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  1. #16
    Postatore OGM L'avatar di willy61
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    Riferimento: Uno, nessuno, centomila:Silvio crea i voti per delega

    Ho detto la terza, non la quarta.

    Grecia... mi fai venire in mente quella barzelletta dei due ebrei in Germania nel '35:

    Uno dice all'altro: "Penso che mi trasferirò in Venezuela".
    "Così lontano?", ribatte l'altro.
    "Così lontano da dove?", risponde il primo.

    Buona vita

    Guglielmo
    Dott. Guglielmo Rottigni
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  2. #17
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    Riferimento: Uno, nessuno, centomila:Silvio crea i voti per delega

    Citazione Originalmente inviato da a.silente Visualizza messaggio
    Secondo me il problema principe in Italia era e rimane la libertà d'informazione!

    I termini demagogia e populismo vi fanno venire in mente qualcosa??

    ...
    Sì, qualcosa sì: Grillo, Di Pietro e Travaglio. In un'ordine qualsiasi...

    Buona vita

    Guglielmo
    Dott. Guglielmo Rottigni
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  3. #18
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    Riferimento: Uno, nessuno, centomila:Silvio crea i voti per delega

    Citazione Originalmente inviato da willy61 Visualizza messaggio
    Ho detto la terza, non la quarta.

    ...OOoops...confuso mi sono!
    ....
    bè però...anche andare al mare...non fa mica schifo!

    E comunque, ritornando vagamente in topic, mi sono ri-ascoltato "Com'è profondo il mare" di Lucio Dalla che concludeva:

    E' chiaro
    Che il pensiero dà fastidio
    Anche se chi pensa
    E' muto come un pesce
    Anzi è un pesce
    E come pesce è difficile da bloccare
    Perchè lo protegge il mare
    (...)

    Certo chi comanda non è disposto a fare distinzioni poetiche
    il pensiero è come un oceano: non lo puoi bloccare, non lo puoi recintare
    Così stanno bruciando il mare
    così tanno uccidendo il mare
    così stanno umiliando il mare
    così stanno piegando il mare


    Come dire uno può dire-fare-pensare come vuole ma se ti privano degli strumenti per comunicare agli altri le tue idee...è finita!
    Ed è esattamente quello che sta facendo questo governo con un accanimento patologico.
    Ultima modifica di semplificatore : 13-03-2009 alle ore 12.23.48
    "......c'è chi un giorno invece ha sofferto / e allora ha detto: io parto
    / ma dove vado se parto? / sempre ammesso che parto: ciao! ....
    "
    (da "E la vita e la vita" di Cochi e Renato, 1974)


    Clicca qui e godi con le foto di Semplificatore su Flickr

    http://it.youtube.com/user/accrocchio70

  4. #19
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    Riferimento: Uno, nessuno, centomila:Silvio crea i voti per delega

    Willy, sono, almeno in parte, in disaccordo con te. Sul discorso del populismo/demagogia, concordo che i toni di Grillo sfocino spesso in quella direzione, che Di Pietro sfrutti quanto detto da Grillo per avere più voti/potere politico, che Travaglio appoggi Grillo in questo tipo di battaglie, però, premesso questo, vorrei sottolineare almeno due aspetti:

    1) Il principale merito di Travaglio è quello di diffondere fatti e notizie oggettive (dichiarazioni, sentenze di tribunale, etc) che non trovano usualmente spazio nei principali canali di informazione. Poi si può essere d’accordo o in disaccordo con le sue opinioni su questi fati, però i fatti rimangono. Grillo ha il merito di avere catalizzato l’attenzione su una serie di problemi a mio parere sacrosanti; di nuovo, attenzione ai toni demagogici, certo, ma almeno ci sono delle persone che divengono consapevoli di un serie di problemi; Di Pietro, con tutte le riserve di prima, almeno rappresenta in parlamento una voce che dice delle cose che spesso, se fossi presente, direi anche io.

    2) I loro toni possono sfociare in demagogia/populismo, ma nessuno in Italia è più populista/demagogico rispetto a Berlusconi/PDL e, in seconda battuta, ai nostri politici in generale (compreso il centrosinistra e Di Pietro, ovviamente).

