Per la mia personale esperienza (non sono laureato in psicologia), posso affermare che questi individui - più di altri - trovano terreno fertile negli ambienti delinquenziali, e non solo delinquenza da poveri cristi.
Chi non crede che sia quasi impossibile (concedo il “quasi”!) vivere al fianco di queste persone è perché non ci si è mai trovato; sono potenzialmente portatori di veri propri disastri in grado di distruggere o ledere gravemente la vita di chi per realtà contingente, per scelta, o anche solo occasionalmente, si trova nel loro raggio d’azione.
“Sono bambini che fanno gli adulti” (oscarmoreno): condivido;
“un ragazzo di 26 anni, si sente come uno doi 13 o 14……..Sentirsi bambini e comportarsi da adulti……”(RosadiMaggio): non condivido.
Si sentono adulti e pretendono ciò che agli adulti spetta. Aspirano all’emancipazione, come tutti, e a modo loro ci riescono sempre: basta attribuire alle cose il valore che in quel momento più gli serve….in fin dei conti che ci vuole!!!! Evitano proprio di sentirsi dei bambini se non a volte, quando devono giustificarsi davanti a qualcuno per loro significativo

. Semmai si sentono adulti inadeguati, ma la vera sorpresa è che questo vale solo verso ciò che SANNO di non poter riuscire a controllare con la manipolazione. Usano la manipolazione come loro indice di crescita….e siccome mooolto spesso riescono a dartela a bere…….
Convincersi che la loro manipolazione sia priva di consapevolezza e di intenzioni vuol dire “essersela bevuta” (al limite è irresistibile), e un borderline che riesce a prendere per il naso uno psicoteraupeta si sente davvero di far parte del mondo dei grandi (

). Attenzione alla sfida.