. In generale, per i disturbi d'ansia, essendo mantenuto un buon contatto con la realtà, può essere applicata una terapia espressiva. Tre approcci sono largamente usati: comportamentale, cognitivo-comportamentale e psicodinamico.
    .



    Si tratta di informazioni sommarie, comunque scientifiche, tanto per tranquillizzare quell'utente che ha chiesto informazioni a riguardo. E non c'entrano né gli LSD né la cannabis.
    Niente da aggiungere...sono d'accordo. Solo specificherei che effettivamente la cannabis può avere effetti derealizzanti e spersonalizzanti e provocare intensi stati di agitazione. Ma queste conseguenze si innestano su personalità già di per sè 'paniche'. Quindi la cannabis (il più delle volte) ha pochissimo a che fare con l'eziologia del disturbo.

    Saluti,
    Luigi

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