    Cito da wikipedia (populismo):

    Regimi come quello fascista nella persona di Mussolini, quello nazista di Hitler o quello di Juan Domingo Perón[senza fonte], e in generale la maggior parte delle dittature, sono un perfetto esempio del rapporto diretto fra il leader e le masse che si definisce populismo.
    Ma al di là di questo e di alcune caratteristiche retoriche, la definizione di populismo è rimasta estremamente vaga, facendone per lungo tempo una comoda categoria residuale, buona per catalogare una grande varietà di regimi difficili da classificare in maniera più precisa ma nei quali era possibile ritrovare qualche elemento comune. Questi elementi erano la retorica nazionalista ed anti-imperialista, l’appello costante alle masse e un notevole potere personale e carismatico del leader. Questa concezione nebulosa del populismo è stata utile durante la seconda metà del Novecento per inserire in una categoria comune vari regimi del Terzo Mondo, come Egitto e India, che non potevano essere definiti democrazie liberali né socialismi reali.
    Un’altra accezione di populismo (ma neanche questa tenta di dare al termine una definizione precisa) è quella che lo rende un “contenitore” per movimenti politici di svariato tipo (di destra come di sinistra, reazionari e progressisti, e via dicendo) che abbiano però in comune alcuni elementi per quanto riguarda la retorica utilizzata. Per esempio, essi attaccano le oligarchie politiche ed economiche ed esaltano le virtù naturali del popolo (anch’esso mai definito con precisione, e forse indefinibile), quali la saggezza, l’operosità e la pazienza. Il populismo guadagna perciò consensi nei momenti di crisi della fiducia nella "classe politica".
    Direi che nella prima parte di definizione possiamo riscontrare un’analogia fortissima con quanto scritto e il rapporto diretto del leader (Berlusconi) e le masse (il popolo della libertà) che abbiamo in Italia; sicuramente questo aspetto può essere riscontrato anche nei rapporti di Grillo/Travaglio con i grillini/travaglini, ma non raggiunge certo i livelli comici del culto della personalità di Belrusconi. La seconda accezione la trovo sicuramente più pertinente e credo che sia il pericolo principale in cui le idee (con i vari distinguo del caso) di Grillo/Travaglio/Di Pietro possono incorrere.

    Cito da wikipedia (demagogia):

    Demagogia è un termine di origine lingua greca(composto di demos, "popolo", e agein, "condurre, trascinare") che indica un comportamento politico incline ad assecondare le aspettative della gente, sulla base della percezione delle loro necessità. Di frequente uso nel dizionario politico, con accezione dispregiativa indica il comportamento di colui che utilizza frasi retoriche ed esprime promesse inconsistenti per accaparrarsi il favore dell'elettorato, facendo spesso leva su sentimenti irrazionali, ed alimentando la paura o l'odio nei confronti del nemico o dell'avversario politico. In altri termini, la demagogia è l'attività del politico che, in vista del proprio favore, spinge il popolo a fare qualcosa contro il suo stesso interesse, sviando la percezione delle necessità reali.
    Platone come anche Aristotele indicavano la demagogia come una forma di governo che deriva dalla degenerazione della democrazia e che sarebbe preludio della tirannide o dell'anarchia.
    Ecco, se abbiamo un demagogo in Italia quello è Berlusconi. In particolare colui che utilizza frasi retoriche ed esprime promesse inconsistenti per accaparrarsi il favore dell'elettorato, facendo spesso leva su sentimenti irrazionali, ed alimentando la paura o l'odio nei confronti del nemico o dell'avversario politico. Le promesse inconsistenti di Berlusconi sono ormai leggendarie (vogliamo prendere il contratto con gli italiani firmato da Vespa e vedere cosa ha realizzato? Vogliamo rivedere l’elenco delle varie riforme che millantava alla fine del 2005 prima della elezioni… sembrava di star per entrare in una nuova età dell’oro!), pensiamo alla paura dell’immigrato ladro e stupratore, pensiamo alla paura di essere intercettati e della violazione della privacy (che spacciano essere una legge pro cittadini quando sui giornali, però, ci finiscono –bipartisan- solo loro), non parliamo della paura/odio alimentata nei confronti di chi è antiberlusconiano (= comunista, no? Anche se poi non si capisce cosa ci faccia Di Pietro…) o dei giudici (= toghe rosse).

    Mi si può obiettare che chi è antiberlusconiano è demagogico in quanto alimenta la paura o l’odio nei confronti di Berlusconi (come Grillo/Travaglio/Di Pietro). Un conto però, è indicare un comportamento come sbagliato (indipendentemente da chi lo propone/mette in atto), un altro è scagliarsi gratuitamente contro i nemici che ce l’hanno con te senza entrare mai nei meriti o raccontando, di volta in volta, balle diverse. In altri termini, a mio parere, chiunque (anche Grillo/Travaglio/Di Pietro) proponga di far votare solo i capigruppo, di impedire di pubblicare atti pubblici di un processo, è contemporaneamente presidente del consiglio, sotto processo e i suoi avvocati sono parlamentari e presidenti delle commissioni giustizia al senato e alla camera, commette delle azioni da criticare profondamente.
    "Su ciò di cui non si può parlare si deve tacere" (L. Wittgenstein)

  5. #20
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    Riferimento: Uno, nessuno, centomila:Silvio crea i voti per delega

    Ne approfitto anche per fare delle considerazioni su queste tue osservazioni:

    Citazione Originalmente inviato da willy61 Visualizza messaggio
    Credo che chi frequenta questa stanza sappia abbastanza bene che non sono un berlusconiano. Però post di questo tipo (o del tipo di quelli di a.silente) mi danno la misura della tragedia della "sinistra" italiana, che mi sembra ormai ridotta ad una massa informe di persone prive e di un progetto politico e di idee sulle quali costruirlo.
    E che si ritrova unita solamente contro un singolo, preso ad emblema di tutti i mali possibili, senza riflessioni di sorta.
    Ma è davvero Berlusconi l'uomo nero, unico responsabile di tutto, dalla crisi economica alla distruzione del territorio, dalla diminuzione degli stipendi alle proteste dei tibetani?
    1) Willy, la tragedia della sinistra italiana sicuramente è quella di non avere progetto politico e di idee sulle quali costruirlo, di essersi trasformati in burocrati più attenti al proprio esclusivo interesse e non delle persone che dovrebbero rappresentare etc. Ma, parlando almeno dei partiti, non mi sembra che l’antiberlusconismo sia una loro bandiera (lo è di Di Pietro, ma è sinistra? ). Lo sarebbe stata se avessero fatto nella legislatura 1996-2001 una legge seria sul conflitto di interessi, si fossero opposti seriamente alle varie leggi porcata di Berlusconi, etc. Non mi sembra che tutto ciò sia mai avvenuto, anzi, hanno sempre un po’ usato un atteggiamento simile a quello che Chamberlain usava con Hitler, l’appeasement… (Appeasement - Wikipedia)(come dire “fondamentalmente è buono… accontentiamolo dai, una volta risolti i suoi problemi governerà senza eccessi etc ).

    2. D’accordissimo con te che Berlusconi non deve essere preso ad emblema di tutti i mali possibili, anzi, questo è un atteggiamento dannoso, come ha scritto Lepre. Se si attacca Berlusconi dicendo che è responsabile di qualunque cose si alimenta la credenza che viene attaccato in modo gratuito; di contro, bisogna porre l’attenzione sulle dichiarazioni/proposte/leggi concrete che ha fatto e che vanno a violare i principi più elementari della nostra costituzione

    Citazione Originalmente inviato da willy61 Visualizza messaggio
    Io, personalmente, ne dubito. Non ho mai pensato che la storia la facessero i singoli. Penso che ognuno sia responsabile della propria vita, di quel che fa, e delle conseguenze immediate di questo fare. Ma penso anche che esistano forze economiche, politiche e sociali che vanno ben al di là delle capacità e delle possibilità dei singoli
    Sicuramente forze economiche, politiche e sociali vanno al di là delle capacità dei singoli, ma esempi come Hitler o Mussolini ti fanno vedere come singoli possano stravolgere le cose. E’ chiaro che dietro di loro (magari solo in termini di appoggio) c’erano gruppi sociali, interessi, particolari situazione economiche, ma non si può dire lo stesso di Berlusconi?

    Citazione Originalmente inviato da willy61 Visualizza messaggio
    Così, noto che nessuno ha accennato al fatto che Berlusconi, tempo fa, sostene Putin contro gli USA, quando quei pazzi di georgiani tentarono di attaccare la Russia. Così come, pochi giorni fa, lo stesso Berlusconi ha sviluppato una serie di accordi con Gazprom e la Libia relativi alle forniture di gas e petrolio. Due azioni di "sganciamento" dalla tenaglia statunitense per le quali avrebbe dovuto venire applaudito, perché vanno a nostro favore e non contro di noi.
    Anche Mussolini ha fatto una serie di azioni a favore del popolo Italiano, ma ciò non toglie che instaurò una dittatura, fece le leggi razziali, ci trascinò in guerra al fianco di Hitler. Come mi è capitato di scrivere anche in un altro thread, un governo che ignora i principi cardine della costituzione e va in direzioni autoritarie per me è inaccettabile indipendentemente da qualunque azione “positiva” possa fare.

    Citazione Originalmente inviato da willy61 Visualizza messaggio
    Insomma, io ve la butto lì: basta essere "antiberlusconi" per costruire una politica? Io penso di no.
    Di certo non basta, ma è necessario.

    Citazione Originalmente inviato da willy61 Visualizza messaggio
    E penso il peggio possibile di questa "sinistra" che, invece di studiare il mondo che c'è, preferisce immaginarne uno esattamente uguale ma senza Berlusconi. Come se cambiasse qualcosa chi governa chi...
    Concordo sul fatto che è assurdo "immaginare un mondo esattamente uguale ma senza Berlusconi", ovviamente Però Guglia cambia qualcosa quando governa chi. Banalmente, se Hitler/Mussolini non fossero stati eletti prima di instaurare una dittatura, probabilmente sarebbero cambiate un po’ di cose. Cioè, sono convinto anche io (entro certi limiti) che, indipendentemente dai governanti, le cose non è che cambiano di molto (e su questo concordo con te su Obama ), ma ciò vale a condizioni normali. Se arriva un tizio e si mette a stravolgere le cose (dico proprio nei fondamenti dello stato), allora le cose cambiano e anche di tanto
    "Su ciò di cui non si può parlare si deve tacere" (L. Wittgenstein)

  6. #21
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    Riferimento: Uno, nessuno, centomila:Silvio crea i voti per delega

    Olà, Giorgio! Ci voleva una provocazione un po' più forte del solito per farti riprendere a scrivere. Bene.

    Allora, penso continuerò la provocazione (e spero di riuscire a spiegarmi, come disse l'asciugamano...)

    Citazione Originalmente inviato da korianor Visualizza messaggio
    Willy, sono, almeno in parte, in disaccordo con te. Sul discorso del populismo/demagogia, concordo che i toni di Grillo sfocino spesso in quella direzione, che Di Pietro sfrutti quanto detto da Grillo per avere più voti/potere politico, che Travaglio appoggi Grillo in questo tipo di battaglie, però, premesso questo, vorrei sottolineare almeno due aspetti:

    1) Il principale merito di Travaglio è quello di diffondere fatti e notizie oggettive (dichiarazioni, sentenze di tribunale, etc) che non trovano usualmente spazio nei principali canali di informazione. Poi si può essere d’accordo o in disaccordo con le sue opinioni su questi fati, però i fatti rimangono. Grillo ha il merito di avere catalizzato l’attenzione su una serie di problemi a mio parere sacrosanti; di nuovo, attenzione ai toni demagogici, certo, ma almeno ci sono delle persone che divengono consapevoli di un serie di problemi; Di Pietro, con tutte le riserve di prima, almeno rappresenta in parlamento una voce che dice delle cose che spesso, se fossi presente, direi anche io.
    Intanto. Non si può prendersela con la demagogia quando la usa Berlusconi e poi pensare che non sia demagogia quella di Franceschini quando chiede l'assegno di disoccupazione per tutti, o che non sia demagogia quella di Rifondazione quando regala le pagnotte a 1 euro al chilo...
    Siamo seri. In politica le armi a disposizione sono quelle che sono. Non è che se le usa l'avversario sono cattive e diventano magicamente buone quando le usiamo noi. Siamo demagogici quanto (almeno quanto) Berlusconi.

    Dal mio punto di vista le questioni sollevate da Travaglio, Grillo e, in misura minore, Di Pietro, sono serie, non banali. Ma, dal punto di vista di chi ha il compito di sviluppare un'opposizione politica non tanto a questo governo, quanto a questo sistema economico-politico, non sono né sufficienti né, forse, necessarie.
    Perché tutta la libertà di stampa, d'opinione, di critica non risolvono né le questioni dell'economia (come scienza dell'allocazione di risorse scarse), né della politica (come arte del governo). A mio parere.
    Posso sviluppare un po' la questione, ma mi ci vuole un mezzo papiro. Magari te lo mando per PM.


    Citazione Originalmente inviato da korianor Visualizza messaggio
    2) I loro toni possono sfociare in demagogia/populismo, ma nessuno in Italia è più populista/demagogico rispetto a Berlusconi/PDL e, in seconda battuta, ai nostri politici in generale (compreso il centrosinistra e Di Pietro, ovviamente).

    Cito da wikipedia (populismo):



    Direi che nella prima parte di definizione possiamo riscontrare un’analogia fortissima con quanto scritto e il rapporto diretto del leader (Berlusconi) e le masse (il popolo della libertà) che abbiamo in Italia; sicuramente questo aspetto può essere riscontrato anche nei rapporti di Grillo/Travaglio con i grillini/travaglini, ma non raggiunge certo i livelli comici del culto della personalità di Belrusconi. La seconda accezione la trovo sicuramente più pertinente e credo che sia il pericolo principale in cui le idee (con i vari distinguo del caso) di Grillo/Travaglio/Di Pietro possono incorrere.

    Cito da wikipedia (demagogia):



    Ecco, se abbiamo un demagogo in Italia quello è Berlusconi. In particolare colui che utilizza frasi retoriche ed esprime promesse inconsistenti per accaparrarsi il favore dell'elettorato, facendo spesso leva su sentimenti irrazionali, ed alimentando la paura o l'odio nei confronti del nemico o dell'avversario politico. Le promesse inconsistenti di Berlusconi sono ormai leggendarie (vogliamo prendere il contratto con gli italiani firmato da Vespa e vedere cosa ha realizzato? Vogliamo rivedere l’elenco delle varie riforme che millantava alla fine del 2005 prima della elezioni… sembrava di star per entrare in una nuova età dell’oro!), pensiamo alla paura dell’immigrato ladro e stupratore, pensiamo alla paura di essere intercettati e della violazione della privacy (che spacciano essere una legge pro cittadini quando sui giornali, però, ci finiscono –bipartisan- solo loro), non parliamo della paura/odio alimentata nei confronti di chi è antiberlusconiano (= comunista, no? Anche se poi non si capisce cosa ci faccia Di Pietro…) o dei giudici (= toghe rosse).

    Mi si può obiettare che chi è antiberlusconiano è demagogico in quanto alimenta la paura o l’odio nei confronti di Berlusconi (come Grillo/Travaglio/Di Pietro). Un conto però, è indicare un comportamento come sbagliato (indipendentemente da chi lo propone/mette in atto), un altro è scagliarsi gratuitamente contro i nemici che ce l’hanno con te senza entrare mai nei meriti o raccontando, di volta in volta, balle diverse. In altri termini, a mio parere, chiunque (anche Grillo/Travaglio/Di Pietro) proponga di far votare solo i capigruppo, di impedire di pubblicare atti pubblici di un processo, è contemporaneamente presidente del consiglio, sotto processo e i suoi avvocati sono parlamentari e presidenti delle commissioni giustizia al senato e alla camera, commette delle azioni da criticare profondamente.
    Io vado un po' oltre e proporrei un'esecuzione sommaria...

    Però, quando leggo questo:

    il leader del Pd, Franceschini, in aula alla Camera ha spiegato così la ratio della mozione: «Noi siamo consapevoli che le cose che abbiamo proposto, come l'assegno per i disoccupati, non sono risposte strutturali alla crisi. Ma sappiamo che in un momento difficile chi guida il paese deve sì pensare ad interventi trutturali, ma anche immaginare come affrontare nel frattempo l'emergenza per aiutare chi sta peggio». E ha difeso questa proposta, come quella dell'una tantum sui redditi da 120mila euro, spiegando che non si tratta di demagogia e invitando il governo «a rispondere nel merito: dite sì o no. Le coperture ci sono».

    E poi ha lanciato l'affondo: «C'è una differenza di fondo tra noi e voi al di là delle singole scelte: noi pensiamo che nella crisi debbano scattare meccanismi di solidarietà nelle comunità. Voi pensate che nella crisi sia inevitabile che qualcuno soccomba e qualcuno si salvi. Noi sappiamo che il paese si salva tutto assieme o non si salva nessuno».
    Fonte: L'Unità, 13 marzo 2009 edizione online

    mi dico che davvero non so chi sia più demagogo di chi.

    E mi cadono le braccia al sentirmi dire che "ci dobbiamo salvare tutti assieme". Perché io non vedo proprio la ragione di salvare assieme a me i responsabili di questo disastro. Li butterei volentieri a mare e ci sparerei sopra. Altro che "siamo tutti nella stessa barca".

    Capisci ammè? Se siamo "tutti nella stessa barca", è chiaro che sulla barca c'è anche Padoa Schioppa, D'Alema, Berlusconi, Beppe Grillo, Korianor e Tania79... No, grazie. Preferisco passare per antidemocratico (e esserlo, se necessario, ma la "lotta di classe" non implica né il "volemose bene", né il "siamo tutti sulla stessa barca").

    Buona vita

    Guglielmo
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  7. #22
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    Citazione Originalmente inviato da korianor Visualizza messaggio
    Però Guglia
    ... Guglia ?

    Propongo di creare una striscia a fumetti dal titolo "Guglia lo Strizza"....

    fa ridere....

    bravi
    "......c'è chi un giorno invece ha sofferto / e allora ha detto: io parto
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  8. #23
    Partecipante Super Figo L'avatar di **Ayax**
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    Riferimento: Uno, nessuno, centomila:Silvio crea i voti per delega

    Guglia era il ragazzino amico di Doraemon.

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    Willy, mica eri tu ?

  9. #24
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    Citazione Originalmente inviato da **Ayax** Visualizza messaggio
    Guglia era il ragazzino amico di Doraemon.

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    Willy, mica eri tu ?

    era una vita che non vedevo questo cartone...
    Ultima modifica di nadirinha : 13-03-2009 alle ore 16.40.39

  10. #25
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    Riferimento: Uno, nessuno, centomila:Silvio crea i voti per delega

    Tanto per gradire:
    ANSA.it - STATUE ROMANE A PALAZZO CHIGI: PD, BERLUSCONI HA VEZZI NAPOLEONICI

    Silvio sposta le statue romane a suo piacimento

    Altro piccolo provvedimento di altissimo valor volgare e nauseabondo
    "......c'è chi un giorno invece ha sofferto / e allora ha detto: io parto
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  11. #26
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    Citazione Originalmente inviato da willy61 Visualizza messaggio
    Olà, Giorgio! Ci voleva una provocazione un po' più forte del solito per farti riprendere a scrivere. Bene.

    Allora, penso continuerò la provocazione (e spero di riuscire a spiegarmi, come disse l'asciugamano...)
    Il problema è il tempo a disposizione

    Citazione Originalmente inviato da willy61 Visualizza messaggio
    Intanto. Non si può prendersela con la demagogia quando la usa Berlusconi e poi pensare che non sia demagogia quella di Franceschini quando chiede l'assegno di disoccupazione per tutti, o che non sia demagogia quella di Rifondazione quando regala le pagnotte a 1 euro al chilo...
    Siamo seri. In politica le armi a disposizione sono quelle che sono. Non è che se le usa l'avversario sono cattive e diventano magicamente buone quando le usiamo noi. Siamo demagogici quanto (almeno quanto) Berlusconi.
    Concordo al 100% Willy. Infatti, personalmente non mi riconosco (nel senso che non faccio parte di quel “noi”) in ciò che sostiene Franceschini/Pd/Rifondazione comunista/etc


    Citazione Originalmente inviato da willy61 Visualizza messaggio
    Dal mio punto di vista le questioni sollevate da Travaglio, Grillo e, in misura minore, Di Pietro, sono serie, non banali. Ma, dal punto di vista di chi ha il compito di sviluppare un'opposizione politica non tanto a questo governo, quanto a questo sistema economico-politico, non sono né sufficienti né, forse, necessarie.
    Probabilmente se si deve sviluppare un’opposizione al sistema economico-politico non sono sufficienti, però, al momento attuale, sono necessarie. In altri termini tutti possono avere delle idee conservatrici, progressiste, socialiste, o di qualsiasi altra area, ma il problema attuale è che sono in pericolo i fondamenti della nostra democrazia. Se vengono scardinati quelli, direi che è abbastanza inutile qualunque altro tipo di proposta o azione.
    Per applicare e portare avanti possibili soluzioni in merito all'economia o all'arte di governare, è necessario che le regole della democrazia funzionino (almeno un minimo).


    Citazione Originalmente inviato da willy61 Visualizza messaggio
    Però, quando leggo questo:

    Fonte: L'Unità, 13 marzo 2009 edizione online

    mi dico che davvero non so chi sia più demagogo di chi.
    Ovviamente la demagogia fa un po’ parte di quel rumore di fondo (insieme a corruzione, affari sporchi, interessi) che caratterizzano la politica in ogni paese del mondo. L’importante sarebbe mantenere questo rumore di fondo al minimo… di certo il centrosinistra ormai è totalmente Berlusconizzato (nel modo di fare dichiarazioni, nel modo di fare campagna elettorale, etc). Però quando domandi chi è più demagogo di chi, nessuno può esserlo più del nostro Presidente del Consiglio che ha i media nelle sue mani, detta l’agenda politica come e quando vuole, ha costruito un impero economico sulla pubblicità (perché, non dimentichiamocelo, lui è un pubblicitario). Ti ripeto comunque che è innegabile che anche l’opposizione faccia uguale (e gli ultimi 2 anni di governo Prodi lo hanno dimostrato).

    Citazione Originalmente inviato da willy61 Visualizza messaggio
    E mi cadono le braccia al sentirmi dire che "ci dobbiamo salvare tutti assieme". Perché io non vedo proprio la ragione di salvare assieme a me i responsabili di questo disastro. Li butterei volentieri a mare e ci sparerei sopra. Altro che "siamo tutti nella stessa barca".

    Capisci ammè? Se siamo "tutti nella stessa barca", è chiaro che sulla barca c'è anche Padoa Schioppa, D'Alema, Berlusconi, Beppe Grillo, Korianor e Tania79... No, grazie. Preferisco passare per antidemocratico (e esserlo, se necessario, ma la "lotta di classe" non implica né il "volemose bene", né il "siamo tutti sulla stessa barca").

    Direi che concordo anche su questa cosa… malgrado tutto, caro Willy, per approfondire e parlare di queste cose in maniera soddisfacente temo che dovremmo necessariamente incontrarci di persona
    "Su ciò di cui non si può parlare si deve tacere" (L. Wittgenstein)

  12. #27
    Partecipante Affezionato
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    Riferimento: Uno, nessuno, centomila:Silvio crea i voti per delega

    Finalmente qualcuno che ammette il populismo e la demagogia dell'estrema sinistra!!!

    (Ora immagino capiate il perchè dell'editto bulgaro!!)


    Eppure insisto nel dire che il piatto della bilancia "informativa" è nettamente a favore della sinistra: è il populismo dei comunisti che entra nelle case degli italiani, è la demagogia sinistroide che purtroppo plagia le menti dei giovani Italici!!
    Se solo la destra avesse tutte le televisioni nazionali che detiene la sinistra... allora si che le persone potrebbero formarsi una pur vaga idea di cosa li attende!! E per fortuna che gli italiani non leggono giornali e libbri.. sennò sai che lavaggio del cervello potrebbero fargli i sinistroidi??? (sotto questo punto di vista siamo fortunati anche perchè pare che stiano diminuendo anche le connessioni veloci ad Internet)



    forza Italia
    Ultima modifica di a.silente : 17-03-2009 alle ore 12.24.11

  13. #28
    Postatore OGM L'avatar di willy61
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    Riferimento: Uno, nessuno, centomila:Silvio crea i voti per delega

    Albus Silente sarà il miglior preside di Hogwart...

    Ma non mi pare il miglior postatore di OPS, a parere mio, ovviamente.

    Lascia perdere i comunisti. Il comunismo è finito, morto, kaputt. E non sarà un pelato che veste da sarti inglesi e parla come un intellettuale francese (per la "r" moscia) a risollevarne le sorti...

    Nè, credo ce lo possiamo aspettare dal novello Navigatore Massimo, o dall'abbronzato Veltronio.

    Buona vita

    Guglielmo
    Dott. Guglielmo Rottigni
    Ordine Psicologi Lombardia n° 10126

  14. #29
    lialy
    Ospite non registrato

    Riferimento: Uno, nessuno, centomila:Silvio crea i voti per delega

    Infrazione per a.silente, per il trolling (5.3 del regolamento di Ops).


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